
Il 2 febbraio 1487 moriva il vescovo Marino Morola lasciando così scoperta la diocesi di Sant’Agata dei Goti. Nello stesso periodo, a Benevento, un fortissimo e violento fazionismo divideva l’enclave pontificia in due: la fazione della «parte di basso» fedele al papa e la fazione della «parte di sopra», fedele agli Aragonesi1A. Zazo, Benevento e le sue lotte civili nei secoli XV e XVI, in ۫ «Samnium», XXXIX (1966), pp. 153-196.. Tra gli esponenti maggiori della prima, vi era la famiglia dei Capobianco e fu proprio uno dei loro membri che papa Innocenzo VIII,2E non da Urbano VI come erroneamente indicato da F. Viparelli nelle sue Memorie istoriche della città di Sant’Agata de’ Goti, Napoli 1841, p. 70. il 16 febbraio 1487, insediò come nuovo vescovo a Sant’Agata: Pietro Paolo Capobianco, nato a Benevento nella seconda metà del XV secolo.3A. Zazo, Dizionario bio-bibliografico del Sannio, Napoli 1972, p. 66; P. Sarnelli, Memorie cronologiche de’ vescovi, ed arciuescovi della S. chiesa di Benevento, colla serie de’ duchi, e principi Longobardi della stessa città, Napoli 1691, p. 527. Si venne quindi a creare un notevole turbamento politico con gli avversari di Ferrante d’Aragona nelle condizioni di assumere potere e influenza nel Regno, oltre i confini di Benevento. Tale spinosa situazione portò Ferrante ad avviare una vivace azione diplomatica incaricando Giacomo Pontano di ottenere dal papa
chel R.do Electo de sancta Agata facesse permutatione con lo Episcopo de Ugento: lo quale episcopato vale meglio de quactrocento ducati lanno, et quello de sancta Agata vale trecento cinquanta et fine in quactrocento.4 F. Trinchera, Codice Aragonese, II, 1, Napoli 1868, p. 67, n. 75 (6 aprile 1492).
in quanto
Noi desideramo tanto quanto se possa dire che in Benevento non succeda inconveniente, et per mantenere quella cita in quieto et pacifico vivere, omne di pensamo, como se habiano ad evitare li disordini che possessero occorrere […].5Ibidem.
La richiesta di permuta venne sollecitata, inutilmente, il 16 novembre dello stesso anno, sempre tramite il Pontano, ma anche la diocesi di Castellaneta, giudicata da Ferrante più redditizia, non sembrava interessare al vescovo Capobianco «duro»6Ivi, p. 172, n. 193 (21 settembre 1492). e «difficile»7Ibidem, che, appoggiato dal papa, preferiva mantenere la sua influenza, e quindi l’appoggio al pontefice e alla sua famiglia, rimanendo nei pressi di Benevento8Ivi, pp. 182-183, n. 206 (16 novembre 1492).

Ferrante riprese la sua strategia l’anno seguente quando, venendo a conoscenza delle condizioni di salute molto gravi del vescovo Capobianco,9Id., Codice Aragonese, II, 2, Napoli 1870, p. 307, n. 635 (13 novembre 1493). in quel momento residente a Roma, incaricò Luigi de Paladinis di pregare il nuovo papa Alessandro VI, a nominare vescovo di quella diocesi Alfonso Gallego, abate di S. Filareto e «nostro affectionatissimo servitore […] perche de presente ha vimo inteso che lo episcopo de Sancta agata e morto de peste […]».10Ivi, p. 315, n. 647 (22 novembre 1493). Il vescovo Capobianco, dato troppo presto per spacciato, si rimise in salute, mantenne la diocesi e addirittura, sopravvivendo allo stesso Ferrante, fu presente con gli altri vescovi al Duomo di Napoli, durante l’incoronazione di Alfonso II, il 2 maggio 1494.11V.De Lucia, Cenno topografico e istorico della città e diocesi di S. Agata de’ Goti, Napoli 1844, p. 24.
Grazie alla sua persistenza venne nominato da Alessandro VI, assistente alla cappella pontificia e vicario della basilica vaticana,12A. Zazo, Dizionario cit., Napoli 1972, p. 66. cariche che furono confermate anche dal successivo papa Giulio II.13Dato significativo considerando la forte rivalità tra Papa Alessandro VI Borgia e Papa Giulio II della Rovere.

Come vescovo di Sant’Agata fu il primo che fece redigere e rettificare le nuove platee dei beni, riuscì poi ad arricchire il complesso dei beni posseduti dal capitolo ottenendo l’aggregazione della Badia di S. Sofia e della Badia di S. Lorenzo al Monte, con grangia presso Dugenta,14F. Viparelli, Memorie cit., Napoli 1841, pp. 70-72. con cui dovette ottenere il monopolio della pastorizia locale15«[…] divenne il Capitolo patrone di parte del pascolo de’ demanj di questa Città» Id. p.72..
Pietro Paolo Capobianco morì, mantenendo la propria diocesi, nel 1505, sopravvivendo anche all’ultimo sovrano aragonese Federico I (9 novembre 1504)16Ibidem; A. Zazo, Dizionario cit., Napoli 1972, p. 66.. La sua figura è particolarmente interessante in virtù dell’importanza che dovette avere la circoscrizione vescovile di Sant’Agata dei Goti in quel tempo e in generale nella storia del Mezzogiorno. La vicinanza all’enclave pontificia, la posizione strategica e il grande possesso demaniale dovettero influire non poco sulla vita politica, economica e sociale del territorio.
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[1] A. Zazo, Benevento e le sue lotte civili nei secoli XV e XVI, in ۫ «Samnium», XXXIX (1966), pp. 153-196.
F. Viparelli, Memorie cit., Napoli 1841, pp. 70-72.
[2] E non da Urbano VI come erroneamente indicato da F. Viparelli nelle sue Memorie istoriche della città di Sant’Agata de’ Goti, Napoli 1841, p. 70.
[3] A. Zazo, Dizionario bio-bibliografico del Sannio, Napoli 1972, p. 66; P. Sarnelli, Memorie cronologiche de’ vescovi, ed arciuescovi della S. chiesa di Benevento, colla serie de’ duchi, e principi Longobardi della stessa città, Napoli 1691, p. 527.
[4] F. Trinchera, Codice Aragonese, II, 1, Napoli 1868, p. 67, n. 75 (6 aprile 1492).
[5] Ibidem.
[6] Ivi, p. 172, n. 193 (21 settembre 1492).
[7] Ibidem.
[8] Ivi, pp. 182-183, n. 206 (16 novembre 1492).
[9] Id., Codice Aragonese, II, 2, Napoli 1870, p. 307, n. 635 (13 novembre 1493).
[10] Ivi, p. 315, n. 647 (22 novembre 1493).
[11] V. De Lucia, Cenno topografico e istorico della città e diocesi di S. Agata de’ Goti, Napoli 1844, p. 24.
[12] A. Zazo, Dizionario cit., Napoli 1972, p. 66.
[13] Dato significativo considerando la forte rivalità tra Papa Alessandro VI Borgia e Papa Giulio II della Rovere.
[14] F. Viparelli, Memorie, Cit., Napoli 1841, pp.70-72.
[15] «[…] divenne il Capitolo patrone di parte del pascolo de’ demanj di questa Città» Id. p.72.
[16] Ibidem; A. Zazo, Dizionario cit., Napoli 1972, p. 66.
Bibliografia
Chiavassa M., La nobiltà in Benevento e ms. sulle Famiglie nobili beneventane di monsignor Mario della Vipera arcidiacono di Benevento, s.l., 1950
Sarnelli P., Memorie cronologiche de’ vescovi, ed arciuescovi della S. chiesa di Benevento, colla serie de’ duchi, e principi Longobardi della stessa città, Napoli, 1691.
De Lucia V., Cenno topografico e istorico della città e diocesi di S. Agata de’ Goti, Napoli 1844, p. 24.
Trinchera F., Codice Aragonese o sia lettere regie, ordinamenti ed altri atti governativi dei sovrani aragonesi di Napoli riguardanti l’amministrazione interna del reame e le relazioni all’estero, vol. II, Parte I, Napoli 1868.
Trinchera F., Codice Aragonese o sia lettere regie, ordinamenti ed altri atti governativi dei sovrani aragonesi di Napoli riguardanti l’amministrazione interna del reame e le relazioni all’estero, vol. II, Parte II, Napoli 1870.
Viparelli F., nelle sue Memorie istoriche della città di Sant’Agata de’ Goti, Napoli 1841, pp. 70-72.
Zazo A., Benevento e le sue lotte civili nei secoli XV e XVI, in ۫ «Samnium», XXXIX (1966), pp. 153-196.
Zazo A., Dizionario bio-bibliografico del Sannio, Napoli 1972, p. 66.
Sitografia
https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-paolo-capobianco_%28Dizionario-Biografico%29/
Archeologa classica. Lavora presso l’Università del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 è Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Università degli Studi di Napoli. Ha Svolto attività didattica presso l’Università Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Università del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 già Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dell’Associazione culturale “La Biblioteca del Sannio”, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Già docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, è attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, è membro del Rotary Club Valle Telesina ed è amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi è stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Università l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocità: Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale all’Università di Modena è stato aiuto chirurgo presso l’ospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente è pensionato. Dal 1° giugno 1978 è socio corrispondente dell’Associazione Culturale Italo Ispanica “C. Colombo – Madrid”. Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche. Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dell’Associazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio è stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Già dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con l’Università degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano e l’ Università dell’Arizona. È attuale vice Presidente della Pro Loco di Sant’Agata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. È giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sì è occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. È vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Già sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturità scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, città in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 è Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della città; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Città Paesaggio” dal 2003, è coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Città dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e L’Oblio, un saggio sull’eccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtà Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dall’ASMV nel 2019. Ha scritto nell’Antologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dell’Istituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. È Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. È autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina è stato per lunghi anni docente all’Università di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, è appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative è autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. È stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla “Marcia della fame” del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: “Da Casale a Comune” e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato all’Antologia “Dieci Medici Raccontano”, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico «L’ultima notte di Bedò», è anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo «Il potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brown». Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto all’antologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del ‘700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuità assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Università di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si è poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua città. Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. È insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dell’area di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Economia. È dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. È appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, città in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui è socio fondatore. È autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso di suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. È autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
È nato e vive a Castelvenere. Già docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. È presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, è membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si è classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it è responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dell’area del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unità Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.