Oltre 100 nazioni visitate nella sua vita, salvò un Castello, scrisse migliaia di pagine, amico di Strelher, portò Positano allo splendore turistico, fondò la prima università di Scienze turistiche in Italia (nata a Faicchio divenuta oggi Università Scienze Turistiche Umberto Fragola -a Caserta)
Partiamo da una risposta simpatica con cui chiuse una delle sue tante interviste.
«Prof. Fragola, il 15 dicembre del 1997 Garcia Lorca, al compimento dei 95 anni, dichiarò “Non trovo ragioni per morire” e Lei?».
Rispose il Prof. Fragola: «Nonostante superottuagenario, appartenente ad una famiglia di longevi, spero di poter rilasciare ancora per molto tempo il buffo certificato di esistenza in vita».
Perché sono partito da qui? Perché è la sintesi migliore per dar idea del suo ottimismo, del suo modo di osare nella vita, del suo avanguardismo imprenditoriale, dinamismo professionale culturale, nonché dotato di esuberante creatività. Per dare idea del “personaggio” e di quella che fu la sua fama e stima nei circoli culturali napoletani ed internazionali, vi riporto qualche semplice aneddoto.
Nel febbraio del 2000 (caspita sono trascorsi già venti anni) iniziai a lavorare a Napoli, dove ho trascorso 14 anni della mia vita. Poche settimane dopo aver iniziato, ebbi l’onore ed il piacere di conoscere il mio Presidente, il Prof. Francesco Cappelli. Mi avvicinai alla scrivania, garbatamente mi fece accomodare e mi chiese: «dove vive dott. Mattei?», io risposi: «a Piedimonte Matese ma frequento moltissimo Faicchio in provincia di Benevento dove sono fidanzato». Lui rispose, ah bene , Faicchio! Il Paese del Professor Fragola. Questa cosa di Faicchio, quale paese del Prof. Fragola, non fu un caso. Più volte nel presentarmi a Napoli come cittadino di Faicchio, mi veniva prontamente risposto “Ah! il Pase del Professor Fragola”. Questo è avvenuto spesso e in maniera direi “bipartisan” soprattutto dove la “v” prende in maniera simpatica il posto della “r” ai modi del Principe De Curtis, ossia al civcolo Cavacciolo, al Civcolo Savoia e al Civcolo Italia. Cosa c’entra tutto questo , vi chiederete. Bene proprio in questi circoli, ho avuto modo di ascoltare la grandezza di questo “Illustre”, il suo essere un “dandy mediterraneo” come mi disse una volta una gentildonna al Caracciolo-, aggiungendo: «quando entrava il Professor Fragola al circolo, con la sua pajette e i suoi abiti coloniali in quelle sere d’estate, era tutto un programma; la sua ironia era elegante come una poesia del Carducci, la sua cultura latina metteva a tacere i più rampanti e soprattutto la sua Geografia del Mondo non aveva confini». Di chi stiamo parlando? Di colui che salvò il Castello di Faicchio, di colui che istituì sempre a Faicchio la prima “Università di Scienze turistiche in Europa (frequentata anche da studenti provenienti da varie parti del mondo), di colui che portò Faicchio sulle cartine geografico-culturali, turistiche e mondane italiane. I suoi avi erano originari di Faicchio e non entro nel merito del curriculum del Prof. Fragola, semmai dandone breve cenno in calce al post- mi limiterò a riportare qualche notizia più frivola, lasciando a chi vuol approfondire libera consultazione a numerosi libri del Prof. Fragola (scrisse in Prefazione ad un suo ultimo libro “ho pubblicato migliaia di pagine di turismo e di diritto”).
Tra tanta produzione culturale faccio cenno a quello che Lui definì un libricino con prefazione firmata nel golfo di Aqaba nel 1998. Mi sto riferendo a Faicchio e il suo Castello: ieri, oggi , domani. La prima parte di questo “libricino” è interamente dedicata alle numerose peripezie e problematiche che il Prof. Fragola incontrò nel rilevare il Castello (i ruderi del Castello) intestandolo ai due figli, con Atto per Notar Francesco De Luca in Napoli del 16 dicembre 1964. Le prime picconate per i lavori di disboscamento furono affidati alla ditta Tomaso Botte di Faicchio.

Il castello di Faicchio

Più volte citati e ringraziati dal Prof. Fragola sono stati il Per. Agr. Attanasio Palmieri ed il Geom. Stefano Martorella, sempre vicini alla famiglia Fragola e solerti nel disbrigar le pratiche e sovra-intendere ai lavori . Di non pochi problemi ci parla il Professor “di fabbriche abusive nel Castello, di diritti avanzati da terzi residenti negli Usa, del “Bar Castello” sul bastione destro e poi dei ping-pong con la Soprintendenza ai Monumenti di Napoli.

Dopo numerose diatribe a suon di penne e contenziosi, procedettero in maniera solerte quei lavori che avrebbero portato ben presto alla nascita dell’Osteria del Duca prima e all’Albergo dei Duchi dopo. Non fu un semplice Albergo o ristorante, ma riferimento di eccellenza per incontri culturali, teatrali, eno-gastonomici, congressuali. “I ministri D’Arezzo, Falcucci, Facchiano, Gava, Matteotti, calarono nel borgo e parteciparono a non poche iniziative artistiche e culturali “cit.pag23 del presente. Il 30 giugno del 1996 , un altro grande avvenimento fece parlare di Faicchio: nasce la prima Università di Studi Turistici in Italia, voluta dal Fragola e supportata da personaggi di spicco come Abbamonte, G.G. D’Aragona, Antonio Carrelli (Presidente Nazionale dell’Ordine dei Lincei) e tanti altri che qui ovviamente non potrei riportare per angusto spazio.

Mi preme ricordare, in quanto citato, l’importante convegno su temi giuridici, ove onorarono Faicchio con lor presenza: Francesco Lucarelli, Galasso, Carmelo Formica, Antonio Rapolla, Laudadio, Branca. Dopo l’Osteria prende piede l’Albergo dei Duchi (1° Categoria) dove pernottarono: il Duca d’Aosta con consorte, Milena Milani, Silvio Ceccato, Marta Marzotto, Giorgio Monticelli, il soprano Elena Sulioti, Giorgio Bevilacqua, ecc Mi devo fermare, per questioni di spazio, sarò telegrafico se il post lo consente. La seconda parte del libro è composta da tre interviste al Prof. Fragola (Lucarelli, Ranieri,Fuccio) tante domande e tante risposte, impossibile riportarle. Eccone qualcuna: «Faicchio e i suoi cittadini sono riconoscenti per quello che ha fatto? Lei ha reso Faicchio famosa in tutta Italia». Risposta “ Non sono in grado di giudicare, cita il Vangelo di Marco “-nemo propheta in patria omissim….un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti.. omissis… Abbiamo dato e diamo lavoro ma soprattutto abbiamo sottratto Faicchio dal novero dei Comuni sconosciuti”; qualche altra domanda se il Sannio e Faicchio possono considerarsi aree a forte potenzialità di sviluppo turistico e qui scorrono fiumi di inchiostro dove il Prof. Fragola già a quei tempi dava lezioni su punti di forza, punti di debolezza, turismo religioso, turismo termale, turismo culturale, prodotti eno-gastronomici, prodotti made in sannio ecc… Continua il giornalista: si aspetta che Le intitoleranno quella piazza dinanzi al Castello? (risposte ironiche e simpatiche che ometto ma rese dall’intervistato). Apprezza la nuova gestione del Castello anche se ogni tanto fa una tiratina di orecchie sul fatto che si sia persa attenzione per eventi culturali ed artistici, cadendo solo in “scontata banchettistica”. (Comunque di frecciatine eleganti ve sono diverse anche ad altri che per garbo mi limito a non riportare per non recar offesa ad alcuno). Ora devo necessariamente chiudere: Umberto Fragola è tra gli uomini al mondo ad aver visitato più nazioni, se non ricordo male 105 Stati su i 204 di quei tempi. Amico di Giorgio Strelher, a Cortina gli fu conferito il “Trofeo di fedeltà” insieme a Enzo Biagi, Giulio Andreotti, Indro Montanelli, Pietro Barilla, Paolo Frajese.
Fu il primo presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano ed innalzò Positano a meta di turismo internazionale. Fragola si inventò un club, la mitica “Fregata”, un campo da tennis e un minigolf, fatti dall’azienda di Positano per gli ospiti. Memorabili le spaghettate sulla spiaggia con il mandolino, le arrampicate sui monti di Positano, degli “scoiattoli” di Cortina, la festa dell’ospite e lo sci di mare di notte. Con Fragola arrivarono a Positano, ospiti anche dell’Azienda, Elisabeth Truman, Jaqueline Kennedy, Mendes France, Gregory Peck, Anita Ekberg, Monica Vitti , Michelangelo Antonioni. Fiore all’occhiello il premio Saraceno d’oro che aveva richiamo nazionale e internazionale dove sono stati premiati Anita Ekberg, Lea Massari e Vittorio Gasmann e un recital di Ornella Vanoni. “Tutti a Positano ricordano il Prof. Umberto Fragola – dice Rosalba De Lucia -, uomo dalle mille risorse e sempre pieno di entusiasmo, di grande spessore culturale ed umano.» Negli anni ’50- ’60 Positano gareggiava con le più note località turistiche. Nel 2003 si sono celebrati i cinquant’anni della fondazione dell’Azienda ed egli volle partecipare, sebbene incerottato perché era caduto per la scale del Teatro San Carlo di Napoli. Non poteva mancare all’importante appuntamento, arrivò puntuale con il suo solito sorriso ed il suo comportamento di uomo raffinato e si commosse non poco quando gli fu consegnata la medaglia fatta coniare per l’occasione.”
Del Padre e Gran Giurista parleremo in altro post, così come della consorte Don Amelia Fragola. Faicchio ha onorato l’Istituto Tecnico Turistico ad Umberto Fragola, approfitto per chiedere all’USP di Benevento (sito ministeriale) di correggere l’errore non Ugo! ma Umberto… Istituto Istruzione Superiore “Umberto non Ugo Fragola” – Faicchio. 



William Mattei

Laurea in Economia. Promotore culturale, Dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. Vincitore del premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.