Politica e affari nell’Italia del Risorgimento. Lo scontro in Valle Telesina. Personaggi e vicende (1860-1882)

Descrizione

Il volume – che si avvale dell’introduzione del dott. Umberto Sturchio, pronipote dell’on. Salvatore Pacelli, deputato del Regno, e custode dell’archivio storico dell’illustre politico sansalvatorese – è un interessante viaggio tra le vicende risorgimentali attraverso i profili biografici dei principali protagonisti dell’epoca e narra degli incastri a cui la storia ci ha abituati e di come le vicende locali si insinuano all’interno di peripezie ben più eroiche, importanti e talvolta drammatiche.
È il racconto di un passato non troppo lontano, di intrecci pericolosi e speranze di rinascita, di personaggi importanti che segnarono il destino del territorio sannita: l’imprenditore
Achille Jacobelli, detto il Cavaliere, uomo d’affari visionario e sognatore, mecenate e faccendiere; dell’onorevole Michele Ungaro, originario di Cerreto Sannita, primo Presidente della Provincia di Benevento, politico irrequieto e scaltro dal piglio risoluto e dal comportamento temerario; di don Salvatore Pacelli, irascibile e intollerante nella vita pubblica, remissivo e conciliante in quella privata; di mons. Luigi Sodo, vescovo della cattedra di Cerreto che incise profondamente sulle scelte politiche del tempo; del brigante Cosimo Giordano e della sua banda che si rese protagonista di numerosi atti di criminalità operando prevalentemente per il proprio tornaconto, talora in sintonia con il potere politico nostalgico dell’antica dinastia borbonica.
Nel libro vengono approfondite alcune vicende importanti per il Sannio ed in particolare per il territorio telesino come la nascita della provincia di Benevento, gli scontri tra i vari personaggi politici dell’epoca, l’origine controversa delle Terme, le scorribande del brigante Cosimo Giordano, l’arrivo della strada ferrata e la vicenda dei mulini di Telese, la programmazione delle infrastrutture nella nuova provincia sannita realizzatasi a seguito dell’Unità d’Italia.
Nell’ultima parte del volume vengono analizzati i confronti elettorali nel collegio di Caiazzo, a cui il territorio telesino apparteneva, dal 1860 fino alla sua soppressione avvenuta nel 1882.