รˆ stupefacente che un piccolo paese come Faicchio, abbia dato i natali a cosรฌ tanti e geniali matematici e fisici. Ci sarebbe da realizzare uno studio allo scopo di identificare nel DNA dei faicchiani il โ€œgene della scienzaโ€.

Nicola Antonio De Martino detto Niccolรฒ, puรฒ essere individuato come il capostipite degli illustri matematici del paese dai โ€œquindici Casaliโ€ e dalle tante frazioni (Caldaie, Casali Cortesano, Fontanavecchia, Macchia, Marafi, Massa, Odi, Selva). Nacque nel 1701, si laureรฒ dapprima in giurisprudenza ma presto abbandonรฒ la professione forense per diventare prete. La sua vera passione, perรฒ, era la matematica che insegnรฒ giร  dallโ€™etร  di 20 anni come supplente nellโ€™Universitร  di Napoli. Vero genio in quella scienza, scrisse pregevoli trattati in maniera chiara, sintetica e pubblicati in italiano per favorire lโ€™apprendimento e la divulgazione della matematica tra i giovani. Capo indiscusso dei seguaci napoletani delle idee di Isaac Newton, svecchiรฒ la matematica del Regno ed ebbe numerosi incarichi nelle Accademie di Napoli, cittร  dalla quale non volle mai spostarsi nonostante le offerte di lavoro in altre cittร  (tranne una parentesi in Spagna per un incarico politico). Fu il maestro di Ferdinando IV di Borbone per il quale scrisse 15 lezioni di โ€œgeometria elementareโ€. Morรฌ nel 1769.

Non meno bravo fu Pietro De Martino (Faicchio 1707), fratello minore e allievo di Niccolรฒ. Come il fratello aveva fatto con la matematica, lui contribuรฌ a svecchiare la fisica del mondo accademico napoletano. Ebbe la cattedra di Astronomia e Nautica presso lโ€™Universitร  partenopea. Insegnรฒ anche Matematica. Il suo lavoro di maggior successo fu Nuove istituzioni di aritmetica pratica che ebbe numerosissime ristampe tutte andate esaurite. Pubblicรฒ, inoltre, le Istituzioni di filosofia naturale considerata la principale opera di diffusione del pensiero newtoniano in Italia. In altri lavori si impegnรฒ molto nella dimostrazione che โ€œda unโ€™ipotesi falsa non puรฒ mai ricavarsi unโ€™affermazione veraโ€. Morรฌ giovane, a soli 39 anni, di tubercolosi, a Napoli.

In veritร  anche il primogenito dei De Martino, Angelo (Faicchio 1699) eccelleva in matematica, materia che insegnรฒ per quattro anni allโ€™Universitร  di Napoli in sostituzione del fratello Nicola nella sua parentesi spagnola. Dopo i primi studi, fatti al pari dei fratelli nel Seminario cerretese, si laureรฒ in Medicina ottenendo, in seguito, la cattedra universitaria di Fisica Medica. Anche lui morรฌ prematuramente, a 45 anni.

Altro eccelso matematico, nato a Casali di Faicchio nel 1747, fu Vincenzo Porto. Insegnรฒ matematica al Real Collegio della Marina a Napoli, dove divenne Direttore, per il quale scrisse unโ€™immane opera composta da 16 volumi dal titolo: Trattato di navigazione. Fu anche professore di Astronomia allโ€™Universitร . Tra le sue opere troviamo lโ€™importante e apprezzato Elementi di fisica. Giacobino e rivoluzionario, fu tra i principali sostenitori della Repubblica Napolitana del 1799 con lโ€™istituzione della quale fu nominato, insieme a Giuseppe Cassella di Cusano Mutri e Filippo Maria Guidi di Guardia Sanframondi (altri due illustri matematici dellโ€™epoca), nellโ€™Istituto repubblicano di cultura per occuparsi di scienze e arti. Con la restaurazione borbonica, ci ricorda William Mattei in un articolo pubblicato su questo sito, scampรฒ alla forca ma dovette sopportare il carcere duro per circa due anni. Tornato a Faicchio morรฌ, nel 1801, a seguito degli stenti patiti durante la detenzione.

Il piรน noto e, giustamente, celebrato tra gli scienziati faicchiani, perรฒ, รจ senzโ€™altro Luigi Palmieri (Faicchio 1807). Fisico, vulcanologo, meteorologo, sismologo, astronomo, filosofo, inventore. Fu anche senatore del Regno per meriti scientifici. Ebbe fama e notorietร  in vita (la sua scuola ospitava oltre 400 allievi allโ€™anno). Fu membro della reale Accademia delle Scienze, della Societร  italiana delle Scienze, dellโ€™Accademia dei Lincei e dellโ€™Accademia Pontaniana. Insegnรฒ Fisica allโ€™Universitร  di Napoli e resse per lunghi anni lโ€™Osservatorio Meteorologico Vesuviano, successivamente anche quello Astronomico di Napoli. Geniale inventore, progettรฒ un innovativo sismografo detto โ€œelettromagneticoโ€. Inventรฒ e brevettรฒ numerosi strumenti scientifici tra cui lโ€™elettrometro per misurare le differenze di potenziale, lโ€™udometro per le precipitazioni atmosferiche e lโ€™anemometro che serve per valutare direzione e forza dei venti. Scoprรฌ per primo la presenza del gas elio anche sulla terra. Un minerale, la palmierite, porta il suo nome e a Luigi Palmieri รจ dedicato un cratere lunare. Morรฌ a Pompei a 89 anni.

Ma Faicchio deve possedere davvero qualcosa di speciale visto che anche un astro nascente della fisica, Eugenio Bianchi, รจ venuto al mondo in quel paese nel 1979. Giร  dottore di ricerca presso la Normale Superiore di Pisa, รจ attualmente professore associato di Fisica alla Pennsylavnia University. Si interessa di fisica quantistica e studia i buchi neri, ha fatto parte del gruppo del notissimo scienziato britannico Stephen Hawking. Per le sue ricerche ha ricevuto, nel 2013, il prestigioso premio intitolato allโ€™astrofisico russo Bronstein.

Ritratto di Luigi Palmieri

                                                                              


Antonello Santagata

Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di "Byblos", la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato "A tavola nel Sannio", una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; "Dietro la Leggenda" (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato "Samnes", un romanzo storico sull'epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle "Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi". Nel 2019 ha pubblicato "Guida alla Valle Telesina e al Sannio" e nel 2021 "Il delitto del pozzo dei pazzi", un medical-thriller ambientato nel primo '900 nell'ospedale degli Incurabili di Napoli in cui una una giovane studentessa, con lโ€™aiuto di grandi medici sanniti di quel periodo, affronta un caso di omicidio. Il lavoro รจ stato premiato in nove concorsi letterari. รˆ inoltre autore della "Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di "Fiabe e Favole in cerretese", edito da Fioridizucca. (2023).