
Il culto micaelico, di cui รจ imminente una pubblicazione sulle grotte a lui dedicate del Sannio Telesino, ha una sua rappresentazione anche nellโarea denominata Valle dellโIsclero. La presenza di statue, edicole votive e chiese รจ sorprendentemente numerosa.
Ad Airola (Bn) sulla facciata della chiesa-cappella dedicata al santo, in localitร Porta Nova, troviamo una edicola votiva in maioliche dipinte che raffigurano lโarcangelo Michele che con spada e bilancia combatte il diavolo. La scritta sottostante ci permette di datare la nicchia al 1904. Caratteristica di questo manufatto รจ lโincoerenza delle piastrelle maiolicate che, probabilmente, avendo subito dei rimaneggiamenti sono state rimontate non correttamente. La chiesa รจ di proprietร privata.1C. Pellegrino, scheda a cura dell’Associazione Ave Gratia Piena di Limatola, 2009.

Nella stessa cittadina รจ allocata la chiesa di san Michele a Serpentara affidata alle cure dei padri Passionisti di Monteoliveto. Questo luogo sacro venne consacrato lโ8 maggio del 1513 e chiamata san Michele alla Serpentara in seguito ad un episodio successo due anni prima nella Chiesa di Santa Maria Maddalena, ora distrutta, patronato dei Conti Carafa di Airola. Mentre si stava celebrando due serpenti attraversarono lโaltare facendo cadere il calice. In seguito a questo nefasto fatto, fu deciso di edificare una nuova chiesa e dedicarla a San Michele Arcangelo, aggiungendo il termine serpentari. La nuova chiesa fu consacrata 1โ8 maggio 1513. Dopo 25 anni dal terremoto del 1980 รจ stata riaperta al pubblico con una cerimonia presieduta dal Vescovo Michele de Rosa. Lo spazio absidale รจ dominato dallโaltare principale, dietro cui si sviluppa una grossa nicchia contenete la statua del principe degli arcangeli.

La manifattura รจ databile al tardo periodo del barocco campano ed รจ in legno dipinto con cartapesta e spada di ferro. Il santo รจ mostrato mentre, con la spada verso lโalto pronto a sferrare il colpo decisivo, pesta il demonio che ha le fattezze di un cinghiale e la forma di una balena. Il santo indossa unโarmatura sotto cui fuoriesce una tunica corta celeste e un lungo manto rosso ondeggiante fino ai piedi.
Vicino, ad Arpaia (Bn), รจ la Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, dedicata al santo guerriero, รจ una modesta fabbrica, a pianta rettangolare, le cui strutture vanno dal XVI al XVII secolo.

Conserva, al suo interno, un fonte battesimale del XVI secolo e di notevole interesse sono anche un capitello, una colonna e una parte di pilastro risalenti al VI secolo, venuti alla luce sotto gli stucchi settecenteschi. La statua del santo รจ molto simile a quella di Airola, ed รจ di chiara scuola barocca campana con la struttura in legno dipinto, lโarmatura in oro, la spada di ferro in alto a sferrare il colpo e il mantello rosso. Il santo indossa un elmo dorato.
A Cervinara (Av) troviamo invece una grotta detta dellโAngelo da cui prese il nome anche una delle porte del castello verso il sentiero che portava al santuario di Monte Vergine: โPorta dellโAngeloโ. Nella grotta ci sono ancora resti di mura medievali e pavimentazioni di terracotta a prova di una probabile cappellina dedicata allโArcangelo. Si legge in una citazione del Barionovi: โnel 1133 era di Santa Sofia anche la chiesa di SantโAngelo, sita fuori la porta delle mura del castello, detta appunto di SantโAngelo, come da un documento del 1390 e dalla successiva specificazione di castro, dopo il 1590.โ (2)
A Bucciano (Bn) vi รจ un affresco di san Michele Arcangelo collocato nella grotta di san Simeone posizionato di fronte allโingresso raffigurante il santo che con la spada e la bilancia mentre abbatte il demonio.
La Grotta di San Simeone รจ situata in una crepa tra le rocce del monte Taburno (a circa 3 Km dal paese), a cui si accede percorrendo un sentiero.
Estesa per oltre 13 m e alta quasi 15 m, vede la presenza al proprio interno di numerose stalattiti, epigrafi e affreschi rupestri, risalenti al Medioevo, tuttora in buono stato di conservazione. Si presume che sia stata utilizzata come luogo di culto sin dal basso medioevo dai primi abitanti dellโantica Bucciano, come testimoniano i vicini ruderi di un agglomerato urbano risalente a tale periodo.

L’immagine dell’arcangelo รจ posta accanto ad una piรน grande che raffigura san Simeone. Anche in questa immagine la spada รจ posta in alto ma il demonio รจ raffigurato come un drago. I colori consumati dallโumiditร e dal tempo ci rendono una corazza verde e un mantello rosso. La mano sinistra regge la bilancia, strumento per pesare le anime e la capigliatura รจ bionda. Lโiconografia รจ tardo manieristica campana di influsso fiammingo e toscano.2L. Donadio, scheda a cura dellโAssociazione Ave Grazia Plenadi Limatola, 2009.
Nella vicina Limatola (Bn)troviamo una chiesetta, oramai rudere, nella frazione Biancano denominata chiesa di San Michele Arcangelo. La prima citazione รจ nella bolla di Senne del 1113. Questa Bolla รจ primo documento della diocesi di Caserta con cui l’arcivescovo di Capua Senne (o Sennete) si rivolgeva al “Clero et Capitulo Casertano” confermando a Rainulfo e ai suoi successori la diocesi casertana.
Lโespressione โโฆIn castro Limatule et territorio eiusโฆโ lascia intendere una zona con diversi insediamenti, dei quali solo quattro sopravvivono oggi: Limatola, Ave Gratia Plena, Biancano, Giardoni. Il documento, infatti, cita ben 15 chiese, distribuite e distanziate tra i colli tifatini e il fiume Volturno, probabilmente per le necessitร del lavoro agricolo. E cosรฌ, solo alcune erano tipicamente chiese urbane, cioรจ prossime al rione Terra (lโattuale borgo): S. Pietro, S. Giovanni, S. Nicola e S. Biagio, nel borgo di Limatola; S. Eustachio e S. Maria di Grottole erano appena discoste da esso. Le altre (Ognissanti, S. Tommaso, S. Adiutore, S. Arcangelo ad Pirium ad Ave Gratia Plena; S. Maria a Cirignano, S. Giacomo a Puzzaniso a Giardoni; S. Erasmo a Ciummiento; S. Angelo e SS. Cosma, Damiano e Pancrazio a Biancano) sorgevano in aperta campagna, in luoghi piรน o meno elevati, ed erano chiese rurali isolate.

La Bolla riporta poi i confini della diocesi ed enumera tutte le chiese (in numero di 133) e per questo costituisce uno straordinario documento storico. Nel nostro caso cita la chiesa di santโAngelo a Plancano (Biancano) ma non specifica il luogo. Pare sia stata soppressa nel 1640 e poi riaperta al culto il 29 settembre del 1889 grazie alla caritร del vescovo di Caserta Enrico de Rossi. Ha una pianta longitudinale rettangolare con pareti in tufo e laterizi. La chiesetta รจ ridotta a rudere e non sono visibili eventuali pitture o strutture architettoniche interne.
Sempre in Limatola (Bn) nel casale dellโAve Gratia Plena รจ allocata una edicola dedicata allโArcangelo. Costruita tra il 1942 ed il 1952 su committenza del rev. Elpidio Rossetti presenta una manifattura semplice con lโimmagine racchiusa in una costruzione in tufo locale. La figura del Santo, in maiolica locale, รจ raffigurata con la spada nella mano destra e la bilancia nella sinistra mentre uccide il demonio rappresentato grossolanamente come una cavalletta. Le ali sono aperte e a forma triangolare. Lโurna votiva รจ sita in una proprietร privata.

Trasferendoci nella vicina SantโAgata dei Goti (Bn) troviamo il culto di San Michele nella chiesa che porta il suo nome in frazione Capitone. La statua, opera dellโaltoatesino Giuseppe Stufflesser, data al 1964 quando la chiesa fu ricostruita con la statua posta nel presbiterio. Alta 1,25 m. รจ in legno dipinto con il Santo vestito โalla romanaโ con mantello legato al collo e spada abbassata. La mano sinistra รจ posta sul petto e le ali sono in posizione di riposo.3G. Aragosa, Un antico centro del medio Volturno, Limatola ed il suo casale Biancano, 1994; B. Marrone, Memorie istoriche di Limatola, 1795.

Sempre in SantโAgata dei Goti troviamo, nella cripta del Duomo, uno splendido affresco del Santo (2,50 per 1,50 m) databile tra il 1350 e il 1359 in cui il Santo รจ dipinto, purtroppo non completamente per una parte andata distrutta, mentre con una lancia uccide il demonio di cui รจ rimasto solo una parte di un mostruoso arto.4G. Pellegrino, scheda a cura dellโAssociazione Ave Grazia Plena di Limatola, 2009.

Nel Duomo, nella seconda colonna a sinistra del vano absidale maggiore, scolpito su uno dei capitelli della cripta, troviamo un piccolo (0.45 per 0,25 m) rilievo in calcare databile tra il X e XII sec., in cui il Santo รจ rappresentato frontalmente mentre regge un globo sovrastato da una croce (appena intuibile). Esso caratterizza il potere regale o imperiale come un potere cristiano, che riconosce la supremazia di Cristo (rappresentato dalla croce) sul mondo e sui poteri terreni (la sfera). Si รจ ipotizzato che facesse parte del chiostro benedettino di Santa Sofia in Benevento.

Ancora in SantโAgata dei Goti (Bn) troviamo la chiesa della SS. Annunziata nota per avere lโabside asimmetrica rispetto alla navata. Probabilmente non si tratta di un errore di progettazione, ma di una scelta teologica. Le piante delle antiche chiese, infatti, rappresentavano sempre il segno della croce, di cui lโabside era la parte in alto, dove in base al racconto evangelico di Giovanni (19, 30) era poggiato il capo reclinato di Cristo nel momento della morte. Lโarchitetto del tempo, forse, inclinรฒ la pianta dellโabside rispetto alla navata per rappresentare in modo plastico questo evento. In questa chiesa troviamo affreschi di pregevole fattura che risalgono alla seconda metร del Trecento e ai primi anni del Quattrocento.

Nella Cappella dell’Annunziata cโรจ la tavola dell’Annunciazione, dipinto forse da Angiolillo Arcuccio nel sec. XV. San Michele vi รจ rappresentato nellโatto di trafiggere Lucifero. Purtroppo di questa immagine vi rimane solo un frammento che non ci consente una dettagliata descrizione.
Invece sulla controfacciata della stessa Chiesa,5I.D. Resta, F. Abate, SantโAgata dei Goti, le cittร nella Storia dโItalia, Bari, 1984. si trova il grande affresco raffigurante il Giudizio Universale. Il ciclo, come consuetudine nellโiconografia italiana e in base alla falsa etimologia che collegava la parola occidens al verbo occidere e quindi lโoccidente alla morte, รจ stato dipinto sul lato ovest dellโedificio, dove simbolicamente il sole al tramonto illumina la grande scena dellโultima notte del mondo.6https://www.santagatadeigoti.net/giudizio-universale/
La figura del Cristo Giudice รจ ritratta allโinterno di una mandorla, che segna una separazione netta tra Gesรน e la scena a cui prende parte. Egli domina per le enormi proporzioni al centro della composizione; la grandezza della sua immagine non รจ dovuta ad un semplice esercizio stilistico o estetico, ma serve a manifestare palesemente agli occhi dei credenti la visione trionfale di Dio. Lโaffresco รจ databile tra il 1420 ed il 1440.

Lโimmagine, laddove si combatte la battaglia celeste, รจ posta sopra una superficie rocciosa, al di sotto della quale si trova lโinferno, lโarcangelo Michele รจ impegnato a pesare le anime con una bilancia nella la mano destra (ovvero delle azioni buone e cattive di una stessa anima): una piccola figura antropomorfa prega in ginocchio sullโunico piano della bilancia visibile (manca una parte di affresco); il corpo dellโarcangelo e il suo volto, aureolato, sono in posizione frontale, solenne, allegoria โ come nel caso del Cristo Giudice โ di un punto di equilibrio che garantisce lโimparzialitร 7E. Male, Le origini del gotico: lโiconografia medievale e le sue fonti, Jaca Book, Milano 1986, p. 19.. La spada รจ imbracciata con la destra ed alzata in segno di potenza. Esso รจ abbigliato con una sontuosa corazza gotica, limitata al corpetto ed al copri maniche. Dalla corazza fuoriesce una tunica, a strette pieghe ed allโorlo a zig zag, e che copre unโattillata calza rossa. Il volto รจ quasi femmineo, rotondeggiante e possiede una folta capigliatura bionda molto movimentata. La figura di san Michele aveva la funzione di ricordare alle donne e agli uomini del Medioevo che la giustizia divina sarebbe stata applicata ad ogni singolo individuo, inesorabilmente. Giordano da Pisa, predicando nella cittร di Firenze nei primi anni del XIV secolo, cosรฌ spiegava il ruolo di san Michele e il rito della pesatura dellโanima: โโฆOra conosci la vanitร del mondo chโรจ neente, e cosรฌ ne ritorni a Dio, e lascine i peccati. Datti Iddio ancora questo incarico e questa gravezza delle tribulazioni in questa vita, ad librandum. Due sono le bilance; lโuna dove sta il peso; lโaltra ove sta la cosa che si pesa. Cosรฌ propriamente sono due le bilance; lโuna bilancia รจ lโanima, e lโaltra bilancia รจ il corpo. Nella bilancia dellโanima sta la vertรน e la vontร ; nella bilancia del corpo sta il peso della tribulazione: se stanno pari le bilance si รจ buono. [โฆ] Istร Santo Michele e bilanciale: or noi vedete dipinto colae, che bilancia il bene e il male? Allora seโguiderdonato, e ricevi ciรฒ che dei: se โ1 bene pesa piรน che โ1 male, si vai bene; ma se il male pesa piรน che โ1 bene, allora cattivo a te, che vai male; onde guai a chi questo pensamento non pensa dinanzi, e di procacciarsi sรฌ che โ1 suo bene e la sua buona mercia sia assai, e la cattiva poca, o non niente. Queste stadere di Santo Michele non intendere che sieno stadere di rame o di ferro, che giร di quel peso poco varrebbono, che non peserebbono mercatanzรฌa spirituale. Ma queste bilance sono la giustizia di Dio, la qual pesa tutti i meriti, e tutti i beni, e tutti i crimini, e tutti i peccati, e non falla grano in peso, tanto รจ giustoโฆโ. 8J. Baschet, Lieu sacrรฉ, lieu dโimages. Les fresques de Bominaco (Abruzzes, 1263). Thรจmes, parcours, fonctions, Ecole Francaise de Rome, Rome 1991, p. 74. Il ruolo che lโarcangelo Michele ricopre รจ il medesimo del dio romano Mercurio, che guidava le anime dei defunti agli inferi. San Michele fu identificato come santo psicopompo (accompagnatore di anime) nei primi secoli del cristianesimo, quando la Chiesa propagandava il suo culto tra i Gallo-romani devoti a Mercurio; il culto dellโarcangelo prese il sopravvento su quello del dio pagano e la figura di Michele assunse gli attributi che erano stati propri di Mercurio: E. Male, Le origini del gotico: lโiconografia medievale e le sue fonti, Jaca Book, Milano 1986, p. 363.
Accanto allโarcangelo Michele le virtรน, impersonate da sette donne incoronate e aureolate, spingono, aiutate da lunghi bastoni, le teste di altrettante figure femminili โ i vizi โ nel fuoco infernale. ร lโepilogo di una psicomachia โ parte integrante del tema del Giudizio Finale, quando lโuomo รจ giudicato da Dio in base ai peccati commessi e alle virtรน esercitate โ immortalato nellโistante del trionfo delle virtรน cardinali (humilitas, iusticia, temperancia, fortitudo) e delle virtรน teologali (spes, fides, caritas), che, in piedi, austere ed eleganti nel loro gesto, portano a compimento lโultimo attacco alla schiera dei vizi ormai sottomessi e umiliati. Le figure femminili sono carponi, hanno dei grossi pesi legati al collo e la testa quasi immersa nellโantro infernale; le fiamme sono in procinto di bruciare i loro volti.9Giordano da Pisa, Prediche recitate in Firenze dal 1303 al 1306 ed ora per la prima volta pubblicate, a cura di C. Moreni, Magheri, Firenze 1831, vol. II, Predica LXV, pp. 268-270.

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NOTE:
[1] C. Pellegrino, scheda a cura dellโAssociazione Ave Grazia Plena di Limatola, 2009.
[2] L. Barionovi, Per una storia di Cervinara, SAMNIVM, 1975.
[3] L. Donadio, scheda a cura dellโAssociazione Ave Grazia Plenadi Limatola, 2009.
[4] G. Aragosa, Un antico centro del medio Volturno, Limatola ed il suo casale Biancano, 1994; B. Marrone, Memorie istoriche di Limatola, 1795.
[5] G. Pellegrino, scheda a cura dellโAssociazione Ave Grazia Plena di Limatola, 2009.
[6] I.D. Resta, F. Abate, SantโAgata dei Goti, le cittร nella Storia dโItalia, Bari, 1984.
[7] https://www.santagatadeigoti.net/giudizio-universale/
[8] E. Male, Le origini del gotico: lโiconografia medievale e le sue fonti, Jaca Book, Milano 1986, p. 19.
[9] J. Baschet, Lieu sacrรฉ, lieu dโimages. Les fresques de Bominaco (Abruzzes, 1263). Thรจmes, parcours, fonctions, Ecole Francaise de Rome, Rome 1991, p. 74. Il ruolo che lโarcangelo Michele ricopre รจ il medesimo del dio romano Mercurio, che guidava le anime dei defunti agli inferi. San Michele fu identificato come santo psicopompo (accompagnatore di anime) nei primi secoli del cristianesimo, quando la Chiesa propagandava il suo culto tra i Gallo-romani devoti a Mercurio; il culto dellโarcangelo prese il sopravvento su quello del dio pagano e la figura di Michele assunse gli attributi che erano stati propri di Mercurio: E. Male, Le origini del gotico: lโiconografia medievale e le sue fonti, Jaca Book, Milano 1986, p. 363.
[10] Giordano da Pisa, Prediche recitate in Firenze dal 1303 al 1306 ed ora per la prima volta pubblicate, a cura di C. Moreni, Magheri, Firenze 1831, vol. II, Predica LXV, pp. 268-270.
[11] La rappresentazione delle virtรน nellโatto di schiacciare i vizi capitali fu tipica dellโarte romanica francese. Molto simile alla psicomachia del Giudizio Universale della chiesa della SS. Annunziata รจ la raffigurazione scultorea dello stesso tema presente sullโesterno della cattedrale di Strasburgo (c. 1280).
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.