Nella seconda metà dell’Ottocento, Cerreto Sannita non era famosa solo per la sua ceramica e i vini e l’olio prodotti nel suo comprensorio. A divulgare il nome della cittadina sannita nell’Italia appena unificata, contribuì molto l’attività di Antonio Ciaburri. 

Con il suo laboratorio farmaceutico (a cui seguirono quelli di altri illustri cerretesi), Ciaburri esportava in tutta la Penisola prodotti farmaceutici considerati tra i migliori ritrovati per curare le patologie più critiche dell’epoca.
Tra questi spiccavano delle pillole al bromuro di ferro, preparate secondo la ricetta dell’illustre professore Leonardo Bianchi, direttore della Clinica Psichiatrica nella Regia Università di Napoli, poi diventata Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi. L’Ospedale, di cui oggi pochi ricordano, era ospitato in una struttura abbarbicata al lato del punto più alto di Calata Capodichino, racchiusa come una fortezza, delimitata da ampie mura e accessibile solo tramite una grande rampa delimitata da un alto cancello.

All’epoca della sua costruzione, la struttura, concepita a padiglioni staccati collegati tramite passaggi porticati, era considerata assolutamente moderna ed un motivo di vanto per tutta la regione.
Interessante è che le pillole (come gli altri prodotti della Farmacia Ciaburri) finivano sugli scaffali delle farmacie più importanti dell’epoca. E tra queste anche la Farmacia Carlo Erba a Milano, il punto vendita dell’azienda che Carlo Erba fondò all’ombra della Madonnina nel 1853, prima industria farmaceutica italiana e la principale industria italiana del settore negli anni a venire.



Pasquale Carlo

Giornalista pubblicista. Esperto di Enologia, collabora con diversi siti web del settore. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui una biografia di San Barbato e "Castelvenere Valdese".