
Nellโanno 2009, durante le โCelebrazioni per il nono centenario della morte di santโAnselmo dโAostaโ, ascoltai, con interesse, docenti universitari, membri di prestigiosi istituti e altri dotti relatori i quali, in Alife e in San Salvatore Telesino, parlarono, come da apposito โprogrammaโ, del tempo in cui era vissuto e dei maggiori suoi scritti; nella circostanza, qualcuno del pubblico mi sussurrรฒ: โSarebbe stato giusto ricordarlo anche in Caiazzoโ. Alla fine, volli conoscere chi fosse stato il santo e se, perchรฉ, in che modo e in qual misura avesse avuto rapporti con le diocesi di Alife, di Telese e di Caiazzo: indagai, da medico, e consultando scritti di studiosi locali e no e โtradotti in italianoโ di Eadmero segretario e biografo di santโAnselmo, appresi e annotai il tutto in un inedito SantโAnselmo dโAosta nella storia della medicina in Campania.
Di recente, รจ stato trattato di santโAnselmo in tre interessanti articoli: Emilio Bove ne ha detto in merito allโassistenza sanitaria nel locale monastero del Santo Salvatore e allโ acquisto del Cenobio, nel 1822; Antonio Bove ne ha fatto riferimento a proposito del raro e prezioso scriptorium in quellโabazia. 1E. Bove, Lโassistenza sanitaria nel monastero del Santo Salvatore, in โAlmanaccoโ, Istituto Storico Sannio Telesino โISSTโ (31 ottobre 2021). Id., Acquisto dellโabbazia di San Salvatore nel 1822, in โAlmanaccoโ, ISST, (13 maggio 2023). A. Bove , Lo scriptorium nellโabbazia Benedettina del Santo Salvatore, in โAlmanaccoโ, ISST (21 aprile 2023).
Oggi, riporto qui di seguito, con qualche altra nota di testo e in sintesi, almeno quel che raccolsi sulla presenza del personaggio dal San Salvatore Telesino a Liberi. Al riguardo, mi pare non superfluo premettere che Anselmo nacque ad Aosta nel 1033, si ritirรฒ nel monastero di Bec rinomato per la scuola medica, vestรฌ lโabito talare e nel โ63 fu nominato priore. Consacrato arcivescovo nel 1093, decise, per controversie amministrative e politiche, di recarsi a Roma da papa Urbano II a chiedergli consigli e aiuto. Nel novembre del โ97 partรฌ insieme a Eadmero.2Nicola Abbagnano, Storia della filosofia, Torino, UTET, 1959, 3 voll., I, pp. 318-319. Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Roma, Newton, 1983, p. 326.
Giunto a Roma, nellโestate del 1098, lโillustre religioso fu condotto alla presenza del pontefice in consiglio con la nobiltร romana. Si prostrรฒ, Urbano lo sollevรฒ con sollecitudine, lo baciรฒ fraternamente, si disse lieto della visita, indugiรฒ a tesserne le lodi e soggiunse, tra lโaltro, che lo stimava โmaestro quanto mai qualificato in tutte le arti liberaliโ โcompresa, รจ ovvio, lโarte medicaโ e volle che attendesse presso di lui lโevolversi della vicenda che lo aveva ivi condotto. Ma poichรฉ in quelle zone il caldo della stagione ardeva ogni cosa e vivere in cittร era di certo poco salubre, specialmente per gli stranieri โe in modo particolare per Anselmo, di salute cagionevoleโ uno dei presenti, di nome Giovanni, giร monaco del Bec, โAllora, invece, Abbate del Cenobio di San Salvatore Telesino, consenziente il Papa lo prese, come proprio genitore, e benevolmente lo condusse nella sua villa denominata Schiaviโ.3Eadmer, Vita, II, cit., XXIX. Cfr. Eadmer, S. Anselmi vita, in Acta Sanctorum, Aprilis II, Anversa, 1675. Eadmer, Vita Anselmi, in Acta SS., Aprilis II, Parigi, in Migne, PL., 158, 45-118. Per i testi latini sui fatti, cfr. anche Id., Historia Novarum in Anglia; R.W. Southern, The life of St. Anselm, p. 106; Giovanni di Salisburgo, Liber de vita Sancti Anselmi, in Luigi Cielo, Lโabbazia normanna di San Salvatore de Telesia. Stazione di ospitalitร sulla via Latina, in โAnnuarioโ, Associazione Storica Valle Telesina, I, 2016, pp.36 e 45-46, in 27-51.
Per quel che nello specifico concerne il tema, va rilevato, tuttavia, che Anselmo raggiunse prima โed era ovvio โ lโabbazia del SS. Salvatore e la tradizione vuole che durante il soggiorno, indicando con precisione un sito nel cenobio fece scavare un fosso: da esso sgorgรฒ terapeutica acqua portentosa e venne definito โpozzo di S. Anselmoโ.4Angelo Michele Iannacchino, Storia di Telesia. Sua diocesi e Pastori, Benevento, DโAlessandro, 1900, pp.62 e 94-95. Anche per questo, ritengo, autore anonimo del XII secolo dipinse, nella chiesa del monastero, un affresco che raffigura un presule santo, con aureola, bacolo pastorale nella mano destra e libro nella sinistra; reputo, altresรฌ, che lโimmagine sia proprio quella di santโAnselmo in quanto anche somigliante ad altre due del medesimo arcivescovo, ma senza aureola e di autori diversi.5Una, in tondo, lo รจ nellโaspetto, vid. Giuseppe Bailone, Anselmo dโAosta, in โhomolaicus.comโ; altra, in ovale, lo รจ, con bacolo nella mano destra e libro nella sinistra, nel Sigillo di Anselmo arcivescovo per grazia di Dio.
Non saprei dire quanto durรฒ la sosta nellโabbazia. Si sa, invece, che partiti da San Salvatore, Anselmo, Eadmero e Giovanni raggiunsero la Villa Schiavi. Il cenobio, infatti, vi possedeva, in diocesi di Caiazzo, una villa, ossia un centro di campagna, denominata Sclavia; piรน nel dettaglio si trattava di una grangia costituita da ospizio per monaci podere e fattoria ovvero, abitazione del fattore, costruzione per quanti vi lavorassero e strutture necessarie al tipo di attivitร .6Cfr. AA.VV., Nuovissimo Dardano, Dizionario della lingua italiana, Roma, Armando Curcio Editore., 1982, alle voci.
La localitร , poichรฉ in cima ad un monte, offriva in estate un clima balsamico e mite. Per giunta, lโabitazione per il presule era stata approntata sopra unโaltura, isolata dal trambusto della gente. Anselmo se ne avvide e, allietato dalla previsione della tranquillitร , esclamรฒ, facendo riferimento al Salmo: โQuesta รจ la mia dimora, qui abiterรฒ per sempreโ. Non solo: decise di vivere secondo i princรฌpi ai quali si rammaricava di aver disatteso da quando era stato consacrato arcivescovo; pertanto โsi dedicรฒ giorno e notte alle opere di pietร , alla vita ascetica e allo studio dei problemi misticiโ. Inoltre, โspinto dallโamore per la fede, portรฒ a termine lโopera Cur Deus homoโ, Perchรฉ Dio (sโ รจ fatto) uomo, capolavoro, in due libri al quale aveva dato inizio in Inghilterra e che tratta il dogma della Incarnazione e della Redenzione.7Eadmer, Vita, II, XXX. Cfr. pure Benedetto Calati, Anselmo di Aosta, in AA. VV., Bibliotheca Sanctorum, Pontificia Universitร Lateranense, Roma, Cittร Nuova, 1998, 12 voll., II, colonna 12, in 8-19.
Intanto, al pari dellโapostolo Paolo, โsโera fatto tutto per tutti per aiutare tuttiโ e, per quanto gli fosse possibile, โaccontentava tutti, ad uno ad uno, con disponibilitร e benevolenza, sopra qualsiasi problema gli presentasseroโ. Lโaiuto si realizzรฒ anche attraverso la pratica del magistero in materia di fede, tantโรจ vero che โammetteva alla sua conversazione chiunque volesse ascoltarloโ.81 Cor, 5,22, in Eadmer, Vita, II, XXX.
ร possibile ritenere, per quanto Eadmero non ne abbia fatto riferimento, che lโuomo del Signore si sia impegnato anche nellโaiuto ai malati, dal momento che, come si dirร , โnumerose personeโ nel territorio soffrivano di forme morbose differenti; del resto, circa il rapporto di Anselmo con le arti liberali, e perciรฒ non esclusa la disciplina medica, si apprende, oltretutto, che in una lettera al monaco Maurizio, egli afferma di averle insegnate;9Cfr. Alfonso Abbamondi, S. Anselmo dโAosta nella Storia, nella Pedagogia e nella Filosofia, Napoli, Melfi e Joele, 1911, pp. 83-86. non solo: giร era solito dedicare โaffetto e sollecitudine tanto ai sani quanto agli infermiโ. Soprattutto questo tipo di intervento, sorretto dalle conoscenze scientifiche, come sโรจ detto, nellโarte medica spiegherebbe perchรฉ โla fama di lui crebbe in breve volger di tempo, si diffuse nel territorio e indusse gli abitanti ad amarlo e a venerarlo; insomma, chiunque ebbe modo di avvicinarlo e di riceverne la benedizione si considerรฒ veramente beatoโ.10Eadmer, Vita, I, XIII e II, XXX..
La presenza di Anselmo a Sclavia si rivelรฒ di notevole utilitร pratica anche in altro modo, prodigioso e singolare. Un confratello, amministratore di quella tenuta, da buon padrone di casa e per volere dellโabate, prestava servizio allโArcivescovo; ebbene, quel monaco โuomo, direi, pratico e perspicaceโ avendone valutato il grado di cultura e il modo di pensare e di agire, ritenendolo pervaso dalla grazia di Dio e prevedendo che per merito di lui e attraverso lui il Signore avrebbe, prima o poi, operato prodigi, concepรฌ il disegno di trarne un utile immediato e consistente. Al riguardo, โla penuria dโacqua costringeva la gente del luogo a non pochi sacrificiโ, infatti sul versante piรน impervio della montagna cโera, sรฌ, un pozzo e perfino molto profondo, perรฒ si esauriva nel corso della giornata, sicchรฉ, โdallโora nona al giorno seguente non era piรน possibile attingervi neppure una goccia del prezioso liquidoโ.11Id., ibid. II, XXXI. Potrebbe essersi trattato di una sorgente che si esauriva, via, via, nei mesi estivi oppure era del tipo cosรฌ detto intermittente, peraltro conosciuto e descritto giร nellโEvo Antico, cfr. Lucio Anneo Seneca, Questioni naturali, a cura di Dionigi Vottero, Sancasciano, TEA, 1990, 16, 1, pp. 410-411.

Insomma, deciso ad ovviare allโinconveniente, il fattore dellaย villa, lagnandosene con Anselmo, gli confidรฒ lโintendimento di scavare una buca per raccogliere acqua da falde sotterranee, โgiusto nel luogo dove abitavaโ e sperando che il Signore, nella sua infinita bontร , volesse risolvergli il problema.12Eadmer, II, XXXI. รย verosimile che, come si avrร modo diย dire, la localitร proposta per lo scavo si trovasse a non molta distanza dalla polla intermittente cui Eadmero fece cenno. Comunque, le aspettative del benedettino, il quale, รจ evidente, aveva a cuore le sorti dellโazienda, delle persone che vi lavoravano e delle famiglie che da essa dipendevano, non andarono deluse.ย
Anselmo approvรฒ la lodevole intenzione del fattoreย ย e lo esortรฒ a tentare lโimpresa. A questo punto โpoichรฉ quelle espressioni erano di conforto, ma in pratica non realizzavano alcunchรฉ, anzi avrebbero potuto alla fine condurlo allโinsuccessoโ il monaco venne allo scoperto e, senza piรน tergiversare e per garantirsi il risultato, chiese allโarcivescovo di effettuare una ricognizione sopra luogo, di recitare una orazione, di impartire la benedizione e di vibrare, lui, il primo colpoย nel suolo. Il presule, anche per non urtare la suscettibilitร del confratello e non deluderne le attese acconsentรฌ e si recรฒ sul posto, accompagnato da Eadmero. Con non poca meraviglia, questi aggiunse: โChe dire? Si vedeva un masso di notevole dimensione e il voler trovare una sorgente in un luogo simile era pura folliaโ. Ciรฒ non ostante, โdopo aver rivolto a Dio una preghiera di supplicaโ, perchรฉ in quel punto facesse sgorgare acqua perenne e pura, il presuleย ย non uno, ma โtre colpi inferse nel terrenoโ, lo aprรฌ e volle che altri proseguissero nellโescavo.13Id.,ย ibid.
Iย treย colpi vibratiย alla ricerca dellโacqua, anche se saranno apparsi gesti comuni, furono in quella circostanza, mi pare, meditati e pregni di simbolismo. Anselmo, infatti, era dellโopinione che โa chi indaga una realtร incomprensibile, come la Trinitร ย ย basti di giungereย col ragionamentoย che essaย ci siaย anche se non intendeย in che modoย essa siaโ.14Anselmo,ย Monologion,ย ย 1, 64ย in N. Abbagnano, cit.,ย ย p. 320.
Pochi giorni erano trascorsi dallโinizio dei lavori, allorquando una polla eruppe zampillando dalla viva roccia e produsse sui presenti grande impressione e indicibile entusiasmo. Ma vโรจ dellโaltro: โIl pozzo portato a compimento, benchรฉ non avesse profonditร considerevole, apparve provvisto di una copiosa riserva dโacqua quanto mai limpida e salubreโ. La notizia si diffuse con rapiditร , suscitรฒ molta sorpresa e chi venne a conoscenza del fatto ne attribuรฌ il merito soltanto allโuomo di santa vita; da quel momento, gli abitanti della zona appellarono la scaturigine: โPozzo dellโArcivescovo di Canterburyโ e allo stesso modo ancora la chiamavano quando, tempo dopo, Eadmero redasse la di lui biografia.15Eadmer,ย Vita,ย II, XXXI. Per il testo latino circa le vicende attinenti al pozzo, cfr. anche Southern, in L. Cielo, cit.
Anselmo dimorรฒ a Sclavia โivi aspettando il tempo del concilio che il Papa stesso avrebbe celebrato a Bari nelle calende di ottobreโ e al quale avrebbe preso parte. Nel Settembre del 1098, si mise in viaggio per la cittร pugliese accompagnato dal fido Eadmero. โFinito il concilioโย partironoย per Roma, dove sostarono per un certo tempo. Raggiunsero quindi la Francia e dopo un esilio, il ritorno in Inghilterra, un secondo viaggio a Roma sempre per contrasti politici, ed altro esilio in Francia, Anselmo ritornรฒ, finalmente, a Canterbury, nel 1106. Stava indagando, ansiosamente, sullโorigine e sulla natura dellโanima allorchรฉ, consunto ormai nel fisico, morรฌ il 21 di aprile del 1109, circondato dalla fama di santitร .16Eadmer, Vita, IIยฐ, XXXIIII. Cfr.ย altresรฌ B. Calati, cit., col. 6-7. N. Abbagnano, cit., I, pp. 319-320 e 330.ย ย
Nel frattempo, pure la storia della polla di Villa Sclavia, ormai riconosciuta miracolosa, aveva raggiunto, addirittura ed รจ quanto dire, i paesi dโoltralpe, tanto รจ vero che quando Eadmero,ย molto tempo dopo la permanenza nelle diocesi di Telese e di Caiazzo e quella vicenda, ordinรฒ gli appunti e scrisse la vita del maestro, non dimenticรฒ di annotare: โcoloro i quali capitarono da noi e venivano da quella regione, riferirono che, avendo bevuto di quellโacqua, numerose persone colpite da disturbi e da febbri di varia natura, in breve erano state ricondotte al primitivo stato di sanitร โ.17Eadmer,ย Vita, II, XXXIIII.ย ย

Non so quando โse in seguito alla proposta o nellโanno della canonizzazione sempre nel Medioevo, o in seguitoโ gli abitanti della Villa Sclavia, poi Schiavi e dal 1862 Liberi, abbiano mutato denominazione alla sorgente; il certo รจ che nel 1985, la chiamavano in modo piรน semplice, ma appropriato, โโu puzzillu โe santโAnselmuโ, il piccolo pozzo di santโAnselmo. Agli inizi del terzo millennio, โunโedicola votivaโ, costruita accosto al recinto del pozzo, in tempi non ben precisati, e โtenuta con decoro da mano devotaโ, testimoniava la โtrasmissione del culto reso al Taumaturgo fino ai giorni nostriโ: nel 2001, infatti, la vetusta cappellina recintata e con pozzo antistante reso sicuro da grata metallica ostruente, stava ancora in sede.18Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Piedimonte Matese, Associazione Storica Medio Volturno, 1985, p. 80. Vid. R. Di Lello, Acque sacrali, acque medicinali, in โClarusโ, Piedimonte Matese, Diocesi di Alife-Caiazzo, I, 2-3 (2001) 3, p. 9.
Sempre in quellโanno e nella contrada, qualcuno ancora menzionava un altro pozzo a circa cento metri di distanza da โquello di S. Anselmoโ, sullo stesso lato della strada, nella proprietร Colucci: era molto piรน profondo, dava acqua agli abitanti di Villa, perรฒ, di solito ogni anno e poco alla volta rimaneva asciutto per tutta lโestate, fino alle piogge autunnali; per questa ragione, la gente del luogo si recava ad attingere alla sorgente di Liberi19Referenti, in ordine cronologico, sono stati il sig. Dante Colucci, il dott. Giuseppe dโAgostino, lโinsegnante Maria Biasucci, il sig. Filippo Applauso e la sig.ra Giuseppina DโAgostino, di Liberi. nella quale lโacqua vi รจ stata sempre sufficiente ai bisogni degli abitanti e non รจ mai venuta meno anche quando sโรจ prolungata la siccitร .20Bernardino Di Dario, Notizie storiche della Cittร e Diocesi di Caiazzo, Lanciano, G. Carabba, 1941, pp. 277-278.
E qui, omettendo pure le ipotesi e le deduzioni conclusive alle quali pervenni e formulai, dirรฒ soltanto che, oggi, la struttura risulta differente, ma il 21 di aprile, a Liberi, ricorre ancora, con sentita partecipazione di popolo, la festa del Patrono santโAnselmo dโAosta.
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[1] E. Bove, Lโassistenza sanitaria nel monastero del Santo Salvatore, in โAlmanaccoโ, Istituto Storico Sannio Telesino โISSTโ (31 ottobre 2021). Id., Acquisto dellโabbazia di San Salvatore nel 1822, in โAlmanaccoโ, ISST, (13 maggio 2023). A. Bove , Lo scriptorium nellโabbazia Benedettina del Santo Salvatore, in โAlmanaccoโ, ISST (21 aprile 2023).
[2] Nicola Abbagnano, Storia della filosofia, Torino, UTET, 1959, 3 voll., I, pp. 318-319. Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Roma, Newton, 1983, p. 326.
[3] Eadmer, Vita, II, cit., XXIX. Cfr. Eadmer, S. Anselmi vita, in Acta Sanctorum, Aprilis II, Anversa, 1675. Eadmer, Vita Anselmi, in Acta SS., Aprilis II, Parigi, in Migne, PL., 158, 45-118. Per i testi latini sui fatti, cfr. anche Id., Historia Novarum in Anglia; R.W. Southern, The life of St. Anselm, p. 106; Giovanni di Salisburgo, Liber de vita Sancti Anselmi, in Luigi Cielo, Lโabbazia normanna di San Salvatore de Telesia. Stazione di ospitalitร sulla via Latina, in โAnnuarioโ, Associazione Storica Valle Telesina, I, 2016, pp.36 e 45-46, in 27-51.
[4] Angelo Michele Iannacchino, Storia di Telesia. Sua diocesi e Pastori, Benevento, DโAlessandro, 1900, pp.62 e 94-95.
[5] Una, in tondo, lo รจ nellโaspetto, vid. Giuseppe Bailone, Anselmo dโAosta, in โhomolaicus.comโ; altra, in ovale, lo รจ, con bacolo nella mano destra e libro nella sinistra, nel Sigillo di Anselmo arcivescovo per grazia di Dio.
[6] Cfr. AA.VV., Nuovissimo Dardano, Dizionario della lingua italiana, Roma, Armando Curcio Editore., 1982, alle voci.
[7] Eadmer, Vita, II, XXX. Cfr. pure Benedetto Calati, Anselmo di Aosta, in AA. VV., Bibliotheca Sanctorum, Pontificia Universitร Lateranense, Roma, Cittร Nuova, 1998, 12 voll., II, colonna 12, in 8-19.
[8] 1 Cor, 5,22, in Eadmer, Vita, II, XXX.
[9] Cfr. Alfonso Abbamondi, S. Anselmo dโAosta nella Storia, nella Pedagogia e nella Filosofia, Napoli, Melfi e Joele, 1911, pp. 83-86.
[10] Eadmer, Vita, I, XIII e II, XXX.
[11] Id., ibid. II, XXXI. Potrebbe essersi trattato di una sorgente che si esauriva, via, via, nei mesi estivi oppure era del tipo cosรฌ detto intermittente, peraltro conosciuto e descritto giร nellโEvo Antico, cfr. Lucio Anneo Seneca, Questioni naturali, a cura di Dionigi Vottero, Sancasciano, TEA, 1990, 16, 1, pp. 410-411.
[12] Eadmer, II, XXXI.
[13] Id., ibid.
[14] Anselmo, Monologion, 1, 64 in N. Abbagnano, cit., p. 320.
[15] Eadmer, Vita, II, XXXI. Per il testo latino circa le vicende attinenti al pozzo, cfr. anche Southern, in L. Cielo, cit.
[16] Eadmer, Vita, IIยฐ, XXXIIII. Cfr. altresรฌ B. Calati, cit., col. 6-7. N. Abbagnano, cit., I, pp. 319-320 e 330.
[17] Eadmer, Vita, II, XXXIIII.
[18] Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Piedimonte Matese, Associazione Storica Medio Volturno, 1985, p. 80. Vid. R. Di Lello, Acque sacrali, acque medicinali, in โClarusโ, Piedimonte Matese, Diocesi di Alife-Caiazzo, I, 2-3 (2001) 3, p. 9.
[19] Referenti, in ordine cronologico, sono stati il sig. Dante Colucci, il dott. Giuseppe dโAgostino, lโinsegnante Maria Biasucci, il sig. Filippo Applauso e la sig.ra Giuseppina DโAgostino, di Liberi.
[20] Bernardino Di Dario, Notizie storiche della Cittร e Diocesi di Caiazzo, Lanciano, G. Carabba, 1941, pp. 277-278.
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.