
Non si hanno โ ad oggi โ notizie documentarie sul territorio dettoย โcasali Amerusiiโ, antecedenti il primo decennio del 1100 d.C.ย Dalย Catalogus Baronum โ risalente al 1150 โ i feudi della valle telesina sono divisi tra signori diversi: il Conte Roberto di Caserta ha il possesso di Caserta, Morrone, Melizzano e altro, tra cui un feudo di tre militi โ costituito daย Bublano,ย cioรจ Pugliano, e ciรฒ che teneva in Telese Nicola Franello, eย Surupato,ย cioรจ Solopaca โ confinante รจ il piccolo dominio diย Guillelmus de Sancto Fraymundoย (Guglielmo di Sanframondo) che comprende Limata, Guardia, Cerreto, Finitellaย (Civitella). Puglianello ed alcuniย โcasali viciniโ, Ponte e Casalduni appartengono ad altriย domini.1Luigi R.ย Cielo,ย La nascita dei centri medievali nella Valle Telesina, Il caso di Solopaca, ยซRivista Storica del Sannioยป 17, 3ยฐ serie, Anno IX, 2002, pp. 85-102.
Le ricerche poste in essere riconducono al riconoscimento che taleย โcasali Amerusiiโย fosse โannessoโ al prioratoย dellโOrdine Ospedaliero dei Giovannitiย (non prima del 1137) in Capua,2A. Pellettieri,ย Capua e l’Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme,ย inย Il Gran Priorato giovannita di Capua,ย ย ed. Altrimedia, Matera 2008, p. 41. che amministrava la provincia di Terra di Lavoro, Citri ed Ultra, il contado di Molise e gli Abruzzi.
Andando per ordine, โche a Capua fosse presente, giร prima del 1180, unaย domusย giovannita lo desumiamo da una memoria di papa Alessandro III, nella quale รจ citato per lโanno 1179 un priore di nome Fulco, che gestiva lโinsediamento degli Ospedalieri capuani: nello stesso anno Fulco riconosceva allโarcivescovo di Salerno la giurisdizione sulla chiesa di San Tommaso Martire di Montoro, promettendo di recarsi a Salerno il 6 maggio, in occasione della traslazione di San Matteo, per offrire quattro tarรฌ e due candele di quattro libbre di cera allโarcivescovo, in qualitร di canonico della cattedraleโ.3G. Vitolo,ย Tra Napoli e Salerno. La costruzione dellโidentitร cittadina nel Mezzogiorno medievale,ย ed. Carlone, Salerno 2001, p. 181, n. 37.ย Nel novembre 1185, Adenolfo Feltrerioย โcognomine Pistillus filiusโย fa testamento a favore di sua sorella Marotta โ moglie di Landolfo Borrello โ onde favorirne una vita agiata.ย
Ma a chi scrive interessa che, tra le terre affidate alla Marotta, vi furono quelle โde loco Cantieโ donate alla congregazione di Santo Stefano, e alla chiesa di San Martino; come pure fu chiara lโistituzione, pro anima sua e dei suoi parenti, di un legato all’Ospedale di S. Giovanni gerosolimitano โ sito nei pressi del Castello Nuovo di Capua4Isabellaย di Resta,ย Le pergamene di Capua, a cura diย J. Mazzoleni, II (1022-1492), ed. LโArte Tipografica, Napoli 1960. di alcune terre eย โcasaliโ, siti tra Solopaca, Telese e Puglianello. Non รจ chiaro perรฒ se tra taliย โcasaliโvi fu quello dettoย Amerusii.
ย Si riconosce per certo โ quasi un secolo dopo (1363) โ un documentoย โlegatoโย a papa Urbano V che riporta lโappartenenza al priorato di Capua dellaย domusย di Telese eย โfinitimasย regionesโ (trad. โdelle terre vicineโ), come pure di quelle in Aversa eย ย Maddalonis. Non cosรฌ, giร dieci anni dopo, quando papaย Gregorii XIย ritiene bene conoscere i possedimenti dei cavalieri di san Giovanni in Capua. Un errore formale di trascrizione non informa sui possedimenti in Telese, Maddaloni e Caiazzo.
Bisognerร aspettare ilย Quaternumย Redditumย โ una fonte documentariaย โtelesinaโย del 1426, ma in realtร molto precedente5D. B. Marrocco, Il “Quaternus Reddituum Civitatis Thelesiae”ย del 1426, inย “Annuario dell’Associazione Storica del Medio Volturno”,ย Piedimonte Matese (CE), 1977, pp. 144-179. โ per ritrovare la citazione di tre piccoli appezzamenti di terre unย โcasali Amerusiiโย definite comeย โterram hospitalisโย (trad. โterre dellโospedaleโ); addirittura raggiungibili per โjuxta viam publicamโย verso unaย โterra palustrisโ (ovvero โterra acquitrinaโ) dei giovanniti, con preciso riferimento a โterra Roberti Baldini et Philippi ubi dicitur la corte juxta terram hospitalisโ (trad.ย ย โla terra di Roberto Baldini e Filippi, chiamataย la corte, nel terreno dell’ospedaleโ).
Ed ancora ilย Ms Benev. al n. 117 fa menzione di una terra โ in possesso dei giovanniti (1405) โ simile a un vallone:ย โubi dicitur a basarano iuxta rem domne Constantie de Cerrito a duabus partibus, iuxta vallonem Sancti Iohannis, iuxta vallonem Sancti Sebastiani et iuxta rem domni Angeli de Amberosi et eius fratrum, rem Andree Docta de Torello et flumen Caloris et alios suos finesโ(trad. โun pezzo di terreno detto da Basarano [proprio alla] proprietร del Sig. Constanzo di Cerreto su due lati, [incluso] al vallone di San Giovanni, [incluso] al vallone di San Sebastiano e [di] proprietร del Sig.ย Angelo de Amberosiย e i suoi fratelli, la proprietร di Andrea Docta del Torello e il fiume Calore e gli altri suoi confiniโ.6C.ย Lepore,ย Monasticon Beneventanum,ย in “Studi Beneventani”, 6, 1995. p. 81 e nota 168;ย Ms Benev.ย 117, con rimando alla cartella 379, n. 20 dell’anno 1482 (inย Quaternus bonorum stabilium monasterii Sancti Lupi, ovvero del fondoย โLa Pezza di S. Lupoโย in territorio di Amorosi) della Biblioteca Capitolare di Benevento.
Se giร a metร del 1500 i giovanniti detengono i diritti di proprietร sui loro possedimenti,7Pescitelli R.,ย Chiesa Telesina:ย luoghi di culto, di educazione, di assistenza nel 16 e 17 secolo, Tip. lit. Auxiliatrix, Benevento 1976, p. 230. non cosรฌ per gli stessi benefici sul patronato, che apparteneva al feudatario di turno.ย ย
In realtร numerosi documenti del tempo โ tra cui un resoconto del 1647 โ rivelano che, tra i beni del priore di Capua Camillo Pamphili, risulta una โgrancia traย Sorropacaย eย Thelesieโ, in fitto a un certo C. Maresca;8Casale A. – Marciano F. – Amorosi V.,ย Il Priorato di Capua dell’Ordine di Malta in una relazione inedita del 1647,ย Collana Parva Melitensia, Boscoreale, n. 2-2004, p. 12-13. come pure il podere fondiario esteso del priorato capuano risulta suddiviso in quattro commende (Maddaloni /S. Agata deโ Goti โ Caiazzo vs. Telese / Campagnano).
Di un certo โdott. D. Domenico Foschiniโโ in un catasto Onciario di Amorosi, al vol. 1545, tra iย โforastieri non abitanti ecclesiastici secolariโย โ risultano i possedimentiย ย di unย โterritorio aratorio di moggia cinque nel loco detto Li Pontuni, giusta li beni del beneficio di S. Angelo, e fiume Calore, e Volturnoโย ove il Calore si getta nel Volturno.
La Pellettieriย โ allo studio di un cabreo del priorato in Capua del 16809Trattasi di un cabreo rogato dal notaio Santo de Puca di Sant’Antimo su ordine del priore Gaspare Gabuccini e conservato presso la National Library of Malta, vediย Pellettieri A.,ย I registri patrimoniali capuani, inย Il Gran Priorato giovannita di Capua, op. cit.,ย pp. 109-112. โ rivela che il โregio ingegnereโ G. B. Manni โ nel misurare i territori del priorato in Terra di Lavoro- elaborรฒ vari disegniย ย dei beni immobili dellโOrdine โ ubicati in Caiazzo, Campagnano, S. Agata dei Goti e nella Baronia di Solopaca, ove fu presente anche una chiesa.
Ma รจ interessante riscontrare che โin civitatis (sic) Telesiaeโย vi siano indicati cinque pezzi di terra, uno dei quali โ lontano dallaย civitasย รจ โdi pertinenza di taleย cittร โcampestre in loco Perazzeโย di sediciย โmoia, none due e quinte tre mezzeโย non lontano da Santa Maria dello Casale (ora San Salvatore Telesino) ed oltre la localitร Santo Stefano.ย In una logica di accorpamento tra enti demaniali, monastici e religiosi10L. R. Cielo,ย L’incastellamento nel Matese campano. L’area telesina,ย inย โRivista Storica del Sannioโ, 3a Serie, X, 2003, p. 61., localitร ย โPerazzeโย si scopre essere di pertinenza di Telese, cosรฌ pure sembra di Nocella, Lanternina e il torrente Truono che si insinua di fianco le mura della vecchia cittร di Telesia eย โnova longobardaโย del IX secolo.
Come affermato in precedenza, giร liminari al priorato di San Giovanni dal 1380 in poi, vi erano alcuni beni della corte della cittร di Telese, di Santa Maria dello Casale, diย โSanti Antoniiโย in Cerreto Sannita11D. B. Marrocco,ย Ilย “Quaternus Reddituum Civitatis Thelesiae”ย del 1426,ย op.cit.,ย pag. 157. Di notevole interesse un pezzo di terraย โin baronia Solipacaeโ, diย โmoia quattroย [sito]ย nello loco detto ร Santo Angeloโ, molto probabilmente della Chiesa (?) di SantโAngelo del โprimo casaleโ di Amorosi. Ciรฒ รจ confermato nelย Quaternus Redditum, ove si dice di un luogo al confine con localitร Grocellaย โubi dicitur la corte juxta terram hospitalisโ, sulla viaย โdalla parte di mezzogiorno, et sciroccoโ, che circoscrive il possedimento dei Cavalieri di S. Giovanni proprio nel luogo โร Santo Angeloโ, inย โconfluenza a due fluviiโ.ย ย Si ipotizza [sic] una zona di interesse viario o agricolo, ove la โdomus giovannitaโย presente sul territorio โ a sinistra del torrente san Giovanni in Telese โ emerge non lontana dalla confluenza del fiume Calore nel Volturno.ย
Un certo interesse logistico si evince dalla linea viaria e strategica nota in un impianto, alla confluenza, di unย โcasale del XII secoloโย non ancora localizzato dagli storici, della sua influenza su abbazie di prestigio, tra cui S. Lupo di Benevento e di San Menna di S. Agata dei Goti.12L. R. Cielo,ย L’incastellamento nel Matese campano. L’area telesina, op. cit., pp. 58 ss.
Qui si apre lโipotesi delย SantโAngelo Vethusoย ย โ da una menzione in un catasto dellโanno 1544, riferito dal Maturi13Unica attestazione certa inย Maturi P.,ย Amorosi. Vita religiosa e luoghi di culto, ed. Slalom, Amorosi (BN), 2004, p. 24.โ ai primordi di unaย โecclesia Sancti Angeliโย nelย Casalis Amorusi,ย fin dalleย Rationes Decimarumย (1325).14M. Inguanez, L. Mattei-Cerasoli e P. Sellaย (a cura),ย Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV. Campania,ย a cura, Cittร del Vaticano (RM) 1942, pp.51-64.
Si deduce che non รจ facile trarre una datazione effettiva del borgoย โAmaerusiiโย qualeย โcasaliโย :ย
a)ย se si ipotizza unโesistenza anteriore di case โ intorno a un luogo di culto โ fin giร dallโepoca longobarda, se si tiene conto del riferimentoย โallโArcangeloโ, la cui devozione, presso il popolo del nord, era attestata giร dal VII sec.;ย
b)ย se si tiene conto delย Quaternus Redditum, la cui esistenza documentaria โ ovvero di una localitร ย โpro medietate terre dicti Nicolai ubi dicitur ad Sanctum Angelumโ,ย in confluenza tra due fiumi โ non va oltre il 1380;ย
c)ย se si tiene conto del cabreo giovannita del 1680, il luogoย Sanctii Angeliย e i benefici connessi รจ individuato sempre tra due fiumi;ย
d)ย se si ipotizza un luogo diverso del SantโAngelo Vethuso rispetto a un SantโAngelo della Chiesa parrocchiale.ย
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Note:
[1] Luigi R. Cielo, La nascita dei centri medievali nella Valle Telesina, Il caso di Solopaca, ยซRivista Storica del Sannioยป 17, 3ยฐ serie, Anno IX, 2002, pp. 85-102.
[2] A. Pellettieri, Capua e l’Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme, in Il Gran Priorato giovannita di Capua, ed. Altrimedia, Matera 2008, p. 41.
[3] G. Vitolo, Tra Napoli e Salerno. La costruzione dellโidentitร cittadina nel Mezzogiorno medievale, ed. Carlone, Salerno 2001, p. 181, n. 37.
[4] Isabella di Resta, Le pergamene di Capua, a cura di J. Mazzoleni, II (1022-1492), ed. LโArte Tipografica, Napoli 1960.
[5] D. B. Marrocco, Il “Quaternus Reddituum Civitatis Thelesiae” del 1426, in “Annuario dell’Associazione Storica del Medio Volturno”, Piedimonte Matese (CE), 1977, pp. 144-179.
[6] C. Lepore, Monasticon Beneventanum, in “Studi Beneventani”, 6, 1995. p. 81 e nota 168; Ms Benev. 117, con rimando alla cartella 379, n. 20 dell’anno 1482 (in Quaternus bonorum stabilium monasterii Sancti Lupi, ovvero del fondo โLa Pezza di S. Lupoโ in territorio di Amorosi) della Biblioteca Capitolare di Benevento.
[7] Pescitelli R., Chiesa Telesina: luoghi di culto, di educazione, di assistenza nel 16 e 17 secolo, Tip. lit. Auxiliatrix, Benevento 1976, p. 230.
[8] Casale A. – Marciano F. – Amorosi V., Il Priorato di Capua dell’Ordine di Malta in una relazione inedita del 1647, Collana Parva Melitensia, Boscoreale, n. 2-2004, p. 12-13.
[9] Trattasi di un cabreo rogato dal notaio Santo de Puca di Sant’Antimo su ordine del priore Gaspare Gabuccini e conservato presso la National Library of Malta, vedi Pellettieri A., I registri patrimoniali capuani, in Il Gran Priorato giovannita di Capua, op. cit.,pp. 109-112.
[10] L. R. Cielo, L’incastellamento nel Matese campano. L’area telesina, in โRivista Storica del Sannioโ, 3a Serie, X, 2003, p. 61.[11] D. B. Marrocco, Il “Quaternus Reddituum Civitatis Thelesiae” del 1426, op.cit., pag. 157.
[12] L. R. Cielo, L’incastellamento nel Matese campano. L’area telesina, op. cit., pp. 58 ss.
[13] Unica attestazione certa in Maturi P., Amorosi. Vita religiosa e luoghi di culto, ed. Slalom, Amorosi (BN), 2004, p. 24.
[14] M. Inguanez, L. Mattei-Cerasoli e P. Sella (a cura), Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV. Campania, a cura, Cittร del Vaticano (RM) 1942, pp.51-64.
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.