
Angelo Romano nato a Ponte il 22 aprile 1915 da Salvatore e da Teresa Meola.
Quando ero bambino Angelo frequentava casa nostra perchรฉ era amico di mio nonno. Durante le sue visite avevo avuto modo di ascoltare il racconto delle vicende da lui vissute durante la Seconda guerra mondiale. Come tutti i bambini fui particolarmente colpito e affascinato dal suo racconto. Poi comโรจ naturale che sia, crescendo e diradandosi sempre piรน le sue visite, il racconto fu archiviato in qualche remoto angolo della mia mente. A distanza di molti anni, quando il signor Angelo era giร morto da tempo, mi capitรฒ di vedere il bellissimo film “Il Mandolino del Capitano Corelliโ, con Nicolas Cage e Penelope Cruz. Improvvisamente mi tornรฒ alla mente il racconto del signor Angelo e mi colpรฌ molto la similitudine tra le due storie.
Angelo Romano, il 25 aprile 1935, allโetร di venti anni si arruolรฒ volontario con la qualifica di artigliere. Il 3 luglio dello stesso anno fu promosso caporale.
Il I gennaio del 1937 rinunciรฒ al grado di caporale per essere ammesso al corso per allievi sottufficiali, uscendone con il grado di sergente.
Il 2 agosto 1939 fu assegnato alla divisione โAcquiโ, con il grado di sergente maggiore.
Nellโottobre del 1940 Mussolini decise di invadere la Grecia anche per dimostrare e affermare lโautonomia decisionale dellโItalia fascista nei confronti dellโalleato tedesco.
Lโesercito italiano, partendo dalle proprie basi in Albania, il 28 ottobre mosse verso la regione dellโEpiro in Grecia. Lโoffensiva, malamente pianificata, con forze numericamente insufficienti e scarsamente equipaggiate, si rivelรฒ da subito un disastro. Le forze greche prima bloccarono lโoffensiva nemica e poi, appoggiate dallโaviazione britannica, passarono al contrattacco respingendo lโesercito italiano oltre la frontiera e continuando ad avanzare in profonditร in territorio albanese. La guerra si trascinรฒ in una situazione di stallo fino allโaprile del 1941 quando lโesercito tedesco intervenne nei Balcani, e con unโazione fulminea, invase la Jugoslavia e la Grecia costringendole alla resa.
Intanto, tra il 6 e il 19 dicembre 1940 la divisione โAcquiโ fu imbarcata a Brindisi per essere trasferita e schierata sul fronte greco-albanese.
Terminata la campagna di Grecia, lโintera divisione Acqui piรน alcuni reparti aggregati, per un totale di circa 13.000 uomini, fu dislocata, con compiti di presidio, nelle isole Ionie. In particolare, 11.500 soldati furono destinati a Cefalonia, 800 a Corfรน, 400 a Zante e 70 ad Itaca.
A differenza dei soldati tedeschi, che erano malvisti, gli italiani, dopo un iniziale periodo di diffidenza, riuscirono a instaurare con la popolazione locale un rapporto di fiducia e di pacifica convivenza.
Angelo raccontava che nel suo caso riuscรฌ a stabilire un buon rapporto con i greci perchรฉ essendo egli sergente maggiore addetto alla fureria e al magazzino, quando poteva, forniva loro le cose di cui avevano piรน bisogno, soprattutto medicinali.
Dopo lโarmistizio dellโotto settembre 1943, mentre le altre divisioni italiane dislocate in Grecia, abbandonate a sรฉ stesse e senza ordini, si arresero ai tedeschi, la divisione โAcquiโ decise di resistere. Il comandante, generale Antonio Gandin, inviรฒ pressanti richieste di aiuto totalmente ignorate dallo Stato maggiore italiano che si trovava a Bari. Lโunico a rispondere fu lโammiraglio Galati, comandante della piazza di Brindisi, che dispose lโinvio di due torpediniere con viveri e munizioni. Il comando alleato, avuta notizia della loro partenza ordinรฒ perentoriamente di richiamare le navi che furono fatte rientrare.
Dopo diversi giorni di combattimento, esaurite le munizioni e senza nessun aiuto dagli alleati, il 21 settembre il comandante, generale Gandin, decise di arrendersi. I tedeschi, senza tener assolutamente conto della convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra, iniziarono il massacro dei soldati italiani, passato alla storia come โEccidio di Cefaloniaโ.
Il 24 settembre gli ufficiali italiani, che erano rinchiusi nelle prigioni di Argostoli, furono portati nel cortile di una casetta (passata alla storia come โLa casetta rossaโ) e a gruppi di quattro-otto per volta furono fucilati. Le esecuzioni durarono lโintera mattinata fino a quando i tedeschi, stanchi di uccidere, concessero la grazia agli ultimi 36 ufficiali rimasti. La notte stessa obbligarono 17 marinai italiani prigionieri a portare i corpi fino al porto dove furono caricati su degli zatteroni e una volta al largo, furono buttati a mare dopo essere stati appesantiti con filo spinato e pietre. I marinai furono poi uccisi a loro volta per non lasciare testimoni.
Migliore sorte non ebbero le migliaia di soldati fatti prigionieri nelle isole greche. Il loro trasferimento verso la Germania si trasformรฒ in unโecatombe per i numerosi naufragi delle navi utilizzate per il loro trasporto.
Il piroscafo โOriaโ partito da Rodi, il pomeriggio dellโ11 febbraio 1944 con a bordo piรน di 4000 prigionieri italiani, durante la notte successiva, a causa di una violenta tempesta, affondรฒ presso Capo Sounion. Degli oltre 4000 soldati italiani presenti a bordo se ne salvarono meno di 50.
La motonave โSinfraโ, salpรฒ da Creta la sera del 19 ottobre 1943 con circa 3000 persone a bordo. La stessa notte fu attaccata da aerei alleati le cui bombe provocarono lo scoppio del carico di munizioni presente nella stiva e il successivo incendio della nave. Dei 2389 prigionieri italiani e greci presenti a bordo ne sopravvissero solo 539.
Il 23 settembre due cacciatorpediniere della marina inglese attaccarono e affondarono il piroscafo โGaetano Donizettiโ provocando la morte di circa 1800 prigionieri italiani. Il 28 settembre, dopo aver urtato una mina, sganciata da un aereo inglese, affondรฒ il piroscafo tedesco โArdenaโ, dei circa 840 soldati italiani a bordo ne morirono 720. La mattina del 10 ottobre 1943 la motonave โMario Rosselliโ, si trovava a Corfรน dove aveva quasi terminato di imbarcare i circa 5500 soldati italiani che erano stati catturati dai tedeschi negli scontri dei giorni precedenti. Alle 7,15 fu attaccata da un aereo alleato il quale sganciรฒ una bomba che cadde direttamente nella stiva, la successiva esplosione provocรฒ morte di 1302 militari italiani.
Il 13 ottobre1943 la โMaria Amaliaโ fu attaccata da un sommergibile inglese nei pressi di Argostoli, dei circa 900 militari italiani a bordo se ne salvarono solo 361. Lโ8 febbraio 1944, presso la Baia di Souda (isola di Creta) il piroscafo tedesco โPetrellaโ, nonostante riportasse in evidenza, sulle fiancate, la sigla POW (Prisoners Of War) fu attaccato dal sommergibile inglese โSportsmanโ. Degli oltre 3100 prigionieri italiani se ne salvarono solo circa 430.
Lโotto settembre Angelo si trovava sullโisola di Cefalonia e quindi con i suoi commilitoni partecipรฒ alla rivolta contro le truppe tedesche. Al momento della resa fu catturato e destinato a essere fucilato.

Angelo raccontava che al momento dellโesecuzione vide passare tra sรฉ e il soldato che gli stava di lato unโombra per cui istintivamente si spostรฒ. Questo fece si che la raffica di mitra, sparata dai tedeschi, lo raggiungesse solo sul lato destro del corpo colpendolo al braccio, allโaddome e alla gamba, facendolo cadere al suolo svenuto. Il colpo allโaddome, che poteva essere quello letale, divenne miracolosamente innocuo perchรฉ egli portava a tracolla una borsetta di cuoio con una fibbia di metallo che in qualche modo attutรฌ in parte il colpo. Nella piccola borsetta oltre a pochi effetti personali vi era anche una banconota greca che rimase intrisa del suo sangue e che ancora oggi รจ conservata dal figlio. Rimanendo sepolto sotto i corpi dei suoi sventurati commilitoni fu creduto morto, per cui il sodato incaricato di sparargli il colpo di grazia si limitรฒ a sfilargli e rubargli lโorologio che aveva al polso. Successivamente, insieme ai corpi degli altri compagni, fu gettato in una fossa comune.
Nel frattempo, era iniziato a piovere per cui i tedeschi, terminato il loro compito si allontanarono. Fortunatamente i colpi non avevano raggiunto organi vitali, e quando i greci, incaricati della sepoltura, si avvicinarono, sentendo dei flebili lamenti, si accorsero che, seppure ferito gravemente, Angelo era ancora vivo e, avendolo riconosciuto, lo prelevarono e lo nascosero nella torre di un campanile. A questo punto entrรฒ in scena una giovane donna del posto di nome Veneranda, figlia del medico del paese. Veneranda e il padre, a rischio della propria vita, nascosero Angelo nel solaio della loro casa e, con i pochi mezzi a disposizione, lo curarono, salvandogli la vita.
Come mi ha raccontato il figlio Salvatore, Veneranda sโinnamorรฒ perdutamente di Angelo al punto di chiedergli di sposarla. Angelo perรฒ le confessรฒ che lui era giร sposato e per rendere piรน credibile la cosa le mostrรฒ la foto di un bambino che, in realtร , era il figlio di suo fratello Domenico.
Angelo rimase nascosto in casa di Veneranda, molto probabilmente, fino al 14 giugno 1944. Infatti, dal 15 giugno ricominciano le annotazioni sul suo foglio matricolare e da questa data risulta ricoverato presso un ospedale greco per le ferite riportate. Dimesso dallโospedale in data 11 novembre, fu rimpatriato con una nave inglese e il 13 novembre sbarcato a Taranto.
Una volta in Italia rimase in contatto epistolare con Veneranda e la sua famiglia fino a quando, qualche anno dopo, non ricevendo piรน risposte alle sue lettere venne a sapere che la casa della sua salvatrice e parte del paese erano stati colpiti da un terremoto.
Angelo Romano a seguito delle gravi ferite riportate fu riconosciuto invalido di guerra e assunto dalle Ferrovie dello Stato, prestando servizio, fino alla pensione, presso lโambulatorio medico della stazione di Benevento.

Nello scrivere questa storia mi sono avvalso, come detto, dei miei ricordi dโinfanzia, che sono stati confermati e arricchiti, anche con delle foto, dal figlio di Angelo, Salvatore, che attualmente, dopo aver svolto la professione di medico, vive con la propria famiglia a Termoli.
Le notizie relative alla vita militare di Angelo, tratte dal suo foglio matricolare, mi sono state fornite dallโamico Carlo Guglielmucci che le ha riportate nel suo libro, di prossima pubblicazione, dal titolo โPRESENTE! Storia dei caduti pontesi nei due conflitti mondialiโ.(P.S. Consiglio, a tutti quelli che ancora non lo hanno fatto, di vedere il film โIl mandolino del capitano Corelliโ, vi assicuro che ne vale la pena).
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.