
Nello svolgere il tema, dirò quanto ho appreso di Giovanni Beroaldo nell’indagine in corso sulle insegne che, dei vescovi telesini della metà del XVI secolo fino al 1577, non risultano presenti, a differenza delle successive, nel palazzo episcopale di Cerreto Sannita. Al riguardo e così come per altri due presuli,1Cfr. R. Di Lello, Un “Vescovo di Cerreto” e i suoi stemmi, in “Storia-Cerreto Sannita”, Telese, Istituto Storico Sannio Telesino –ISST– ho consultato, in ordine cronologico, i testi degli autori, locali e no, qui di seguito menzionati.
Crescenzo De Petrillis, di Pietraroia, sacerdote vissuto ben 124 anni, dal 1493 al 1617, ricordò, nel suo manoscritto, “Bernardo Siciliano” il prelato che, contemporaneo, lo aveva interessato di persona nominandolo arciprete; se non che, data l’età avanzata e come “un vecchio fungo” essendogli “mancata la memoria”, ne travisò il cognome, trattandosi, in realtà, di Giovanni Beroaldo, non Bernardo, ma siciliano in quanto palermitano. Rammentò di lui: «humo virtuoso et letteratissimo, e nell’arte oratoria espertissimo […] fu decorato di questo Vescovado. Governò dieci anni, residendo quasi continuamente in Faicchio, ed elassi, rinunciò questo Cappello; et fu integrato in quello di S. Agata. […] Da costui io indegno ricevei l’Archipresbiterato: sono ora settanta cinque anni, e più.[…]».2C. De Petrillis, in Memorie, copia del manoscritto, a c. d. Domenico Varrone, XIX secolo, Archivio Parrocchia di Pietraroia, pp. 119-121. R. Di Lello, La biografia di tredici vescovi telesini in una lettera di C. Petrillo, Piedimonte Matese, Associazione Storica del Medio Volturno, 1978.

Va posto in rilievo, inoltre, che del De Petrillis, a quanto pare non trascurabile, faranno menzione pure, nel dettaglio e in generale, il Rossi, il Rotondi e lo Iannacchino.3Cfr. Giovanni Rossi, Catalogo de’ vescovi di Telese, 1827, a c.d. Nicola Vigliotti, 2° ristampa, Puglianello, Media Press, 2008, pp. 123-124; Memorie storiche di Cerreto Sannita per Nicola Arcidiacono Rotondi, 1869, a c.d. Antonello Santagata, Telese, ISST, I, 2019, p. 108; Angelo Michele Iannacchino, Storia di Telesia. Sua diocesi e pastori, Benevento, D’Alessandro, 1900, pp. 261, 264-265.
Ferdinando Ughelli, storico insigne, riferì, nella sua opera enciclopedica Italia Sacra, volume VIII e capitolo “Telesini Episcopi”, che “Joannes Beroaldus Panormitannus” – qui volto dal latino – «a questa Diocesi promosso nel giorno 24 marzo 1548, per la sua rinomata erudizione in tutti gli studi letterari suscitò di se, presso tutti, una grande stima.[…]Fu trasferito poi nella diocesi di S. Agata, nell’anno 1556 […]».4Col. 371, n. 26 in “Telesini Episcopi”, F. Ughelli, Italia Sacra, Venezia, Sebastiano Coleti, 1721, tomo VIII, coll. 367-374.
Giovanni Rossi, di San Lorenzo Maggiore e sacerdote, Custode della Real Biblioteca Borbonica di Napoli, trattò di “Ioannes Beroaldus episcopus telesinus an.1548”, il quale “palermitano, fu versatissimo ne’solidi studij delle scienze sacre e profane, esercitatissimo nelle amene lettere, rinomatissimo per la sua vasta dottrina ed erudizione,[…] Venne indi traslocato alla Cattedra Vescovile di S. Agata (de’ Goti) nel dì 1. Ottobre 1556”.5G. Rossi, Catalogo de’ vescovi di Telese, 1827, a c.d. N. Vigliotti, cit., pp. 122-124.
Nicola Rotondi, di Cerreto Sannita e arcidiacono, annotò, nella cronotassi dei presuli di Telese–Cerreto, che Giovanni Beroaldo di Palermo, da stimare illustrissimo per onestà ed eloquio, prese il posto del predecessore in data 1 marzo 1584 per decreto con sigillo del pontefice Paolo III, quindi, per disposizione di papa Giulio III, passò in diocesi di S. Agata dei Goti il 1° ottobre del 1556.6 In Memorie storiche di Cerreto Sannita per Nicola Arcidiacono Rotondi, 1869, a c. d. A. Santagata, cit., pp. 98 e 103.

Angelo Michele Iannacchino, di Sturno e “Vescovo di Telese o Cerreto” – promotore della serie che, nel Salone Degli Stemmi, in Cerreto, riproduce a colori i blasoni dal 1577–7Vid. Salvatore D’Onofrio e Nunzio Masotta, Documenti ed immagini, in G. Rossi, Catalogo de’ vescovi di Telese, 1827, a c.d. N. Vigliotti, cit., pp. 225-333. circa, “il Siciliano Giovanni Beroaldo, Prelato emerito per pietà e dottrina”, precisò che “chiese il trasloco” e, pertanto, fu “traslatato in S. Agata dei Goti a di 1° 0ttobre 1556″.8A.M. Iannacchino, Storia di Telesia. Sua diocesi e pastori, cit., pp. 261, 264-265.
Renato Pescitelli, di Cerreto, professionista di scienza farmaceutica e storico, nella “Serie dei vescovi Telesini dal XV al XVIII secolo” con date e residenze ha incluso il “Giovanni Beroaldo:1548-56. Faicchio”, al n. 14 in un elenco di altri 29 dal 1407 al 1693.9Cfr. R. Pescitelli, Chiesa Telesina, Benevento, Auxiliatrix, 1977, pp. VII-VIII.
Venendo, adesso, all’emblema di mons. Beroaldo, cerretese, va detto che nei testi compulsati gli autori non l’hanno mostrato e non ne hanno fatto, quantomeno, cenno; da notare, però, che in quasi tutti ho letto un particolare orientativo: il Beroaldo era stato trasferito in diocesi di Sant’Agata de’ Goti; e allora?

Spostata subito l’attenzione a Italia Sacra, ho notato che l’Ughelli, circa “S. Agathae Gothorum Episcopi”, accennò soltanto al Beroaldo nella edizione del 1662, invece ne palesò anche il blasone nella edizione del 1721 e vi aggiunse, a mo’ di didascalia, qui tradotta dal latino: “Giovanni Beroaldo, Palermitano, già prima Vescovo Telesino, a questa Diocesi è stato traslato il dì primo Ottobre 1556; vi è stato dieci anni e dopo aver partecipato al Concilio Tridentino, è morto nel 1566; giace sepolto nella Cattedrale”. L’insegna, dirò molto semplicemente, risulta costituita, in bianco e nero, da mitra e bende – sopra lo scudo a tre piani, il superiore con tre fiori o gigli di Francia chiari nel gambo e nei petali, l’intermedio con stella nera ad otto punte, l’inferiore con fasce di onde.10Vid. F. Ughelli, Italia Sacra, Roma, Blasio Deversin e Zenobio Masotti, MDCLXIL, tomo VIII, col 505, in 494-506, n, 36 e Id., ibid., Venezia, S. Coleti, 1721, tomo VIII, cit., col. 354, in 344-360, n.36.
Avendo spinto più oltre l’indagine, ho ricevuto, dall’archeologo Nicola Ciervo, una bella immagine del simbolo,11Per interessamento di Emilio Bove, ref. N. Ciervo per iPhone, 01/4/2023, 14:39; ringrazio entrambi. raccolto con altri nella Sala degli Stemmi nel Palazzo Vescovile di Sant’Agata dei Goti. L’emblema, a differenza di quello mostrato dall’Ughelli, è a colori e con galero e cordoni con sei nappe per lato e dorati, croce astile dorata emersa sopra lo scudo, a tre piani, con tre gigli chiari nei petali e scuri nel gambo, stella chiara a cinque punte, onde azzurre, didascalia: GIOVANNI BEROALDO /1557- 1565

Oggi, dunque, se il blasone trovasse posto anche nel Palazzo Vescovile a Cerreto, verrebbe spontaneo esclamare – mi si passi il modo – : «Bentornato a casa !»; O già è a casa? A pensarci, infatti, il 30 settembre 1986 la diocesi di Telese-Cerreto è stata unita a quella di S. Agata de’ Goti.12Ref. don Antonio Di Meo, tel. 3395693515, Cerreto S., 10/6/2021, ore 11:42. A ben pensare, comunque, l’insegna potrebbe, con altre del XVI secolo, integrare nel tipo – non si sa mai – la serie di quelle che già ci stanno.
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[1] Cfr. R. Di Lello, Un “Vescovo di Cerreto” e i suoi stemmi, in “Storia-Cerreto Sannita”, Telese, Istituto Storico Sannio Telesino –ISST– (28-VI-2021). Id., Andrea Riccio Vescovo Telesino e lo stemma a colori, in “Storia-Cerreto Sannita, ISST (1 XI, 2021).
[2] C. De Petrillis, in Memorie, copia del manoscritto, a c. d. Domenico Varrone, XIX secolo, Archivio Parrocchia di Pietraroia, pp. 119-121. R. Di Lello, La biografia di tredici vescovi telesini in una lettera di C. Petrillo, Piedimonte Matese, Associazione Storica del Medio Volturno, 1978.
[3] Cfr. Giovanni Rossi, Catalogo de’ vescovi di Telese, 1827, a c.d. Nicola Vigliotti, 2° ristampa, Puglianello, Media Press, 2008, pp. 123-124; Memorie storiche di Cerreto Sannita per Nicola Arcidiacono Rotondi, 1869, a c.d. Antonello Santagata, Telese, ISST, I, 2019, p. 108; Angelo Michele Iannacchino, Storia di Telesia. Sua diocesi e pastori, Benevento, D’Alessandro, 1900, pp. 261, 264-265.
[4] Col. 371, n. 26 in “Telesini Episcopi”, F. Ughelli, Italia Sacra, Venezia, Sebastiano Coleti, 1721, tomo VIII, coll. 367-374.
[5] G. Rossi, Catalogo de’ vescovi di Telese, 1827, a c.d. N. Vigliotti, cit., pp. 122-124.
[6] In Memorie storiche di Cerreto Sannita per Nicola Arcidiacono Rotondi, 1869, a c. d. A. Santagata, cit., pp. 98 e 103.
[7] Vid. Salvatore D’Onofrio e Nunzio Masotta, Documenti ed immagini, in G. Rossi, Catalogo de’ vescovi di Telese, 1827, a c.d. N. Vigliotti, cit., pp. 225-333.
[8] A.M. Iannacchino, Storia di Telesia. Sua diocesi e pastori, cit., pp. 261, 264-265.
[9] Cfr. R. Pescitelli, Chiesa Telesina, Benevento, Auxiliatrix, 1977, pp. VII-VIII.
[10] Vid. F. Ughelli, Italia Sacra, Roma, Blasio Deversin e Zenobio Masotti, MDCLXIL, tomo VIII, col 505, in 494-506, n, 36 e Id., ibid., Venezia, S. Coleti, 1721, tomo VIII, cit., col. 354, in 344-360, n.36.
[11] Per interessamento di Emilio Bove, ref. N. Ciervo per iPhone, 01/4/2023, 14:39; ringrazio entrambi.
[12] Ref. don Antonio Di Meo, tel. 3395693515, Cerreto S., 10/6/2021, ore 11:42.
Antonella Selvaggio
Archeologa classica. Lavora presso l’Università del Salento.
Medico e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: “Da Casale a Comune” e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato all’Antologia “Dieci Medici Raccontano”, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico «L’ultima notte di Bedò», è anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo «Il potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brown». Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.


Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla “Marcia della fame” del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuità assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Università di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si è poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua città. Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. È insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, città in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui è socio fondatore. È autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso di suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. È autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
È nato e vive a Castelvenere. Già docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. È presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, è membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si è classificato ai primi posti.
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 è Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Insegnante, vive a Caiazzo. È Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Originario di Castelvenere. Già dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale all’Università di Modena è stato aiuto chirurgo presso l’ospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente è pensionato. Dal 1° giugno 1978 è socio corrispondente dell’Associazione Culturale Italo Ispanica “C. Colombo – Madrid”. Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche. Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dell’Associazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio è stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi è stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Università l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocità: Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, è membro del Rotary Club Valle Telesina ed è amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.


Presidente dell’Associazione culturale “La Biblioteca del Sannio”, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Già docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, è attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.



Laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Università del Molise.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Università degli Studi di Napoli. Ha Svolto attività didattica presso l’Università Federico II. Vive a Telese.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. È autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Già sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturità scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, città in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 è Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della città; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Città Paesaggio” dal 2003, è coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Città dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e L’Oblio, un saggio sull’eccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it è responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Promotore culturale dell’area di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Economia. È dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. È appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Infaticabile animatore culturale dell’area del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unità Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto all’antologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del ‘700.
Medico specialista in oncologia e cure palliative è autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. È stato inoltre relatore
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina è stato per lunghi anni docente all’Università di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, è appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 già Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con l’Università degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano e l’ Università dell’Arizona. È attuale vice Presidente della Pro Loco di Sant’Agata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. È giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sì è occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. È vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtà Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dall’ASMV nel 2019. Ha scritto nell’Antologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dell’Istituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.