
Nel 1799, anche la famiglia diretta di Ercole dโAgnese, martire politico, rimase coinvolta e non poco nella breve, drammatica vita della Repubblica Napoletana; a tal proposito, nellโindagine in corso attinente al detto protagonista, cittadino di Piedimonte dโAlife, oggi Piedimonte Matese,1Come da Decreto del 13 agosto 1970. Cfr. Comune di Piedimonte Matese, Nel primo anniversario del nuovo nome diPiedimonte Matese, ivi, Grillo, 1971. consultando riferimenti a stampa di autori locali, fonti manoscritte con taluni particolari inediti, riedizioni di giornali in italiano e in francese di quellโanno, ho appreso quanto segue, seppure in via preliminare e a prescindere da controverse opinioni di parte.
La famiglia dโAgnese, napoletana e di ceto superiore, aveva presentato, giร dalla seconda metร del โ200, personalitร quali, ad esempio, Marino cavaliere di re Carlo dโAngiรฒ, Lancillotto governatore di Gaeta, Biordo ufficiale di marina, Astorgio arcivescovo di Benevento, Alfonso podestร di Firenze. Un ramo cadetto sโera trasferito da Napoli a Piedimonte dove, nel 1712, era nato Vincenzo che prenderร in moglie Eleonora Melchiorre Mastrantuoni, di Caiazzo, e diventerร capofamiglia.2Cfr. Ricordi di Ercole dโAgnese martire politico del 1799, raccolti dal nipote Ercole dโAgnese e donati al Municipio di Piedimonte dโAlife. 1892, ms. s. p., ma p. 3. Ringrazio il prof. Costantino Leuci per il prezioso dono di Ricordi in fotocopia.

Da Vincenzo ed Eleonora nacque Ercole e nel 1745, il 3 di maggio, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Piedimonte, ricevette il battesimo, col nome di โErcole Simone Marcellinoโ, e โMadrina fu donna Giovanna dโAgnese, da mandato di procura del signor dottore don Francesco dโAgnese [โฆ]โ.3Cfr. Piedimonte Matese, Archivio Parrocchiale di S. Maria Maggiore, Libro deโ Battezzati Anno 1735 Fino al 1754, ms. pp. 174-175 e pass. Cfr. altresรฌ Ricordi, s.p., ma p. 12. Il terzo nome, al pari del primo o del secondo o del terzo di non pochi neonati, tra i quali il fratello Marcellino, venuto al mondo dieci anni dopo, gli sarร stato imposto o per devozione al Santo patrono della cittร , venerato specialmente nel rione, o per voto fatto, prima, durante o dopo il parto, al Santo taumaturgo guaritore di donne meno-metrorragiche e di neonati.4Cfr. R. Di Lello, San Marcellino prete martire e taumaturgo, in AA.VV., Ricordando S. Marcellino, Prete e Martire Patrono della cittร di Piedimonte Matese, Tipografica del Matese, Piedimonte Matese, 2003, pp. 71-77.

Nel 1751, la famiglia dโAgnese risultava costituita dai coniugi Vincenzo di anni 38 ed Eleonora di anni 28, da sei loro figli dei quali una femmina ed Ercole secondogenito, da Beatrice Moretti, da Giovanna, da Francesco dimorante in Napoli e dal canonico Marcantonio, rispettivamente madre, sorella e fratelli di Vincenzo; aveva a servizio una donna e un uomo e alle dipendenze una nutrice ed un cocchiere; abitava โa casa propria palaziata, sita nel luogo detto la Piazza di S. Domenico, con giardinello muratoโ, a confine con proprietร altrui โe via Publicaโ; possedeva beni consistenti. In seguito, fino al 1760, nacquero altri sette figli dei quali cinque maschi e due femmine.5Cfr. Piedimonte Matese, Biblioteca Civica, Onciario 1754, ms. p. 516 e foto a capo di titolo. Cfr. pure Ricordi, cit., s. p., ma 3 e 12.
Ercole dโAgnese frequentรฒ, con profitto, la vicina scuola dei Padri Domenicani, invece i fratelli Alessandro e Filippo, terzo e quartogenito, furono allievi nel seminario di Capua. Senonchรฉ, โmorto il padre, e rimaritatasi la madreโ, lo zio Marcantonio assunse il governo di famiglia e, non tollerando il modo di pensare e il comportarsi di Ercole, lo oppresse a tal punto da indurlo a fuggire a Napoli, dallo zio Francesco, avvocato, e ad espatriare in Francia. Il giovane si presentava avvenente, di statura bassa, di fisico asciutto e ben proporzionato, di volto spigliato, di mento pronunciato e di naso grandicello, parlava poco, anche quando era allegro, e si muoveva in modo disinvolto. A Parigi, sposรฒ Paolina Tibouthier, nipote del generale Giovambattista Abrial, ed ebbe due figli che chiamรฒ Francesco e Francesca per riconoscenza verso lo zio che molto lo aveva aiutato nellโespatrio. Nel 1789, in Francia esplose la rivoluzione e il dโAgnese, prendendovi parte, raggiunse alti gradi di governo.6Cfr. Ricordi, s.p., ma 3-4,9-11.
A Napoli, nel contempo, i liberali, sempre piรน numerosi, diffondevano le idee repubblicane di libertร , eguaglianza e fraternitร , mentre le autoritร monarchiche li osteggiavano con arresti, processi e condanne. Quando le truppe francesi venute in Italia ebbero il sopravvento sulle borboniche, re Ferdinando e la corte ripararono in Sicilia, nel dicembre del 1798. Entrati in Napoli, i Francesi vi proclamarono la repubblica e vi organizzarono un governo provvisorio.7Cfr. La Gazette Nationale ou Le Moniteur universel, pp. 788 e 792 in Il Monitore Napoletano 1799, a c.d. Mario Battaglini, Napoli, Alfredo Guida Editore, 1999, pp. 702-865. R. Di Lello, Insurrezioni e brigantaggio sul Matese. Gli avvenimenti del 1799, in AA.VV., Brigantaggio meridionale e circondario cerretese 1799-1888, Associazione Socio-Culturale Cerretese, Cerreto Sannita, 1988, pp. 23-39. Id., Il brigante Fra Diavolo dal Matese al Patibolo (tra editi e inediti), โAnnuario 2017โ, Associazione Storica Valle Telesina, 2018, pp. 129-170.
Da Parigi, vi andoโ lโAbrial e, in aprile, formรฒ il nuovo governo con una commissione legislativa ed una esecutiva della quale entrรฒ a far parte, quale presidente, Ercole dโAgnese. Ritornato a Napoli, con moglie e figli, non mancรฒ di recarsi a Piedimonte, due volte, a salutare le persone care e per organizzare la truppa civica; ripartendo, fece uscire di clausura, dal cenobio di San Salvatore, e condusse a Napoli la monaca Maria Eleonora, al secolo Carlotta, sua sorella.8Cfr. Il Monitore Napoletano 1799, cit. pp. 454-456, 514 e pass. La Gazette Nationale ou Le Moniteur universel, cit. pp. 796-797 e 841, 846-849. Ricordi, cit., s. p., ma 4-5, 8 e 45-46. Cronaca manoscritta, a c.d. Dante Marrocco, cit., pp. 68-70.
A Piedimonte, intanto, Giuseppe, fratello primogenito e sindaco nel 1779 era โamicissimo costui del reโ, e โprimario cittadino dopo il Baroneโ ; Filippo, invece, sindaco nel 1786 dopo Alessandro e prima del sestogenito Domenico, โamicissimoโ di monarchici e โocculto vero realistaโ, aveva accettato dai repubblicani lโincarico di giudice, ma โper far qualche bene alli paesaniโ, da โrivoluzionarioโ, ma finto e in modo assai prudente.9In Cronaca manoscritta, a c.d. Dante Marrocco, Il saccheggio di Piedimonte nel 1799 (Narrato da Vincenzo Mezzala), Napoli, Ariello, 1965, II, Piedimonte Matese, Rotary Club, 1999, pp. 68 e 72-73. Sui dโAgnese sindaci di Piedimonte, cfr. Raffaello Marrocco, Memorie storiche di Piedimonte dโAlife, ivi, La Bodoniana, 1926, pp.103-105.
Senonchรฉ, in giugno, dopo che in breve volger di tempo le truppe francesi sโerano ritirate, il monarchico cardinale Ruffo, a capo di bande armate, riconquistรฒ Napoli e i patrioti repubblicani ed un esiguo numero di militari ripararono in castelli.10R. Di Lello, 1988; Id., 2017.

A fine mese sโebbe la capitolazione, ma i giacobini furono incarcerati ed ebbe inizio la lunga serie di esecuzioni alla pena capitale. Ercole dโAgnese, processato e condannato a morte, ingerรฌ dellโoppio โ per non subire dolore fisico e trauma psichicoโ e perse i sensi; poi si riprese alquanto, โpur tuttavia fu portato sopra una sedia, ed al patibolo vi giunse quasi mortoโ, in Piazza Mercato, comunque lo impiccarono; era il tardo pomeriggio del primo giorno dโottobre. Fu sepolto โnella congregazione dei Dottori chiamata S.ta Luciellaโ.11Cfr. Ricordi, cit., s.p., ma 5-6,8,13-18.
Il dโAgnese non fu il solo a rimetterci, tantโรจ vero che pesanti conseguenze si ripercossero anche a carico di famigliari: moglie e figli vennero mandati in esilio; nelle note di proscrizione rimasero inclusi i fratelli Filippo, Pietro e Carlotta, i quali stavano in Napoli da pochi giorni, nonchรฉ frate Giacinto dei Padri di Monte Vergine al secolo Egidio; e non รจ tutto: quali โRei di Statoโ furono condannati sotto pena di morte se fossero ritornati senza il Reale Permesso nei Reali Domini; la sorella, โarrestata e menata nelle segreteโ, non ne venne fuori, per lโesilio, โche dopo la morte del fratelloโ. Continue furono le confische alla famiglia e i grandi possessi affidati ad un Aniello Toscano della Giunta di Stato nรฉ mancarono, a danno di Ercole, di Filippo, di Pietro e di Giuseppe, sequestri di denaro loro intestato nelle banche.12Cfr. Ricordi, s.p., ma 8-10, โ12โ, 28-30, 45-46, 51-52, 55.

Il 30 maggio del 1800, il re concesse un โperdono generaleโ, ragion per cui, dopo lโesecuzione di 99 cittadini dal giugno del โ99, il patibolo comune venne, finalmente, rimosso da โLargo Mercatoโ.13Cfr. Ricordi, s.p., ma 77-96.
Per quanto concerne i famigliari menzionati, Filippo, nel 1806, era giudice di pace nella terra natia e Carlotta vi morรฌ vecchia nel 1844. Nel marzo del 1802, Paolina, la vedova del martire, stava a Parigi; Francesco, il figlio, emigrato nel Nord America, fu richiamato, dopo la rivoluzione del 1830, dal re di Francia ed ebbe posto in palazzo reale, quale addetto alla sicurezza personale del monarca; Francesca, la sorella, ritornata in patria diventรฒ โegregia pittrice di maiolicaโ e, nel 1833, moglie di un Dubois Davesne.14Cfr. Ricordi, s.p., ma. 8-10 e 35-38. Anche la figlia fu decoratrice e, nel 1891, donรฒ al comune di Piedimonte un busto che raffigurava Ercole; il manufatto ispirรฒ lo scultore Mossuti nella costruzione della statua che gli eresse in Piazza Ercole dโAgnese a Piedimonte.15C. Leuci, Per un profilo biografico di Ercole dโAgnese, in Felicio Corvese e Olindo Isernia, a c.d., Il difficile cammino dellโUnitร dโItalia [โฆ],Centro Studi Daniele, Caserta, 2010, p. 44, in 31- 46 e figure 1-4, in Appendice fotografica.

Lโattenzione, infine, รจ stata attratta da Ercole dโAgnese, ma dal nipote omonimo: sindaco di Piedimonte dal 1877 al 1887 e dal 1890 al 1903, fu insignito di tre onorificenze cavalleresche dal 1885 al 1896; per la storia, oltre ad aver raccolto, da stampe, manoscritti e tradizioni di famiglia, i citati, preziosi Ricordi, commemorรฒ, nel marzo del 1899, tutti i martiri napoletani del โ799 e pubblicรฒ, in opuscolo del 1911, la interessante relazione tenuta, nellโottobre del 1908, in merito allo zio, per lโinaugurazione, in Piedimonte, del circolo di cultura intitolato โErcole dโAgneseโ.16Raffaello Marrocco, Memorie storiche, cit., pp. 105 e 122.- Per la storia, cfr. E. dโAgnese, Ercole dโAgnese ed i suoi tempi, Piedimonte dโAlife, Libreria Editrice Sannita, 1911.
Questo, in sintesi, รจ quanto, allo stato della ricerca.
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Note:
[1] Come da Decreto del 13 agosto 1970. Cfr. Comune di Piedimonte Matese, Nel primo anniversario del nuovo nome diPiedimonte Matese, ivi, Grillo, 1971.
[2] Cfr. Ricordi di Ercole dโAgnese martire politico del 1799, raccolti dal nipote Ercole dโAgnese e donati al Municipio di Piedimonte dโAlife. 1892, ms. s. p., ma p. 3. Ringrazio il prof. Costantino Leuci per il prezioso dono di Ricordi in fotocopia.
[3] Cfr. Piedimonte Matese, Archivio Parrocchiale di S. Maria Maggiore, Libro deโ Battezzati Anno 1735 Fino al 1754, ms. pp. 174-175 e pass. Cfr. altresรฌ Ricordi, s.p., ma p. 12.
[4] Cfr. R. Di Lello, San Marcellino prete martire e taumaturgo, in AA.VV., Ricordando S. Marcellino, Prete e Martire Patrono della cittร di Piedimonte Matese, Tipografica del Matese, Piedimonte Matese, 2003, pp. 71-77.
[5] Cfr. Piedimonte Matese, Biblioteca Civica, Onciario 1754, ms. p. 516 e foto a capo di titolo. Cfr. pure Ricordi, cit., s. p., ma 3 e 12.
[6] Cfr. Ricordi, s.p., ma 3-4,9-11.
[7] Cfr. La Gazette Nationale ou Le Moniteur universel, pp. 788 e 792 in Il Monitore Napoletano 1799, a c.d. Mario Battaglini, Napoli, Alfredo Guida Editore, 1999, pp. 702-865. R. Di Lello, Insurrezioni e brigantaggio sul Matese. Gli avvenimenti del 1799, in AA.VV., Brigantaggio meridionale e circondario cerretese 1799-1888, Associazione Socio-Culturale Cerretese, Cerreto Sannita, 1988, pp. 23-39. Id., Il brigante Fra Diavolo dal Matese al Patibolo (tra editi e inediti), โAnnuario 2017โ, Associazione Storica Valle Telesina, 2018, pp. 129-170.
[8] Cfr. Il Monitore Napoletano 1799, cit. pp. 454-456, 514 e pass. La Gazette Nationale ou Le Moniteur universel, cit. pp. 796-797 e 841, 846-849. Ricordi, cit., s. p., ma 4-5, 8 e 45-46. Cronaca manoscritta, a c.d. Dante Marrocco, cit., pp. 68-70.
[9] In Cronaca manoscritta, a c.d. Dante Marrocco, Il saccheggio di Piedimonte nel 1799 (Narrato da Vincenzo Mezzala), Napoli, Ariello, 1965, II, Piedimonte Matese, Rotary Club, 1999, pp. 68 e 72-73. Sui dโAgnese sindaci di Piedimonte, cfr. Raffaello Marrocco, Memorie storiche di Piedimonte dโAlife, ivi, La Bodoniana, 1926, pp.103-105.
[10] R. Di Lello, 1988; Id., 2017.
[11] Cfr. Ricordi, cit., s.p., ma 5-6,8,13-18.
[12] Cfr. Ricordi, s.p., ma 8-10, โ12โ, 28-30, 45-46, 51-52, 55.
[13] Cfr. Ricordi, s.p., ma 77-96.
[14] Cfr. Ricordi, s.p., ma. 8-10 e 35-38.
[15]– C. Leuci, Per un profilo biografico di Ercole dโAgnese, in Felicio Corvese e Olindo Isernia, a c.d., Il difficile cammino dellโUnitร dโItalia [โฆ], Centro Studi Daniele, Caserta, 2010, p. 44, in 31- 46 e figure 1-4, in Appendice fotografica.
[16]– Raffaello Marrocco, Memorie storiche, cit., pp. 105 e 122.- Per la storia, cfr. E. dโAgnese, Ercole dโAgnese ed i suoi tempi, Piedimonte dโAlife, Libreria Editrice Sannita, 1911.
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.