
Georg Vogeler, Antonella Ambrosio e Vera Isabell Schwarz-Ricci (1) hanno ritrovato, presso la Biblioteca della Societร Napoletana di Storia Patria (BSNSP, 3 AA, II, 35), una pergamena del marzo del 1210, in cui Roberto, conte di Caserta e di Telese, con il consenso di sua moglie Adelagia, contessa di Caserta, conferma alla chiesa di S. Maria della Grotta, per mano di Giovanni rettore e custode di questโultima, un tenimento che era stato di Raone di Pietro de Leo, abitante in Venere, localitร sita nella cittร di Telesia, nel luogo detto, Ramo a Venere, e che questโultimo aveva donato alla chiesa stessa, ricevendo in benedizione unโoncia e mezza dโoro.
Rappresenta uno dei rari documenti di scrittura beneventana. La scrittura beneventana รจ una grafia minuscola medievale, cosรฌ chiamata in quanto originaria del ducato di Benevento.
ร stata anche chiamata scrittura langobarda (o longobarda o longobardisca). Infatti trae origine da territori abitati dai Longobardi (Longobardia minor), e talvolta anche gotica; รจ stata denominata Beneventana per la prima volta dal paleografo Elias Avery Lowe. La Beneventana si distingue nelle tipizzazioni barese e cassinese.

La sottoscrizione del Conte รจ vergata in inchiostro rosso, con il nome e il signum crucis iscritti in un rombo. Il testo, ovviamente, รจ in latino e lo riportiamo nella trascrizione degli Autori.
[(signum crucis)] [In] nomine sante et individue Trinitatis. Nos Robbertus [divi]na favente clementia Casertanorum, Telesinorum aliorumque multorum comes nostras ad Deum tendere preces confidimus, si dignas petitiones nostrorum fidelium non contem pnimus et eosdem fideles nostros benefitio nobis fore credimus fideliores et in nostro servitio prontiores et ceteros ea que benefecerimus arbitratos nostris fidelius hobedire preceptis. Idcirco, sicut nobis aptum et congruum fui[t], bona quidem nostra voluntate consensu etiam et voluntate egregie domine Adelagie, Dei gratia Caserte comitisse dilecte ucxoris nostre, astante coram nobis Guillelmo Thelesino iudice nostro fideli aliisque probis viris fidelibus nostris damus, tradimus, concedimus et confirmamus Deo et ecclesie Sancte Marie de Cripta sita in monte Drogi, per manus domini Iohannis eiusdem eclesie rectoris adque custodis hoc est totum et integrum tenimentum, quod quondam fuit Raonis Petri de Leo habitatoris Veneris, tenimentum scitum infra fines civitatis nostre Telesie in loco Veneris, quod tenimentum ipse prenominatus Rao pro remissione peccatorum suorum suprascripte ecclesie ex mera sua voluntate tradiderat et gratanter obtulerat ad possessionem predicte eclesie et successorum eius. Hoc autem suprascriptum tenimentum qualiter declaratum superius cum viis et anditis suis ibidem intrandi et exeundi adque cum omnibus suis pertinentiis omnino debet et iam dicte eclesie per manus anteprefati prioris tradimus, concedimus et confirmamus ad super habendum et securiter possidendum et pro suprascripta nostra concessione pariter et confirmacione recepimus a te suprascripto priore pro parte prenominate eclesie in benedictione unziam auri unam et dimidiam. Et neque ipsa eclesia [ne]que successores eius a nobis vel a nostris heredibus, successoribus, iudicibus, castaldeis vel a quibuscumque nostre partis puplice actoribus inde [a]liquod contrarium vel molestiam habeant sed firmiter et quiete, sicut superius legitur, teneat et possideat et sub dicione sua suorumque success [orum] maneat semper. Quod si quis forte ausu temerario huius nostre concessionis in aliquo violator extiterit, sciat se compositurum [solido]s regale quinquaginta medietate Camere nostre et medietate prenominate eclesie. Ut autem hec nostra concessio et confir[ma]tio verius credatur et firmiter observetur, manu propria subscribendo corroboravimus et tibi Guillelmo Thelesie nostro notario taliter scribere precepimus. In anno dominice incarnacionis millesimo ducentesimo decimo et duodecimo anno regni domini nostri Frederici, Dei gratia magnifici regis Scicilie, ducatus Apulie et principatus Capue, mense marcii, indictione duodecima. (signum notarii) Signum (signum crucis) Robberti comitis. (signum crucis) Ego qui supra Guillelmus iudex. (signum iudicis).
Questa รจ la nostra molto libera traduzione.
[segno della croce] nel nome dei santi e della indivisibile Trinitร . Noi Roberto fervente richiedente della clemenza divina, dei Casertani, e dei Telesini, che come molti altri aspirano ad allungare le mani verso Dio per esprimergli preghiere di fiducia con la speranza [che Egli] reputi degni i fedeli delle nostre richieste e crediamo che i voti sarebbero piรน osservanti e a beneficio dalle stesse persone richiedenti, laddove lโOnnipotente [giudichi] conformi alla fedeltร del nostro servizio al nostro Altissimo e sia ร rbitro del nostro desiderio di obbedire fedele ai precetti. Per tale motivo, ritenendo adeguato e vantaggioso ed in buon accordo con la nostra volontร , รจ anche il nostro desiderio e lโintenzione condivisa della contessa di Caserta, nostra amata moglie, presente Guglielmo Telesino, il giudice di cui nutriamo fiducia, ed alla presenza di altri uomini degni della stessa fiducia e nostri fedeli, concediamo, commercio, concessione, e con la approvazione a Dio, alla chiesa di Santa Maria della Cripta [Grotta], situata in monte Drogi, attraverso le mani del Signore e alla cura del detentore e rettore della chiesa stessa, al fine di custodire questo e il tutto intero tenimento che un tempo fu di Raone di Pietro Di Leo, tenimento conosciuto dal di dentro i confini della nostra cittร di Telese, come proprietร del suddetto Raone, giร dono alla chiesa, a nome del perdono dei suoi peccati. Per la citata chiesa per la mia spontanea volontร [offro] , il possesso alla stessa, per gioia ricevuta, e consegnata ai suoi successori. Ciรฒ detto [cedo] questa Tenuta, il cui stato di conservazione รจ descritto sopra, con la strada ed il suo ingresso, e di lasciare [in proprietร ] uscite e tutto ciรฒ di pertinenza a detta chiesa, per quanto detto prima in concessione oltre a confermare il nostro possesso e per garantirne che il permesso sia in nostro patrimonio e che la nostra concessione sia chiara, a voi Priore, con la conferma [da parte vostra] di aver ricevuto ciรฒ detto nel primo punto, e un una benedizione per un anno e mezzo. Ma nรฉ la chiesa nonchรฉ noi o i nostri successori, eredi, discendenti e persone di corte o da uno qualsiasi dei nostri dirigenti pubblici [possa esserci] il contrario o aver fastidio, [si conferma] che fermamente e pacificamente in quanto stabilito nel di sopra possesso e, sotto il controllo dei loro successori futuri, di averne il controllo per sempre. Ma se dovessero, con audacia, tentare di violare questa Carta della nostra concessione, ad uno qualsiasi dei violatori della materia, si imporrร regalia cinquanta di cui metร alla nostra camera e lโaltra metร alla suddetta chiesa. Per confermare questa nostra concessione poniamo fermamente in ottemperanza e con fermezza la propria firma, io per rafforzare a Guglielmo da Thelesie nostro notaio a scrivere in modo accurato.
Nellโanno dalla incarnazione mille duecento dieci e dodicesimo anno del Signore Federico orgoglioso Re di Sicilia, governatore della Puglia e del governo di Capua. Nel mese di marzo, dodicesimo tributo. (segno della croce del notaio). Segno della croce di Roberto. Io, come sopra, Guglielmo giudice (segno del giudice).
(da una idea di Andrea Ciervo, Archeologo)
(1) gruppo di ricercatori of the University of Naples Federico II ed autori della digitalizzazione dei documenti dell’abbazia di S. Maria della Grotta di Vitulano (BN). 1200-1250: http://monasterium.net/mom/SMG1200-1250/37/charter).
Per approfondimenti: G. Tescione, Caserta medievale e i suoi Conti, Ed. La Diana, Caserta, 1965, pp. 182-183. Cfr.: Elenco, ASPN, 12 (1887), p. 833, n. 80 e Giulio Battelli: Beneventana, scritture e miniatura, in: Enciclopedia Cattolica II, Cittร del Vaticano 1949, p. 1617-1618; Elias Avery Lowe: The Beneventan Script. A history of the south Italian Minuscule, Oxford 1914.
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.