Il 25 luglio 2012, esattamente dieci anni fa, ci lasciava mons. Nicola Vigliotti, sacerdote, preside del Liceo-Ginnasio “Luigi Sodo”, storico e letterato. Nel decennale della sua scomparsa e in sua memoria pubblichiamo, a cura di Alfonso Guarino, un profilo biografico dell’illustre educatore che ha formato diverse generazioni di studiosi e ha dato un contributo essenziale alla conoscenza della storia del nostro territorio.

Nicola Vigliotti nacque il 23 novembre 1924 in una casa attigua alla Chiesa Parrocchiale, in San Lorenzello: un borgo medievale dalle casette sopravvissute a terremoti ed eventi naturali, abbarbicate, a scaglione alle falde del verde, mitico Monterbano e degradanti verso il torrente Titerno, addossate nella parte antica, l’una all’altra come per comunicare un calore solidale, non disperso dalle vicissitudini atmosferiche e dal difficile vivere quotidiano. Con queste parole inizia Il diario di un ultraottuagenario, opera, purtroppo rimasta incompiuta. Primogenito di Francesco e Teresa Di Leone, frequentò prima l’asilo, presso le Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, poi a sei anni la scuola elementare, nei locali dell’ex convento carmelitano. Nell’ottobre 1938 il Seminario di Cerreto Sannita istituì un ginnasio aperto anche ai non seminaristi e Nicolino, dopo il conseguimento della licenza elementare, sostenne gli esami di ammissione e si iscrisse per frequentare la prima ginnasiale. Ottenuti ottimi risultati, gli venne permesso di sostenere nella sessione autunnale gli esami di passaggio alla terza classe ginnasiale, anche per aver preso la grande decisione di entrare in seminario. Dopo il seminario di Cerreto passa a quello Regionale di Benevento. Successivamente si laurea brillantemente in Lettere classiche presso l’Università Federico II di Napoli discutendo con il Prof. Paolo Brezzi – Docente di Storia della Chiesa – la tesi Beni mobili ed immobili della chiesa in età precostantiniana con la parte finale dedicata all’azione caritativa ed al martirio del diacono Lorenzo. In quell’occasione Don Nicola cercò di scevrare la leggenda dalla storia, di correggere errori riguardanti date e dati storici presenti nelle varie fonti come il Liber Pontificalis, il Peristephanon di Prudenzio, la storia di Eusebio di Cesarea. Il 25 luglio 1948, nella Chiesa Parrocchiale di San Lorenzello, è ordinato Sacerdote dal Vescovo Mons. Salvatore Del Bene. Il giorno dopo è nominato Cappellano della Confraternita di Maria SS. della Sanità, funzione mai abbandonata per 64 anni. Dopo l’ordinazione affianca il Parroco Don Goffredo Fappiano nelle attività parrocchiali. Cura con particolare dovizia la formazione dei giovani, scrive e dirige spettacoli teatrali come La Passione di Cristo, I Misteri di San Sebastiano e di San Lorenzo, oltre ad allestire anche operette classiche e concerti corali sempre molto apprezzati. Il 27 marzo 1950 Don Goffredo Fappiano muore precocemente colpito da trombosi celebrale ed il Vescovo Mons. Del Bene nomina Don Nicola prima amministratore parrocchiale ed un mese dopo Parroco. Incarico che ricopre fino al 1965. Negli anni in cui guida la Parrocchia cura in maniera particolare la liturgia, la catechesi dei giovani e degli adulti. Da impulso alle Missioni Popolari. Una particolare attenzione rivolge al culto mariano con gli incontri di preghiera nelle contrade del paese dove porta in processione l’immagine della Madonna della Sanità. Nel 1958 organizza solennemente la celebrazione del XVII centenario del martirio di San Lorenzo, patrono della comunità parrocchiale e civile, portando processionalmente la statua del santo in tutte le contrade del paese con una eccezionale partecipazione popolare. Ma l’opera certamente più importante è la fondazione dell’Oratorio San Giovanni Bosco. Attraverso un accordo con l’Amministrazione Comunale, Don Nicola otteneva in donazione i locali terranei del convento carmelitano il cui stabile, confiscato da Gioacchino Murat, era divenuto sede del Comune, prima provvisoria poi, dal 1831, definitiva; il Comune però ne aveva utilizzato solo i locali al piano superiore. Il 26 luglio 1960 il Sindaco Innocenzo Lavorgna, autorizzato dal Consiglio Comunale, faceva atto di donazione gratuita, rogato per Notaio Maiatico, alla Chiesa di San Lorenzo Martire, rappresentata dal Parroco, di:
un cortile di mq. 375, sei vani terranei con relativo sottoportico di accesso, con lo scopo di riattare i locali, ormai fatiscenti, sede di immondizia e rifugio di animali randagi, per adibirli ad oratorio per bambini, specie poco curati, traendoli dalla strada ed educandoli ad una vita sana e religiosa.
I lavori di riattamento e restauro iniziarono subito con l’entusiastico contributo lavorativo di molte persone e con non lievi sacrifici economici da parte del parroco Don Nicola. Con Don Nicola in prima linea si adoperarono in tanti per asportare la grande massa di terreno e calcinacci che avevano occupato completamente e per l’altezza di due metri lo spazio interno al chiostro trasformandolo in orto; fu anche recuperato e restaurato il lato superstite dell’antico chiostro. Il 26 dicembre il nuovo oratorio fu inaugurato dal Vescovo Felice Leonardo. Le antiche celle monastiche, trasformate in locali per la scuola catechistica, per l’attività dell’Azione Cattolica, per lo sport, risuonarono delle voci di bambini e giovani, costituendo anche per gli adulti un punto di incontro e formazione religiosa. Nel 1965 Don Nicola rinuncia all’incarico di Parroco per dedicarsi alla scuola, all’insegnamento, alla cultura, alla ricerca storica. È stato docente di Italiano, Latino e Greco nelle scuole statali e poi al Ginnasio-Liceo Luigi Sodo dove, nel 1971, assume l’incarico di Preside che svolgerà per 41 anni con zelo, passione e maestria. E il liceo diventerà la pupilla dei suoi occhi. A questo Istituto ha dedicato la sua vita. Ha formato tante generazioni. Tutti i suoi alunni hanno avuto successo nella loro vita professionale ed ogni volta nel rivederli con soddisfazione sottolineava: «questo signore è stato mio alunno». Ha approfondito aspetti di letteratura italiana e greca, compiuto studi sulla storia della diocesi, sulle tradizioni popolari, sulle origini e lo sviluppo della ceramica artistica di Cerreto Sannita e San Lorenzello, contribuendo, sin dal 1968, al suo rilancio con monografie, convegni, interviste televisive.

La sua prima pubblicazione vede la luce nell’ottobre 1967 Appiano Buonafede e il sonetto-ritratto nel settecento, ed. L.E.R.. Poi nel 1971 La Donna del Cielo nella Divina Commedia; nel 1973 e riedito nel 1989 e 1991 I Giustiniani e la ceramica cerretese; nel 1977 Limata e San Lorenzo Maggiore; nel 1980 Telese: una sorgente termale tra storia e fantasia; nel 1982 Felice Leonardo: venticinque anni di servizio episcopale nella Chiesa di Telese o Cerreto; nel 1985 e riedito nel 1993 Telesia…Telese: due millenni; nel 1989 Seminario Diocesano e Istituto-Convitto Luigi Sodo in Cerreto Sannita; nel 1993 Note aggiuntive ed integrative al catalogo dei Vescovi di Telese di Giovanni Rossi, edito nel 1827; nel 2000 Il culto Micaelico nella grotta della Leonessa in Cerreto Sannita; nel 2001 San Lorenzo Maggiore, storia e tradizione – note su Limata; nel 2002 San Lorenzello canta: una tradizione popolare che non muore; nel 2003 C’era una volta Paesino; nel 2004 La Statua di Gesù Redentore sul Montacero nel contesto del pontificato di Leone XIII; nel 2007 Il culto mariano in San Lorenzo Maggiore; nel 2007 L’epitaffio dimenticato. Rilevanze storiche; nel 2008 San Sebastiano Martire nel cuore dei laurentini; nel 2008 La Ceramica di Cerreto Sannita e San Lorenzello – con Renato Pescitelli; nel 2008 Il Venerabile Oratorio ossia Congregazione sotto il titolo di Santa Maria della Sanità in San Lorenzello; nel 2008, 2° ristampa, Note aggiuntive ed integrative al Catalogo dei Vescovi di Telese, di Giovanni Rossi, edito nel 1827; nel 2011 Luigi Sodo: dramma di una vita consacrata per l’amore di Dio e dei fratelli; nel 2011 Il Vescovo e il Liberale – con Emilio Bove; nel 2012 Alfonso Maria de Liguori, Vescovo e Dottore della Chiesa – rappresentazione sacra. Nel 1968, ristampato nel 1984 ed aggiornato in una elegante nuova edizione nel 1998, a cura dell’Ente Morale Fondazione Massone-Cerza, Don Nicola pubblica San Lorenzello e la Valle del Titerno. Opera, tutta dedicata alla sua terra natia, scritta con una precisione di dati e date che ha consentito di conoscere la storia di questo piccolo borgo sannita in tutti i suoi passaggi: dalla leggendaria fondazione ad oggi. Senza gli studi e le ricerche di Don Nicola San Lorenzello non avrebbe mai avuto una storia scritta. Nella sua vita Don Nicola ha ricoperto molti altri incarichi: Arcidiacono e Presidente del Capitolo Cattedrale; Membro del Consiglio Presbiterale; Vicario Episcopale e Direttore dell’Ufficio Beni Culturali e Arte Sacra; Assistente Diocesano del M.E.I.C. Fondatore e Presidente della Pro Loco Cerretese. Era giornalista pubblicista e Direttore della Rivista Diocesana Servire Insieme. Ha ricevuto la nomina di Cappellano di Sua Santità. È stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Cerreto Sannita. L’Ente Culturale Schola Cantorum San Lorenzo Martire nel 1998 gli conferiva la Medaglia d’Oro, nel 2004 lo nominava Presidente Onorario e nel 2008 gli conferiva l’onorificenza della Graticola d’Oro. Quando nel 1984 gli parlai della nascita dell’Ente Culturale con commozione mi disse: si andate avanti io sarò al vostro fianco anche perché mi fate rivivere quelle cose che io facevo da parroco. Fin dalla sua fondazione e nei trent’anni successivi di attività, Don Nicola ha prestato all’Ente sempre particolare e prioritaria attenzione, con passione, umiltà e generosità, inculcando in tutti i sui componenti il giusto entusiasmo ed un ricco bagaglio di conoscenze che hanno contribuito ad accrescere sempre più l’amore per la cultura, la storia, le arti nobili in genere. Sarebbe lungo elencare tutte le cose che come lui diceva abbiamo combinato insieme. Voglio solo ricordare il grande raduno degli emigrati nel 1995, in quella occasione fu scritta Nustalgia d’i’ paes’ che è diventata poi l’inno di San Lorenzello: Sant’ Laurenz’ mij i’ pens’ semp’ a te, le rappresentazioni sacre da lui scritte, molte delle quali anche da lui dirette, come il Martirio di Lorenzo, la Passio di San Donato, Mons. Luigi Sodo, Alfonso Maria de Liguori e Il Martirio di San Sebastiano. Memoria storica del Sannio ha lasciato a tutti noi il compito di non far disperdere i suoi studi e l’arduo impegno di approfondirli, continuando la sua opera di appassionato divulgatore del ricco patrimonio storico, artistico, sociale e culturale del territorio.
Antonella Selvaggio
Archeologa classica. Lavora presso l’Università del Salento.
Medico e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: “Da Casale a Comune” e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato all’Antologia “Dieci Medici Raccontano”, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico «L’ultima notte di Bedò», è anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo «Il potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brown». Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.


Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla “Marcia della fame” del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuità assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Università di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si è poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua città. Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. È insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, città in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui è socio fondatore. È autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso di suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. È autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
È nato e vive a Castelvenere. Già docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. È presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, è membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si è classificato ai primi posti.
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 è Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Insegnante, vive a Caiazzo. È Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Originario di Castelvenere. Già dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale all’Università di Modena è stato aiuto chirurgo presso l’ospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente è pensionato. Dal 1° giugno 1978 è socio corrispondente dell’Associazione Culturale Italo Ispanica “C. Colombo – Madrid”. Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche. Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dell’Associazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio è stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi è stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Università l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocità: Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, è membro del Rotary Club Valle Telesina ed è amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.


Presidente dell’Associazione culturale “La Biblioteca del Sannio”, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Già docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, è attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.



Laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Università del Molise.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Università degli Studi di Napoli. Ha Svolto attività didattica presso l’Università Federico II. Vive a Telese.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. È autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Già sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturità scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, città in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 è Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della città; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Città Paesaggio” dal 2003, è coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Città dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e L’Oblio, un saggio sull’eccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it è responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Promotore culturale dell’area di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Economia. È dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. È appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Infaticabile animatore culturale dell’area del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unità Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto all’antologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del ‘700.
Medico specialista in oncologia e cure palliative è autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. È stato inoltre relatore
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina è stato per lunghi anni docente all’Università di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, è appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 già Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con l’Università degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano e l’ Università dell’Arizona. È attuale vice Presidente della Pro Loco di Sant’Agata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. È giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sì è occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. È vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtà Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dall’ASMV nel 2019. Ha scritto nell’Antologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dell’Istituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.