Castel di Sasso รจ un comune di 1.148 abitanti della provincia di Caserta. รˆ sito ai piedi del Monte Friento, una delle punte della catena dei Monti Tribulani. Questo delizioso Centro รจ sprovvisto di un unico agglomerato cittadino, pertanto รจ suddiviso in piccole frazioni e
localitร : Sasso (principale), Prea, Strangolagalli e Cisterna sono le frazioni; Buonuomini, Arbusti, Defenza, Morrone, Maranisi e San Marco che ospita la sede dell’edificio comunale, sono, invece, le localitร . Nel piccolo casale di Cisterna, nel 1593, venne fondata una cappella dai signori Antonio Gianfrancesco, Giovanni, Gilberto, Giacomo e Cesare Campagnano, che vollero dedicarla ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. Come avvenne per le altre chiese del mandamento le famiglie Vestini-Campagnano si attribuirono il diritto di tumulare nella cappella i loro morti. Tale fondazione, diede anche la possibilitร  alle pochissime anime residenti nel casale, di esprimere le lodi al Signore in un luogo in cui il significato dell’arte era ed รจ particolarmente evidente. L’atto notarile della chiesa, fu redatto dal notaio Fulvio Camperio alla presenza del vescovo Orazio di Acquaviva d’Aragona e di tutti i fondatori. La nobile famiglia, in virtรน del Concilio di Trento (1545-1563), cercรฒ di ridestare rinnovato ardore morale e religioso, per cui, anche gli uomini di cultura e i piรน autorevoli del luogo si piegarono alle nuove inclinazioni.
Chi ha voluto questa chiesa ha costruito un ampio e storico capitolo di fede e di bellezza nella storia di Cisterna. Ne hanno beneficiato soprattutto i credenti, per la loro esperienza di preghiera e di vita, rappresentando per molti di essi, in epoche e momenti difficili per l’umanitร , il luogo di aggregazione e ricerca della serenitร  dโ€™animo. La chiesa, quando era fruibile al culto ed alle visite, possiede pale seicentesche ora in deposito.
Il casale di Cisterna, nel 1753, diede i natali a Decio Coletti, patriota insigne che onora l’Italia nella lotta per la libertร  e ne accolse le spoglie, nel 1827, dopo che era stato privato di tutte le guarentigie dai Borbone. Forse per disprezzo e vendetta venne gettato nella fossa comune. La storia rappresenta il sentimento delle nostre radici, e proteggerne il valore intrinseco significa rafforzare quel legame inscindibile tra passato,presente e futuro.
La tutela del paesaggio e del patrimonio storico religioso merita di essere divulgato e valorizzato con coraggio,amore e competenza. Credo che sia nostro diritto, promuovere e difendere questa straordinaria ricchezza dagli egoismi e dall’abbandono, pertanto, dobbiamo custodire la nostra identitร  che nasce dalla memoria e sul ricordo legato alla storia dei nostri borghi.
Il comunicatore che non possiede sapere, non solo testimonia la propria ignoranza, ma rappresenta un ulteriore passo verso la distruzione. Concludo con una cit. che trovo pertinente:

โ€œLa storia รจ testimonianza del passato, luce, veritร , vita, memoria, maestra di vita e annunciatrice di tempi antichiโ€.
– Cicerone –

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Bibliografia:
– Storia del Comune di Castel di Sasso su www.comune.casteldisasso.ce.it.
– Le elezioni per il Parlamento Nazionale del 1820 in Terra di Lavoro e Decio Coletti di Nicola Santacroce.



Giovanna Petruccelli

Docente di scuola dell'infanzia, animatrice culturale in Castel di Sasso (Ce) impegnata in campagne per l'ambiente e corrispondente di testate giornalistiche dell'Alto casertano.