
Il 15 agosto 2022, in Pietraroia, paese montano in provincia di Benevento, il parroco, a termine della messa ha accennato allโintenzione di acquistare il cosรฌ detto manto giornaliero cioรจ il mantello di tutti i giorni, ordinario, per la statua della Madonna Assunta. Allโuscita dalla chiesa, alcuni hanno approvato lโiniziativa e qualche altro ha aggiunto che avrebbe voluto โsaperne qualcosa in piรน sulla devozione in Pietrarojaโ. Altri, tempo dopo, mโha inoltrato, mediante iPhone, richiesta di fornire โinformazioni riguardanti la documentazione sul manto dellโAssunta e relative al culto fin da tempi remotiโ. Al riguardo, perciรฒ, e alla luce di memorie edite, inedite โ e, aggiungo, da me tradotte in corsivo, se in latino โ di qualche singolare illustrazione e di delucidazioni orali, le quali pure esprimono ossequio religioso, ho portato a termine la ricerca e svolto il tema, nei limiti del possibile.1Per lโautore della foto โrielaborata da R. Di Lello, a capo di titoloโ cfr. nota 17. Lโ iPhone, ritrasmessomi in data 18.9.2022, รจ di A.L.B.
Quale premessa mโรจ sembrato opportuno ricordare che lโAssunzione รจ, per la fede cattolica, lโascesa di Maria Vergine in anima e corpo al Cielo. Giร nellโanno 377, santโEpifanio ne accennรฒ, in seguito i riferimenti risultarono piรน frequenti ed espliciti, poi i fedeli hanno chiesto alla Santa Sede la dogmatica definizione di detta veritร , finchรฉ, il 1 novembre 1950, papa Pio XII lโha proclamata dogma. La festa dellโAssunzione o dellโAssunta รจ, forse, la piรน antica di quelle in onore della Madre Celeste; infatti si manifestรฒ prima del V secolo e, diffusasi con rapiditร , รจ ancora oggi, nel 15 di agosto, una delle ricorrenze che piรน colpiscono il sentimento popolare.2AA. VV., Grande Dizionario Enciclopedico, UTET, II, 1967, pp. 355-357. Nella diocesi di Telese-Cerreto, costituita da 15 paesi, se ne enumerano sette con chiesa dellโAssunta e, di esse, sei parrocchiali;3Cfr. Renato Pescitelli, Chiesa Telesina, Benevento, Auxiliatrix, 1977, passim. per giunta, in qualche zona, come in Guardia Sanframondi, lโiperdulia per la โMamma Santaโ รจ di origine leggendaria, motivate finalitร ed espressioni uniche.4Cfr. Silvio Falato, La festa dellโAssunta a Guardia Sanframondi, pp. 199-208, contributo in Luigi R. Cielo, Iuvat castris montem qui dicitur Matese et magnum vestire Taburnum: Guardia, Torrecuso, Via Francigena, Napoli, Bagnoli Editore, 2020.
Ciรฒ premesso, dirรฒ quanto segue. A metร del XII secolo, nel Medioevo, Pietraroia, borgo montano โdal toponimo, forse, Percia Regia โ stava con la chiesa dedicata a San Paolo alle falde di Civita, nellโattuale localitร Castello โ e difesa, forse, da un fortilizio con cinta e palizzata. Se non che, distrutta, โรจ tradizioneโ, da incendio di orde nemiche, venne rifondata, โallโapice roccioso di un monteโ โ col verosimile toponimo Petra Rogia-Preta Rogia,โ e con la chiesa, in Terra Vecchia, piรน a monte, dove rimarrร per cinque secoli5Cfr. Liberatore Manzella (1631-1707) pp. 104-106 e pass., in Domenico Varrone, a c.d., Memorie, Archivio Parrocchia Pietraroja, ms., XIX sec., pp., I, 99-109, 114. Per i toponimi, cfr., nellโordine, Luigi Romolo Cielo, Opuscula, San Salvatore Telesino, ASVT, 2022, pp. 34, 56, 60; Errico Cuozzo โJean-Marie Martin, Le pergamene di Santa Cristina di Sepino (1143-1403), Ecol Francaise De Rome, 1998, pp. 135-136. R. Di Lello, Pietraro?a. Le vicende di un toponimo, in โLa voce del Titernoโ, Cerreto Sannita, Comunitร Montana Del Titerno, II, 10 (2006) pp. 12-13. e avrร , fino ad allora ed oltre, toponimi trascritti, via via, in piรน varianti.

Nel tratto di Medioevo, in quel mezzo millennio, non mancano prove di venerazione per la Madonna; lo dimostra โuna campanaโ dedicata โcon la seguente iscrizione cioรจ : โAssunta รจ Maria in Cielo, godono gli Angeli che mentre lodano, benedicono il Signore; e in ultimo per indicarsi lโepoca della fusione eranvi questi numeri IB52 che interpretati furono [โฆ] 1254โ dal greco e dallโarabo,6Cfr. foto, da D. Varrone, a c.d., cit., p. 126. ma che, nellโintegro testo latino, sembrano indicare lโanno 1352; lo strumento sacro, comunque, contribuiva coi rintocchi a mantenere vivo il pensiero per la Vergine e per lโedificio sacro intitolatole.
Nel corso dellโEvo Moderno, sempre in quei cinque secoli, emergono lโonore per lโAssunta e lโinteresse per il tempio con il di Lei appellativo e circondato da vicine abitazioni: documenti dโallora danno notizia in merito a caratteristiche architettoniche ed operazioni di โampliamento e restauroโ, al diritto โdei presbiteri della detta chiesa di S. Maria Assuntaโ nella elezione dellโarciprete, alla conferma delle rendite di cappelle rurali โalla Chiesa Arcipretale di S. Maria dellโAssuntaโ, a 273 proprietร , a come si presentava โLa chiesa Matriceโ intorno a 1684,7D. Varrone, a c.d., pass. nonchรฉ alla nomina del โParroco della Chiesa di S. Maria Assunta, il qual titolo surrogรฒ di poi quello primitivo di S. Paolo dato alla Chiesa Curataโ e ad un quadro โraffigurante lโAssunzione della Vergine [โฆ] costruito a forma di cuoreโ e posto al disopra dโuna โstatua della Madonna col Bambino in braccioโ, a capo dellโaltar maggiore.8Angelo Michele Iannacchino, Telesia sua diocesi e pastori, Benevento, dโAlessandro, 1900, p. 193 e R. Pescitelli, cit., pp. 171-174.

Sโera prossimi allโultima decade del mezzo millennio cui sโรจ fatto cenno, allorchรฉ un terribile evento funestรฒ Pietraroia.Lโarciprete Liberatore Manzella avendo vissuto momenti e conseguenze dellโ episodio ne scrisse in prosa e in versi, in italiano e in latino e tra lโaltro narrรฒ: โil terremoto, che fu aโ5 di giugno 1688 ad hore 21 tanto forte, et terribile che buttรฒ per terra tutta la Terra affatto,[โฆ]in tempo chโessendosi cantate le Vespere si cantava la Compieta parata[โฆ] cascรฒ quella sรฌ bella et magnifica Chiesa [โฆ] cascรฒ il Campanile quattro campaneยธ due grosse , et due un poco piรน piccole, cascรฒ parimente lโorologioโ; narrรฒ pure che il tempio โera a tutti gioia, / Et istupore a gente peregrinaโ nรฉ mancรฒ di invocare โla deipara vergine Assuntaโ.9L. Manzella, cit., pp. 99-109, 114. Cfr. pure R. Di Lello, E la montagna di Pietraroia tremรฒ, in โRivista Storica del Sannioโ, Napoli, Arte Tipografica, I, 2009, pp. 59-84.
Dopo il movimento tellurico, Pietraroja venne riedificata a valle, dove stava nella prima metร del Medioevo โe dove staโ e, a datare dalla prima metร degli anni Novanta 1691 o โ95 ed anche col riutilizzo di elementi architettonici della casa di Dio distrutta dal sisma,10Tanto risulta dalle date sullโarchitrave del portale, su una delle tre finestre del prospetto, sulla base degli stipiti di una delle due porte laterali e sulla penultima pietra del terzo gradino della scala che dร agli ingressi. la chiesa di San Paolo fu restaurata, ampliata, funse da parrocchiale11Cfr. L. Manzella, pass ; D. Varrone, pass; R. Pescitelli, pp. 176-178. e, dedicata alla โDeipara Vergine Assunta in Cieloโ, vโebbero luogo manifestazioni di riverenza in onore della Santa Madre.

Nella prima decade del โ700, l’ edificio sacro era ormai della โVergine, in Cielo Assuntaโ e il 17 maggio 1732, tutto il clero e il popolo elessero San Nicola, vescovo di Mira, Patrono Principale e Protettore Principale di Pietraroja.12Doc.ti in D. Varrone, p. 98 e relazione in Domenico Falcigno, Cronistoria delle campane e delle cappelle in Pietraroja, ivi, Comitato Civico e Pro Loco, 2010, p. 4. Tanto spiega il perchรฉ vi hanno trovato posto, in relative nicchie, la statua della Madonna, in alto, sulla parete centrale del coro, e quella di San Nicola, a capo dโaltare, sulla parete di fondo, nella navata a latere evangeli.
Nel XIX secolo, tra le dimostrazioni di omaggio sโebbero, cosรฌ come nel โ700 e per Santi e Madonne, โil fuocoโ โpirotecnicoโ โnelle festeโ, nonchรฉ โzambognari e tamborrieri per suonare nelle processioniโ.13Registro rendite ed esiti, Anni 1782-1807, ms., pp. 91-94, in R. Di Lello, Ebrei in diocesi di Telese (Nota preliminare), โAnnuario di storia cultura e varia umanitร โ, Associazione Storica Valle Telesina, 2016, pp. 87-94.

La campana medievale della quale sโรจ detto, lesionata nel 1827 venne rifusa lโanno dopo da Pietro Antonio Puliella da Sassinoro e โper memoria dellโantichitร , fu premessa lโantica iscrizione alla nuovaโ.14D. Varrone, p. 126.ย ย ย Rifusa ancora dopo circa un quarantennio, vi si legge in alto, in tre righi circolari e in maiuscolo la โseguente iscrizione =ย Assunta รจ Maria in cielo godono gli angeli ecco la croceย del Signore **Fusa nellโanno del Signore, IBSO che รจ 1254. Rifusa nellโanno del Signore 1828 fuggite parti avverse * e ancora una volta nel 1867. Dagli artefici Filippo e Gennaro Rossi della terra di Saviano*โ; piรน in basso, al di sotto dโun fregio a punte, sta la raffigurazione a rilievo della Madreย Celeste. Era la campana maggiore in uso ancora nel 1979.15R. Di Lello, sopralluogo e appunto ms., 30 luglio 1979.
Per il โ900, sโรจ scritto di altre numerose prove dโossequio:ย in generale, tra lโaltro, si celebrarono โdiverse feste religioseโ e tra esse quella del 15 agosto; non mancarono per il tempio e per la Vergine, โdiversi interventi finanziati sia da enti pubblici che da singoli cittadiniโ che, spronati, incoraggiati e invogliati โa porgere offerte, a far eseguire lavori a proprie spese, ad aumentare lโobolo domenicaleโ, corrisposero โin modo congruo e secondo le proprie sostanzeโ.16Cfr.ย Relazione del commissario prefettizio, 1937 eย La chiesa madre โSanta Mariaย Assunta in Cieloโdi Pietraroja, rispettivamente a c.d. Domenico Falcigno,โstorie di tutti i giorni, vecchi discorsiโ, Pietraroja, Pro Loco-Comune, 2006, pp. 14-18 e 2008, pp. 22-29.ย รย ย stato rimarcato pure cheย ย โIl culto della Madonna era un tema particolarmente caroโ a don Lorenzo De Carlo, parroco dal 1916 al 1962, tantโรจ vero che, oltretutto, nel caso specifico, si interessรฒ al restauro della โChiesaโ che definiva โmonumento di fedeโ, vi si fece fotografare, sullโingresso, con giovani civili e sacerdoti, davanti lโeffigeย inย vestito da festa,ย la fotografรฒ, compose e musicรฒ lโinno โdedicato a Maria Santissima Assunta in Cieloโ e, cosรฌ come in altre occasioni da dopo la guerra, durante la festa rese possibile, per mezzo di un suo proiettore, la visione di film in Piazza della Libertร .17Per testo e foto, cfr. D. Falcigno,ย Don Lorenzo De Carlo,ย un parroco di montagna, Pietraroja, Comune – Pro Loco, 2008, pp. 6, 18, 20, 49, 61- 62. Per quanto attiene alla โfesta del 15 luglioโ, in non pochi mi hanno riferitoย che, giorni prima, la statua veniva trasferita dalla nicchia a lato dellโaltare; in quella data, โvi erano messa cantata, processione con banda di musicanti, spari di fuoco e ritorno;ย ย di sera, con il contributo dei cittadini e dei mastri di festa, la gente assisteva al film, in Piazza della Libertร dove ognuno portava la propria sedia; dagli Anni ottanta, il film รจ stato sostituito da cantanti venuti da fuori, in Piazza Vittoria.โ

Nel dettaglio, a moโ dโesempio, va ricordato che il manto giornaliero, in panno azzurro e con fasce, ricami e scritti dorati, venne cucito โAd iniziativa del comitatoโ dei devoti, nel โ1930โ, e donato alla โAssunta in Cieloโ, come vi si legge, in maiuscolo, nei due angoli inferiori. Nel giugno del 1978, la signora Concetta Manzelli di Pietraroia, si recรฒ, con la sarta Caterina Cusanelli, allโazienda Silvestri in Napoli, vi commissionรฒ per conto proprio e di fedeli locali ed emigrati e il 10 settembre ricevette il โManto in oro, dorato fino al disegno visto, arricchito giรน con boccioli e qualche altra rosa, in giro merletto dorato. Tutto per L. 1.100.000.un milione e centoโ;18Documento rinvenuto, nel dicembre 2022, da Paola Di Lello, in casa Manzelli. inoltre, il simulacro, portato altrove, fu rimesso a nuovo.19Martina Di Rubbo, tel. 24.9.2022, ore 16.30. Alquanto dopo, la signora Marianna Torrillo, di Pietraroia, assai devota ed emigrata con la famiglia negli Stati Uniti, in uno dei ritorni in paese acquistรฒ la stoffa con cui la sarta Caterina confezionรฒ il cosรฌ detto vestito giornaliero,20Ref. Nicola Bello, 17.9.2022, ore 12.27. di tutti i giorni, ordinario.

Da notare รจ che lโatteggiamento della statua รจ simile a quello del rilievo sulla campana e che sul cosรฌ detto manto per la processione, ovvero per la ricorrenza festiva, ancora si legge tra ricami dorati e in maiuscolo, nei due angoli inferiori: โMaria SS.โ e โAssunta in Cieloโ. E nel millennio in corso? Nel 2010, lโinteressamento del comitato Civico Pietrarojese pro Campana e di altri Comitati Festa, nonchรฉ il contributo di fedeli emigrati e locali, hanno sostituito, con la nuova โCampana della Madonnaโ, la vecchia e irrecuperabile a causa di lesioni21D. Falcigno, 2010, pp. 4-7 e 14-19. e pertanto sistemata, da tempo e bene in vista, sul pavimento nella cappella della Madonna di Pompei, nella navata laterale.
Dieci giorni prima della festa del 15 agosto 2022, lโeffige della Madre Celeste, rimossa dalla nicchia e vestita con il cosรฌ detto โAbito per la processioneโ, ovvero della festa, รจ stata collocata a latere epistulae dellโaltar maggiore e, sul medesimo lato, davanti la scala dโaccesso al presbiterio, sono stati esposti il mantello vecchio, ormai in disuso e, alla base, uno scatolo con la scritta a stampa: โOfferte Manto Giornaliero per Maria SS. Assunta in Cieloโ. Dal 6 al 14 agosto, come al solito, recitati il Rosario e la Novena รจ stata detta la messa; il giorno 15, dopo la โmessa cantataโ la processione ha percorso strade e piazze dellโabitato tra suoni di banda e canti di fedeli, ha fatto sosta a Castello per i fuochi dโartificio ed รจ ritornata in chiesa; a sera non vโรจ stato alcun intrattenimento popolare in piazza, forse per evitare contagi a causa della pandemia in corso.

Giorni dopo la domenica successiva, la statua, al contrario del solito per lavori da eseguire nella Casa di Dio,22Ref. A.L. Bello. risultava non ancora collocata dentro la nicchia e in attesa del nuovo manto ordinario.ย ย Per concludere e riandando allโinizio, quanto fin qui ho scritto evidenzia che: un comune mantello di statua, ancorchรฉ di panno,ย ย puรฒ essere argomento di storia e indurre a parlarne; รจ โqualcosa di piรนโ, relativa โal cultoโ della Madonna โfin da tempi remotiโ, in Pietraroia; รจ lโaugurio di buon esito per lโacquisto del โManto Giornalieroโ per lโAssunta.
Appendice (Tel. 08/3/2023) Tra il 27 febbraio e il 4 marzo u.s., la ditta di arredi sacri, Serpone, di Napoli, ha consegnato il manto commissionatole; domenica, 05/3/2022, durante la messa delle 10.30 e prima della benedizione finale, s’รจ proceduto, con canto corale, alla vestizione della statua. (da Anna Luisa Bello, tel. ed iPhone, 06/3/2023).
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Note:
1-ย Per lโautore della foto โ rielaborata da R. Di Lello, aย ย capo di titolo โ cfr. nota 17. Lโย iPhone, ritrasmessomi in data 18.9.2022, รจ di A.L.B.
2-ย AA. VV.,ย Grande Dizionario Enciclopedico, UTET, II, 1967, pp. 355-357.ย
3-ย Cfr. Renato Pescitelli,ย Chiesa Telesina,ย ย Benevento, Auxiliatrix, 1977,ย passim.ย
4-ย Cfr. Silvio Falato,ย La festa dellโAssuntaย a Guardia Sanframondi, pp. 199-208, contributo in Luigi R. Cielo,ย Iuvatcastris montem qui dicitur Matese et magnum vestire Taburnum: Guardia, Torrecuso, Via Francigena, Napoli, Bagnoli Editore, 2020.ย
5-ย Cfr. Liberatore Manzella (1631-1707) pp. 104-106 e pass., in Domenico Varrone, a c.d.,ย Memorie, Archivio Parrocchia Pietraroja, ms., XIX sec., pp.,ย I, 99-109, 114.ย ย Per i toponimi, cfr., nellโordine, Luigi Romolo Cielo,ย Opuscula, San Salvatore Telesino, ASVT, 2022, pp. 34, 56, 60; Errico Cuozzo โJean-Marie Martin,ย Le pergamene di Santa Cristina di Sepino (1143-1403), Ecol Francaise De Rome, 1998, pp. 135-136.ย ย R. Di Lello,ย Pietraro?a. Le vicende di un toponimo, in โLa voce del Titernoโ, Cerreto Sannita, Comunitร Montana Del Titerno, II, 10 (2006) pp. 12-13.ย
6-ย Cfr. foto, da D. Varrone, a c.d., cit., p. 126.
7-ย D. Varrone, a c.d., pass.
8–ย ย Angelo Michele Iannacchino,ย Telesia sua diocesi e pastori, Benevento, dโAlessandro, 1900, p. 193 e R. Pescitelli,ย ย cit., pp. 171-174.ย ย
9-ย L. Manzella, cit., pp. 99-109, 114. Cfr. pure R. Di Lello,ย Eย la montagna di Pietraroia tremรฒ, in โRivista Storica del Sannioโ, Napoli, Arte Tipografica, I, 2009,ย pp. 59-84.
10-ย Tanto risulta dalle date sullโarchitrave del portale, su una delle tre finestre del prospetto, sulla base degli stipiti di una delle due porte laterali e sulla penultima pietra del terzo gradino della scala che dร agli ingressi.ย
11-ย Cfr. L. Manzella, pass ; D. Varrone, pass; R. Pescitelli, pp. 176-178.
12-ย Doc.ti in D. Varrone, p. 98 e relazione in Domenico Falcigno,ย Cronistoria delle campane e delle cappelle in Pietraroja, ivi, Comitato Civico e Pro Loco, 2010, p. 4.
13-ย Registro rendite ed esiti, Anni 1782-1807, ms., pp. 91-94, in R. Di Lello,ย Ebrei in diocesiย di Teleseย (Nota preliminare), โAnnuario di storia cultura e varia umanitร โ, Associazione Storica Valle Telesina, 2016, pp. 87-94.
14-ย D. Varrone, p. 126.ย ย
15-ย R. Di Lello, sopralluogo e appunto ms., 30 luglio 1979.
16-ย Cfr.ย Relazione del commissario prefettizio, 1937 eย La chiesa madre โSanta Mariaย Assunta in Cieloโdi Pietraroja, rispettivamente a c.d. Domenico Falcigno,โstorie di tutti i giorni, vecchi discorsiโ, Pietraroja, Pro Loco-Comune, 2006, pp. 14-18 e 2008, pp. 22-29.
17-ย Per testo e foto, cfr. D. Falcigno,ย Don Lorenzo De Carlo,ย un parroco di montagna, Pietraroja, Comune – Pro Loco, 2008, pp. 6, 18, 20, 49, 61- 62.
18-ย Documento rinvenuto, nel dicembre 2022, da Paola Di Lello, in casa Manzelli.
19-ย Martina Diย Rubbo, tel. 24.9.2022, ore 16.30.
20-ย Ref. Nicola Bello, 17.9.2022, ore 12.27.ย
21-ย D. Falcigno, 2010, pp. 4-7 e 14-19.
22-ย Ref. A.L. Bello.
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.