Importante uscita pubblica, per L’Istituto Storico del Sannio Telesino, il 24 Giugno 2021 nella splendida cornice della Tenuta Adinolfi in Sant’Angelo in Formis. 
Serata simbolica per eccellenza, la notte di San Giovanni ha rappresentato anche per il nostro Istituto Storico un momento di ritorno alla normalità ed alle attività culturali. L’occasione è stata la presentazione del libro “Simbolismi Esoterici e religiosi nella Cerreto Sannita di Michele Ungaro”, scritto a quattro mani dal Presidente dell’Istituto, Michele Selvaggio, dal socio fondatore e segretario Rodolfo Cangiano, in uno con due importanti esponenti della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita, Adam Franklin Biondi e Andrea Ferrigno. 
Il testo, proposto nella collana “Quaderni di Cultura” dell’Istituto, con il contributo dell’editore Fioridizucca, si ricollega agli scritti per il bicentenario della nascita di Michele Ungaro, ma si pone un più ampio obiettivo, come nello spirito dell’Istituto. Si parte dalla storia del noto politico sannita, per passare ad analizzare le tracce da lui lasciate durante la sua attività e quelle presenti nella sua Cerreto. Tracce che hanno un sapore di esoterico, ma che sono contemporaneamente di natura mistica, religiosa, archetipica. Sono simboli ancestrali, presenti in tutte le civiltà evolute, trasversali a molte religioni e società iniziatiche.
L’evento ha visto, finalmente in zona bianca, senza particolari limitazioni, se non quelle legate al buon senso, più di cento persone raccolte in mistico silenzio ad ascoltare i relatori della serata. Presenti, tra gli altri, rappresentanti di importati associazioni culturali del territorio, Pianeta Cultura APS, i presidenti dei circoli Rotary dell’Alto Casertano e della valle Telesina, delle Associazioni culturali Libero Pensiero, Cinabro, Acacia e tanti interessati al complesso argomento proposto. L’altissima affluenza, in verità insolita per un evento del genere, non ha turbato il clima della serata, abilmente creato grazie ad un attento accompagnamento del Gruppo musicale Do it jazz e ad alcune profonde letture preparatorie recitate magistralmente da Antonietta Scocca, Ninetta Testa, lo stesso Michele Selvaggio, Martina Cangiano, Gianluigi Rega. Le letture hanno aiutato l’esperta moderatrice, la Dott.sa Lidia Luberto del Mattino, a segnare il tempo ai relatori ed alle relazioni. Di altissimo profilo storico-culturale quella della Dott.ssa Annamaria Romano, direttore di Castel Sant’Elmo e del Museo del’900 a Napoli e già Direttore della Reggia di Caserta, Telesina di nascita, Casertana di Adozione; altamente intrigante e profondamente accattivante  quella dell’Avv. Tiziana Barrella, esperta di simbolismi ed autrice di un testo sui quelli presenti all’interno della Reggia di Caserta. Più introspettiva ed emotiva quella di Rodolfo Cangiano che ha presentato il testo ricordando a tutti l’importanza di cercare i simboli presenti nel nostro quotidiano, di tornare a lasciare simboli ai posteri, di abituarci a guardare e non solo a vedere. Commosso e partecipato il saluto e la dedica della serata a tutti gli operatori sanitari che hanno affrontato il Covid-19 pagando con la vita la loro dedizione al lavoro.
La serata è poi proseguita con una cena che per qualche ora ha fatto dimenticare le recenti e pesanti limitazioni imposte dal Covid. 
L’Istituto Storico Sannio Telesino ha poi ripreso uno dei temi della serata, quello delle Janare, omaggiando i presenti di un pugno di sale grosso e di piccole scope di saggina per ricordare i modi classici per tenere occupate le Streghe, entrate in casa dalle porte lasciate incustodite, fino all’alba ed evitare quindi le loro razzie. È stato poi distribuito, annesso al menu ed al programma della serata, il manifesto culturale dell’istituto, simbolicamente rappresentato da un piccolo racconto della tradizione orale dei Hassidim sull’importanza della Memoria e del suo significato simbolico.
La serata ha rappresentato per l’Istituto un importante momento di promozione e testimonianza dell’alto valore culturale delle iniziative proposte, distinguendosi non solo per i contenuti, ma anche per l’originalità degli eventi proposti. La serata è certamente riuscita in maniera eccellente, trascorsa in maniera piacevole e contemporaneamente con un alto contenuto culturale, ma la foltissima presenza ha rappresentato comunque il raccolto del lavoro fatto negli ultimi due anni da tutti i soci dell’Istituto che è ormai realtà affermata nel panorama culturale locale. 

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Alcuni momenti della serata: