Con Flavio Russo si spegne una luce della storiografia italiana. In quanto fondatore e “inventore” della storia militare. Una branca trascurata dagli storici italiani, un po’ perché, ideologicamente pacifisti, erano poco inclini a discutere di guerre e battaglie. Ma anche perché si trattava di tematiche affrontabili in base ad conoscenze tecniche e specialistiche, sconosciute agli studiosi di formazione umanistica.
Ma non a Flavio che, appassionato di storia, era anche un ingegnere, in grado di cimentarsi nella modernità tecnologica. È da questo mix di sistemi metodologici, che sono originate le sue ricerche sulle torri costiere, poi confluite in un volume edito dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.
Per 30 anni, da consulente in quell’ Ufficio, Flavio ha pubblicato saggi risolutivi sull’organizzazione militare e sulle tecniche di conquiste dei romani, spingendosi poi fino a Lepanto ed alla contemporaneità. Sempre alla sua maniera, ossia mettendo a confronto fonti letterarie, archeologiche, numismatiche e artistiche, con una straordinaria capacità di sintesi. Da erudito ma anche da tecnologo, è andato anche oltre il percorso ricerca/ scrittura, fino a divenire costruttore filologico di antiche macchine belliche. In genere esposte nei musei europei. Questo, per cenni, il sistema culturale di un innovatore, che avrebbe meritato uno spazio maggiore nelle università italiane. Tralascio ogni considerazione sui miei rapporti con Flavio.
Le lunghe discussioni nella sua casa di Cusano, i viaggi su una vecchia campagnola alla ricerca delle fortificazioni sannite e dei luoghi delle Forche Caudine. Di tutto ciò mi resta l’ emozione del rimpianto, rievocato alcuni giorni fa in una telefonata di ricordi e di progetti. Capitava spesso, come capita tra vecchi amici, ancora speranzosi di un qualche futuro. Io con i miei malanni, lui per i programmi televisivi cui collaborava. In un avvenirismo che ancora mi prende. Non concluso, a questo punto, da una morte inattesa.


ing. Flavio Russo

Categorie: In memoriam

Pierluigi Rovito

Professore emerito Università degli Studi di Salerno. Storico.