
Svolgendo il tema, ho appreso che il termineĀ apotropaicoĀ deriva dal greco āĆ potròpaiosā,Ā che allontana i mali1Guglielmo Gemoll,Ā Vocabolario greco-italiano, Firenze, Sandron, 1983, p. 139. e attiene alle origini e alle tradizioni della nostra cultura; nellāEvo Antico, infatti, i Sanniti erano popolo religioso, ma superstizioso; influenze indoeuropee, greche, etrusche e romane ne costituivano componenti della religione, con animismo, antropomorfismo, feticismo e magia; nella vita comune, facevano uso di amuleti, talismani e altri accorgimenti apotropaici.2Cfr. E.T. Salmon,Ā Il Sannio e i Sanniti, Torino, Einaudi, 1985, pp. 24, 44, 56, 75, 76, 136, 174, 237, 286, 303, 304, 315, 361,413, per la storia di Telese e Cerreto; pp. 155-2001,Ā pass.Ā e pp. 158 e 160, per religione e magia. Vd., pure, AA.VV.,Ā Sannio Pentri e FrentaniĀ dal VI al IĀ sec A. C., Roma, De Luca,Ā pass.Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā
Il credere in espedienti del genere e il ricorrervi ĆØ stato tramandato, attraverso il Medioevo, allāEtĆ Moderna e ai nostri giorni, anche negli abitati sul versante campano del Matese e, alle falde,3 Per es., cfr. p. 245 e vd. fig. 12, p. 259, in Angela Iacobucci,Ā Tracce longobarde a Guardia Sanframondi e lungo la Via latina, āAnnuario 2020ā, Associazione Storica Valle Telesina (ASVT) V, 2021, pp. 223-269. fin oltre il territorio telesino.Ā
Storia, tradizione e comportamenti provano che la religiositĆ e la fede in Dio e nei Santi sono state e sono notevoli in diocesi di Cerreto Sannita āTelese ā SantāAgata deā Goti, nondimeno, attestano anche il ricorso, ancoraĀ oggi e di solito sottaciuto, ad altre soluzioni non proprio religiose. Tra i simboli ritenuti in possesso di poteri magici.Ā risultano, un poā dovunque,4Ad es., vd. figg. 10-12, p. 216, in Pellegrino Gillo,Ā Segni del tempo. La storia che ci ricorda, il caso di San Lorenzo Maggiore, āAnnuario 2018ā, ASVT, III, 2019, pp. 209-229. bassorilievi nella pietra o nel legno, manufatti dāargilla a stampo o plasmata, disegnata o meno, prodotti di metallo; sono mascheroni che raffigurano grotteschi volti di umani, di animali, di demoni e di esseri dāun mondo fantastico;Ā sono imitazioni di volatili, di vegetali, di rettili; sono arcane iscrizioni; stanno su facciate di abitazioni e su ante di ingressi, al fine di scongiurare eventi deleteri, nonchĆ© lāinflusso dannoso di chi,Ā jettatòre, capace di malocchio,Ā jettatura,5DaĀ jettare, avvilire, F. Galiani,Ā Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, Napoli, Porcelli, MDCCLXXXIII, I, p. 184.) In it., iattura. guardi la dimora o ne tocchi la porta o il battente.Ā
Entrando nello specifico, sembra pertanto che, in qualche centro abitato, unĀ precedente evento catastrofico abbia suggerito, a prescindere dalla tradizione, lāuso in più larga misuraĀ di siffatti simboli che ritengo, appunto, apotropaici; tanto, infatti, pare essersi verificato nella odierna Cerreto ricostruita poco più a valle in seguito alla distruzione provocata dal terremoto del 5 giugno 16886Cfr. R. Di Lello,Ā E la montagna diĀ Pietraroia tremò, āRivista Storica del Sannioā, Napoli, Arte Tipografica, I, 2009, pp. 59-84. e diventata luogo, quindi, di palazzo vescovile, di cattedrale, di residenze più o meno sontuose e di istituti di cultura.
GiĆ nel 1949-ā50, da convittore di IV ginnasio nellāIstituto Luigi Sodo, notavo, ogni giorno, sul cancello dellāandrone, ordinariamente chiuso, la sigla, se ben ricordo, SSTC ovvero Sacro Seminario Telesino-Cerretano, che noiĀ interni, ignorandone il significato, interpretavamo, però: Studenti Siete Tutti Carcerati.7Rimembranza confermatami per tel. dallāalloraĀ prefetto di camerataĀ prof. Vincenzo Galietti. Nel corso dellāabitualeĀ ora āe passĆ©ggio,Ā se nellāabitato, ero attratto, invece, da architettonici volti ghignanti o severi, comunque impressionanti, su degli ingressi.Ā
Ancora oggi, in estate, salendo a Pietraroia, mi fermo ad osservarli: i più appariscenti,Ā scolpiti in pietra o inĀ Ā legno nel XVIII-XIX sec. o prodotti in argilla, sono componenti di prospetti o di portali e, vere opere dāarte, rendono ancor più belli palazzi e ingressi; talvolta, la rosta, con la contrapposizione degli elementi che la compongono, sembra alludere a predominanti radiazioni benefiche che, dipartendosi dal mascherone, vanno a interrompere periferici, pungenti influssi malefici. Non mancano bassorilievi con iscrizioni e, associati o meno su ante di portoni o porte, battenti in ferro, differenti per figura e dimensione. Mi sembra, pertanto, non superfluo riportare almeno qualche esempio (Figure 1-6) tra i più significanti,Ā per chi, non addetto ai lavori, ĆØ interessato allāargomento e non ha la possibilitĆ di ammirarne.Ā
In Piazza Luigi Sodo, appaiono un vetusto mascherone alla base di rosta, in legno ed uno in ceramica firmata, alla base di rosta metallica, ma di questo secolo.8Lāimmagine e quelle che seguonoĀ Ā mi sono state inviate, con e mail del 27 -11- 2021Ā e, lāultima, del 27-10-2021, dallāarchitetto Lorenzo Morone che ringrazio.Ā

Poco oltre la detta piazza, si mostrano, rispettivamente in Via Gizzi e in Corso Carafa, sulla destra, altri due mascheroni alla base di rosta, in legno, ma il secondo, volutamente incompleto, dentro una conchiglia.

Tra Corso Carafa e Via Parente, āsu un cantonale di una casaā fa capolino un mascherone, āautentica raritĆ che andrebbe recuperata prima che scompaiaā9Ref. L. Morone, 27-11-2021)

In Via Torrente,10Ref. L. Morone, email 27-10-2021. sopra una soglietta lapidea stanno, in bassorilievo, un vegetale ed una iscrizione del tutto singolari.

Non solo: i cinque floridi rametti, cosƬ come altri esemplari analoghi, richiamano alla mente la parte inferiore dellā Albero della vita e Sargon di Akkad, raffigurati in un bassorilievo in pietra, mesopotamico e del XXIV-XXIII secolo.
Figure che, di non minore interesse, inducono a riflettere in merito al tema, appaiono in opere di ceramisti locali realizzate, dal XVIII secolo, per edifici sacri, case 11Vid., ad es., Nicola Vigliotti, I Giustiniani e la ceramica cerretese, Cerreto Sannita, ISA, 1980, tav. XV; Nicola Vigliotti e Renato Pescitelli, La Ceramica di CerretoSannita e San Lorenzello, San Lorenzello, Ente Culturale Scuola Cantori, pass. e Tavole, iniziale e XIII, XIV, XV, XVIII, XIX e, specialmente, XII e XVI che raffigurano pannelli sacri apposti su case in Via Ungaro e in Via Telesina. e private edicole rurali.
A convalida di quanto ho ritenuto e scritto, māĆØ stato riferito che ai simboli menzionati āsono comunemente, attribuiti, a tuttāoggi, poteri magici a tutela di case e famiglieā; per giunta, āsu abitazioni di campagna vi sonoā, perfino, āpigne dāuva, anche a favore della fertilitĆ e della produzione dei campiā;12Ref. G.T., Cerreto Sannita, 15-9-2021, ore 11,11. (12) vāĆØ chi aggiunge e prova che qualcuno commissiona altresƬ bomboniere da battesimo in ceramica āa pigna dāuva, per buon augurio del neonatoā13Ref. maestro dāArte, sez. ceramica, Ada Colapetella, con Laboratorio di Ceramica Artistica in Piedimonte Matese, via San Rocco 20, nonchĆ© Giovanni Foggia, ibid., 13-10-2021, ore 12. e, non ĆØ improbabile, della prolificitĆ materna.
MāĆØ capitato, inoltre, di scorrere un libro che tratta, per il XIX secolo, di simboli religiosi, massonici, carbonari14AA.VV., Simbolismi esoterici e religiosi nella Cerreto Sannita di Michele Ungaro, San Salvatore Telesino, Istituto Storico Sannio Telesino, 2021, pp. 12 e pass. e, forse, sotto certi aspetti, anche apotropaici.
Ho letto, pure, in un interessante trattato, che nella rifondata Cerreto, data āla predominanza del portale sulla prospettivaā il portone risulta āarricchito spesso da una rosta semicircolare costituita da assi lignei disposti a ventaglio o da fregi a volute o da motivi floreali stilizzati, la cui base talvolta ĆØ ornata o da un orrido mascherone con funzione apotropaica o dalla testa di un puttino o da una conchiglia. // Tutti , come si nota, atti a far risaltare lāimponenza e lāimportanza del portaleā.15Renato Pescitelli, Palazzi Case e Famiglie Cerretesi nel XVIII secolo, Cerreto Sannita, Teta, 2009, p. 41. Ringrazio la gentile signora Luisa Montefusco che il 25-10-2021, mi ha inviato in dono il volume.
Da ultimo, ho appreso che in Cerreto ādi mascheroni ce ne sono tanti, in legno, in pietra e in stuccoā;16Ref. L. Morone, 27-11-2021. dunque? CāĆØ da indagare e pubblicare, di simboli apotropaici, più nel dettaglio.
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[1] Guglielmo Gemoll, Vocabolario greco-italiano, Firenze, Sandron, 1983, p. 139.
[2] Cfr. E.T. Salmon, Il Sannio e i Sanniti, Torino, Einaudi, 1985, pp. 24, 44, 56, 75, 76, 136, 174, 237, 286, 303, 304, 315, 361,413, per la storia di Telese e Cerreto; pp. 155-2001, pass. e pp. 158 e 160, per religione e magia. Vd., pure, AA.VV., Sannio Pentri e Frentani dal VI al I sec A. C., Roma, De Luca, pass.
[3] Per es., cfr. p. 245 e vd. fig. 12, p. 259, in Angela Iacobucci, Tracce longobarde a Guardia Sanframondi e lungo la Via latina, āAnnuario 2020ā, Associazione Storica Valle Telesina (ASVT) V, 2021, pp. 223-269.
[4] Ad es., vd. figg. 10-12, p. 216, in Pellegrino Gillo, Segni del tempo. La storia che ci ricorda, il caso di San Lorenzo Maggiore, āAnnuario 2018ā, ASVT, III, 2019, pp. 209-229.
[5] Da jettare, avvilire, F. Galiani, Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, Napoli, Porcelli, MDCCLXXXIII, I, p. 184.) In it., iattura.
[6] Cfr. R. Di Lello, E la montagna di Pietraroia tremò, āRivista Storica del Sannioā, Napoli, Arte Tipografica, I, 2009, pp. 59-84.
[7] Rimembranza confermatami per tel. dallāallora prefetto di camerata prof. Vincenzo Galietti.
[8] Lāimmagine e quelle che seguono mi sono state inviate, con e mail del 27 -11- 2021 e, lāultima, del 27-10-2021, dallāarchitetto Lorenzo Morone che ringrazio.
[9] Ref. L. Morone, 27-11-2021)
[10] Ref. L. Morone, email 27-10-2021.
[11] Vid., ad es., Nicola Vigliotti, I Giustiniani e la ceramica cerretese, Cerreto Sannita, ISA, 1980, tav. XV; Nicola Vigliotti e Renato Pescitelli, La Ceramica di CerretoSannita e San Lorenzello, San Lorenzello, Ente Culturale Scuola Cantori, pass. e Tavole, iniziale e XIII, XIV, XV, XVIII, XIX e, specialmente, XII e XVI che raffigurano pannelli sacri apposti su case in Via Ungaro e in Via Telesina.
[12] Ref. G.T., Cerreto Sannita, 15-9-2021, ore 11,11.
[13] Ref. maestro dāArte, sez. ceramica, Ada Colapetella, con Laboratorio di Ceramica Artistica in Piedimonte Matese, via San Rocco 20, nonchĆ© Giovanni Foggia, ibid., 13-10-2021, ore 12.
[14]AA.VV., Simbolismi esoterici e religiosi nella Cerreto Sannita di Michele Ungaro, San Salvatore Telesino, Istituto Storico Sannio Telesino, 2021, pp. 12 e pass.
[15] Renato Pescitelli, Palazzi Case e Famiglie Cerretesi nel XVIII secolo, Cerreto Sannita, Teta, 2009, p. 41. Ringrazio la gentile signora Luisa Montefusco che il 25-10-2021, mi ha inviato in dono il volume.
[16] Ref. L. Morone, 27-11-2021.
Archeologa classica. Lavora presso l’UniversitĆ del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 ĆØ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’UniversitĆ degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitĆ didattica presso l’UniversitĆ Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’UniversitĆ degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’UniversitĆ del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giĆ Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la FacoltĆ Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellāAssociazione culturale āLa Biblioteca del Sannioā, dottore di ricerca presso lāUniversitĆ degli Studi della Campania āLuigi Vanvitelliā con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. GiĆ docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, ĆØ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, ĆØ membro del Rotary Club Valle Telesina ed ĆØ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi ĆØ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’UniversitĆ l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitĆ : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allāUniversitĆ di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allāUniversitĆ di Modena ĆØ stato aiuto chirurgo presso lāospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente ĆØ pensionato.Ā Dal 1° giugno 1978 ĆØ socio corrispondente dellāAssociazione Culturale Italo Ispanica āC. Colombo ā Madridā.Ā Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.Ā Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellāAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio ĆØ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. GiĆ dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lāUniversitĆ degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellāOrvietano e lā UniversitĆ dell’Arizona. Ć attuale vice Presidente della Pro Loco di SantāAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. Ć giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. SƬ ĆØ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. Ć vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla SocietĆ di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
GiĆ sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitĆ scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittĆ in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 ĆØ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittĆ ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “CittĆ Paesaggio” dal 2003, ĆØ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “CittĆ dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LāOblio, un saggio sullāeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. RealtĆ Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallāASMV nel 2019. Ha scritto nellāAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla SocietĆ di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellāIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. Ć Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. Ć autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina ĆØ stato per lunghi anni docente all’UniversitĆ di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, ĆØ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative ĆØ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. Ć stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla āMarcia della fameā del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allāattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: āDa Casale a Comuneā e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allāAntologia āDieci Medici Raccontanoā, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico Ā«L’ultima notte di Bedò», ĆØ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo Ā«Il potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie BrownĀ». Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allāantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del ā700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitĆ assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’UniversitĆ di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si ĆØ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittĆ . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. Ć insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellāarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitĆ classica si ĆØ laureato in Economia. Ć dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. Ć appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: Ā Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittĆ in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui ĆØ socio fondatore. Ć autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diĀ suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. Ć autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
Ć nato e vive a Castelvenere. GiĆ docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. Ć presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, ĆØ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si ĆØ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it ĆØ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellāarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento UnitĆ Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.