
L’indagine per un recente articolo sulla storia della medicina nella Valle del Medio Volturno1Di Lello, “Medico cura te stesso” anche nella Valle del Medio Volturno, in “Storia della medicina”, Istituto Storico Sannio Telesino, 08-01-2021. mi ha indotto a considerare, da chirurgo, anche il modo di dire, in dialetto e no, “Surare sanghe” e “Sudar sangue”, attuale nella cultura del citato territorio, anzi di tutta la Campania. Allo stato della ricerca ho appreso, penso, quanto segue e lo riproporrò, con alcune mie considerazioni, per l’occasionale lettore interessato all’argomento. Il significato non è univoco, infatti “Suràre sanghe” indica “l’affaticarsi nel procacciare checchessia”, cioè per procurarsi qualcosa, e rimanda al termine “sudore” o “sudamma” e alle espressioni “Jeresenne in sudore” ossia andarsene, sciogliersi in sudore,2Cfr. R. Andreoli, Vocabolario napoletano italiano, Torino, 1887, Napoli, 1966 – Napoli, La Fazia, 1993, p. 413. anche perché, come assicura un altrettanto comune proverbio, in dialetto o meno: “Il vino fa sangue e la fatica fa gettare sangue”; il senso, invece, di “Sudar sangue”, è “durare gran fatica, e sofferenza gran pena e travaglio”.3Rigutini e Fanfani, Vocabolario italiano della lingua parlata, Firenze, Barbera, 1871, p. 1193.
In ogni caso, la metafora riconduce all’Evo Antico, ad oltre 1500 anni or sono. Per la cultura greca, già qualcuno aveva scritto, nel IV secolo a.C., che taluni avevano emesso “ematico sudore”.4Aristotele, Historia animalium, III, 19, in G. Ricciotti, Vita di Gesù Cristo, Milano, Mondadori, 1994, pp. 634-635. La cultura latina attribuì il “Sanguinem sudare”, anche a cose, per esempio a statue5Cfr. Cicerone, De Divinatone, I, 13 e, addirittura, in Sicilia, a scudi militari,6Cfr. Valerio Massimo, Factorum dictorumque memorabilium, Libro Primo, VI, 5. nonché, idealmente, a fatiche e a sforzi fisici.7AA.VV., in F. Calonghi, Dizionario latino- italiano, Torino, Rosemberg & Sellier, 1950, col. 2643; O. Badellino, Dizionario italiano-latino, Torino, Rosemberg & Sellier, 1962, col 2634.
Al presente, di coloro i quali conoscono il modo di dire, i più, non medici, lo ritengono indicativo soltanto dal punto di vista allegorico. Senonché, un esempio non allegorico, con provata testimonianza ed emblematico, riporta anch’esso all’Evo Antico, a circa duemila anni or sono e già allora, in epoca prescientifica, risulta perfino rapportato, sia pure genericamente, ad una momentanea psicosi. Al riguardo, i Vangeli canonici8Ad esempio, quelli nel Codex Vaticanus, 354, antico manoscritto e nella vetusta edizione de La Sacra Bibbia, a c. d. Antonio Martini, Vol. IV, Firenze, Usigli, 1852. trattano non soltanto dei prodigi, delle guarigioni miracolose e delle restituzioni in vita ad opera di un messia ovvero di un cristo, per quanto fanno riferimento al di lui sudore di sangue; per giunta, lasciano dedurre, che quel sintomo sia stato, nell’Orto degli olivi a Gerusalemme, l’effetto di terribili, ripetuti stati d’animo in un essere umano che, sempre più chiari, avendone compresa la causa, aveva visto e perciò rivissuto i patimenti e il genere di morte che avrebbe dovuto affrontare, soltanto per aver voluto insegnare ai suoi simili come comportarsi, da esseri umani, nel rispetto dei loro simili.

Tempo prima, infatti, Gesù aveva iniziato ad informare i suoi discepoli che a Gerusalemme avrebbe sofferto molte cose e sarebbe stato messo a morte.9Cfr. Mt, XVI, 21; Mc, VIII, 31-32; Lc, IX, 22. Poi, in Galilea, aveva annunciato loro, ancora una volta, che sarebbe stato preso e ucciso.10Cfr. Mt, XVII, 22; Mc, IX, 30-32; Lc, IX, 43-45. In seguito, andando verso Gerusalemme, aveva rammentato ai dodici seguaci che sarebbe stato catturato, condannato a morte, insultato, schernito finanche con sputi addosso, flagellato e crocifisso.11Cfr. Mt, XX,17-19; Mc, X, 32-34; Lc, XVIII, 31-34. Prima della Pasqua, aveva detto loro che sarebbe stato tradito e inchiodato sulla croce; non solo: mentre era ospite a pranzo, aveva annunciato la propria sepoltura.12Cfr. Mt, XXVI, 1-2 e 6-12; Mc, XIV, 3-9; Gv, XII, 1-8. E non è tutto. Durante la cena pasquale, Gesù confidò ai discepoli che aveva tanto desiderato mangiare con loro, prima di soffrire; poi indicò nel pane –ridotto in numerosi brandelli, N. d. A.– il proprio corpo e nel vino –in parti– il proprio sangue; sostenne che di li a poco lo avrebbero abbandonato e non mancò di accennare a colui il quale lo avrebbe addirittura tradito.13Cfr. Lc, XXII, 14-25; Mt, XXVI, 20 e 26-30; Mc, XIV 17-31; Gv, XIII, 36-38.
A questo punto vien da domandarsi quali sensazioni avrebbe avvertito un individuo sensibile preso, costantemente, dalla visione di quei momenti di certo spiacevoli e quali sarebbero state le reazioni e le conseguenze.

Vediamo: per Gesù – pur sempre essere umano, N.d.A. – è stato scritto che, dopo la cena, insieme ai discepoli si portò, oltre il torrente Cedron, sul monte degli Olivi, in un luogo, detto Getsemani, dove stava un orto; giuntovi si fece accompagnare poco più oltre da Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò ad essere mesto e diventò triste fino alla morte. Si allontanò da loro quanto un tiro di sasso e, prostrato – e inquieto, presagendo l’imminente cattura, N.d.A. – per ben due volte pregò, altrettante tornò dai discepoli che, nel frattempo, erano stati colti da sonno, si riallontanò, ricominciò a pregare e chiese a Dio di evitargli, se avesse voluto, quel calice di dolore.14Cfr. Mt, XXVI, 36-46; Mc, XIV, 32-42; Lc, XXII, 39-42.

E qui, sembra non superfluo riproporre, tradotto, il passo conclusivo, e perché concerne il tema e perché ne è autore l’evangelista Luca, medico contemporaneo di Gesù, non testimone oculare, ma attento ricercatore dei fatti:15Cfr. R. Di Lello, 2021, cit. Su Luca medico, cfr. pure I.A. Santangelo, Certezze su Gesù, Adrano, Comunità Editrice, 1982, p. 35. “Ed apparve a lui un angelo dal cielo, confortandolo. Entrato in angoscia, più intensamente pregava / e si fece il sudore di lui così come gocce di sangue che scorrevano a terra”.16Lc, XXII, 43-44, in La Sacra Bibbia, cit.

Circa l’aspetto scientifico del fenomeno, in quel momento, pare sufficiente, senza andare troppo indietro nel tempo, far presente che nel secolo scorso medici stranieri e italiani, hanno ammesso casi del genere. Per quanto in generale, nel primo decennio, Glentwort Reeve Butler, caporeparto e medico di ospedali americani, nonché membro dell’Accademia Medica di New York e della Società di Scienze, Lettere ed Arti di Londra, ha scritto che “rarissime volte fu notato il sudore sanguigno (ematidrosi)” effetto, nelle ghiandole sudoripare, di “emorragie capillari” conseguenza di “alterazioni nervose” indotte, tra l’altro, da “forti emozioni, spavento, dolori”.17G.R. Butler, Trattato di diagnostica medica, Milano-New York, Morgagni, 1910, frontespizio, pp. 111 e 1272-1273.
Nella seconda metà del ‘900, Giovanni M. Rasario, il “Maestro”, professore di Patologia e di Terapia medica, nonché direttore d’Istituto di Semeiotica medica,18L. Condorelli, Prefazione in G.M. Rasario, Manuale di semeiotica medica, Napoli, Idelson, s.d., ma 1960. in una sua opera ha fatto riferimento alla “Cromidrosi” cioè “la secrezione di sudore colorato (sudore sanguigno rosso in rapporto a fenomeni isterici o alla presenza sulla cute del bac. prodigiosus […]”.19G. M. Rasario, cit., p. 21. Gregorio C. Marañon, stimato professore di poliedrica cultura e vasta esperienza, clinico di considerevole fama, maestro di Clinica e notevole endocrinologo,20C. Frugoni, Prefazione in C. Marañon, Diagnostica eziologica differenziata, Roma, SEU, IV ristampa dal 1954, 1961. ha riportato che erano stati descritti casi, o “quasi sempre inaccettabili”, di “sudorazione ematica”, o da “effettiva trasudazione di sangue” a causa di “sforzi supremi” ed “emozioni terribili”.21C. Marañon, cit., p. 188. Tanto, ribadisco, per quanto in generale, ma da uomini di scienza. Per il particolare, Pierluigi Baima Bollone, medico autore di numerosi lavori sperimentali e Pier Paolo Benedetto, giornalista autore di numerosi saggi, hanno scritto negli anni Settanta, a proposito dell’ uomo della sindone, che il tentativo più completo, efficace e persuasivo di interpretarne la morte lo aveva svolto Giovanni Judica-Cordiglia – loro contemporaneo – studioso dell’argomento; egli aveva sostenuto che causa, tra le prime fu la “visione panoramica” dei “dolori fisici e morali”, subita“nell’orto di Getsemani” –e in precedenza anche altrove, n. d. a.– la quale aveva indotto, in quella circostanza, “reazioni neuropsichiche” con conseguente “sudor di sangue”.22P. Baima Bollone, P.P. Benedetto, Alla ricerca dell’uomo della sindone, Milano, Mondadori, 1978, sopraccoperta e pp. 168 e 213.
All’inizio di questo secolo, P. Baima Bollone, professore di medicina legale nell’Università di Torino, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia e, fino al 1985, autore di oltre cento lavori scientifici,23Cfr. P. Baima Bollone, Alla ricerca delle reliquie di Cristo. L’impronta di Dio, Milano, Mondadori 1985, sopraccoperta. avendo affrontato il tema concernente la passione di Gesù, e in più larga misura il particolare in questione, ha definito ematoidrosi quel fenomeno di sudorazione e l’ha rapportato ad intensa stimolazione neurovegetativa, con dilatazione e aumento della permeabilità dei vasi sanguigni e conseguente fuoriuscita di globuli rossi dalla cute; non solo, la “nevrosi d’organo” avrebbe condotto pure ad aumento della frequenza e dolore cardiaco, ad affanno, a vertigine24Cfr. Id., Gli ultimi giorni di Gesù, Mondadori, 2000, pass. e, non è inverosimile, a visioni irreali.

Insomma, Il Messia, il Cristo, ma in quella circostanza e da prima altresì essere umano, s’era trovatoin uno stato di emozione e panico così terribili che neppure l’aver scorto un angelo venire dal cielo era riuscito a sedare. Dunque? Dopo aver pregato, per la terza volta, ritornò dai discepoli … e s’avverò tutto quanto aveva previsto, perfino la morte in croce;25Continua in Mt, XXVI,42-XXVII, 30; Mc, XIV, 43- XV, 37; Lc, XXII, 42-XXIII, 46; Gv, XVIII, 3-XIX, 30. per questo argomento, l’aver considerato in altra occasione testi di autori pagani, fenomeni celesti, movimenti tellurici e date, dell’’Evo Antico, mi ha indotto a ritenere non impossibile che Gesù sia morto nel primo pomeriggio del venerdì 3 di aprile dell’anno Trenta.26Cfr. R. Di Lello, Passione e morte di Gesù. Storicità e cronologia, in “Fraternità aperta”, Piedimonte Matese, Bandista (aprile, 1999) pp. 7-9.
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[1] R. Di Lello, “Medico cura te stesso” anche nella Valle del Medio Volturno, in ”Storia della medicina”, Istituto Storico Sannio Telesino, 08-01-2021.
[2] Cfr. R. Andreoli, Vocabolario napoletano italiano, Torino, 1887, Napoli, 1966 – Napoli, La Fazia, 1993, p. 413.
[3] Rigutini e Fanfani, Vocabolario italiano della lingua parlata, Firenze, Barbera, 1871, p. 1193.
[4] Aristotele, Historia animalium, III, 19, in G. Ricciotti, Vita di Gesù Cristo, Milano, Mondadori, 1994, pp. 634-635.
[5] Cfr. Cicerone, De Divinatone, I, 13
[6] Cfr. Valerio Massimo, Factorum dictorumque memorabilium, Libro Primo, VI, 5.
[7] AA.VV., in F. Calonghi, Dizionario latino- italiano, Torino, Rosemberg & Sellier, 1950, col. 2643; O. Badellino, Dizionario italiano-latino, Torino, Rosemberg & Sellier, 1962, col 2634.
[8] Ad esempio, quelli nel Codex Vaticanus, 354, antico manoscritto e nella vetusta edizione de La Sacra Bibbia, a c. d. Antonio Martini, Vol. IV, Firenze, Usigli, 1852.
[9] Cfr. Mt, XVI, 21; Mc, VIII, 31-32; Lc, IX, 22.
[10] Cfr. Mt, XVII, 22; Mc, IX, 30-32; Lc, IX, 43-45.
[11] Cfr. Mt, XX,17-19; Mc, X, 32-34; Lc, XVIII, 31-34.
[12] Cfr. Mt, XXVI, 1-2 e 6-12; Mc, XIV, 3-9; Gv, XII, 1-8.
[13] Cfr. Lc, XXII, 14-25; Mt, XXVI, 20 e 26-30; Mc, XIV 17-31; Gv, XIII, 36-38. [14] Cfr. Mt, XXVI, 36-46; Mc, XIV, 32-42; Lc, XXII, 39-42.
[15] Cfr. R. Di Lello, 2021, cit. Su Luca medico, cfr. pure I.A. Santangelo, Certezze su Gesù, Adrano, Comunità Editrice, 1982, p. 35.
[16] Lc, XXII, 43-44, in La Sacra Bibbia, cit.
[17] G.R. Butler, Trattato di diagnosticamedica, Milano-New York, Morgagni, 1910, frontespizio, pp. 111 e 1272-1273.
[18] L. Condorelli, Prefazione in G.M. Rasario, Manuale di semeiotica medica, Napoli, Idelson, s.d., ma 1960.
[19] G. M. Rasario, cit., p. 21.
[20] C. Frugoni, Prefazione in C. Marañon, Diagnostica eziologica differenziata, Roma, SEU, IV ristampa dal 1954, 1961.
[21] C. Marañon, cit., p. 188.
[22] P. Baima Bollone, P.P. Benedetto, Alla ricerca dell’uomo della sindone, Milano, Mondadori, 1978,sopraccoperta e pp. 168 e 213.
[23] Cfr. P. Baima Bollone, Alla ricerca delle reliquie di Cristo. L’impronta di Dio, Milano, Mondadori 1985, sopraccoperta.
[24] Cfr. Id., Gli ultimi giorni di Gesù, Mondadori, 2000, pass.
[25] Continua in Mt, XXVI,42-XXVII, 30; Mc, XIV, 43- XV, 37; Lc, XXII, 42-XXIII, 46; Gv, XVIII, 3-XIX, 30.
[26] Cfr. R. Di Lello, Passione e morte di Gesù. Storicità e cronologia, in “Fraternità aperta”, Piedimonte Matese, Bandista (aprile, 1999) pp. 7-9.
Archeologa classica. Lavora presso l’Università del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 è Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Università degli Studi di Napoli. Ha Svolto attività didattica presso l’Università Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Università del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 già Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dell’Associazione culturale “La Biblioteca del Sannio”, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Già docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, è attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, è membro del Rotary Club Valle Telesina ed è amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi è stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Università l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocità: Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale all’Università di Modena è stato aiuto chirurgo presso l’ospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente è pensionato. Dal 1° giugno 1978 è socio corrispondente dell’Associazione Culturale Italo Ispanica “C. Colombo – Madrid”. Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche. Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dell’Associazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio è stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Già dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con l’Università degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano e l’ Università dell’Arizona. È attuale vice Presidente della Pro Loco di Sant’Agata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. È giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sì è occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. È vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Già sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturità scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, città in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 è Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della città; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Città Paesaggio” dal 2003, è coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Città dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e L’Oblio, un saggio sull’eccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtà Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dall’ASMV nel 2019. Ha scritto nell’Antologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dell’Istituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. È Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. È autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina è stato per lunghi anni docente all’Università di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, è appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative è autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. È stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla “Marcia della fame” del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: “Da Casale a Comune” e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato all’Antologia “Dieci Medici Raccontano”, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico «L’ultima notte di Bedò», è anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo «Il potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brown». Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto all’antologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del ‘700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuità assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Università di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si è poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua città. Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. È insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dell’area di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Economia. È dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. È appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, città in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui è socio fondatore. È autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso di suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. È autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
È nato e vive a Castelvenere. Già docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. È presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, è membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si è classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it è responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dell’area del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unità Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.