
In precedenti articoli ho pubblicato, in generale ed in particolare, di religione e taumaturghi nella Storia della Medicina dallโ Evo Antico allโ Etร Moderna e, per il Medioevo, anche di san Menna, dopo aver visitato alcune volte Cima San Mennato, lโeremo dove il Santo dimorรฒ, sul monte Pentime del Taburno.1Cfr. R. Di Lello,ย San Menna monaco solitario nella storia della medicina campana, in โServire Insiemeโ, Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – SantโAgata deโ Goti, 2, 2009, pp. 265-282. Della biografia, per la Storia della Chiesa, hanno scritto fra i molti, chiamandolo o Menna o Mennato, papa Gregorio, giร nel 593 o โ94;2Id.,ย ibid., nt. 4, p. 266. un testo latino, ufficiale, della S. Metropolitana Chiesa Beneventana, nel 1887-1888;3Id.,ย ibid., nt. 8, pp. 266-267. lo straniero Baudoin de Gaiffier, belga, nel 1944;4Id.,ย ibid.,ย pass. e nt. 9, p. 267. Giuseppe Corbo, di recente.5G. Corbo,ย San Menna eremita, un santo sannita, in โAlmanaccoโ, Telese, Istituto Storico Sannio Telesino, 24-8-2024. Immagini del popolo Vitulanese che visita โnel giorno della festa di S. Menna la montagna, e la romita chiesetta del suo nomeโ, รจ possibile ammirare nelle cospicue fotografie, vetuste e perciรฒ degne di stima, portate a compimento dal prof. Tonino Di Gennaro negli anni 1940-1960.6Cfr. Francesco Pedicini,ย La Valle Vitulanese e S. Menna Solitario, Bari, Stab. Tipografico Cannone, 1883 – Piesse-Grafica & Stampa – Foglianise (BN) -1999, p. 45 e,ย ibid., vedi Tonino Di Gennaro,ย Repertorio Fotograficoย ย (Anniย 40/60),ย pp. 111-124, 128. Per la Storia della Medicina, non รจ superfluo anticipareย ย cheย ย studiosi hanno distinto i santi in โmediciโ, in โconsiderati mediciโ e in โnon mediciโ e i taumaturghi risultano, circa il settore dellโattivitร , โgenericiโ e โspecialistiโ. 7Per le note da 7 a 12, cfr. R. Di Lello, 2009. Circa la vita del Santo, la guarigione dellโarcivescovo Orsini,ย ย il canto in onore delย penitente Solitario, nonchรฉ la dichiarazione a Protettore e la relazione del notaio M. Pastore di Vitulano cfr. pure F. Pedicini, 1999, pp.36-37, 48, 60-62 , 98-101, 107-108. A questo punto,ย rivisitandoย il mio articolo e i testi in esso citati,8vedi nota 7dirรฒ del Santo nella vicenda medica, ma con aggiunte, con passi โtradotti dal latinoโ, con riferimenti โalla letteraโ, in sintesi, molto semplicementeย ย e, quindi, per il cortese lettore ordinario interessato al tema.ย
San Menna del Sannio, da distinguere da san Menna egiziano, martire del III secolo e taumaturgo contro le malattie della pelle, visse nel VI secolo. Ritenuto originario di Vitulano e di nobile famiglia, ancor giovane e alla vista di un teschio umano rinunciรฒ alle delizie, localizzรฒ su di unโaltura, poi Monte San Menna, quasi ad ascendere al cielo, e vicino ad un corso dโacqua pura, nei pressi di una selva, il proprio eremo,ย ย vi costruรฌ โuna cellettaโ e vi si ritirรฒ, in solitudine, preghiera, contemplazione e penitenza, si nutrรฌ dโ erba dellโincolto terreno e dโacqua, dormรฌ sulla nuda terra, fino al termine dei suoi giorni. Poichรฉ papa Gregorio scrisse di โMen(n)a monaco solitarioโ da richiami di persone che Lo avevano conosciuto, รจ certo che giร da vivo sanรฒ nel corpo e corresse nellโagire chi, della diocesi e non soltanto, gli si era rivolto.ย Si raccontaย pure che, non molto dopo la morte dellโAnacoreta, puerpere afflitte da mancanza o da scarsitร di latte per il neonato, erano guarite bevendo lโacqua della sorgente che, servita allโUomo del Signore per dissetarsi, ora ne lambiva il sepolcro. Quel liquido sarร stato assunto anche contro patologie diverse. Di certo, comunque, รจ che gli stati morbosi furono, in maggior misura, infermitร mammarie con interruzione della montata lattea; i ritorni in salute furono conseguenza anche di preghiere, a volte con offerte simboliche, e la devozione si diffuse al punto che, nella seconda metร del X scolo, in Tocco, due fratelli costruirono una chiesa,ย โai confini del paese, in onore di S. Menna, in un luogo che giร col di lui nome eraย appellatoโ.9vedi nota 7ย ย
Intercessioni portentose di San Menna vennero registrate, nel dettaglio,ย ย da Leone Marsicano che visse tra il 1046 circa e il 1115 o il โ117 e conobbe Alfano, agiografo eย ย studioso di medicina e Costantino lโAfricano, traduttore di testi medici arabi e greci. Da Leone si apprende che il Santo ristabilรฌ: un โdementeโ accompagnato dalla madre alla tomba del โBeato Mennatoโ per impetrarne la grazia; la figlia di un cavaliere tormentata, da circa quattro mesi, da โfebbreย ardentissimaโ; un chierico โcolpito daย forteย febbreโ; un canonico corrucciato daโdolore dโorecchiโ che, oltremodo intenso, gli faceva emettere โcosรฌ come un demente,ย cicaleccio e ruggito fortiโ; una madre โdal seno privo di latteโ; una fanciulla โcon tutta la faccia tumefattaโ; molte donne che pativano โdi disturbo cefalicoโ;una matrona con le mani coperte โda macchie comunemente definite serpigineโ; numerosi uomini, donne e bambini, โfebbricitantiโ; una figlia che subiva โdolore di capo quantomai dannosoโ; il feudatario, conte Roberto il Guiscardo, il quale, โcolpito da violenta febbreโe da profondo malessere, volle raggiungerne la tomba nella โcappella del palazzo comitaleโ in S. Agata dei Goti e, non appena viย ย entrรฒ, la โipertermiaย lo lasciรฒโ e scomparve ogni disturbo;ย ย tanto, โa lode e gloriaย ย di Dio e del servo suo Mennato beatissimoโ.10vedi nota 7 Per il resto del Medioevo non ho trovato elenco analogo, tuttavia รจ possibile citare che se ne parlรฒ nel XIII secolo: ad esempio, parecchie donne โcon mammelle asciutteโ e di conseguenza preoccupate per i neonati, e tra queste una matrona, avendo supplicato il Santo e, talvolta, bevuto anche lโacqua della scaturigine sul Taburno, avevano ricevuto โil beneficioโ richiesto; san Menna era apparso piรน volte ad un povero โbalbuziente, sordo e semplice di menteโ, il quale, โcorretto dello stuporeโ si reputรฒ sempre fortunato;11vedi nota 7questi cenni mi inducono a pensare che lโopera benefica del Santo sia stata tanto manifesta da risultare ancora significativa e perciรฒ da non trascurare.ย

NellโEvo Moderno la devozione per San Menna si propagรฒ supportata anche dalla conoscenza di nuovi, miracoli. Nel 1500, se non prima, un canto religioso rammentava, volto dal latino, che
“dopo la bevuta di stille
della preclara fonte
si empion di latte le mammelle
in cima allโalto monte“.
Nella seconda metร del secolo successivo, Giacomo Circi, vescovo diocesano, fece trasferire nella cattedrale di SantโAgata deโ Goti i resti del Santo, a motivo di prodigiosi risultati. Nel 1701, il vescovo Filippo Albini, sanato da grave infezione malarica, riconobbe lโassistenza di san Menna e il sostegno che di continuo concedeva ai devoti non soltanto di quel territorio e, fra tutti, agli ossessi e, in maggioranza alle madri prive di latte; il 23 agosto del 1706, San Menna veniva dichiarato โprotettore principaleโ di Vitulano e, il 27 febbraio del 1712, dopo i giร patroni, la vergine santโAgata e santo Stefano, elevato a โprotettore meno principaleโ della cittร di S. Agata, del clero e della diocesi. In quel periodo, una poesia di Basilio Giannelli ribadiva che Dio
“In Menna operรฒ miracoli e portenti
Di Vitulan sua patria ai prieghi, ai pianti
Un fonte scaturir fe dโacque algenti
Che le femminee poppe anche infeconde
Sanno render di latte ognor feconde”.
Nellโottobreย ย del 1715, il cardinale Pierfrancesco Orsini, arcivescovo di Benevento e in seguito papa Benedetto XIII, ritornรฒ in salute, per intercessione dellโEremita, da febbre, รจ verosimile epidemica, e lโ11 novembre, ricorrendo la โfesta Natalizia di detto Glorioso S. Mennaโ cantรฒ โPontificalmente la Messa solenneโ, proponendo al popolo โle gran virtรน del Santoโ. Nel 1726, era dโuso, nella chiesa di Vitulano, un lungo canto che, in latino e in onore del โpenitente Solitarioโ ne metteva in luce altresรฌ le guarigioni operate per โil corpo e lโanimaโ.12vedi nota 7 Nel XIX secolo, era noto, le donne oltre che bevendo lโacqua della fonte, guarivano mangiando certa erba raccolta su Cima Sanย Mennato; 13F. Pedicini, 1999, p. 37.ย addirittura, una puerpera, avendo ingerito per errore un vegetale tossico scambiato sullโeremo per la galattofora Erba di San Menna, non soltanto rimase illesa, per quanto ebbe il seno empito di latte; altre madri, mangiando sulla cima quellโerba, tanto usata, unita allโacqua della piccola fonte, ricevevano grazie.14Id.,ย ibid., pp. 66-67. R, Di Lello, 2009 cit. Ne conseguiva che โIl popolo Vitulanese visitando nel giorno della festa di S. Menna la montagna, e la romita chiesetta del suo nome, che torreggia su quelle vette,โ si sentiva preso โda viva devozione nel ricordare che in essa abitรฒ un tempo un suo concittadinoโ.15F. Pedicini,1999, p. 45. Da notare รจ che, nellโosservanza del segreto professionale, sono stati omessi i nomi dei pazienti ma, di estrema importanza e nellโinteresse della Chiesa, non quelli del feudatario e dei due prelati.ย Nel โ900, il credito nella taumaturgia del Santo e lโossequio si sono rivelati notevoli: basti far presente cheย in occasione della festa sul Pentime, non son venute meno donne che hanno onorato in gruppi il sacro Busto e che nel corso della processione loย hanno portano a spalla, il fanciullo assorto e con fascetto dโerba tra le mani, la cospicua partecipazione di gente con giovani madri e figli, allโinterno e allโesterno, ricolmi, dellโedificio di culto.16Vedi foto di T. Di Gennaro, cit. E a proposito di nomi, non trascurabile รจ stato il numero dei Mennato nel popolo di Vitulano.17Cfr., ad es.,ย Elenco ufficiale abbonati al telefono, Benevento e Provincia, 1999-2000, pp.341-343.ย
Al presente, i devoti vedono nelle genericamente definite โAcqua di San Menna โ ed โErba di San Mennaโ mezzi terapeutici meravigliosi; del resto, anche acque semplici e pure, specialmente di sorgenti in grotte, in forre e in selve evocano, tuttora, fra credenti, in paesi diversi, forze sacre ed arcane;18Cfr. R. Di Lello,ย Acque sacrali, acqueย medicinali, inย ย โClarusโ, Diocesi si Alife-Caiazzo, Piedimonte Matese, I, 2, (2001),ย ย p. 6;ย ย I, 3, (2001), p. 9.ย Id.,ย Credenze popolari e idroterapia, in โIl Sannioโ, Benevento, XI, 28 (2006) p. 23..ย Id,ย Una fonte e i suoi miracoli. La funtana rโzรฌ Tiรฉgliu sotto Ailano, in โNuova Gazzetta di Casertaโ, III, 53 (2001) p. 8. altrettanto รจ possibile affermare dei vegetali, cosรฌ come, riferito da medico, ad esempio del โnoce di Beneventoโ.19Cfr. del medico Roberto Michele Suozzi,ย Le piante medicinali, Roma, Newton Compton, 1994, pp. 26-27 eย pass.ย Da colloqui in merito al tema, anche telefonici e con persone di cultura e tra queste con un medico e con un sacerdote, ultranovantenni,20M. DP., tel 0824 871285, 22-12-2024, ore 10,25.ย un medico, tel 0824 871285.,ย ย R. B.,ย ย tel. 0824 871075, 22-12-2024, ore 11,30. ho ricavato che le conoscenze risultano note comunemente, ma da tradizione e in modo generico; per quanto attiene allโimmagine, Cosimo Formichella, che ringrazio, miย ย ha inviato โla fotoโ, rara, โdellโerba di San Menna piรน lโeremo del santoโ, restaurato, immagini a colori โriprese sul Pentime”;21Cosimo Formichella,ย informazione telefonica, 13-12-2024, ore 11.25ย edย ย email, da Solopaca, 10-1-2024, ore 10.45. e tanto mi stimola ad un esame, da medico, per la conoscenza botanica di nome proprio, famiglia, morfologia ed azioneย ย della rinomata Erba.ย ย

Insomma, nella Storia della Medicina, San Menna, nato, vissuto, morto in una zona del Sannio e operatore di miracoli, puรฒ essere annoverato tra i locali taumaturghi specialisti in quanto, seppur non medico, ha ricondotto in salute non pochi infermi e, in prevalenza, donne affette da patologie mammarie. Cosรฌ come reso noto, da medici, per altri guaritori,22Cfr. del medico Luciano Sterpellone, I santi e la medicina. Medici, taumaturghi, protettori, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1994, p. 8. R. Di Lello, Santi guaritori nella cultura popolare campana, in โIl Sannioโ, Benevento, X, 91 (2005) p. 21. Id., Santa Lucia protettrice e taumaturga [โฆ] nellโantica diocesi di Alife, in โclarusonline.itโ, 13-12-2024. il numero considerevole di ricorsi al Santo e di riferimenti alla taumaturgia dโelezione puรฒ essere ricondotto, oltre tutto, mi sembra, ad un fattore distintivo, il nome: poichรฉ, โmammaโ in latino e โmennaโ in dialetto significano โmammellaโ, non รจ improbabile che, per questo, donne inferme, per la cura, e sane, per una eventuale prevenzione, si siano rivolte a san Menna, di propria iniziativa, con fiducia e in numero crescente nel tempo.
E concludo: sarรฒ grato a chi vorrร rivedere le eventuali inesattezze e aggiungere dellโaltro.
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Note:
[1] Cfr. R. Di Lello, San Menna monaco solitario nella storia della medicina campana, in โServire Insiemeโ, Diocesi di Cerreto Sannita โTelese -SantโAgata deโ Goti, 2, 2009, pp. 265-282.
[2] Id., ibid., nt. 4, p. 266.
[3] Id., ibid., nt. 8, pp. 266-267.
[4] Id., ibid., pass. e nt. 9, p. 267.
[5] G. Corbo, San Menna eremita, un santo sannita, in โAlmanaccoโ, Telese, Istituto Storico Sannio Telesino, 24-8-2024.
[6] Cfr. Francesco Pedicini, La Valle Vitulanese e S. Menna Solitario, Bari, Stab. Tipografico Cannone, 1883 – Piesse-Grafica & Stampa – Foglianise (BN) -1999, p. 45 e, ibid., vedi Tonino Di Gennaro, Repertorio Fotografico (Anni 40/60), pp. 111-124, 128.
[7] – [12] Per le note da 7 a 12, cfr. R. Di Lello, 2009. Circa la vita del Santo, la guarigione dellโarcivescovo Orsini, il canto in onore del penitente Solitario, nonchรฉ la dichiarazione a Protettore e la relazione del notaio M. Pastore di Vitulano cfr. pure F. Pedicini, 1999, pp.36-37, 48, 60-62 , 98-101, 107-108.
[13] F. Pedicini, 1999, p. 37.
[14] Id., ibid., pp. 66-67. R, Di Lello, 2009 cit.
[15] F. Pedicini,1999, p. 45.
[16] Vedi foto di T. Di Gennaro, cit.
[17] Cfr., ad es., Elenco ufficiale abbonati al telefono, Benevento e Provincia, 1999-2000, pp.341-343.
[18] Cfr. R. Di Lello, Acque sacrali, acque medicinali, in โClarusโ, Diocesi si Alife-Caiazzo, Piedimonte Matese, I, 2, (2001), p. 6; I, 3, (2001), p. 9. Id., Credenze popolari e idroterapia, in โIl Sannioโ, Benevento, XI, 28 (2006) p. 23.. Id, Una fonte e i suoi miracoli. La funtana rโzรฌ Tiรฉgliu sotto Ailano, in โNuova Gazzetta di Casertaโ, III, 53 (2001) p. 8.
[19] Cfr. del medico Roberto Michele Suozzi, Le piante medicinali, Roma, Newton Compton, 1994, pp. 26-27 e pass.
[20] M. DP., tel 0824 871285, 22-12-2024, ore 10,25. un medico, tel 0824 871285., R. B., tel. 0824 871075, 22-12-2024, ore 11,30.
[21] Cosimo Formichella, informazione telefonica, 13-12-2024, ore 11.25 ed email, da Solopaca, 10-1-2024, ore 10.45.22- Cfr. del medico Luciano Sterpellone, I santi e la medicina. Medici, taumaturghi, protettori, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1994, p. 8. R. Di Lello, Santi guaritori nella cultura popolare campana, in โIl Sannioโ, Benevento, X, 91 (2005) p. 21. Id., Santa Lucia protettrice e taumaturga [โฆ] nellโantica diocesi di Alife, in โclarusonline.itโ, 13-12-2024.
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.