
Anni or sono, il 6 novembre del 2008, nel convegno ยซMilitari del Matese in guerra e in pace nel XX secoloยป, tenuto in Piedimonte Matese, feci riferimento alle colonizzazioni in Africa, alla guerra del 1915 e del โ43, ai soldati vittime del dovere e agli ufficiali Giovanni e Giuseppe Petella, da Piedimonte e Alessandro Vessella, da Alife i quali sโerano distinti, in pace, per le loro attivitร in larga misura utili nel sociale. Accennai anche ad un altro figlio del Matese, Vincenzo Tiberio, ma nato sul versante opposto del massiccio montuoso; per questa ragione e in attesa, di darne alle stampe maggiori notizie, di recente ne ho offerto almeno un breve scritto.1Cfr. R. Di Lello, Un figlio del Matese, lโutile Penicillina, un Premio Nobel, in โQuattro passi nella storiaโ, Casertasera.it (22- 11- 2019) (1) al lettore, semmai interessato allโargomento.
Qui, da medico e con qualche considerazione personale, ripropongo quanto, procedendo nellโindagine, a tuttโoggi ho rinvenuto, principalmente in biografie a cura di medici. Questa breve storia, insomma, ha inizio e prosegue insieme al concetto di antibiosi; intanto, al fine soprattutto di contribuire a tenerne desto il ricordo tra le genti del Sannio e non soltanto, come non poco merita, considera Vincenzo Tiberio uomo di cultura, ufficiale di marina e medico, impegnato nellโassistenza, nella ricerca scientifica e nella divulgazione, in particolare lungo il percorso verso lโadozione dellโantibioticoterapia.
A proposito, conviene rammentare che il termine antibiosi venne coniato nel 1889, da Antoine Vuillemin, ma giร nel 1885, Arnaldo Cantani โ un italiano, si badi beneโ e Victor Babes avevano dimostrato lโantagonismo dei microbi base dellโantibioticoterapia.2Cfr. M Castelli, Lโera antibiotica, in AA.VV., Il Farmaco nei Tempi. La nuova Frontiera, Parma, 1992, 4 voll., IV, p. 79-80.
Piรน in particolare, ancor prima, nel 1819, Bartolomeo Bizio, un italiano, aveva scoperto lโattivitร antibiotica di una muffa. Nel โ70, J. Burdon-Sanderson annotรฒ che la muffa Penicillium โrisulterร poi essere il glaucumโ impediva lo sviluppo batterico. Un anno dopo, Joseph Lister confermรฒ e aggiunse, anzi, che entrando in competizione per lโossigeno coi batteri, la muffa li rendeva โimmobili e languidiโ. Nel 1888, Max Bierfreud notรฒ che le muffe ostacolavano lo sviluppo dei germi della putrefazione e Salmon A. Weksman comunicรฒ che proprietร antibiotiche erano presenti oltre che nei batteri anche nelle muffe. Nel โ94, Teodor Billroth riferรฌ sullโantagonismo tra alcuni ceppi di Penicillium.3Cfr. G. Fraticelli, Storia curiosa dellโinfettivologia, s.l., ma Milano, s.d., ma 1995, 3 voll., I, pp. 34-35; L. Sterpellone, Dagli dei al DNA, Roma, 1988-1994, 8 voll., V, 1992, p. 772; M. Castelli, cit., pp. 79-80; J Thรจodoridรฉs, Dai miasmi ai virus, Paris, 1991, Zambeletti, 1992, p. 67
Di un altro italiano, distintosi nella sperimentazione e per le importanti acquisizioni in questo campo, verrร scritto: โโฆle sue ricerche vanno ben oltre la semplice intuizione teorica del concetto di antibiosi espresso da Lister e Vuilleminโ.4L. Sterpellone, Un italiano prima di Fleming, in โIl giornale della Previdenzaโ, VIII, 7 (2006) pp. 15. E non รจ tutto: negli esperimenti aveva fatto uso di un suo particolare terreno di cultura che sarร riutilizzato, a distanza di circa tre decenni da Alexander Fleming, nella scoperta della Penicillina, il primo farmaco impiegato in larga misura nellโantibioticoterapia.5Cfr. V. Martines, Vincenzo Tiberio: lโuomo, il ricercatore, lโufficiale, in โGiornale di medicina militareโ, CLV, 4, Roma, Direzione generale sanitร militare (1955), p. 517
Egli era Vincenzo Tiberio, โnato dai Sig. coniugi Domenicant.o Tiberio e Filumena Guacciโ, a Sepino โ in provincia di Campobasso โ, il 1ยฐ maggio 1869.6Cfr. Sepino, Archivio della Parrocchia di S. Cristina, Libro dei nati e battezzati [โฆ], 1858- 1869, p. 244) Il padre era notaio, la famiglia agiata, il paese povero, la regione poverissima.7W. Fiorentino, Vincenzo Tiberio, Precursore delle ricerche sulle muffe, in โScienza e Tecnicaโ, LXVI, 389, Roma, SIPS, (2003) pp. 15-18. Cfr. G. Fraticelli, cit., pp. 55-57. Per giunta, anche in Molise, quello fu lโanno in cui il lungo, estenuante periodo del brigantaggio post unitario volgeva al termine, stemperandosi nel flusso migratorio per mezzo del quale gente abbandonata a se stessa, silenziosa, ma tenace, inseguiva, verso i lontani orizzonti dโAmerica, il miraggio di un avvenire migliore.8Da Atti di P.S., in R. Di Lello, G. R. Palumbo, Brigantaggio sul Matese 1860-1880, Benevento, Museo del Sannio, 1983, p.57.

Dopo aver frequentato le scuole inferiori a Sepino e portato a termine il liceo a Campobasso, Vincenzo si iscrisse alla Facoltร di medicina nellโUniversitร di Napoli e andรฒ ad abitare dagli zii Graniero โ alla via Giuseppe Zanardelli โ nel comune di Arzano.9W. Fiorentino, cit., pp. 15-16. L. Sterpellone, 2006, p. 14-15.
Un singolare fenomeno colpรฌ, in quei giorni, lโattenzione dello studente: lโacqua di casa Graniero provocava disturbi intestinali tutte le volte che il pozzo veniva pulito; ridiventava potabile a mano a mano che si riformavano le muffe, nei giorni che seguivano alla pulizia.10W. Fiorentino, cit., pp. 15-16. L. Sterpellone, 2006, pp. 14-15. Gli sarร venuto da pensare, pertanto, che queste, esercitando una qualche azione, benefica dopotutto, preservassero o il pozzo da una contaminazione batterica o, quantomeno, lโintestino dalle infezioni. Cosa, peraltro, tutta da dimostrare.
In ogni caso, circa il curriculum universitario, vโรจ da ricordare che il Tiberio, laureatosi nel 1892, diventรฒ assistente, prima nellโIstituto di patologia medica diretto proprio dal prof. Cantani, quindi nellโIstituto dโigiene medica diretto dal prof. De Giaxa.11V. Martines, cit., pp. 515-516.
Sembrava sorridergli una carriera brillante quando, il 26 dicembre del 1893, si arruolรฒ in marina. Qualche autore scriverร : โper una delusione amorosaโ e altri: โper il suo grande amore per la Patria e per la Regia Marina Militareโ, nonchรฉ, come รจ stato dedotto dai suoi Diari, per “il desiderio di conoscere il mondo e di allargare la propria cultura e le proprie esperienze”.12L. Sterpellone, 2006, p. 14. V. Martines, cit., pp. 516-518. Il certo, in proposito, รจ che, da uomo colto, alluderร nei suoi ricordi, di frequente e con espressioni ammirate, alle rovine di antiche cittร visitate.13Cfr. W. Fiorentino, cit., pp. 15-17.
E tanto perchรฉ a formarne carattere e cultura umanistica, sulla quale, oltretutto, poggiava pure la medicina di quegli anni, avevano contribuito, fin dallโetร in cui ogni cosa colpisce e si imprime nellโanimo, lโeducazione ricevuta in famiglia e a scuola; lโessere nato e vissuto a Sepino, paese quanto mai suggestivo per vestigia e storia, al pari di Boiano, Telese e Alife, antiche, rinomate cittร sannitiche alle falde del Matese; gli scritti di autori dellโEvo Antico e contemporanei quali ad esempio, G. Ciarlante, arciprete di Isernia, L. Arcari, arciprete di Sepino, G.M. Galanti, storico molisano, L. Mucci, parroco di Sepino, A. Carraba, scrittore molisano.14R. Di Lello (2019). Sulla visita a Sepino di T. Momsen, nel 1845, ospite del Mucci e dei fratelli Giacchi, cfr. note, in CIL, IX, LII, p. 227. Sulla topografia redatta nel 1877 e sulla relazione di scavo del 1880, cfr. altresรฌ AA.VV., Sepino, Campobasso 1979, pp. 52, 55, 90.
Ma torniamo alla carriera.
Nel 1895, il Tiberio vinse il concorso di medico di seconda classe del Corpo Sanitario Marittimo e prestรฒ servizio a Napoli, al quartiere Piedigrotta, nellโOspedale della Marina Militare con annesso Laboratorio dโigiene.15Cfr. V. Martines, cit., p. 517. L. Sterpellone, 2006, pp. 14-15. Intanto, sโera occupato di muffe e proprio in quellโanno rese noti i risultati dellโindagine.16Lo fece pubblicando il suo articolo Sugli estratti di alcune muffe, in โAnnali di Igiene Sperimentaleโ, Istituto di Igiene della R. Universitร di Napoli, n. 1 (1895) pp. 91-107.
Per piรน chiaramente mostrarne lโimportanza negli studi sullโantibiosi e sullโantibioticoterapia, lโuna e lโaltra, si puรฒ dire, a quel tempo ancora allo stato embrionario, pare necessario soffermarsi su brani di un suo articolo, molto chiari, per quanto tecnici, e alla portata del lettore comune.
โNei processi di evoluzione della materiaโ, egli esordisce, โparte importantissima รจ rappresentata dal molto diffuso ed interessante gruppo degli schizomicetiโ โ cioรจ batteri โ e โnon meno importanti sono, sotto questi riguardi, i funghiโ i quali โ cosa quanto mai ragguardevole โ โa volte pare che ostacolino, nella lotta per la vita, lo sviluppo degli schizomicetiโ. Poi si domanda: โQuali rapporti esistono nella concorrenza vitale tra questi diversi gruppi ?โ e replica: โNellโattuale stato della scienza rispondere a questi problemi รจ ben difficile. Vicino alla ricca sugli schizomiceti che, per il numero di specie patogene per lโuomo, richiamano piรน lโattenzione degli osservatori, quasi nulla รจ quella dei funghi che vanno comunemente sotto il nome generico di ifomiceti o, piรน semplicemente di muffeโ. In merito, โle osservazioni sul potere patogeno di alcune specieโ allo stato โsono piรน numerose, rare invece sono quelle sulla loro vita in rapporto a quelle degli schizomicetiโ.17Id., ibid., p. 91.
Pertanto, โponendo a banda altre questioniโ, lo studioso, primo fra altri, ha โvoluto osservare quale azione hanno sugli schizomiceti i prodotti cellulari, solubili nellโ acqua, di alcuni comunissimi ifomicetiโ ossia โil Mucor mucedo, ed il Penicillium glaucum, non patogeni, e lโAspergillus flavescens, patogeno per lโuomo e per gli animaliโ.18Ibid., p. 92.
Per prima cosa, ha allestito un suo terreno di cultura โdel quale riporta componenti e modo di preparazioneโ vi ha seminato le muffe e dopo lโattecchimento, ne ha asportato vasti lembi, li ha triturati in mortaio, li ha ridotti in poltiglia e ne ha estratto il liquido. Quindi, per studiare โil potere battericida dei liquidi ottenuti nel modo innanzi dettoโ, ha effettuato dei saggi, tanto nelle provette quanto a goccia pendente, contro ben quattordici tipi dei โbatteri piรน importantiโ.19Ibid., pp. 93- 95.
Con quali esiti?
Le conclusioni si rivelano a dir poco sorprendenti: โRisulta chiaro [โฆ] che nella sostanza cellulare delle muffe esaminate son contenutiโ, dove in maggiore e dove in minor misura, โdei principi solubili in acqua , forniti di azione battericidaโ, ragion per cui, โle muffe sarebbero di forte ostacolo alla vita e alle propagazione dei batteri patogeniโ, in generale e, in particolare, almeno di quelli presi in esame.20Ibid., p. 95.
E giร รจ tanto. Ma vโรจ dellโaltro. Il Tiberio ha indagato per giunta su un possibile potere chemiotattico delle tre muffe ovvero sulle capacitร che i loro liquidi hanno dโindurre una leucocitosi cioรจ un aumento dei globuli bianchi che, in definitiva, รจ โuno dei mezzi piรน potenti di difesa messi in atto dallโorganismo verso gli agenti infettiviโ. Ebbene, dopo aver inoculato dei conigli, per via sottocutanea, egli ha notato che soltanto il liquido dellโAspergillus รจ dotato โdi notevole potere chemiotatticoโ mentre gli altri manifestano scarsa attivitร , โma sempre apprezzabileโ. Effetti analoghi li ha ottenuti inoculando cavie, ma per via peritoneale.21Ibid., pp. 94, 96-97. Infine, dopo aver provocato nelle cavie infezioni di tifo e di colera, ha studiato una eventuale azione curativa delle dette muffe: al riguardo, ha registrato che soltanto il liquido dellโ Aspergillus manifesta azione e preventiva e curativa contro le dette infezioni; attivitร preventiva e terapeutica che si realizzano โin parte per il potere battericida [โฆ] ma in massima parte per lโattiva leucocitosiโ che le sostanze cellulari della muffa sono in grado di generare.22Ibid., p. 98.
Si assiste, dunque, ad un notevole passo avanti nello studio e nelle conoscenze sullโantibiosi e sullโantibioticoterapia sperimentale; ma a questo punto, lโindagine sulle muffe appare interrotta. Il 26 luglio del 1896, Vincenzo Tiberio pose mano ai Diari. Non molto dopo, ebbe inizio il periodo dei viaggi e delle missioni. Nella primavera del โ97, sโimbarcรฒ sulla nave da guerra Sicilia che faceva parte di una squadra multinazionale diretta a Creta per evitare un conflitto tra Turchia e Grecia. Sbarcรฒ a Canea, dove era di stanza il distaccamento italiano e, altresรฌ, disinfestรฒ gli alloggiamenti dai parassiti; diagnosticรฒ e curรฒ numerosi casi di tifo, paratifo ed enteriti; localizzรฒ alcune infiltrazioni inquinanti nellโacquedotto, provvide alla decontaminazione e rese potabile lโacqua.23Cfr. W. Fiorentino, cit., pp. 16-17.
Il 22 ottobre del โ98, ritornรฒ in Italia; da metร novembre lavorรฒ a Venezia, nellโOspedale della Marina, prima nel reparto di malattie veneree, poi in chirurgia e quindi nel laboratorio analisi; diede alle stampe uno studio sulla Determinazione alimentare dei marinai a terra, in โAnnali di medicina navale e colonialeโ. Nel 1900 divulgรฒ Due casi di anchilostomiasi intestinale, sempre in โAnnaliโ.24Id., Ibid.
Non รจ improbabile che in quegli anni abbia ripensato allโantibiosi. A proposito, infatti, vโรจ da rilevare che, nel 1896, il Penicillium glaucum aveva dato miglior prova di sรฉ quando Bartolomeo Gosio, direttore dei Laboratori di Batteriologia dellโIstituto Superiore di Sanitร , ne aveva isolato un principio attivo ad azione antibiotica: la penicillina? Senonchรฉ, per una serie di motivi, il Gosio non annesse importanza alcuna alla scoperta.25Cfr. E.H. Ackerknecht e A.H. Murken, Compendio di Storia della medicina, Torino, 2000, p. 271. G. Fraticelli, cit., pp. 56-58; M. Castelli, cit., pp. 80-81. E ancora: nel dicembre dellโanno successivo, Ernest Duchesne, medico militare, aveva sostenuto in una sua tesi, che se certi batteri impedivano lo sviluppo di alcuni ceppi di Penicillium, certi Penicillium, altre volte, inibivano o rallentavano lo sviluppo di taluni germi patogeni, in vitro e, nella cavia, in vivo; comunque, il Glaucum proteggeva gli animali dallโazione di taluni germi.26J. Thรจodoridรฉs, cit., pp. 68-69. L. Sterpellone, 1992, p. 773.
Fatto sta che dal dicembre 1900 Vincenzo Tiberio dovette svolgere altra missione, in Africa orientale. Imbarcato quale capo servizio sanitario sulla cannoniera Volturno, raggiunse Zanzibar, in Tanzania, e vi si impegnรฒ nellโ assistenza clinica e nellโindagine su alcune malattie tropicali. Dopo di chรฉ effettuate altre soste a Mogadiscio, ad Aden e a Massaua, raggiunse lโItalia. Pubblicรฒ, sempre sulla stessa rivista, Il vitto dei militari della Regia Marina [โฆ],nel 1901 e Note sul vitto negli Ospedali della Regia Marina nonchรฉ Alcuni casi di beri-beri osservati sulla R. Nave Volturno in Zanzibar, nel โ903.27W. Fiorentino, cit., pp. 17-18. Nel frattempo, essendosi comportato โda bravo soldatoโ, aveva ricevuto, nel 1902, la promozione a medico di prima classe.28L. Sterpellone, 2006, p. 15.
Quel tipo di vita ebbe una pausa, dedicata, diremmo oggi, al privato, allorquando, il 5 agosto 1905, Vincenzo sposรฒ Amalia Graniero. Da lei avrร due figlie.29P. Palumbo, Il primo documento sul potere degli antibiotici [โฆ], in โScienzaonlineโ, I, 1, (2003), s.p.
Di lรฌ a non molto, quale ufficiale medico riprese incarichi, viaggi e studi. In occasione dellโimbarco sulla nave ospedale Re dโItalia, pubblicรฒ Ventilazione e riscaldamento sulle navi con termosifone (thermotank), in โAnnaliโ di medicina navale e colonialeโ del 1908.30W. Fiorentino, cit., pp. 17-18. Non programmata fu, al contrario, la spedizione umanitaria a Messina dove il terremoto del 28 dicembre โ908 aveva raso al suolo la cittร facendovi migliaia di morti;31Cfr. AA. VV., Grande Dizionario Enciclopedico, UTET, 1970, XII, p. 421. Vincenzo Tiberio, accorsovi, sulla nave Campania, con medici militari e civili e con un gruppo di infermieri, si prodigรฒ nel mettere in salvo 2000 persone. Con R.D. del 5 giugno e del 7 luglio 1910, diventรฒ oggetto di menzione dโonore โper essersi segnalato in operositร coraggio, filantropia e abnegazioneโ.32Cfr. V. Martines, cit., pp. 524-526.


Dal marzo al novembre del 1912, diresse il laboratorio batteriologico dellโOspedale militare a La Maddalena e, per giunta, affrontรฒ il problema della malaria, quanto mai diffusa nella zona.33Cfr. W. Fiorentino, cit., p. 18. Intanto, in Africa, era in pieno svolgimento, per lโItalia, la politica coloniale sancita nel 1912 con la conquista della Libia e con la Pace di Losanna.34G. Spini, Disegno storico delle civiltร , Roma, 1963, 3 voll., III, pp. 316-317; 351-352.

A gennaio dellโanno successivo, venne mandato proprio in Cirenaica, a dirigere lโInfermeria e il Gabinetto scientifico della Base navale di Tobruck.35L. Sterpellone, 2006, pp. 14-15. Anche in terra dโAfrica associรฒ, al solito, il servizio di clinico e di analista con la ricerca e con lโattivitร di pubblicista, tantโรจ che colse occasione per interessarsi ancora di tifo, di paratifo e di enteriti e per dare alle stampe, sugli โAnnaliโ del 1914, gli articoli circa La patologia della Costa cirenaica, e la Patologia clinica e vaccinazione antitifica alla base navale di Tobruck. Nel frattempo, a Tobruck, nellโagosto del โ13, aveva ricevuto la notizia della promozione a maggiore.36Id., Ibid., pp. 14-15.. W. Fiorentino, cit., pp. 16-18.
Rientrato in patria, stette a Venezia come direttore del gabinetto di batteriologia e igiene nellโOspedale della Marina. Tempo dopo, ottenne il trasferimento a Napoli nellโOspedale di Piedigrotta. Vi rimase ucciso da un infarto, il 7 di gennaio del 1915.37L. Sterpellone, 2006, p. 15. In quella breve parentesi napoletana, avrร avuto modo di andare ancora col pensiero allโantibiosi.

Dopo la morte del Tiberio trascorse altro tempo, da rammentare.
Nel primo quindicennio del nuovo secolo, numerose ricerche condotte, perรฒ su batteri, diedero risultati positivi sulle loro proprietร antibiotiche.38M. Castelli, cit., pp. 82-83. Negli anni Venti, a Londra, Alexander Fleming โ รจ verosimile dopo essersi documentato al riguardo โ riprese le osservazioni sullโattivitร degli ifomiceti e utilizzรฒ un terreno di cultura come quello impiegato dal Tiberio, ma una muffa diversa. Nel 1929 rese pubblica, in un articolo, la scoperta della Penicillina nel โsuccoโ del Penicillium notatum. In seguito, a Oxford, Howard W. Florey ed Ernst B. Chain โ dopo essersi documentati โ purificarono il succo e utilizzarono lโantibiotico. Insomma, tutto era accaduto in Europa.39L. Sterpellone, I Nobel della Medicina, Milano, 1991, pp. 171-177. Id., 2006, p. 15. Nel โ45, i tre scienziati furono insigniti del Premio Nobel, โper la scoperta della penicillina e dei suoi effetti curativi in certe malattie infettiveโ.40Id., 1991, pp. 171-177.
โFleming non mancherร , onestamente, di citare le ingegnose e fruttuose ricerche condotte, giร alla fine dellโโ800, dallโitaliano Vincenzo Tiberioโ.41Id., 2006, p. 15.
____________
[1] Cfr. R. Di Lello, Un figlio del Matese, lโutile Penicillina, un Premio Nobel, in โQuattro passi nella storiaโ, Casertasera.it (22- 11- 2019)
[2] Cfr. M Castelli, Lโera antibiotica, in AA.VV., Il Farmaco nei Tempi. La nuova Frontiera, Parma, 1992, 4 voll., IV, p. 79-80.
[3] Cfr. G. Fraticelli, Storia curiosa dellโinfettivologia, s.l., ma Milano, s.d., ma 1995, 3 voll., I, pp. 34-35; L. Sterpellone, Dagli dei al DNA, Roma, 1988-1994, 8 voll., V, 1992, p. 772; M. Castelli, cit., pp. 79-80; J Thรจodoridรฉs, Dai miasmi ai virus, Paris, 1991, Zambeletti, 1992, p. 67.
[4] L. Sterpellone, Un italiano prima di Fleming, in โIl giornale della Previdenzaโ, VIII, 7 (2006) pp. 15.
[5] Cfr. V. Martines, Vincenzo Tiberio: lโuomo, il ricercatore, lโufficiale, in โGiornale di medicina militareโ, CLV, 4, Roma, Direzione generale sanitร militare (1955), p. 517.
[6] Cfr. Sepino, Archivio della Parrocchia di S. Cristina, Libro dei nati e battezzati [โฆ], 1858- 1869, p. 244)
[7] W. Fiorentino, Vincenzo Tiberio, Precursore delle ricerche sulle muffe, in โScienza e Tecnicaโ, LXVI, 389, Roma, SIPS, (2003) pp. 15-18. Cfr. G. Fraticelli, cit., pp. 55-57.
[8] Da Atti di P.S., in R. Di Lello, G. R. Palumbo, Brigantaggio sul Matese 1860-1880, Benevento, Museo del Sannio, 1983, p.57.
[9] W. Fiorentino, cit., pp. 15-16. L. Sterpellone, 2006, p. 14-15.
[10] W. Fiorentino, cit., pp. 15-16. L. Sterpellone, 2006, pp. 14-15.
[11] V. Martines, cit., pp. 515-516.
[12] L. Sterpellone, 2006, p. 14. V. Martines, cit., pp. 516-518.
[13] Cfr. W. Fiorentino, cit., pp. 15-17.
[14] R. Di Lello (2019). Sulla visita a Sepino di T. Momsen, nel 1845, ospite del Mucci e dei fratelli Giacchi, cfr. note, in CIL, IX, LII, p. 227. Sulla topografia redatta nel 1877 e sulla relazione di scavo del 1880, cfr. altresรฌ AA.VV., Sepino, Campobasso 1979, pp. 52, 55, 90.
[15] Cfr. V. Martines, cit., p. 517. L. Sterpellone, 2006, pp. 14-15.
[16] Lo fece pubblicando il suo articolo Sugli estratti di alcune muffe,in โAnnali di Igiene Sperimentaleโ, Istituto di Igiene della R. Universitร di Napoli, n. 1 (1895) pp. 91-107.
[17] Id., ibid., p. 91.
[18] Ibid., p. 92.
[19]Ibid., pp. 93- 95.
[20] Ibid., p. 95.
[21] Ibid., pp. 94, 96-97.
[22] Ibid., p. 98.
[23] Cfr. W. Fiorentino, cit., pp. 16-17.
[24] Id., Ibid.
[25] Cfr. E.H. Ackerknecht e A.H. Murken, Compendio di Storia della medicina, Torino, 2000, p. 271. G. Fraticelli, cit., pp. 56-58; M. Castelli, cit., pp. 80-81.
[26] J. Thรจodoridรฉs, cit., pp. 68-69. L. Sterpellone, 1992, p. 773.
[27] W. Fiorentino, cit., pp. 17-18.
[28] L. Sterpellone, 2006, p. 15.
[29] P. Palumbo, Il primo documento sul potere degli antibiotici [โฆ], in โScienzaonlineโ, I, 1, (2003), s.p.
[30] W. Fiorentino, cit., pp. 17-18.
[31] Cfr. AA. VV., Grande Dizionario Enciclopedico, UTET, 1970, XII, p. 421.
[32] Cfr. V. Martines, cit., pp. 524-526.
[33] Cfr. W. Fiorentino, cit., p. 18.
[34] G. Spini, Disegno storico delle civiltร , Roma, 1963, 3 voll., III, pp. 316-317; 351-352.
[35] L. Sterpellone, 2006, pp. 14-15.
[36] Id., Ibid., pp. 14-15.. W. Fiorentino, cit., pp. 16-18.
[37] L. Sterpellone, 2006, p. 15.
[38] M. Castelli, cit., pp. 82-83.
[39] L. Sterpellone, I Nobel della Medicina, Milano, 1991, pp. 171-177. Id., 2006, p. 15.
[40] Id., 1991, pp. 171-177.
[41] Id., 2006, p. 15.
Archeologa classica. Lavora presso l’Universitร del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 รจ Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Universitร degli Studi di Napoli. Ha Svolto attivitร didattica presso l’Universitร Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Universitร degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Universitร del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 giร Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltร Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dellโAssociazione culturale โLa Biblioteca del Sannioโ, dottore di ricerca presso lโUniversitร degli Studi della Campania โLuigi Vanvitelliโ con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Giร docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, รจ attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, รจ membro del Rotary Club Valle Telesina ed รจ amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi รจ stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Universitร l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocitร : Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia allโUniversitร di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale allโUniversitร di Modena รจ stato aiuto chirurgo presso lโospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente รจ pensionato.ย Dal 1ยฐ giugno 1978 รจ socio corrispondente dellโAssociazione Culturale Italo Ispanica โC. Colombo โ Madridโ.ย Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche.ย Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dellโAssociazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio รจ stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Giร dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con lโUniversitร degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dellโOrvietano e lโ Universitร dell’Arizona. ร attuale vice Presidente della Pro Loco di SantโAgata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. ร giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sรฌ รจ occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. ร vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Giร sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturitร scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, cittร in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 รจ Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della cittร ; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Cittร Paesaggio” dal 2003, รจ coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Cittร dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e LโOblio, un saggio sullโeccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtร Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dallโASMV nel 2019. Ha scritto nellโAntologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Societร di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dellโIstituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. ร Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. ร autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina รจ stato per lunghi anni docente all’Universitร di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, รจ appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative รจ autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. ร stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla โMarcia della fameโ del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha allโattivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: โDa Casale a Comuneโ e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato allโAntologia โDieci Medici Raccontanoโ, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico ยซL’ultima notte di Bedรฒยป, รจ anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo ยซIl potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brownยป. Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto allโantologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del โ700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuitร assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Universitร di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si รจ poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua cittร . Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. ร insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dellโarea di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturitร classica si รจ laureato in Economia. ร dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. ร appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: ย Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, cittร in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui รจ socio fondatore. ร autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso diย suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. ร autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
ร nato e vive a Castelvenere. Giร docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. ร presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, รจ membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si รจ classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it รจ responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dellโarea del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unitร Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.