All’indomani dell’elezione della nuova guida della comunità cattolica, mi sono recato, come faccio sempre dopo un evento storico significativo, in edicola per acquistare un quotidiano da conservare come ricordo. Tanti titoli accattivanti mi hanno accolto, ma ho scelto quello che, a mio avviso, riassumeva al meglio l’evento: il Corriere della Sera, con un didascalico ma efficace “Il Papa americano: pace”. Una sensazione d’irrequietezza, però, mi ha colto leggendo un passaggio del “Taccuino e la storia”, dove Aldo Cazzullo, nel suo preambolo introduttivo al commento sulla scelta del nome del nuovo pontefice, scrive: “Leone, il nome del primo Papa a riconciliare, con la Rerum Novarum, la cristianità con la modernità”. Perché questo riferimento secondario mi ha tanto colpito? Perché mi sono reso conto che, probabilmente, la celebre enciclica di Leone XIII non sia stata letta, o perlomeno letta bene, né dal noto giornalista né dalla redazione del Corriere. Chiedo perdono per la mia puntigliosità da storico, ma sappiamo bene che i giornali devono essere succulenti, immediati e, purtroppo, molto retorici.
La scelta del nome del pontefice Prevost sta suscitando numerose discussioni e, tra le varie opinioni, torna prepotentemente in auge l’enciclica Rerum Novarum, identificata come il documento fondante della dottrina sociale della Chiesa. Se traduciamo letteralmente il titolo dal latino, otteniamo semplicemente “Delle Cose Nuove”. Tuttavia, il primo anacronismo che molti commettono leggendo con occhi contemporanei è credere che Leone XIII intendesse riferirsi direttamente alle novità del suo tempo, e dunque, come dice Cazzullo, riconciliare la modernità con la cristianità. Tutt’altro! Chiunque mastichi un minimo di latino riconoscerà immediatamente un cortocircuito semantico: “Rerum” è un genitivo plurale femminile accompagnato dal suo aggettivo concordato “Novarum”, che indica chiaramente un complemento di specificazione e non un soggetto. Andiamo direttamente al testo originale:
Rerum novarum semel excitata cupidine, quae diu quidem commovet civitates, illud erat consecuturum ut commutationum studia a rationibus politicis in oeconomicarum cognatum genus aliquando defluerent.
Qui il soggetto è “cupidine” che, nell’ablativo assoluto iniziale con il participio “excitata”, regge “rerum novarum” come genitivo di pertinenza. La traduzione integrale chiarisce tutto:
Una volta destata l’ingorda brama delle novità — brama che da lungo tempo sconquassa gli Stati — era fatale che gli ardori di sovvertimento, dalle beghe politiche, tracimassero prima o poi dentro un campo affine di natura economica.
Già questo incipit fa intuire che il clima non sia affatto di riconciliazione con la modernità. Anzi, è cruciale ribadire che il fine ultimo dell’enciclica non era la questione sociale in sé, o la condizione degli operai, bensì il mezzo per “smascherare” gli effetti negativi della modernità:
Itaque, proposita Nobis Ecclesiae caussa et salute communi, quod alias consuevimus, Venerabiles Fratres, datis ad vos Litteris de imperio politico, de libertate humana, de civitatum constitutione christiana, aliisque non dissimili genere, quae ad refutandas opinionum fallacias opportuna videbantur, idem nunc faciendum de conditione opificum iisdem de caussis duximus.
Pertanto, posta davanti a Noi — come obiettivo — la causa della Chiesa e la salvezza comune, come abbiamo preso l’abitudine di fare in altre occasioni, Venerabili Fratelli, dopo avervi inviato Lettere sull’autorità politica, sulla libertà umana, sulla costituzione cristiana degli Stati e su altri argomenti non dissimili, che sembravano opportuni per confutare gli errori delle dottrine, abbiamo ritenuto, per le stesse ragioni, che ora si debba fare lo stesso riguardo alla condizione degli operai.
Tornando al nuovo pontefice Leone XIV, la scelta del suo nome merita senz’altro una riflessione più ampia e storicamente fondata, perché ogni Leone è emerso in momenti estremamente delicati per la Chiesa e per l’Occidente. Leone I Magno (440-461), secondo la tradizione, riuscì a fermare Attila, il flagellum Dei, e mediò con Gensericoper attenuare il sacco vandalico di Roma del 455. Leone III (795-816) cambiò simbolicamente i rapporti tra Chiesa e Stato incoronando Carlo Magno imperatore la notte di Natale dell’800, un gesto dal potente significato politico e religioso. Leone IV (847-855) costruì le mura Leonine a difesa di Roma dalle devastanti incursioni saracene e condusse la vittoriosa battaglia navale di Ostia, anticipando per eco storico quella di Lepanto. Leone X (1513-1521), sebbene non ereditasse una situazione relativamente difficile, contribuì significativamente alla nascita della crisi religiosa della Riforma luterana. Infine, Leone XIII (1878-1903) ereditò un ingombrante vuoto temporale con il Risorgimento e affrontò le sfide poste dalle nuove ideologie liberali e socialiste nate dalle rivoluzioni industriali.
Arrivando dunque al nostro Leone XIV, dobbiamo ammettere che lo scenario geopolitico non è certamente tra i più rassicuranti. Inutile soffermarsi troppo a lungo, ma è evidente come il Conclave abbia forse intravisto nella sua nazionalità una preziosa opportunità: quella di ricucire uno strappo sempre più ampio con gli Stati Uniti, cercando di riportare così centralità e influenza alla Chiesa di Roma, indebolitasi progressivamente già a partire dagli ultimi anni del pontificato di Giovanni Paolo II. Nel suo discorso inaugurale, Leone XIV ha subito messo in campo una forte e significativa simbologia visiva, recuperando chiaramente i paramenti canonici tradizionali, a partire dal celebre “mozzetto”, prendendo così, almeno dal punto di vista formale, le distanze dal predecessore Francesco. Ma la novità assoluta, opportunamente sottolineata da Cazzullo, risiede nella presenza di un foglio di appunti nelle sue mani: un dettaglio che parla chiaramente di preparazione, consapevolezza e rigore. La pace ha certamente avuto il ruolo principale nelle sue parole, ma sarebbe un errore sottovalutare altri due elementi fondamentali. Primo, la consapevolezza del peso della responsabilità di essere erede di Pietro, un’eredità richiamata senza alcun riferimento personale ma piuttosto come consapevolezza collettiva, istituzionale e soprattutto spirituale. Secondo, il forte messaggio di universalità, espresso nell’impegno solenne di offrire “carità, presenza, dialogo e amore”.
A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, d’Italia e di tutto il mondo – afferma Leone XIV – vogliamo essere una Chiesa che cerca sempre la pace, sempre la carità, sempre vicina soprattutto a coloro che soffrono.
Dopo la pace, dunque, è proprio la carità la grande protagonista delle sue prime dichiarazioni pubbliche. Interessante (e forse non casuale) coincidenza: proprio la carità è celebrata dalla celebre enciclica Rerum Novarum, che si conclude esortando i “Venerabili Fratelli” a custodire e risvegliare questa “signora e regina di tutte le virtù”. Un rimando preciso e simbolico che si riflette anche nelle sue prime riflessioni teologiche, quando Leone XIV riprende significativamente il vangelo di Matteo (16, 13-16), evidenziando con forza che ancora oggi
la fede cristiana è spesso considerata assurda, roba da persone deboli o ingenue, e sostituita da false sicurezze come tecnologia, denaro, successo, potere e piacere. Non meno rilevante, inoltre, è la denuncia della tendenza contemporanea di ridurre Gesù Cristo a un semplice leader carismatico o a un superuomo, fenomeno diffuso anche tra molti battezzati, che conduce a un preoccupante ateismo di fatto. Insomma, una vera e propria prima critica radicale alla modernità del nuovo pontefice.
E se Leone XIII invocava un rinnovamento sociale attraverso il ritorno ai valori cristiani:
Quare si societati generis humani medendum est, revocatio vitae institutorumque christianorum sola medebitur
Se esiste una cura ai mali della società, essa risiede solo nel ritorno alla vita e ai valori cristiani,
il percorso che Leone XIV prospetta è ,piuttosto, una sottolineatura contemplativa e spirituale, invitando tutti, soprattutto chi esercita autorità nella Chiesa, ad assumere un atteggiamento di umiltà radicale:
sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato.
Ma, come sempre, solo la storia saprà rivelare se queste parole diverranno realtà o resteranno, invece, nobili aspirazioni. Già ieri, tuttavia, Leone XIV ha offerto un primo segnale concreto spiegando ai cardinali le motivazioni del suo nome, confermando il legame con Leone XIII, e insieme il proposito di guidare la Chiesa dentro una nuova rivoluzione industriale segnata dall’intelligenza artificiale. In questo orizzonte, la sfida tecnologica s’intreccia con la sua identità agostiniana. Il motto scelto, In Illo uno unum – Nel Cristo unico, siamo uno –, tratto dal commento di sant’Agostino al Salmo 127, richiama la vocazione all’unità della Chiesa e riafferma che solo restando “in Uno” si può restare “uno” anche nel tempo dei big data e dei circuiti neurali. L’invito è quindi a
governare la tecnologia con la luce della fede
costruendo comunione laddove l’iper-connessione rischia di moltiplicare solitudini.
Sta forse qui, nell’intreccio tra dottrina sociale, insidie della modernità, sfida dell’IA e visione agostiniana di unità, la cifra iniziale di questo pontificato: conservare il passato per orientare il futuro, custodire l’umano dentro l’algoritmo. È questa, almeno, l’ambizione dichiarata di Leone XIV, convinto che la modernità più autentica fiorisca solo se radicata nell’unico Cristo. Resta da vedere se tali intenti sapranno tradursi in pratica: solo il tempo potrà dire se il nuovo Leone aggiungerà davvero un capitolo significativo alla complessa vicenda dei Papi che portano questo nome – e, soprattutto, in quale direzione guiderà le odierne rerum novarum.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con l’Università degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano e l’ Università dell'Arizona. È attuale vicepresidente della Pro Loco di Sant’Agata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. È giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno.
Sì è occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente si interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. È vice Presidente dell'Istituto Storico Sannio Telesino.
Nello svolgere il tema, dirò quanto ho appreso di Giovanni Beroaldo nell’indagine in corso sulle insegne che, dei vescovi telesini della metà del XVI secolo fino al 1577, non risultano presenti, a differenza delle successive, nel palazzo episcopale di Leggi…
Nell’anno 2009, durante le “Celebrazioni per il nono centenario della morte di sant’Anselmo d’Aosta”, ascoltai, con interesse, docenti universitari, membri di prestigiosi istituti e altri dotti relatori i quali, in Alife e in San Salvatore Leggi…
Monsignor Modesto Gavazzi (1) nacque a Ferrara in un anno tra il 1555 e il 1558. Entrò tra i Minori Conventuali e, in seguito, fu maestro di teologia nel suo ordine. Come ci ricorda lo Leggi…
Antonella Selvaggio
Antonella Selvaggio
Antonella Natali
Archeologa classica. Lavora presso l’Università del Salento.
Emilio Bove
Medico e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: “Da Casale a Comune” e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato all’Antologia “Dieci Medici Raccontano”, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico «L’ultima notte di Bedò», è anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo «Il potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brown». Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Alex Gisondi
Nato a Frasso Telesino (BN). Dottore in Storia, Antropologia e Religioni. Scrive per alcune riviste on line, la più famosa Radio100 passi fondata nella storica Radio Aut di Peppino Impastato. Docente e mediatore culturale per UCRI (Unione Comunità Romanès) con cui porta avanti numerosi progetti formativi e culturali nelle scuole. Sempre presente la passione per la ricerca scientifica, sta concludendo il ciclo magistrale di studi presso ‘La Sapienza’ di Roma in ‘Culture e Religioni’.
Alfonso Guarino
Dirigente presso il Comune di San Lorenzello. Presidente dell’Ente Culturale San Lorenzo Martire – Nicola Vigliotti e Responsabile della biblioteca Enrico Maria Fusco di San Lorenzello. Organizzatore di numerosi eventi sociali e culturali e curatore di numerose iniziative di promozione del territorio.
Antonio Di Santo
Avvocato, libero professionista. Autore di pubblicazioni giuridiche e letterarie. Vincitore del Premio Letterario “Racconti intorno al vino” edizione 2022 tenutosi a Duino Taurina (TS). È autore del volume “Benedetto avvocato”, edito nel 2022, in cui narra le avventure straordinarie di un avvocato di provincia.
Martino Forgione
Ingegnere cultore di Storia Locale.
Salvatore D'Onofrio
Antonio Bove
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla “Marcia della fame” del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Lillo Mieli
Avvocato e cultore di Storia Ebraica.
Tiziana Selvaggio
Dottore in Lettere, Perfezionamento in Beni Culturali e Ambientali. Ha conseguito il Diploma di Archivistica presso l’Archivio Segreto Vaticano e il Diploma in Biblioteconomia presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. Dipendente del Dicastero per l’Evangelizzazione presso la Biblioteca della Pontificia Università Urbaniana. Ha collaborato al Progetto di statistica delle migrazioni dei Paesi del Mediterraneo presso il C.N.R.- Istituto di Ricerche sull’Economia Mediterranea, Napoli. Ha lavorato presso il Pontificio Istituto Biblico, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, la Pontificia Università Antonianum.
Lelio De Sisto
Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuità assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Marinella Catarina
Dottore in Lettere. all’Università di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si è poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua città. Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. È insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Giangiuseppe Caracciolo
Cardiologo e Medico di Emergenza. Autore del testo: “La Linea Ferroviaria Piedimonte-Napoli”, una minuziosa e documentatissima ricostruzione di una tratta ferroviaria di antico lignaggio. Ha in corso una ulteriore pubblicazione sullo stesso tema di storia delle Tratte Ferroviarie del Matese.
Lorenzo Piombo
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Armando Garofano
Armando Garofano Guardia Sanframondi
Silvio Falato
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Luciano D'Amico
Avvocato e Storico locale con interesse per la Storia dei Sanniti. Presidente dell’Associazione culturale Toutiks.
Lorenzo Morone
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, città in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui è socio fondatore. È autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia eretica” in cui ripercorre le vicende relative alle guerre sannitiche.
Albina Ciarleglio
Albina Ciarleglio
Salvatore Capasso
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso di suffisso e di religioni orientali.
Antonello Santagata
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. È autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
Angelo Raffaele Scetta
È nato e vive a Castelvenere. Già docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. È presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, è membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si è classificato ai primi posti.
Antonio Martone
Nato a Benevento, insegna Filosofia politica e Antropologia politica presso l’Università di Salerno. Tanti suoi scritti sono apparsi in testi collettanei e in riviste specializzate: cartacee e online. Fa parte del comitato scientifico di collane editoriali e della redazione di varie riviste. È componente del comitato di direzione di “Filosofia politica” (il Mulino) ed è membro dell’Associazione Internazionale “Filosofia in movimento” (FIM). Presso Castelvecchi editore, è componente del comitato scientifico della collana “Filosofia e pensiero critico”. Fa parte della redazione della rivista internazionale “Le muse” e del giornale “L’interferenza”.Fra le sue pubblicazioni, si segnalano le seguenti monografie: Verità e comunità in Maurice Merleau-Ponty, La città del sole, Napoli 1998; Un’etica del nulla. Libertà, esistenza, politica, Liguori 2001; Storia, filosofia e politica. Camus e Merleau-Ponty, La città del sole 2003; Le radici della disuguaglianza. La potenza del moderni, Mimesis 2011; Ecity. Antropologia della tecnica, Rubbettino 2018. La figura intellettuale di Martone è ricca e articolata – assai difficile da ridurre all’interno di etichette di genere o di steccati disciplinari. L’indagine ad ampio raggio sulla soggettività moderna, oltre che sulla condizione antropologico-politica dell’uomo in un mondo contemporaneo dominato dalla tecnica, costituisce da tempo l’orizzonte fondamentale della sua ricerca.
Pasquale Maturi
Nativo di Amorosi è specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica e abilitato in Lettere e Materie Letterarie, Latino e Greco, ha insegnato nelle Scuole Medie. Ha pubblicato, tra l’altro: Le campane della chiesa arcipretale di San Michele Arcangelo di Amorosi (2002); Suor Maria Cristina Brando e le Vittime Espiatrici di Amorosi (2003). Sull’Annuario dell’Associazione Storica del Medio Volturno ha pubblicato: Presenze archeologiche a Castel Campagnano (1998); Il castrum, la chiesa di S. Andrea apostolo e il sigillo dell’università di Puglianello (2000); L’archeologia maggiore di Melizzano: Mela e Vico Melizzano, la grangia di S. Spirito di Orcoli, la Scarrupa (2001); L’Infante di Spagna, Carlo di Borbone, ad Amorosi; l’antico sigillo dell’università di Amorosi (2002); Amorosi: il monumento-ossario di via Calore (2003): Carabinieri ed altre presenze militari ad Amorosi (2004-2005); Presenze archeologiche ad Amorosi (BN) (2006); Gli uomini illustri di Amorosi: il filosofo Sebastiano Maturi (vita, opere e note sul pensiero) (2008) Suor Carla, madre generale delle suore vittime espiatrici di Gesù sacramentato, (2014); Melizzano e la devozione a San Pietro Apostolo, 2015; Il palazzo della camera marchesale di Amorosi, 2017. Ha anche pubblicato due Quaderni di Appunti di Storia Amorosina nel 2002-2003 e la monografia: Amorosi – Vita religiosa e luoghi di culto, 2003.
Emilio Franco
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 è Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Lorenza Di Lello
Dottore in Lettere ha all’attivo numerose pubblicazioni su riviste storiche. Laureata in Lettere moderne presso l’Università di Napoli, Federico II°, è stata Docente negli istituti scolastici di II° grado paritari, dal 1993 al 1997; dal 1997 al 2004 ha insegnato nei Licei di Capua e di Piedimonte Matese; nel 2005 ha conseguito il ruolo ottenendo la cattedra di Materie Letterarie e Latino presso il Liceo “G. Galilei” di Piedimonte Matese. Dal 2017 insegna nell’IIS Telesi@ di Telese Terme. Tra le sue pubblicazioni: Le pive di San Potito, in Annuario ASMV 2013; La collana di perle, ispirata alla Regina di Saba, in torneo letterario: Un giorno ho incontrato…, promosso dalla Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino, Piedimonte Matese 2015; Dante Marrocco poeta, in: Annuario ASMV 2019.
Ilaria Cervo
Insegnante, vive a Caiazzo. È Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Giuseppe De Nicola
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Orfeo Carlo
Originario di Castelvenere. Già dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Alessio Morone
Animatore culturale. Appassionato di storia e tradizioni locali con particolare riferimento della Storia dei Sanniti.
Rosario Di Lello
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale all’Università di Modena è stato aiuto chirurgo presso l’ospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente è pensionato. Dal 1° giugno 1978 è socio corrispondente dell’Associazione Culturale Italo Ispanica “C. Colombo – Madrid”. Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche. Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dell’Associazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio è stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Antonio Cozzolino
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Giovanni Giletta
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi è stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Università l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocità: Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Giuseppe Corbo
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Giuseppe Maturo
Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, è membro del Rotary Club Valle Telesina ed è amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Armando Pepe
Nato a Piedimonte Matese. Laureato in Lettere classiche all’Università di Cassino e del Lazio meridionale, insegna nei Licei. Ha conseguito una seconda laurea in Storia presso l’Università Grenoble Alpes. Attualmente sta svolgendo il Dottorato di ricerca in Storia Moderna presso l’Università di Grenoble Alpes (in co-tutela con l’Università degli Studi di Salerno). Si interessa prevalentemente di Storia del Territorio in età moderna e contemporanea. È nel comitato di redazione di Ereticopedia. Collabora con Quaderni Eretici. È iscritto alla Sissco (Società per lo studio della Storia Contemporanea).
Ha scritto: “San Gregorio Matese dall’età liberale al fascismo (1912- 1926)”, “Il carteggio tra Giuseppe Toniolo e Don Giacomo Vitale”, “L’impianto idroelettrico del Matese”, “Antonio Gaetani di Laurenzana nella vita del suo tempo (1854- 1898)”, “La Cassa di Risparmio e Prestiti di San Gregorio d’Alife. Don Giacomo Vitale e la finanza etica nel Matese (1921- 1943)”, “Le relazioni ad Limina dei vescovi della Diocesi di Alife (1590- 1659)”, “Le origini del fascismo in Terra di Lavoro (1920- 1926)”.
Anna Amalia Villaccio
Architetto specializzata in ”Restauro dei Monumenti”, ha ottenuto ulteriori specializzazioni quali ”Architetto di Enti Pubblici”, ”Ingegneria Clinica”, ” Architettura bio-ecologica”, oltre a numerosissimi Master inerenti a materie tecniche e umanistiche. Cultrice di tradizioni locali, usanze, detti e proverbi, culture dimenticate o in dimenticanza. Cultrice di storia della gastronomia sannita è stata socia e presidente dell’Inner Wheel di Benevento ottenendo importanti risultati per le emergenze architettoniche e culturali, quali la classificazione e apposizione di targhe esplicative ai monumenti della città, uno per tutti l’arco di Traiano e un contributo al riconoscimento della Chiesa di Santa Sofia da parte dell’UNESCO, come bene seriale. Divulgatrice della ”musica Beneventana”, antecedente alla musica Gregoriana, condivide tale passione con una Corale, di oltre 50 elementi, di cui è componente del Consiglio Direttivo e cantore nella sezione soprani. Socia del Rotary Club Valle Telesina nel quale ho ricoperto tutti i ruoli del consiglio direttivo e per due anni il ruolo di Presidente.
Carmine Antonio Ricciardi
Nato nel 1953, già produttore di specialità tipiche e tradizionali da forno. Ha ricoperto numerosi incarichi di rappresentanza politica e sindacale a livello locale nelle istituzioni (Comune, Comunità Montana, Camera di Commercio Benevento, Commissione Provinciale Artigianato) e nelle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato. Partecipante di associazioni culturali, sportive e di promozione del territorio. È Presidente della Fondazione “Terre Magiche Sannite”.
Enrico Maria Troisi
Giornalista pubblicista. Neuropsichiatra. Dirigente medico di 1° livello presso il Dipartimento Salute Mentale di Avellino; responsabile del servizio di Psico-geriatria.
Giuseppe Guarino
Presidente dell’Associazione culturale “La Biblioteca del Sannio”, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Già docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, è attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.
Domenico Arcidiacone
Nato a Napoli, vive ed opera a Benevento. Laurea magistrale in Scienze Storiche. Storico medievalista.
Lorenzo Piombo
Medico e psichiatra, già responsabile del servizio psichiatrico di diagnosi e cura del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Benevento. È autore di pubblicazioni di carattere storico.
Sandro Tacinelli
Giornalista pubblicista. Addetto stampa e docente presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Vive ed opera a Guardia Sanframondi.
Nicola Pacelli
Ingegnere civile con esperienza nella consulenza in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, dove ha acquisito competenze approfondite nella valutazione dei rischi, nella progettazione di misure preventive e nella formazione del personale. Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), sia per enti pubblici che per imprese private, docente formatore di corsi sulla sicurezza e per le diverse figure che compongono il sistema di prevenzione aziendale.
Maria Scocca
Laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Università del Molise.
Raffaele Iervolino
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Università degli Studi di Napoli. Ha Svolto attività didattica presso l’Università Federico II. Vive a Telese.
Davide Iannelli
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Giancarlo Maria Mele
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Luigi Di Cosmo
Nato a Castelvenere (BN), risiede in S. Angelo d’Alife (CE). Già Ispettore onorario per i Beni Culturali e Ambientali dal 1987, è Cultore di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha partecipato a campagne di scavo di necropoli protostoriche e di siti medievali ed i suoi interessi scientifici sono orientati da molti anni verso le problematiche e lo studio della ceramica antica. Numerosi studi hanno, inoltre, interessato materiale proveniente da recuperi di emergenza di epoca post medievale che hanno portato all’individuazione di aree produttrici di mattonelle smaltate nel basso Lazio (S. Andrea del Garigliano, S. Apollinare) ed a nuove acquisizioni sulle produzioni delle fornaci settecentesche di Cerreto Sannita. Ha catalogato e pubblicato le ceramiche medievali presenti presso il Museo Campano di Capua e parte di quelle del museo della ceramica di Cerreto Sannita. Ha collaborato con stampa periodica e pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche (Notiziario Archeologia Medievale, Archeologia Medievale, Civiltà Aurunca, Quaderno Campani – Sannitici, Archeologia Uomo Territorio, Rivista Storica del Sannio, Quaderno del Centro studi per la Storia della ceramica meridionale, Azulejos, Ceramic antica, Annuario Associazione Storica del Medio Volturno). Interessi di ricerca attuali: Archeologia del territorio: insediamenti rurali e religiosi.
Claudio Conte
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. È autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Nicola Sorbo
Già sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturità scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, città in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 è Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della città; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Città Paesaggio” dal 2003, è coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Città dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e L’Oblio, un saggio sull’eccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Pasquale Carlo
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it è responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. Coordinatore regionale della Guida Vini Buoni d’Italia, redatto da Touring club. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui una biografia di San Barbato e Castelvenere Valdese. È stato Presidente della Pro Loco di Castelvenere (BN) dal 2005 al 2011. È autore di Giovanni Salvatore – Un musico nel “Paradiso dei diavoli”, 2010; Sul cammino di San Barbato. Luoghi, iconografie, reliquie, 2011; Castelvenere 1943-1948. Uomini e storie dal fascismo alla Costituzione, 2014 e Castelvenere Valdese, 2015. Orme contadine, 2024.
Gianluca Petrucci
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
William Mattei
Promotore culturale dell’area di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Economia. È dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. È appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Egidio Filippelli
Marzio Di Mezza
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Gianna De Lucia
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Paolo Mandato
Infaticabile animatore culturale dell’area del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unità Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.
Alberico Bojano
Medico chirurgo. Giornalista pubblicista. Autore dei saggi storici Briganti e senatori (Guida, 1997) e Gioacchino Toma(Guida, 2017), della raccolta di racconti Squarci di vita brigante (Photocity, 2011) e del romanzo breve Back to Diana(Ilfilorosso, 2020). Ha redatto il capitolo Una comunità del Matese del secondo Ottocento nel volume “Movimenti sociali e lotte politiche nell’Italia liberale” (FrancoAngeli, 2001). Suoi racconti sono nelle antologie: Poeti del Medio Volturno(ASMV 2011 e 2013), Salva la lingua locale (Confine, 2014), Racconti campani (Historica, 2018) e Dieci medici raccontano (Fiori di Zucca, 2018). Autore di pubblicazioni su brigantaggio, storia, tradizioni e cultura locale. Coautore dello sceneggiato televisivo Casa Matania (RaiTre, 1986). Vincitore dei Premi Medio Volturno (2010), Montesilvano Scrive (2013), Salva la tua lingua locale (Roma, 2014), Premio Olmo (Raviscanina, 2015), Graziano (Cosenza, 2019).
Emilio Di Biase
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Graziella Porcaro
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Alfredo Bruno
Avvocato e Cultore di Storia delle Minoranze religiose nel Sud Italia. Scrive per riviste e blog tra cui l’Istituto Einaudi. Un suo saggio è contenuto nel libro: Simbolismi esoterici e religiosi nella Cerreto Sannita di Michele Ungaro.
Santino Maria Suero
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto all’antologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del ‘700.
Rodolfo Cangiano
Medico specialista in oncologia e cure palliative è autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. È stato inoltre relatorein numerosi convegni scientifici in ambito oncologico. Dopo aver completato la sua formazione scientifica e umana presso il Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” in Roma, ha lavorato per alcuni anni nella Valle Telesina per poi trasferirsi all’IRCCS Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata per diversi anni. Da più di un anno Lavora presso l’Ospedale di Piedimonte Matese e quello di Marcianise. Appassionato di tecniche comunicative e di etica medica, è coautore della raccolta di racconti “Dieci Medici Raccontano” edito dalla Casa Editrice Fioridizucca nel 2019 e dell’articolo su “Simbolismi Esoterici nel Palazzo Ungaro di Cerreto Sannita”. Ha in corso di pubblicazione una Biografia dell’abate settecentesco Francesco Longano.
Antonio Iadonisi
Andrea Di Massa
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina è stato per lunghi anni docente all’Università di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, è appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Andrea Ferrigno
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Luigi Fusco
Archeologo e laureando in Archeologia e Storia dell’Arte. Ha partecipato a due campagne di survey archeologico nel territorio della Valle del Fortore (CB). Ha preso parte alla campagna archeologica nella necropoli pretuzia di Penna Sant’Andrea (TE). È attualmente impegnato nello scavo stratigrafico del “Tuscania Archaeological Project” nel complesso necropolare etrusco di Sasso Pizzuto, Tuscania (VT). Ha effettuato uno studio sperimentale su “I corredi funerari dalla necropoli di Penna Sant’Andrea” conservati presso le sedi museali di Chieti. Si interessa di ambiti, dinamiche e aspetti archeologici dell’areale in cui vive.
Andrea Ciervo
Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 già Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Inizia sostenuto dal suo Vescovo Mons. Michele De Rosa l’approfondimento canonistico e il 21 giugno 2017 consegue la Licenza in Utroque presso la Pontificia Università Lateranense con il compianto prof. Manuel Arroba Conde.
Dal 2013 vicerettore in Seminario Minore a Cerreto Sannita poi viceparroco in S.Agata de’ Goti e Telese; dal 2013 parroco in Gioia Sannitica e dal 2017 nuovamente a S.Agata de’ Goti.
Dal 2018 collaboratore , poi defensor Vinculi e dal 7 aprile 2023 giudice ecclesiastico presso il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Beneventano e di Appello.
Appassionato di basket e di sport in generale, amante del gioco degli scacchi di cui è cultore anche storico.
Nel suo apostolato ama sintetizzare: Cristo Regni!!!
Nicola Ciervo
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con l’Università degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano e l’ Università dell’Arizona. È attuale vice Presidente della Pro Loco di Sant’Agata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. È giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sì è occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. È vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Michele Selvaggio
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtà Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dall’ASMV nel 2019. Ha scritto nell’Antologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dell’Istituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.