Filologo classico, papirologo, docente di letteratura greca e latina, giornalista, Rettore dellโ€™Universitร  di Bologna e Presidente dellโ€™Istituto Nazionale di Cultura Fascista.

Goffredo Coppola nacque a Guardia Sanframondi nel 1898, visse a Guardia fino al compimento degli studi superiori quando si iscrisse allโ€™universitร  di Napoli dove si laureรฒ in lettere classiche.
Prima della laurea, perรฒ, dovette interrompere gli studi per partecipare, come Ufficiale di fanteria, alla Grande Guerra distinguendosi per valore tanto da essere piรน volte decorato. Dopo il titolo accademico si traferรฌ presto a Firenze dove fu allievo, e poi amico, di uno dei piรน grandi papirologi e filologi italiani: Girolamo Vitelli nativo di S. Croce del Sannio i cui genitori erano di Cusano Mutri. Nel periodo fiorentino, scrivono i biografi, fu conosciuto per lo stile di vita austero, per la completa dedizione agli studi e per la generositร  nelle amicizie.
Divenne, poi, docente di letteratura greca allโ€™Universitร  di Cagliari e, dal 1932, in quella di Bologna, cittร  che non lascerร  piรน.
A suo tempo riscosse successo ed ebbe lโ€™ammirazione e la diffusa stima del mondo accademico italiano anche di molti che non la pensavano come lui.

Convinto fascista, aderรฌ nel 1925 al โ€œManifesto degli intellettuali fascistiโ€ insieme a Pirandello, Dโ€™Annunzio, Ungaretti, Tommaso Marinetti, Salvatore di Giacomo e al promotore Giovanni Gentile. Non sottoscrisse, invece, il โ€œManifesto della razzaโ€ a sostegno delle scellerate leggi fasciste discriminatorie verso gli ebrei.
Collaborรฒ, come giornalista, al Corriere della Sera, al Popolo dโ€™Italia e a varie riviste fasciste.
Seguรฌ fedelmente Mussolini, insieme al fratello Mario allora capo della Federazione beneventana della Stampa Fascista, in tutta la sua parabola fino a Salรฒ e alla Repubblica Sociale quando fu nominato Rettore dellโ€™Universitร  di Bologna. Nel 1944, poi, successe al filosofo Giovanni Gentile come presidente dellโ€™Istituto Nazionale di Cultura Fascista. 
Morรฌ giovane nel 1945, a soli 47 anni, fucilato alla schiena a Dongo, in provincia di Como, insieme a Mussolini e agli altri gerarchi fascisti, tenendo fede ad una promessa fatta qualche anno addietro ad un amico: โ€œMorirรฒ insieme a Mussoliniโ€. Il suo corpo, con gli altri, fu esposto alla furia del popolo di piazzale Loreto a Milano.

Ritratto di Goffredo Coppola

Chissร  quali crimini efferati aveva commesso il filologo professor Coppola per meritare quella triste e oltraggiosa fine? 
Nella sua prolifica attivitร  di storico e ricercatore pubblicรฒ numerose opere tra le quali: Introduzione a Pindaro – Archiloco nei giambi di Callimaco – Documenti del cristianesimo primitivo – Il teatro di Aristofane – Il teatro di Terenzio โ€“ Menandro le commedie – L’erede di Cesare – Letteratura latina -Augusto – Vita di Epicuro – Gaio Lucilio cavaliere e poeta – Teofrasto. I Caratteri – La critica neotestamentaria di Erasmo da Rotterdam. E vari altri pregevoli lavori.
Nonostante ciรฒ, รจ stato posto nel dimenticatoio e condannato allโ€™oblio dalla cultura ufficiale per il suo trascorso politico. Il suo profilo sulla influente Treccani, dove i suoi studi sono sminuiti e addirittura dileggiati, รจ curato da Pietro Treves eccelso storico e critico letterario ma figlio di un leader socialista, militante antifascista e perseguitato dal fascismo. Come far scrivere la biografia di Cesare a Vercingetorige. 

Negli ultimi anni, perรฒ, vi รจ una sempre maggiore rivalutazione dei suoi lavori da parte di qualificati intellettuali del calibro di Luciano Canfora, che ha curato una equilibrata ricostruzione del percorso umano, politico e intellettuale con il suo Il papiro di Dongo, e Gennaro Malgieri, che ha ripubblicato lโ€™Augusto nella cui prefazione cosรฌ introduce lโ€™opera:

ยซTra le innumerevoli biografie di Augusto poche sono quelle hanno il pregio di coniugare il profilo umano e psicologico dellโ€™imperatore con le gesta militari e la visione politica unite queste ultime ad una capacitร  di governo non comune allโ€™epoca e presa ad imitazione da numerosi suoi successoriยป. 

Ormai dovrebbe essere alla portata di chiunque, non solo degli storici, la capacitร  di distinguere, almeno relativamente ai personaggi del passato, il giudizio politico, sempre legittimo, da quello relativo alle loro opere, altrimenti anche personaggi rilevanti come Coppola resteranno condannati alla damnatio memoriae nella quale sono stati, ingiustamente, relegati.



Antonello Santagata

Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di "Byblos", la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato "A tavola nel Sannio", una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; "Dietro la Leggenda" (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato "Samnes", un romanzo storico sull'epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle "Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi". Nel 2019 ha pubblicato "Guida alla Valle Telesina e al Sannio" e nel 2021 "Il delitto del pozzo dei pazzi", un medical-thriller ambientato nel primo '900 nell'ospedale degli Incurabili di Napoli in cui una una giovane studentessa, con lโ€™aiuto di grandi medici sanniti di quel periodo, affronta un caso di omicidio. Il lavoro รจ stato premiato in nove concorsi letterari. รˆ inoltre autore della "Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di "Fiabe e Favole in cerretese", edito da Fioridizucca. (2023).