Quando l’Europa intera si recรฒ dal faicchiano ad apprender taluni insegnamenti circa l’educazione dei piรน deboli e folli.

Sarebbe noioso iniziare con i dati anagrafici, semmai li riporto alla fine o si rinvia alla ricerca su google.
Io partirei da qui: il Ministro Conte Giuseppe Zurlo, sotto il Regno di Ferdinando IV, chiede e commissiona ad un Faicchiano, di scrivere un trattato su come gestire, accudire e risolvere le problematiche di Stato circa i malati di mente. In Prefazione del suo voluminoso libro il faicchiano “dixit”: ยซLo zelo instancabile per tutte le opere di beneficienza e gli autorevoli comandi di S.E. Ministro dellโ€™Interno mi hanno ora obbligato (piacevolmente direi) al presente lavoroยป.
Cosรฌ fu! Arrivarono sulla scrivania delle massime autoritร  del Real Ordine delle Due Sicilie, le 356 pagine, regalate non solo al Regno ma alla medicina, alla filosofia, alla neuro-psichiatria, alla fisiologia, alla psicologia, alla pedagogia.
Chi fu lโ€™autore di questo prezioso volume?
Un Faicchiano, un Sacerdote (Abate) che per indole potremmo approssimare , per rendere lโ€™idea al Piero Angela di oggi per poliedricitร  culturale. Il Titolo del suo Libro: ยซLe alienazioni della mente umanaยป.
La nostra gioia piรน grande? Aver trovato questo libro e averlo fotocopiato (non me ne vogliano i paladini della tutela del Copyright) per conservalo e metterlo a disposizione nel Piccolo Museo.
Lโ€™abate dei Servi di Maria, il Filosofo, dottore in Legge e in Teologia (non medico), tira giรน ben XVI capitoli dove troviamo di tutto.
I Primi 4 capitoli pregni di filosofia, metafisica, teologia incentrata sui concetti di Uomo , nutrizioni fisica e morale, ragione, materia, fantasia e follia.
Il Faicchiano spazia ed ondeggia in maniera esageratamente erudita da Ippocrate ad Aristotele, da Bacone a Cartesio, da Lock a Bonnet. Ad un certo punto ci dice: ยซil Filosofo รจ come il chimico, per conoscere i corpi umani convien, che li decompongaยป. Seguono diversi capitoli strettamente focalizzati su aspetti medici , neurologici e pedagogici su cui non mi addentro in quanto assolutamente profano in tali discipline. Cita colleghi scozzesi con cui intrattiene corrispondenze epistolari su questioni nutrizionali, repressive o meno verso i folli, che Lui declina e respinge con tanta fermezza e convinzione. A coronare il tutto di tanto in tanto, troviamo qualche passo della Divina Commedia che perfettamente si incastra nei discorsi che il Grande sta tenendo.
Forse mi sto dilungando troppo e annoiando anche chi ancor mi legge in questo post, ma qualche altra notizia รจ doverosa. L’umanitร  a lui รจ grata per aver trasformato le prigionie per i malati mentali in luoghi di recupero, dignitosi nei confronti del genere umano.
Eccoci giunti al titolo del post (“Quando l’Europa intera si recรฒ dal “faicchiano”…).

Udiamo! Udiamo!!

Maria Luisa dโ€™Austria, moglie di Napoleone, i re di Svezia, di Prussia, lโ€™imperatore dโ€™Austria, lo zar di Russia ed il Metternich (quando era Ministro degli Esteri dellโ€™Impero Austriaco), si recarono da Lui, a visitare ad Aversa il primo civile nosocomio dโ€˜Europa, fondato dal nostro concittadino, dove i malati mentali non erano degli animali da legare con catene, come avveniva in tutta Europa, ma da riabilitare e reintegrare. Sfogliando alcuni testi, per pura curiositร  in materia, ho anche appreso che ancora oggi lโ€™Abate di Faicchio รจ considerato il padre della Teatro-terapia e in molti citano la sua abilitร  ad organizzare teatrini, balletti, tarantelle e danze dove venivano coinvolti attivamente i cosiddetti โ€œfolliโ€. Mi รจ stato riferito, se non ricordo male da don Gaetano Ciaburri che negli anni 70 si tenne nel Castello di Faicchio un importante convegno dedicato a questo Illustre di Faicchio; tra i relatori cito il Prof. Catapano ed importanti luminari napoletani.

In quellโ€™occasione il prof. Catapano presentรฒ il suo libro โ€œLe Reali Case deโ€™ Matti nel Regno di Napoliโ€ (speriamo di trovare anche questo libro). Dimenticavo di citare la cosa piรน importante: sto parlando di Giovanni Maria Linguiti nato a Faicchio nel 1773 e morto a Portici nel 1825. Faicchio ha dedicato a questo suo Esimio figlio una stradina che tanto romantica e nostalgica รจ a percorrersi di sera tra le luci che dan gentil bagliore ai vetusti ma alteri palazzi.

Allego qualche pagina dellโ€™importante sua opera (disponibile a libera consultazione nel nostro piccolo Museo, non appena avremmo debellato questo folle virus).



William Mattei

Laurea in Economia. Promotore culturale, Dirigente dโ€™impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. Vincitore del premio Prosa IX Premio letterario dellโ€™Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive โ€œMagie del Sannioโ€ ha dato vita anche al โ€œPiccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannioโ€.