
Il primo e nobile fondatore di questa laicale Confraternita fu il benemerito e Reverendo cittadino, Canonico Domenico Antonio Petrucci di Giovanni ed Isabella De Chellis, il quale, fin dagli ultimi anni del โ600, gettava le prime fondamenta della bella Unione che ha scopo puramente religioso e morale.
Purtroppo morรฌ alla giovane etร di 48 anni, senza veder coronati appieno i voti dellโanimo suo.
Il giovane Canonico Petrucci ottenne da Roma le prime Bolle in forma di brevi e lettere apostoliche dal Reverendo Padre Vicario Generale Apostolico Francesco Angelo Maria Ventura e dal Priore e Procuratore Generale del terzo ordine dei Servi della Beata Vergine, che segnano le date 1 Settembre 1681 e 24 Ottobre 1682. Solo dopo ben trentasette anni, il 9 Agosto 1719, ottenne propria particolare Bolla per la fondazione della Venerabile Congrega.
Dopo la morte del Canonico Petrucci, nel 1721, gli amministratori del Comune, nelle persone del Notaio Salvatore Palmieri, Diego Nicolari, Simone Mongillo, Marco Massaro e del cancelliere Niccolรฒ Carangelo, domandarono, nel 1727, allโIlmo Monsignor Francesco Baccari, Vescovo di Cerreto, lโassenso per la erezione della Congrega, per interim, nella Chiesa di San Giorgio e quindi in quella di Santa Lucia che era ancora in costruzione e che fu ceduta dai Sigg. Canonici dellโInsigne Collegiale Chiesa di S. Maria Maggiore, come da istrumento 3 Agosto 1727 per Notar Marzio Antonio De Nigris da Cerreto.
Mons. Baccari, in data 29 Maggio 1727, emanรฒ decreto di erezione della Confraternita, la quale legalmente costituivasi in ente o corpo morale in occasione della festivitร della Pentecoste, il 1 Giugno 1727 nella chiesetta di San Giorgio, ove, presenti gli eletti, lโarciprete Giuseppe De Martino, i canonici, i sacerdoti, due eremiti del paese, i primi notabili e molti possidenti, tutti congregati fondatori, si procedette alla nomina delle prime cariche, risultando eletti a Padre Spirituale o Superiore il Rev.do Sac. Giacomo Petrucci; a Prefetto il Sig. Cesare de Martino; a Primo Assistente il Sig. Niccolรฒ Petrillo; a Secondo Assistente il Sig. Antonio de Chellis; a Tesoriere il Sig. Alessio Luponio ed a Segretario il Sig. Giacomo de Martino.
Lโ 8 Settembre 1727 si tenne la prima assemblea dei Fratelli e in questa occasione venne approvato il Regolamento dโOrdine e di Polizia interna della Congrega, portante 152 firme certificate dal Notaio Niccolรฒ Carangelo e dal Segretario Sig. Giacomo de Martino.
Le prime funzioni religiose si tennero nella Chiesa di San Giorgio; la Chiesa di Santa Lucia fu inaugurata lโ8 Dicembre 1727 con grande solennitร e il 21 Dicembre dello stesso anno si riuniva per la prima volta lโAssemblea dei Fratelli nella nuova sede.
Il 9 Febbraio 1735 giunse una nuova Bolla di autorizzazione da Roma perchรฉ la precedente era stata sottratta dallโArciprete di Faicchio, allontanato perchรฉ voleva lucrare sulle benedizioni delle corone e degli scapolari; con questa Bolla si accordรฒ al sodalizio la dignitร di Confraternita.
LโArciprete Petrucci fu nuovamente autorizzato alle benedizioni solo dal 1750, con il beneplacito dei Prelati Mons. Baccari, Vescovo di Cerreto e Mons. Falangola, Vescovo di Caserta. La Confraternita godeva di non pochi privilegi ecclesiastici, indulgenze concesse a proprio favore e possiede preziose ed antichissime reliquie; conserva altresรฌ la Terra Santa o Terra Sacra, venuta da Gerusalemme, la quale presa dal monte Sion, viene mischiata allโarena posta nelle fonti per la tumulazione dei congregati. La Pia Confraternita conserva il diritto, ottenuto con Regio Decreto, di poter percorrere il perimetro di 20 chilometri fino alla Cittร di Caiazzo per processioni ed altre funzioni; molte feste si solennizzano dalla Congrega durante lโanno, la piรน rappresentativa รจ sicuramente quella di Santa Lucia, in ricorrenza della quale, essendovi pure tre giorni di fiera (12-13-14 Dicembre), vi รจ grande affluenza di forestieri che con fede ricorrono alla martire miracolosa, chiedendo prodigi specialmente per la vista: tutti i fedeli accorrono a prendere lโolio della lampada e toccarsi gli occhi con la Reliquia preziosa.
La Confraternita dei Sette Dolori di Faicchio scelse come stemma il Cuore della Vergine trafitto da sette spade.

LA CHIESA E LE SUE OPERE DโARTE
La facciata รจ priva di decori ed รจ tripartita da coppie di lesene lisce che inquadrano una nicchia decorata con una conchiglia rocaille in stucco; al di sopra del semplice portale in pietra vi รจ una finestra rettangolare con una cornice in stucco.
Lโinterno รจ costituito da unโaula rettangolare priva del soffitto originario: molto probabilmente ci fu un tavolato ligneo con una tela dipinta centrale o un unico telero che fu danneggiato dai vari terremoti; con gli ultimi lavori di restauro della Chiesa, datati 1978, quel che rimaneva del soffitto ligneo รจ stato sostituito con lโattuale solaio in calcestruzzo armato perdendo, purtroppo, la totale bellezza caratteristica del soffitto. La Chiesa รจ conclusa da un abside semicircolare che ospita lโunico altare. Purtroppo con lโintervento del 1978 รจ andato perso anche il vasto affresco nella calotta dellโabside che raffigurava Maria in gloria tra gli angeli.

Lโaula รจ contornata a mezza altezza da una doppia cornice dorata sostenuta da semicolonne scanalate con capitelli compositi dorati. Le pareti laterali sono ricoperte di dipinti su due registri.
Il registro inferiore, attribuita al napoletano Giuseppe Sodi che si rese anche benefattore del Sodalizio, mostra tre grandi quadri per lato posti in cornici dorate a rilievo: le scene raffigurano i sette dolori mariani (profezia di Samuele, fuga in Egitto, smarrimento di Gesรน nel Tempio, incontro con Gesรน alla salita del Calvario, Maria ai piedi della Croce, deposizione di Gesรน, seppellimento di Gesรน) ordinati in senso antiorario. Al di sotto ci sono gli stalli lignei per i confratelli, ancora ben conservati e coronati da una coppia di pinnacoli piramidali in legno intervallati da conchiglie rocaille a stalli alterni.

Eโ molto particolare il centro della parete sinistra, riservato ai posti del priore e delle altre cariche della Confraternita che sono identificate con scritte dorate sul dossale dello stallo. Lo stallo del priore ha un rigonfiamento dipinto di azzurro decorato con applicazioni in oro e il dossale termina in una cimasa a forma di piccolo baldacchino che copre la colomba dello Spirito Santo. Il pulpito รจ collegato agli stalli al termine della parete destra, verso il presbiterio.

Da segnalare nel ciclo inferiore la mancanza della quarta scena dei sette dolori (Maria e Gesรน nella salita al Calvario) che molto probabilmente in origine fu pensata per essere collocata al centro del soffitto; oggi la troviamo rappresentata in tutto il suo splendore in una tela inserita nella parte inferiore della balconata settecentesca riservata al coro, realizzata in legno dipinto e dorato; la tela fu donata con gentile pensiero dal matematico Andrea Palmieri nel Dicembre 1867.
Il registro superiore รจ caratterizzato sulle pareti laterali da grandi riquadri affrescati che rappresentano scene dei sette episodi gioiosi della vita della Vergine Maria (Annunciazione, Nativitร , adorazione dei Magi, Resurrezione di Gesรน, Ascensione di Gesรน, Pentecoste, Incoronazione di Maria in cielo), delimitati da cornici dorate dipinte intervallati da una grande finestra; ciascun riquadro laterale รจ affiancato da coppie di angeli dipinti in grisaglia, mentre le due scene in contro facciata sono prive degli angeli che mancano anche negli spicchi dellโarco del presbiterio.
Lโintero registro superiore รจ stato attribuito da studiosi ad Antonio Cipullo nel decennio 1715-1725, anche se non ci sono prove documentarie che confermano questa attribuzione; la paternitร del Cipullo รจ presumibilmente attribuita per confronto con le opere certamente realizzate dallโartista nella Chiesa dellโAnnunziata di Piedimonte che trovano corrispondenza per composizione, scelte volumetriche e spaziali, gesti, volti e mani dei soggetti raffigurati negli affreschi di Faicchio.

Una scelta singolare che riguarda il ciclo superiore, di cui restano sconosciuti ancora oggi i motivi, รจ dato dal fatto che le scene raffigurate corrispondono solo in parte ai tradizionali episodi mariani: partendo dallโarco del presbiterio e procedendo in senso orario si leggono lโAnnunciazione , la nascita di Maria (invece della nascita di Gesรน), la presentazione di Maria al Tempio, lโImmacolata Concezione, il ritorno della fuga in Egitto, la consacrazione di Maria al compimento del 3ยฐ anno per opera dello Spirito Santo, lโAssunzione (invece dellโIncoronazione di Maria in cielo).
Fra i vari pittori, doratori e decoratori della Chiesa, vi presero parte i primi artisti di Napoli, Benevento, Piedimonte dโAlife e Caiazzo, tra i quali i Sigg Giuseppe Sodi, Filippo Greco, Felice Ayer, Saverio Cinello ed altri.
Tra le statue presenti, collocate nelle nicchie dellโabside, quella della Vergine Santissima Addolorata eseguita dallโartista Silvestro Iacobelli da Cerreto nel 1756 รจ sicuramente la piรน antica; non di meno importanza la statua di Santa Lucia, la piรน pregiata di tutte, eseguita dallo scultore napoletano Antonio Tafuri nel 1810. Tra le altre ricordiamo quella del Cristo morto fatta venire da Napoli nel 1862; dellโImmacolata; di san Raffaele Arcangelo e SantโAntonio da Padova.
Tra i quadri ed affreschi antichi pregevolissimi, notiamo il capolavoro del Cristo spirante con occhi rivolti al Cielo, di cui non si ha nessuna notizia della sua origine e del suo autore; lโopera รจ stata erroneamente attribuita a Luca Giordano e attualmente รจ custodita alla curia vescovile in Cerreto Sannita dopo essere stata esposta al Museo del Sannio per circa un ventennio.
Il quadro della Santissima Vergine Addolorata posta sullโAltare, fu egregiamente dipinto, con bella figura di Santa Lucia nel 1730 dal celebre pittore Rev. Carlo Ferrazzano da Caiazzo.
Sotto gli affreschi vi sono gli stalli dove sedevano i Congregati, disposti in bellโordine, opera di Pasquale Pece di Roccaromana, il quale lavorava nel 1776 dietro regolare contratto e disegno.
Desidero chiudere questo articolo su una delle Chiese piรน antiche e affascinanti di Faicchio con un cenno Storico che dร inizio al primo Capitolo del Riassunto Storico sulla Venerabile Congrega sotto il titolo di Maria Santissima Addolorata del Comune di Faicchio,che costituisce lโunica fonte cruciale per la ricostruzione della storia del luogo e della Congrega, ristampato in originale nel 1896 grazie ad Attanasio Palmieri, Prefetto della Congrega e Ufficiale del Regio Esercito Italiano.
Nella giovane, fervida ed eletta mente di un Uomo filantropo e dabbene, scevro di basse passioni e tutto dedito allโamor santo di Dio, fin dal Secolo XVII, sorgeva la nobile idea dโillustrare il paese con pia unione, che mentre riuniva tutte le qualitร di un morale sodalizio, accrescer doveva pure alla cara e stimata Patria nostra quella grandezza e lustro che, nelle pagine della storia, antica e moderna, le spetta.
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.