Una scuola per gladiatori a Telesia

Non finiremo mai di essere grati a Theodor Mommsen, epigrafista e filologo tedesco, autore del Corpus Inscriptionum Latinarum in cui ha catalogato, tra l’altro, anche le iscrizioni ritrovate a Telesia. Egli, per meglio svolgere il suo accurato lavoro, dimorò a San Salvatore in due diverse occasioni (nel 1845 e nel 1878) ospite presso la famiglia Pacelli, nei cui giardini erano Leggi…

Pietraroia, pietre che parlano di sventure

Prima di tutto ringrazio, per la indispensabile e la preziosa collaborazione tecnica nello svolgimento del tema, Maria Cristina e Paola Manzelli.Rammento, quindi, che in un mio precedente, lontano articolo trattai dell’argomento medicina dedotto da pietre in Alife. Di Pietraroia nessuna componente è, forse, più rappresentativa della pietra: da essa, tanto per citare qualche esempio, deriva il medievale se non antico toponimo più volte modificato Leggi…

Santa Maria in “Capite Foris”

A Cerreto Sannita, lungo l’antica strada che conduce a Telese, si erge preceduta da un piccolo piazzale la chiesa di Santa Maria Assunta. L’imponente portale in pietra locale, realizzato dal maestro cerretese Antonio Di Lella nel 1753, presenta dei femori incrociati ed un teschio in marmo greco a cui si deve l’altra denominazione del luogo sacro: Santa Maria del Monte dei Morti.  Leggi…

Da un litigio franco-spagnolo nacque Cerreto “città”

Del titolo onorifico di città, in Italia, si possono fregiare quei comuni che, in virtù della loro importanza storica, artistica, civica o demografica, ne siano stati insigniti con decreto del re prima, del presidente della Repubblica poi. Altre città si fregiano del titolo per antichissima ed ininterrotta consuetudine. È il caso di Cerreto, la città Vecchia che finalmente è “timidamente” emersa Leggi…

Carmine Iannotta, un santagatese ad Auschwitz

Venti anni fa, con la legge n.211 del 20 luglio 2000, l’Italia istituiva la celebrazione della Giornata della Memoria per il 27 gennaio, giorno in cui, nel 1945, venne liberato il campo di concentramento di Auschwitz grazie ai contingenti sovietici. Da quel momento in poi, la sensibilità sull’argomento andò sempre di più ad intensificarsi così come, d’altra parte, presero vita Leggi…

Juan de Zúñiga e una lettera patente del 19 aprile 1584 a Cerreto

Juan de Zúñiga y Avellaneda (Penaranda de Duero, 1551 – 4 aprile 1608) è stato I° duca di Peñaranda de Duero, Grande di Spagna, conte e consorte di Miranda del Castañar e marchese consorte de la Bañeza. Di nobilissima discendenza in quantofiglio di Francisco de Zúñiga y Avellaneda, IV° conte di Miranda del Catanar, Grande di Spagna, e della sua consorte María de Leggi…

Civitella Licinio: casale sannitico

Civitella Licinio è una frazione del comune di Cusano Mutri, collocata di fronte a Monte Cigno, oltre il Titerno.Con i Carafa fu “casale” di Cerreto Sannita fino alla promulgazione delle leggi eversive, con le quali Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, abolì la feudalità. Fu così che nel 1810 «Civitella», divenne comune autonomo e al nome originario fu aggiunto l’appellativo “Licinio”, Leggi…

La “Vita Sancti Barbati” e il culto delle reliquie

È noto che il culto della dea Iside è conosciuto in Italia già dal II secolo a.C., introdotto dai mercanti alessandrini che avevano interessi commerciali con la città di Pozzuoli.Alla battaglia di Pirro nel 275 a.C. a Maleventum, dopo una sanguinosa sconfitta dei Sanniti, i Romani accentuano la loro politica economica e militare nel distretto principale del centro Italia, tale da Leggi…

Antichi rimedi per “incantare” i vermi

Secondo un’antica tradizione popolare, che affonda le sue radici in epoca medievale, un trauma improvviso e violento (un forte spavento o un’emozione inaspettata) poteva provocare la verminara, vale a dire la formazione di vermi nell’intestino.Mai nessuno ha spiegato precisamente come questi vermi comparirebbero nell’apparato digerente; sta di fatto che essi – a seguito di un forte turbamento dell’organismo – si renderebbero Leggi…

Vicende storiche del Castello di Ponte S. Anastasia al tempo di Baldovino il Normanno sec. XI-XII

È dell’anno 980 un diploma con il quale i principi longobardi di Benevento, Pandolfo I e Landolfo IV, per intercessione del conte Adelferio, concedono a Giovanni II, abate del monastero dei SS.Lupolo e Zosimo di Benevento la potestà di erigere, nelle terre monastiche ubicate nel locus di Ponte S. Anastasia, un borgo fortificato o castello in cui trasferire tutti i coloni di Leggi…

La Roma di Cola di Rienzo a Sepino

Nel 1957 apparve sulla rivista: “La Strenna dei Romanisti” un originale articolo dal titolo: “La Roma di Cola di Rienzo esiste ancora a Sepino”. L’autore era un romano eccellente, Silvio Negro, uno dei primi giornalisti a poter essere definito vaticanista. La Strenna è, ancor’oggi, una prestigiosa rivista che raccoglie studi ed articoli di un ristretto e prestigioso club di amanti Leggi…

Sebastiano Maturi e la ricerca della verità

Nel proporsi quale vero interprete della filosofia hegeliana, Sebastiano Maturi (Amorosi, 16.01.1843 – Napoli, 05.02.1917)[1] è considerato, a buona ragione, il più autorevole tra i filosofi napoletani del suo tempo.Discepolo della Ragione dalla parola incisiva di Bertrando Spaventa [e] dalla parola sempre immaginosa, ma sempre fissa nell’idea A. Vera[2], il Maturi fu apprezzato quale ‘profondo conoscitore di Hegel’[3], e maestro di molte generazioni Leggi…

Eusapia la Medium e lo spiritista Francesco (nota preliminare fra editi ed inediti)

Premetto che in alcune mie pubblicazioni ho accennato a Napoli, quanto a storia e a cultura, e ne faccio ancora riferimento circa un argomento che attiene alla storia della medicina. Da qui la seguente noterella con tre fotografie, purtroppo per cause  tecniche,  non nitide come le originali; con annotati in prevalenza, per eventuali consultazioni, testi di più agevole reperimento; destinata, volendo, a chi non Leggi…

Il vino “salvabilancio” e la guerra a il “Coca cola”

Nel 2011, in concomitanza con il 150° anniversario dell’unificazione della Penisola, l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inra) presentò i dati di una complessa indagine sull’evoluzione dei consumi registrata a partire dal 1861. La lente era puntata su alcuni prodotti alimentari che oggi costituiscono le componenti fondamentali della dieta italiana. Dall’indagine emergeva una frattura profonda tra due periodi, Leggi…

Chi era Alessandro Telesino… o di Telese?

Molta parte della storia di Ruggero II d’Altavilla (1095-1154) la conosciamo grazie ad un interessante manoscritto intitolato «Ystoria Rogerii Regis Siciliae Calabriae atque Apuliae».L’autore dell’opera si chiama Alessandro, così come egli si presenta ai lettori nel Prologo, mostrando notevole discrezione ed un pizzico di modestia. Dove si definisce: «Alexander telesini cenobii immeritus abbas».Poco o nulla sappiamo di quest’autore, vissuto nella Leggi…

Faicchio e il gene della Matematica

È stupefacente che un piccolo paese come Faicchio, abbia dato i natali a così tanti e geniali matematici e fisici. Ci sarebbe da realizzare uno studio allo scopo di identificare nel DNA dei faicchiani il “gene della scienza”. Nicola Antonio De Martino detto Niccolò, può essere individuato come il capostipite degli illustri matematici del paese dai “quindici Casali” e dalle Leggi…

Una lettera del cav. Achille Jacobelli alla Camera dei Deputati

La storia delle ferrovie in Italia ebbe inizio con l’apertura di un brevissimo tratto di linea ai piedi del Vesuvio, la Napoli-Portici di appena sette Km, che venne inaugurata il 3 ottobre 1839. Alla Costituzione del Regno d’Italia, nel 1861, la rete ferroviaria era decisamente più estesa in Piemonte con 802 Km rispetto al Lombardo-Veneto che contava su 522 Km, alla Leggi…

Villa Liberi “olim” Villa degli Schiavi e sant’Anselmo

Il comune di Villa Liberi si trova a 490 m. sul livello del mare, alle pendici del monte Friento, da cui nasce un torrente , detto “Pisciariello” che defluisce alla destra del fiume Volturno. Attualmente fanno parte di questo comune le frazioni di Profeti, Merangeli, Cese, Villa e Schiavi. Anticamente il territorio era denominato Villa degli Schiavi, oppure, più semplicemente Leggi…

Un vescovo Telesino… non del tutto vescovo

    Rileggendo di frate Paolo da Pietraroia, in un mio articolo pubblicato di recente, ho ripensato anche a Giovanni Stefano de Urbieta, vescovo telesino, quantomeno insolito, vissuto in diocesi a quel tempo, quando parte del clero non brillava, cosi come altrove, per vita integerrima e cultura; pertanto, dato che il soggetto ha di nuovo stimolato la mia curiosità, ho deciso, Leggi…

La missione di sant’Alfonso Maria de’Liguori a Villa degli Schiavi

La fine del sec. XVII e l’inizio del XVIII, fu caratterizzato da una grave crisi morale e religiosa. A questo turbamento non si sottrasse la Diocesi di Caiazzo, ed in particolare la chiesa di Villa Liberi. Il tarlo di questa comunità come tante altre era l’ozio dello spirito, un’assoluta indifferenza sotto quelle forme etico-religiose. La constatazione di questo vuoto interiore Leggi…