Nellโ€™anno 2009, durante le โ€œCelebrazioni per il nono centenario della morte di santโ€™Anselmo dโ€™Aostaโ€, ascoltai, con interesse, docenti universitari, membri di prestigiosi istituti e altri dotti relatori i quali, in Alife e in San Salvatore Telesino, parlarono, come da apposito โ€œprogrammaโ€, del tempo in cui era vissuto e dei maggiori suoi scritti; nella circostanza, qualcuno del pubblico mi sussurrรฒ: โ€œSarebbe stato giusto ricordarlo anche in Caiazzoโ€. Alla fine, volli conoscere chi fosse stato il santo e se, perchรฉ, in che modo e in qual misura avesse avuto rapporti con le diocesi di Alife, di Telese e di Caiazzo: indagai, da medico, e consultando scritti di studiosi locali e no e โ€“tradotti in italianoโ€“ di Eadmero segretario e biografo di santโ€™Anselmo, appresi e annotai il tutto in un inedito Santโ€™Anselmo dโ€™Aosta nella storia della medicina in Campania.
Di recente, รจ stato trattato di santโ€™Anselmo in tre interessanti articoli: Emilio Bove ne ha detto in merito allโ€™assistenza  sanitaria nel locale monastero del Santo Salvatore e allโ€™ acquisto del Cenobio, nel 1822; Antonio Bove ne ha fatto riferimento a proposito del raro e prezioso scriptorium in quellโ€™abazia. 1E. Bove,  Lโ€™assistenza sanitaria nel monastero del Santo Salvatore, in โ€œAlmanaccoโ€, Istituto Storico Sannio Telesino โ€“ISSTโ€“ (31 ottobre 2021). Id., Acquisto dellโ€™abbazia di San Salvatore nel 1822, in โ€œAlmanaccoโ€, ISST, (13 maggio 2023). A. Bove , Lo scriptorium nellโ€™abbazia Benedettina del Santo Salvatore, in โ€œAlmanaccoโ€, ISST (21 aprile 2023).
Oggi, riporto qui di seguito, con qualche altra nota di testo e in sintesi, almeno quel che raccolsi sulla presenza del personaggio dal San Salvatore Telesino a Liberi. Al riguardo, mi pare non superfluo premettere che Anselmo nacque ad Aosta nel 1033, si ritirรฒ nel monastero di Bec  rinomato per la scuola medica, vestรฌ lโ€™abito talare e nel โ€™63 fu nominato priore. Consacrato arcivescovo nel 1093, decise, per controversie amministrative e politiche, di recarsi a Roma da papa Urbano II a chiedergli consigli e aiuto. Nel novembre del โ€˜97 partรฌ insieme a Eadmero.2Nicola Abbagnano, Storia della filosofia, Torino, UTET, 1959, 3 voll., I, pp. 318-319. Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Roma, Newton, 1983, p. 326.
Giunto a Roma, nellโ€™estate del 1098, lโ€™illustre religioso fu condotto alla presenza del pontefice in consiglio con la nobiltร  romana. Si prostrรฒ, Urbano lo sollevรฒ con sollecitudine, lo baciรฒ fraternamente, si disse lieto della visita, indugiรฒ a tesserne le lodi e soggiunse, tra lโ€™altro, che lo stimava โ€œmaestro quanto mai qualificato in tutte le arti liberaliโ€ โ€“compresa, รจ ovvio, lโ€™arte medicaโ€“ e volle che attendesse presso di lui lโ€™evolversi della vicenda che lo aveva ivi condotto. Ma poichรฉ in quelle zone il caldo della stagione ardeva ogni cosa e vivere in cittร  era di certo poco salubre, specialmente per gli stranieri โ€“e in modo particolare per Anselmo, di salute cagionevoleโ€“ uno dei presenti, di nome Giovanni, giร  monaco del Bec, โ€œAllora, invece, Abbate del Cenobio di San Salvatore Telesino, consenziente il Papa lo prese, come proprio genitore, e benevolmente lo condusse nella sua villa denominata Schiaviโ€.3Eadmer, Vita, II, cit., XXIX. Cfr. Eadmer, S. Anselmi vita, in Acta Sanctorum, Aprilis II, Anversa, 1675. Eadmer, Vita Anselmi, in Acta SS., Aprilis II, Parigi, in Migne, PL., 158, 45-118.  Per i testi latini sui fatti, cfr. anche Id., Historia Novarum in Anglia; R.W. Southern, The life of St. Anselm, p. 106; Giovanni di Salisburgo, Liber de vita Sancti Anselmi, in Luigi Cielo, Lโ€™abbazia normanna di San Salvatore de Telesia. Stazione di ospitalitร  sulla via Latina, in โ€œAnnuarioโ€, Associazione Storica Valle Telesina, I, 2016, pp.36 e 45-46, in 27-51.

  Resti del cenobio del  Santo Salvatore (Foto L.Cielo)

Per quel che nello specifico concerne il tema, va rilevato, tuttavia, che Anselmo raggiunse prima โ€“ed era ovvio โ€“ lโ€™abbazia del SS. Salvatore e la tradizione vuole che durante il soggiorno, indicando con precisione un sito nel cenobio fece scavare un fosso: da esso sgorgรฒ terapeutica acqua portentosa e venne definito โ€œpozzo di S. Anselmoโ€.4Angelo Michele Iannacchino, Storia di Telesia. Sua diocesi e Pastori, Benevento, Dโ€™Alessandro, 1900, pp.62 e  94-95. Anche per questo, ritengo, autore anonimo del XII secolo dipinse, nella chiesa del monastero, un affresco che raffigura un presule santo, con aureola, bacolo pastorale nella mano destra e libro nella sinistra; reputo, altresรฌ, che lโ€™immagine sia proprio quella di santโ€™Anselmo in quanto anche somigliante ad altre due del medesimo arcivescovo, ma senza aureola e di autori diversi.5Una, in tondo, lo รจ nellโ€™aspetto, vid. Giuseppe Bailone, Anselmo dโ€™Aosta, in โ€œhomolaicus.comโ€; altra, in ovale, lo รจ, con bacolo nella mano destra e libro nella sinistra, nel Sigillo di Anselmo arcivescovo per grazia di Dio. 

Non saprei dire quanto durรฒ la sosta nellโ€™abbazia. Si sa, invece, che partiti da San Salvatore, Anselmo, Eadmero e Giovanni raggiunsero la Villa  Schiavi. Il cenobio, infatti, vi possedeva, in diocesi di Caiazzo,  una villa, ossia un centro di campagna, denominata Sclavia; piรน nel dettaglio si trattava di una grangia costituita da ospizio per monaci podere e fattoria ovvero, abitazione del fattore, costruzione per quanti vi lavorassero e strutture necessarie al tipo di attivitร .6Cfr. AA.VV., Nuovissimo Dardano,  Dizionario della lingua italiana, Roma, Armando Curcio Editore., 1982, alle voci. 

La localitร , poichรฉ in cima ad un monte, offriva in estate un clima balsamico e mite. Per giunta, lโ€™abitazione per il presule era stata approntata sopra unโ€™altura, isolata dal  trambusto della gente. Anselmo se ne avvide e, allietato dalla previsione della tranquillitร , esclamรฒ, facendo riferimento al Salmo: โ€œQuesta รจ la mia dimora, qui abiterรฒ per sempreโ€. Non solo: decise di vivere secondo i princรฌpi ai quali si rammaricava di aver disatteso da quando era stato consacrato arcivescovo; pertanto โ€œsi dedicรฒ giorno e notte alle opere di pietร , alla vita ascetica e allo studio dei problemi misticiโ€. Inoltre, โ€œspinto dallโ€™amore per la fede, portรฒ a termine lโ€™opera Cur Deus homoโ€, Perchรฉ Dio (sโ€™ รจ fatto) uomo, capolavoro, in due libri al quale aveva dato inizio in Inghilterra e che tratta il dogma della Incarnazione e della Redenzione.7Eadmer, Vita, II, XXX. Cfr. pure Benedetto Calati, Anselmo di Aosta, in AA. VV., Bibliotheca Sanctorum, Pontificia Universitร  Lateranense, Roma, Cittร  Nuova, 1998, 12 voll., II, colonna 12, in 8-19. 

Intanto, al pari dellโ€™apostolo Paolo, โ€œsโ€™era fatto tutto per tutti per aiutare tuttiโ€ e, per quanto gli fosse possibile, โ€œaccontentava tutti, ad uno ad uno, con disponibilitร  e benevolenza, sopra qualsiasi problema gli presentasseroโ€. Lโ€™aiuto si realizzรฒ anche attraverso la pratica del magistero in materia di fede, tantโ€™รจ vero che โ€œammetteva alla sua conversazione chiunque volesse ascoltarloโ€.81 Cor, 5,22, in Eadmer, Vita,  II, XXX.  

ร‰ possibile ritenere, per quanto Eadmero non ne abbia fatto riferimento, che lโ€™uomo del Signore si sia impegnato anche  nellโ€™aiuto ai malati, dal momento che, come si dirร , โ€œnumerose personeโ€ nel territorio soffrivano di forme morbose differenti; del resto, circa il rapporto di Anselmo con le arti liberali, e perciรฒ non esclusa la disciplina medica, si apprende, oltretutto, che in una lettera al monaco Maurizio, egli afferma di averle insegnate;9Cfr. Alfonso Abbamondi, S. Anselmo dโ€™Aosta nella Storia, nella Pedagogia e nella Filosofia, Napoli, Melfi e Joele, 1911, pp. 83-86.  non solo: giร  era solito dedicare โ€œaffetto e sollecitudine tanto ai sani quanto agli infermiโ€. Soprattutto questo tipo di intervento, sorretto dalle conoscenze scientifiche, come sโ€™รจ detto, nellโ€™arte medica spiegherebbe perchรฉ โ€œla fama di lui crebbe in breve volger di tempo, si diffuse nel territorio e indusse gli abitanti ad amarlo e a venerarlo; insomma, chiunque ebbe modo di avvicinarlo e di riceverne la benedizione si considerรฒ veramente beatoโ€.10Eadmer, Vita, I, XIII e  II, XXX..
La presenza di Anselmo a Sclavia si rivelรฒ di notevole utilitร  pratica anche in altro modo, prodigioso e singolare.  Un confratello, amministratore di quella tenuta, da buon padrone di casa e per volere dellโ€™abate, prestava servizio allโ€™Arcivescovo; ebbene, quel monaco โ€“uomo, direi, pratico e perspicaceโ€“ avendone valutato il grado di cultura e il modo di pensare e di agire, ritenendolo pervaso dalla grazia di Dio e prevedendo che per merito di lui e attraverso lui il Signore avrebbe, prima o poi, operato prodigi, concepรฌ il disegno di trarne un utile immediato e consistente. Al riguardo, โ€œla penuria dโ€™acqua costringeva la gente del luogo a non pochi sacrificiโ€, infatti sul versante piรน impervio della montagna cโ€™era, sรฌ, un pozzo e perfino molto profondo, perรฒ si esauriva nel corso della giornata, sicchรฉ, โ€œdallโ€™ora nona al giorno seguente non era piรน possibile attingervi neppure una goccia del prezioso liquidoโ€.11Id., ibid. II, XXXI. Potrebbe essersi trattato di una sorgente che si esauriva, via, via, nei mesi estivi oppure era del tipo cosรฌ detto intermittente, peraltro conosciuto e descritto giร  nellโ€™Evo Antico,  cfr. Lucio Anneo Seneca, Questioni naturali, a cura di Dionigi Vottero, Sancasciano, TEA, 1990, 16, 1, pp. 410-411.

S. Anselmo. Affresco anonimo, XII secolo. Abbazia San Salvatore. (Foto L Cielo).

Insomma, deciso ad ovviare allโ€™inconveniente, il fattore dellaย villa, lagnandosene con Anselmo, gli confidรฒ lโ€™intendimento di scavare una buca per raccogliere acqua da falde sotterranee, โ€œgiusto nel luogo dove abitavaโ€ e sperando che il Signore, nella sua infinita bontร , volesse risolvergli il problema.12Eadmer, II, XXXI. ร‰ย verosimile che, come si avrร  modo diย dire, la localitร  proposta per lo scavo si trovasse a non molta distanza dalla polla intermittente cui Eadmero fece cenno. Comunque, le aspettative del benedettino, il quale, รจ evidente, aveva a cuore le sorti dellโ€™azienda, delle persone che vi lavoravano e delle famiglie che da essa dipendevano, non andarono deluse.ย 
Anselmo approvรฒ la lodevole intenzione del fattoreย ย e lo esortรฒ a tentare lโ€™impresa. A questo punto โ€“poichรฉ quelle espressioni erano di conforto, ma in pratica non realizzavano alcunchรฉ, anzi avrebbero potuto alla fine condurlo allโ€™insuccessoโ€“ il monaco venne allo scoperto e, senza piรน tergiversare e per garantirsi il risultato, chiese allโ€™arcivescovo di effettuare una ricognizione sopra luogo, di recitare una orazione, di impartire la benedizione e di vibrare, lui, il primo colpoย nel suolo. Il presule, anche per non urtare la suscettibilitร  del confratello e non deluderne le attese acconsentรฌ e si recรฒ sul posto, accompagnato da Eadmero. Con non poca meraviglia, questi aggiunse: โ€œChe dire? Si vedeva un masso di notevole dimensione e il voler trovare una sorgente in un luogo simile era pura folliaโ€. Ciรฒ non ostante, โ€œdopo aver rivolto a Dio una preghiera di supplicaโ€, perchรฉ in quel punto facesse sgorgare acqua perenne e pura, il presuleย ย non uno, ma โ€œtre colpi inferse nel terrenoโ€, lo aprรฌ e volle che altri proseguissero nellโ€™escavo.13Id.,ย ibid.
Iย treย colpi vibratiย alla ricerca dellโ€™acqua, anche se saranno apparsi gesti comuni, furono in quella circostanza, mi pare, meditati e pregni di simbolismo. Anselmo, infatti, era dellโ€™opinione che โ€œa chi indaga una realtร  incomprensibile, come la Trinitร ย ย basti di giungereย col ragionamentoย che essaย ci siaย anche se non intendeย in che modoย essa siaโ€.14Anselmo,ย Monologion,ย ย 1, 64ย in N. Abbagnano, cit.,ย ย p. 320.
Pochi giorni erano trascorsi dallโ€™inizio dei lavori, allorquando una polla eruppe zampillando dalla viva roccia e produsse sui presenti grande impressione e indicibile entusiasmo. Ma vโ€™รจ dellโ€™altro: โ€œIl pozzo portato a compimento, benchรฉ non avesse profonditร  considerevole, apparve provvisto di una copiosa riserva dโ€™acqua quanto mai limpida e salubreโ€. La notizia si diffuse con rapiditร , suscitรฒ molta sorpresa e chi venne a conoscenza del fatto ne attribuรฌ il merito soltanto allโ€™uomo di santa vita; da quel momento, gli abitanti della zona appellarono la scaturigine: โ€œPozzo dellโ€™Arcivescovo di Canterburyโ€ e allo stesso modo ancora la chiamavano quando, tempo dopo, Eadmero redasse la di lui biografia.15Eadmer,ย Vita,ย II, XXXI. Per il testo latino circa le vicende attinenti al pozzo, cfr. anche Southern, in L. Cielo, cit.
Anselmo dimorรฒ a Sclavia โ€œivi aspettando il tempo del concilio che il Papa stesso avrebbe celebrato a Bari nelle calende di ottobreโ€ e al quale avrebbe preso parte. Nel Settembre del 1098, si mise in viaggio per la cittร  pugliese accompagnato dal fido Eadmero. โ€œFinito il concilioโ€ย partironoย per Roma, dove sostarono per un certo tempo. Raggiunsero quindi la Francia e dopo un esilio, il ritorno in Inghilterra, un secondo viaggio a Roma sempre per contrasti politici, ed altro esilio in Francia, Anselmo ritornรฒ, finalmente, a Canterbury, nel 1106. Stava indagando, ansiosamente, sullโ€™origine e sulla natura dellโ€™anima allorchรฉ, consunto ormai nel fisico, morรฌ il 21 di aprile del 1109, circondato dalla fama di santitร .16Eadmer, Vita, IIยฐ, XXXIIII. Cfr.ย altresรฌ B. Calati, cit., col. 6-7. N. Abbagnano, cit., I, pp. 319-320 e 330.ย ย 
Nel frattempo, pure la storia della polla di Villa Sclavia, ormai riconosciuta miracolosa, aveva raggiunto, addirittura ed รจ quanto dire, i paesi dโ€™oltralpe, tanto รจ vero che quando Eadmero,ย molto tempo dopo la permanenza nelle diocesi di Telese e di Caiazzo e quella vicenda, ordinรฒ gli appunti e scrisse la vita del maestro, non dimenticรฒ di annotare: โ€œcoloro i quali capitarono da noi e venivano da quella regione, riferirono che, avendo bevuto di quellโ€™acqua, numerose persone colpite da disturbi e da febbri di varia natura, in breve erano state ricondotte al primitivo stato di sanitร โ€.17Eadmer,ย Vita, II, XXXIIII.ย ย 

Liberi. Edicola con antistante pozzo di S. Anselmo. (Foto L. Applauso)

Non so quando โ€“se in seguito alla proposta o nellโ€™anno della canonizzazione sempre nel Medioevo, o in seguitoโ€“ gli abitanti della Villa Sclavia, poi Schiavi e dal 1862 Liberi, abbiano mutato denominazione alla sorgente; il certo รจ che nel 1985, la chiamavano in modo piรน semplice, ma appropriato, โ€œโ€™u puzzillu โ€˜e santโ€™Anselmuโ€, il piccolo pozzo di santโ€™Anselmo. Agli inizi del terzo millennio, โ€œunโ€™edicola votivaโ€, costruita accosto al recinto del pozzo, in tempi non ben precisati, e โ€œtenuta con decoro da mano devotaโ€, testimoniava la โ€œtrasmissione del culto reso al Taumaturgo fino ai giorni nostriโ€: nel 2001, infatti, la vetusta cappellina recintata e con pozzo antistante reso sicuro da  grata metallica ostruente, stava ancora in sede.18Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Piedimonte Matese, Associazione Storica Medio Volturno, 1985, p. 80. Vid.  R. Di Lello, Acque sacrali, acque medicinali, in โ€œClarusโ€, Piedimonte Matese, Diocesi di Alife-Caiazzo, I, 2-3 (2001) 3, p. 9.  
Sempre in quellโ€™anno e nella contrada, qualcuno ancora menzionava  un altro pozzo a circa cento metri  di distanza da โ€œquello di S. Anselmoโ€, sullo stesso lato della strada, nella proprietร  Colucci: era molto piรน profondo, dava acqua agli abitanti di Villa, perรฒ, di solito ogni anno e poco alla volta  rimaneva asciutto per tutta lโ€™estate, fino alle piogge autunnali; per questa ragione, la gente del luogo si recava ad attingere alla sorgente di Liberi19Referenti, in ordine cronologico, sono stati il sig. Dante Colucci, il dott. Giuseppe dโ€™Agostino, lโ€™insegnante Maria Biasucci, il sig. Filippo Applauso e la sig.ra Giuseppina Dโ€™Agostino, di Liberi. nella quale lโ€™acqua vi รจ stata sempre sufficiente ai bisogni degli abitanti e non รจ mai venuta meno anche quando sโ€™รจ prolungata la siccitร .20Bernardino Di Dario, Notizie storiche della Cittร  e Diocesi di Caiazzo, Lanciano, G. Carabba, 1941, pp. 277-278. 
E qui, omettendo pure le ipotesi e le deduzioni conclusive alle quali pervenni e formulai, dirรฒ soltanto che, oggi, la struttura risulta differente, ma il 21 di aprile, a Liberi, ricorre ancora, con sentita partecipazione di popolo, la festa del Patrono santโ€™Anselmo dโ€™Aosta. 

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[1] E. Bove,  Lโ€™assistenza sanitaria nel monastero del Santo Salvatore, in โ€œAlmanaccoโ€, Istituto Storico Sannio Telesino โ€“ISSTโ€“ (31 ottobre 2021). Id., Acquisto dellโ€™abbazia di San Salvatore nel 1822, in โ€œAlmanaccoโ€, ISST, (13 maggio 2023). A. Bove , Lo scriptorium nellโ€™abbazia Benedettina del Santo Salvatore, in โ€œAlmanaccoโ€, ISST (21 aprile 2023). 
[2] Nicola Abbagnano, Storia della filosofia, Torino, UTET, 1959, 3 voll., I, pp. 318-319. Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Roma, Newton, 1983, p. 326.
[3] Eadmer, Vita, II, cit., XXIX. Cfr. Eadmer, S. Anselmi vita, in Acta Sanctorum, Aprilis II, Anversa, 1675. Eadmer, Vita Anselmi, in Acta SS., Aprilis II, Parigi, in Migne, PL., 158, 45-118.  Per i testi latini sui fatti, cfr. anche Id., Historia Novarum in Anglia; R.W. Southern, The life of St. Anselm, p. 106; Giovanni di Salisburgo, Liber de vita Sancti Anselmi, in Luigi Cielo, Lโ€™abbazia normanna di San Salvatore de Telesia. Stazione di ospitalitร  sulla via Latina, in โ€œAnnuarioโ€, Associazione Storica Valle Telesina, I, 2016, pp.36 e 45-46, in 27-51. 
[4] Angelo Michele Iannacchino, Storia di Telesia. Sua diocesi e Pastori, Benevento, Dโ€™Alessandro, 1900, pp.62 e  94-95.
[5] Una, in tondo, lo รจ nellโ€™aspetto, vid. Giuseppe Bailone, Anselmo dโ€™Aosta, in โ€œhomolaicus.comโ€; altra, in ovale, lo รจ, con bacolo nella mano destra e libro nella sinistra, nel Sigillo di Anselmo arcivescovo per grazia di Dio.
[6] Cfr. AA.VV., Nuovissimo Dardano,  Dizionario della lingua italiana, Roma, Armando Curcio Editore., 1982, alle voci. 
[7] Eadmer, Vita, II, XXX. Cfr. pure Benedetto Calati, Anselmo di Aosta, in AA. VV., Bibliotheca Sanctorum, Pontificia Universitร  Lateranense, Roma, Cittร  Nuova, 1998, 12 voll., II, colonna 12, in 8-19. 
[8]  1 Cor, 5,22, in Eadmer, Vita,  II, XXX.
[9] Cfr. Alfonso Abbamondi, S. Anselmo dโ€™Aosta nella Storia, nella Pedagogia e nella Filosofia, Napoli, Melfi e Joele, 1911, pp. 83-86. 
[10] Eadmer, Vita, I, XIII e  II, XXX.
[11] Id., ibid. II, XXXI. Potrebbe essersi trattato di una sorgente che si esauriva, via, via, nei mesi estivi oppure era del tipo cosรฌ detto intermittente, peraltro conosciuto e descritto giร  nellโ€™Evo Antico,  cfr. Lucio Anneo Seneca, Questioni naturali, a cura di Dionigi Vottero, Sancasciano, TEA, 1990, 16, 1, pp. 410-411. 
[12] Eadmer, II, XXXI.
[13] Id., ibid.
[14] Anselmo, Monologion,  1, 64 in N. Abbagnano, cit.,  p. 320.
[15] Eadmer, Vita, II, XXXI. Per il testo latino circa le vicende attinenti al pozzo, cfr. anche Southern, in L. Cielo, cit.
[16] Eadmer, Vita, IIยฐ, XXXIIII. Cfr. altresรฌ B. Calati, cit., col. 6-7. N. Abbagnano, cit., I, pp. 319-320 e 330.
[17] Eadmer, Vita, II, XXXIIII.
[18] Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Piedimonte Matese, Associazione Storica Medio Volturno, 1985, p. 80. Vid.  R. Di Lello, Acque sacrali, acque medicinali, in โ€œClarusโ€, Piedimonte Matese, Diocesi di Alife-Caiazzo, I, 2-3 (2001) 3, p. 9.
[19]  Referenti, in ordine cronologico, sono stati il sig. Dante Colucci, il dott. Giuseppe dโ€™Agostino, lโ€™insegnante Maria Biasucci, il sig. Filippo Applauso e la sig.ra Giuseppina Dโ€™Agostino, di Liberi.
[20] Bernardino Di Dario, Notizie storiche della Cittร  e Diocesi di Caiazzo, Lanciano, G. Carabba, 1941, pp. 277-278.



Rosario Di Lello

Rosario Di Lello รจ nato a Napoli il 9 dicembre 1936 ed รจ residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโ€™Universitร  di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโ€™Universitร  di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโ€™ospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato. Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโ€™Associazione Culturale Italo Ispanica โ€œC. Colombo โ€“ Madridโ€. Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche. Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโ€™Associazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.