Caia Borsa รจ una localitร  del Comune di Morcone, a confine con il Comune di Pietraroia. Qui, a quota m 1000, su un rilievo al centro di una zona che racconta la nostra storia a partire dal Neolitico, storia narrata da una sorta di campionario archeologico, cโ€™รจ un enorme podio megalitico che, con non troppa fantasia, potrebbe assimilarsi ad uno Ziqqurat estremamente somigliante a quello di Monte dโ€™Accoddi,1Il tempio-altare di Monte dโ€™Accoddi รจ un monumento unico nel bacino del Mediterraneo, massima espressione sacra della civiltร  prenuragica, a pochi chilometri da Sassari. Unico nel suo genere, questo Ziqqurat fa parte della cultura megalitica dellโ€™isola ove sono tantissimi, di diverse tipologie, e sparsi su tutto il territorio i monumenti di pietra che testimoniano la millenaria storia degli antichi sardi. Fonte: Sardegna turismo. oppure al Cairn di Barnenez.2Il tumulo di Barnenez in pietra a secco risale probabilmente al 4850-4450 a.C. ed รจ, finora, la piรน antica costruzione megalitica continentale a noi nota. Andrรฉ Malraux, celebre scrittore e politico francese, affermรฒ che questo sito, per la sua grandezza e la sua antichitร , meriterebbe il nome di โ€œPartenone della preistoriaโ€.
Un podio, in parte integrato da muri a secco, che affascina ed inquieta allo stesso tempo. Il podio, che ad un primo impatto sembra un blocco monolitico in calcarenite di m 30 x 30, presenta in realtร  delle integrazioni con muratura poligonale del primo tipo: potrebbe risalire al primo millennio a.C.

La superficie piana del manufatto si alza per un paio di metri e, inaspettatamente, presenta tante conche, delle โ€œcoppelleโ€ che ne arricchiscono la superficie, molto piรน grandi di quelle riscontrate sulla โ€œpiramideโ€ di Pietraroia. Ma, al di lร  delle ipotesi, a Caia Borsa cโ€™รจ qualcosa di piรน inquietante: innanzitutto una sorgente nascosta tra la vegetazione, e sappiamo lโ€™importanza che lโ€™acqua ha sempre avuto per la scelta di un posto da abitare e, soprattutto, la presenza di due profondi canali che sembrano proprio realizzati dallโ€™uomo.3A. Cofrancesco, geologo, comunicazione personale.

Camere sepolcrali, come a Barnenez, oppure altro, visto che, cosa ancora piรน sorprendente, i due canali indicano uno il Nord, lโ€™altro il punto in cui sorge il sole nel giorno del plenilunio invernale, il 21 dicembre? Non solo. Sarร  un caso, ma seguendo la direzione di un canale, si arriva, dopo 4 km e dopo aver oltrepassato con lo sguardo una piramide naturale, allโ€™insediamento alle falde di monte Moschiaturo, alle spalle di Terravecchia che ha tutti i requisiti per essere parte del territorio della Saipinaz sannitica. Seguendo invece il canale che indica il Nord, dopo 22 km sempre in linea dโ€™aria, si raggiunge Monte Vairano, presso Campobasso, ove gli scavi archeologici hanno portato alla luce un abitato sannitico, risalente a prima del VI sec. a.C.,4G. De Benedittis, M. Gaggiotti, M. Matteini Chiari, Saepinum-Sepino, Ed. Enne, 1984. che sembra essere la mitica Aquilonia, proprio lโ€™insediamento distrutto dai romani contemporaneamente a Saipins e Cominium, durante la III guerra sannitica.5S. Capini, P. Curci, M. R. Picuti, Fana, Templa, Delubra, Corpus dei luoghi di culto dellโ€™Italia antica, Regio IV: Alife, Bojano, Sepino, College de France, 1983. Cfr.: M. Buonocore, Tra le iscrizioni di Sepino, in: E. Solin, Le epigrafi della Valle di Comino, Atti del X Convegno Epigrafico Cominese, Sora 1 giugno 2012, San Donato Val di Comino (FR) 2014, pp. 9-26; G. Fiorelli, Sepino, NSA, 1880, 179-183; M. Matteini Chiari, Il territorioLa cittร Il periodo preromanoIl lato lungo Nord orientaleIl lato corto Sud orientale, in: Saepinum 1982, 9-13; 15-26; 75-87; 117-125.
Il secondo canale, invece, indica sicuramente da un verso il Colle Samnis, sopra Bojano, dove si sarebbero fermati i primi Sabini, preceduto dal Tempio di Ercole a Campochiaro, dallโ€™altro… dove dovrebbe sorgere il sole il 21 dicembre. Cosa che ho potuto constatare di persona. Infatti, il 21 dicembre 2020 ci sono andato, di buon mattino, prima che il sole spuntasse. Ci sono andato con un certo batticuore dovuto allโ€™ansia e, perchรฉ no, alla paura di aver visto male… lโ€™attesa e la sorpresa. Poi… oltre ogni piรน rosea speranza. Puntuale come ogni anno, il sole ha fatto capolino tra le nubi ed in perfetto allineamento assiale con uno dei due canali. Una verifica delle mie teorie che mi ha riempito il cuore di gioia! Sensibilmente in trance, mi รจ parso di ascoltare una storia narrata dalle pietre: โ€œqui cโ€™รจ tutto! Anche il sole รจ sorto e si รจ allineato. Manca solo lui, il Meddix tuticus, meddรญss tovtรญks, per annunciare la lieta novella ai pastori spaventati dalla notte sempre piรน lungaโ€. Un timore ancestrale: โ€œvuoi vedere che la notte prevarrร  sul giorno?โ€

Una paura che solo il grande e โ€œfurboโ€? sacerdote poteva placare, annunciando loro la lieta novella dallโ€™alto del podio: โ€œda domani il sole, giorno dopo giorno, tornerร  a prevalere sul buio della notte!โ€ Ed i pastori si rassicuravano perchรฉ, ancora una volta, grazie ai doni portati al Tempio e raccolti a piene mani dal Capo Supremo per essere offerti al sole, chiaramente, questo tornerร  lentamente a sorgere sempre prima, eย Sol Invictus6
La โ€œnascita del Sole Invicibileโ€ (Dies Natalis Solis Invicti) era una celebrazione dedicata a Mitra, identificata con il dio romanoย Solย o il Sole. โ€œSol Invictusโ€6La โ€œnascita del Sole Invicibileโ€ (Dies Natalis Solis Invicti) era una celebrazione dedicata a Mitra, identificata con il dio romanoย Solย o il Sole. โ€œSol Invictusโ€ era un culto antico, originario della Persia, ma venerato principalmente a Roma, da dove ha anche ricevuto il suo nome. Il culto fu introdotto dallโ€™imperatore Aureliano nel 274 d.C. Festive era dedicato a Mitra, identificato con il dio romanoย Sol, che significa il Sole. La festa commemorava la sua nascita sulle montagne di Zagros. I Romani in quel giorno si donarono a vicenda ed esaudirono desideri; baciato sotto il vischio. Per sostituire le feste pagane, le autoritร  cristiane decisero di collocare la nascita di Cristo in questa data โ€“ questo รจ indicato dal commento al rapporto del XII secolo di Dionisio Bar Salibi, che dice che era usanza dei pagani celebrare questo giorno (25 dicembre) la nascita del Sole. Poichรฉ le personeerano abituate a celebrare la festa pagana, si decise diย celebrare la nascita di Cristo il 25 dicembre. รˆ interessante notare che, nella litania del Santissimo nome di Gesรน (probabilmente fondata nel XV secolo), troviamo il nome di Gesรน โ€œil sole della giustiziaโ€.
era un culto antico, originario della Persia, ma venerato principalmente a Roma, da dove ha anche ricevuto il suo nome. Il culto fu introdotto dallโ€™imperatore Aureliano nel 274 d.C. Festive era dedicato a Mitra, identificato con il dio romanoย Sol, che significa il Sole. La festa commemorava la sua nascita sulle montagne di Zagros. I Romani in quel giorno si donarono a vicenda ed esaudirono desideri; baciato sotto il vischio. Per sostituire le feste pagane, le autoritร  cristiane decisero di collocare la nascita di Cristo in questa data โ€“ questo รจ indicato dal commento al rapporto del XII secolo di Dionisio Bar Salibi, che dice che era usanza dei pagani celebrare questo giorno (25 dicembre) la nascita del Sole. Poichรฉ le personeerano abituate a celebrare la festa pagana, si decise diย celebrare la nascita di Cristo il 25 dicembre. รˆ interessante notare che, nella litania del Santissimo nome di Gesรน (probabilmente fondata nel XV secolo), troviamo il nome di Gesรน โ€œil sole della giustiziaโ€ย prevarrร  sulle forze malefiche della notte.ย Decifrare lโ€™imponente lavoro umano occorso per realizzare un podio svettante con due canali รจ difficile. Assolutamente inspiegabile, alla luce delle nostre conoscenze e senza una accurata campagna di scavi, รจ perchรฉ siano stati realizzati quei due canali: รจ sicuramente unโ€™opera ciclopica, giustificabile solo con un fine importante per la comunitร . Un fine che poteva essere legato al fenomeno della luce intorno al periodo del solstizio dโ€™inverno, ma anche allโ€™orientamento perย raggiungere delle destinazioni importanti, in una zona che, dโ€™inverno, รจ spesso soggetta ad una fitta nebbia che disorienta anche le persone piรน esperte. Per disporre di qualche strumento che ci possa aiutare nella formulazione di ipotesi, รจ fondamentale esaminare un poโ€™ di studi degli archeo-astronomi relativamente agli azimut77Quando si parla di azimut molti pensano che questa parola significhi โ€œdirezioneโ€, ma questoย รจ inesatto perchรฉ lโ€™azimut non รจ una direzione ma un angolo. Lโ€™azimut di un certo oggetto, quindi,ย รจ lโ€™angolo, del quale tu sei il vertice, formato fra la linea della direzione Nord e la linea che va da teย allโ€™oggetto. Lโ€™azimut si misura in gradi (in senso orario). Azimut 0ยฐ vuol dire che lโ€™oggetto si trova esattamente a Nord rispetto a te, azimut 90ยฐ che a te si trova ad Est, azimut 180ยฐ che si trova a Sudย e cosรฌ via.ย dei templi Pentri. Le popolazioni primitive erano affascinate da tutto ciรฒ che era legato al cielo: stelle, tempo atmosferico e fenomeni celesti; sia per motivi pratici, sia per credenze religiose. Se i naviganti si orientavano per mare osservando le stelle, gli agricoltori le usavano per decidere il periodo in cui seminare. Esistevano quindi dei meccanismi che mettevano in correlazione i corpi celesti con oggetti, eventi e cicli di attivitร  del mondo terrestre e anche di quello soprannaturale. Non sfuggirono a questa regola i Sanniti, per i quali era fondamentale ottenere dalla terra abbondanza di raccolti per loro e pascoli per gli animali che allevavano. La religione si preoccupรฒ di farsi garante di questa esigenza, con un connubio religione โ€“ agricoltura che si puรฒ ritrovare in maniera lampante in un reperto archeologico di straordinaria importanza. Con esso possiamo capire, come per essi fossero estremamente importanti le divinitร  che, si pensava, potessero aiutarli ad ottenere un buon raccolto e quindi ad evitare le carestie. Stabilito questo, risulta privo di senso, per gli archeo-astronomi, parlare genericamente di orientamento est-ovest dei Templi sanniti: lo sguardo dei singoli simulacri rinchiusi nelle celle dei templi va in una sola direzione; fatti salvi ovviamente gli eventuali templi dedicati al dio Giano (Ianus) che, come si sa, disponeva di due volti contrapposti ed era quindi in condizione di guardare verso direzioni opposte. Analizzando quindi un campione significativo di templi, non ci si trova di fonte ad una serie di orientamenti distribuiti in maniera pressappoco uniforme su tutti i 360 gradi, ma, per ragioni che a noi sfuggono, gli orientamenti tendano a raccogliersi in ben precise direzioni o a distribuirsi in aree selezionate. Gli studiosi che hanno analizzato la maggior parte dei templi Pentri, hanno scoperto cosรฌ che i templi si trovano tutti in un angolo compreso tra Est e Sud di 60ยฐ. Non รจ dato capire il perchรฉ. รˆ tuttavia possibile che un motivo possa risiedere in fatti utilitaristici come, ad esempio, la scelta dellโ€™orizzonte in cui sorge il Sole al solstizio dโ€™inverno. La riflessione sullo svolgimento ciclico delle stagioni e sulla cosmologia sacra permette di capire come il mondo naturale offra alla mente umana, sia in forma esoterica che nel Credente religioso, un simbolismo connaturato nelle cose, che sโ€™innesta a fondo nella personalitร  e diventa parte e guida dei cammini iniziatici e di fede. Questa Area, cosรฌ feconda di tradizioni e culti legati alla Terra, aveva, con grande probabilitร , diversi luoghi sacri per congiungersi con lโ€™ignoto. Uno degli arcaici simbolismi รจ appunto quello degliย equinoziย e deiย solstizi.ย La divisione circolare del tempo e il susseguirsi di solstizi, equinozi, mesi, giorni, luce e buio ha, da sempre, generato quellโ€™intreccio di miti, leggende, pratiche religiose, usanze, feste civili e religiose che nel loro insieme determinano le tradizioni e la storia dei popoli. Nei giorni a cavallo del 21 dicembre, il giorno piรน breve, la notte piรน lunga, si entra nel Capricorno, domicilio astrologico di Saturno, e a Roma si celebravano i Saturnali, tra le piรน importanti e amate festivitร  romane di epoca arcaica, che duravano dal 17 al 23 dicembre e simboleggiavano lโ€™auspicato ritorno allโ€™abbondanza dellโ€™etร  dโ€™oro di Padre Saturno, divenuto esule olimpico ed ospitato dal Dio Giano nel Lazio, dopo la cacciata da parte di Giove. Lโ€™origine di tale festa si perde nel tempo, รจ tuttavia ipotizzabile che possa trattarsi di un retaggio Pelasgico, proprio uno dei ceppi che hanno dato origine ai Sanniti. Tutti i popoli della terra hanno da sempre venerato e invocato il Sole, fonte di vita, luce e simbolo della veritร . trionfante. Astronomicamente parlando infatti, durante il solstizio invernale, il sole raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte รจ alla sua massima estensione e la luce del giorno alla minima. Da quel momento in poi, la luce ritorna a trionfare sul buio fino allโ€™apice del solstizio dโ€™estate quando il giorno raggiunge la sua massima estensione e la notte la minima. I pagani vedevano nel sorgere del Sole dopo le buie giornate dellโ€™autunno, il trionfo della luce sulle tenebre, il ritorno alla vita dopo la morte della fredda stagione. Certo รจ che i romani prima, la Chiesa poi, scelsero il 25 dicembre per festeggiare il ritorno delย Sol Invictus, i primi, la nascita del Redentore i secondi, leย Saturnalie acquisite al loro patrimonio dalle tante usanze assorbite dai popoli conquistati. Che legame potrebbe esserci tra Caia Borsa, i Sanniti e i Saturnali? Un indizio potrebbe anche essere lโ€™usanza che, solo in tale occasione, la gran mole di servi veniva equiparata ai loro padroni, forse perchรฉ la ricorrenza sacra primordiale era da collocare ad unโ€™epoca in cui non vigeva neppure la schiavitรน, parola sconosciuta presso i Sanniti. Ed i Romani, stranamente, a tutti gli schiavi facevano indossare ilย pilleumย o pileus, il cappello greco di forma conica, simbolo degli uomini liberi. Per i sanniti poteva essere un auspicio per il ritorno delle giornate piรน lunghe e lโ€™arrivo della primavera. Cโ€™รจ anche unโ€™altra considerazione da fare: se legame cโ€™รจ tra orientamento di un Tempio e la vita quotidiana, questo dovrebbe essere legato a qualche cosa di vitale importanza. Nella loro vita di pastori-nomadi, i Sanniti avevano il bisogno quotidiano di pascoli per il loro bestiame. La capacitร  di orientarsi era quindi necessaria. Nomadi per eccellenza, sempre alla ricerca di nuovi pascoli e di orientamenti sempre precisi, soprattutto quando la neve e/o la nebbia rendevano il loro habitat naturale un labirinto inestricabile, la necessitร  di un orizzontamento sicuro era vitale, soprattutto quando cโ€™era da spostarsi verso i pascoli di pianura allโ€™inizio dellโ€™inverno. Uno spostamento che potremmo definire epico, e che รจ remotissimo se giร  nel primo secolo a.C. Varrone Reatino, in un trattato sullโ€™agricoltura del 37 a.C., registra lโ€™obbligo per i pastori del Sannio di denunciare il numero degli armenti introdotti nella pianura di Puglia e di corrispondere un tributo.8Ilย De re rusticaย (piรน compiutamente De re rustica libri III), oย Res rusticae, รจ unโ€™opera didascalica di Marco Terenzio Varrone, scritta in prosa nel 37 a.C. Rerum rusticarum libri tres, Recognovit Henricus Keil, Lipsiae, in aedibus B.G. Teubneri, in: Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana, 1889.
Il trasferimento da e per i monti era un vero esodo e sicuramente lungo i tratturi si creรฒ unย trafficoย notevole di greggi. Nacquero perciรฒ alcuni Centri, come Saipins, ove furono realizzati dei recinti appunto per custodire e identificare i vari greggi durante la sosta. Immaginiamo quindi che in determinati giorni potessero esserci degli affollamenti tali da non consentire una permanenza a tutti. Potrebbe essere nata cosรฌ lโ€™esigenza di avere partenze scaglionate per evitare sovraffollamenti. Cโ€™era poi sicuramente un altro problema: la consapevolezza delle condizioni climatiche diverse tra il versante orientale e quello occidentale. In particolare, sul Matese, ci sono 2 localitร  alla stessa altezza (700 m s.l.m.): Sepino e Pietraroja, una sul versante orientale ed una su quello occidentale, in cui la neve cade in tempi diversi. Da qui la preoccupazione di lasciare i pascoli dโ€™altura prima dei loro colleghi occidentali.
Se guardiamo gli azimut minimi e massimi dei Templi Pentri, questi corrispondono, con un minimo di tolleranza, a quelli dei Templi di Pietrabbondante/Campochiaro (112ยฐ) e quello di Cerreto (162ยฐ).

Orientamento dei Templi Osco-Sanniti. Calcolo degli Azimut a cura dellโ€™archeoastronomo Franco Ruggieri.

Tutti gli altri templi hanno un ventaglio di azimut che sembrano equamente distribuiti in questo spazio.  Unโ€™ipotesi suggestiva: e se si trattasse di un โ€œviaโ€ scaglionato alla transumanza? Di un invito ai pastori a lasciare i monti? รˆ come se i vari azimut indicassero, al loro allinearsi con il sole, il periodo di partenza per la transumanza, una โ€œpartenza intelligenteโ€ ante litteram, per evitare problemi di affollamento lungo il tragitto. Ma le ipotesi sono tante e ancora misteriose, soprattutto per il Tempio Cerretese e quello di Caia Borsa che, come visto, hanno due azimut estremi. Difficile fare congetture su usi e costumi di una civiltร  ancora poco conosciuta ma cโ€™รจ una coincidenza da valutare da parte degli appassionati: il periodo della tosatura. Lโ€™allevamento di bestiame prevalentemente transumante ha costituito tradizionalmente la principale fonte di reddito delle popolazioni italiche, al punto da diventare in etร  imperiale un ottimo investimento capitalistico per importanti personaggi della aristocrazia romana, compresi gli stessi imperatori. Solo molto piรน tardi il diffondersi delle colture foraggere rese possibile la stabulazione del bestiame su vasta scala. Utilizzando i percorsi tratturali, le greggi venivano trasferite durante il periodo invernale (settembre-marzo) dalle zone montuose dellโ€™Abruzzo e del Molise ai pascoli di pianura della Puglia settentrionale (lโ€™antica Daunia). Anche per questo era di vitale importanza per le popolazioni di montagna: garantirsi sbocchi in pianura per accedere ai pascoli. In fondo quella dei Sanniti Pentri era una terra isolata, la cui risorsa piรน preziosa era costituita da unโ€™abbondante manodopera e dalla disponibilitร  di terra, in buona parte scarsamente produttiva. Dโ€™estate veniva effettuato il percorso inverso, trasferendo le greggi dal Tavoliere pugliese nei pascoli invernali sugli altipiani. Proprio in questo periodo, compreso tra lโ€™equinozio di primavera ed il solstizio dโ€™estate, si procedeva alla tosatura delle pecore, da effettuarsi durante i periodi di sosta, nel corso del trasferimento: per lโ€™operazione, che garantiva reciproco tornaconto sia ai pastori sia alle popolazioni residenti, era necessario disporre di spazi idonei per accogliere le greggi ed eventualmente anche di impianti adeguati per effettuare direttamente sul posto le diverse fasi del ciclo di lavorazione delle pelli e della lana. Unโ€™ipotesi plausibile potrebbe essere che lโ€™orientamento dei tempi, o solo di alcuni di essi, poteva significare lโ€™inizio sicuro della tosatura primaverile. Il tempio del territorio cerretese, ricchissimo di stazzi, รจ legato proprio alla posizione del sole allโ€™inizio della primavera. Ipotesi, certo, ma legate ad un misticismo e ad un legame con la natura che continua a stupire ancora oggi, nel territorio del triangolo Morcone, Cerreto, Pietraroja; un quadrilatero, in realtร , perchรฉ รจ impensabile escludere Sepino, in ordine a ritrovamenti e scoperte che meriterebbero maggiore approfondimento.

ยซ…Il sole torni ad allungare i nostri giorni…ยป, pontificava il furbo sacerdote, il pontifex maximus, quando il sole, a metร  dicembre, si allineava ai loro santuari. E la gente tornava a respirare: era passata la paura che le giornate continuassero ad accorciarsi, il sole avrebbe sconfitto la notte, e la festa poteva avere inizio.

ยซโ€ฆGli scienziati convenzionali e dogmatici vivono la loro vita nella pura delle nuove idee progressiste. Il mondo cambia, i diplomi non valgono niente e i metodi educativi vanno rivisti. Non capiscono che la scienza esiste per darci una nuova conoscenza e non per mantenere una tradizione. Ciรฒ accade dovunque nel mondo, come per alcune scoperte Maya insabbiate per non dover ridatare lโ€™inizio della civilizzazione, o coi monumenti Yonaguni nel Pacifico vecchi di 12000 anni, o in Libano o nella Turchia orientale: queste scoperte cambierebbero la nostra prospettiva sul passato, ovvero che non siamo i migliori, i piรน intelligenti nรฉ i piรน sviluppati…ยป.9G. Colomba, Sam Semir Osmanagich, Piramidi in Bosnia, intervista a, www.cure-naturali.it. Il dr. Sam Semir Osmanagich, bosniaco รจ laureato in Scienze Politiche, in Economia, con un master in Scienze Economiche Internazionali e un dottorato di ricerca in studi Maya.
Una testimonianza inquietante, che dimostra ancora una volta senza la passione di tanti archeologi, di tanti studiosi, di tanti appassionati, tutti con le loro ipotesi da valutare sul terreno, non avremmo avuto tante scoperte relativamente ad un passato sempre piรน affascinante, un passato che oggi attira lโ€™attenzione di tutti, a tal punto che, nonostante il freddo e il tempo avverso, ogni anno, migliaia di persone aspettano lโ€™alba del solstizio dโ€™estate o dโ€™inverno dormendo attorno ai monoliti piรน famosi del mondo, quelli di Stonehenge. E al sorgere del Sole coperto dalle fitte nubi, salutano lโ€™estate con canti, preghiere e applausi. Recenti ricerche archeologiche sembrerebbero confermare che Stonehenge fosse davvero utilizzato per le festivitร  del solstizio, specie quello invernale, quando si celebravano feste per raccogliere, simbolicamente, le energie prima del lungo inverno. Siamo sicuri che nessun dubbio possa accendere la nostra fantasia guardando il podio-monolite-bussola di Caia Borsa? La cosa piรน inquietante, sono i due canali enormi, scavati โ€œsicuramenteโ€ a mano, che indicano, con apprezzabile precisione, uno il Nord, lโ€™altro il punto in cui sorge il sole nellโ€™equinozio dโ€™inverno, il 21 dicembre, il giorno in cui tanti siti archeologici del mondo, da Stonehenge a Luxor, vengono raggiunti da migliaia di turisti per assistere al sorgere del sole in perfetto allineamento assiale con la costruzione. Solo un caso? Forse sรฌ. Forse no.

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NOTE:
[1] Il tempio-altare di Monte dโ€™Accoddi รจ un monumento unico nel bacino del Mediterraneo, massima espressione sacra della civiltร  prenuragica, a pochi chilometri da Sassari. Unico nel suo genere, questo Ziqqurat fa parte della cultura megalitica dellโ€™isola ove sono tantissimi, di diverse tipologie, e sparsi su tutto il territorio i monumenti di pietra che testimoniano la millenaria storia degli antichi sardi. Fonte: Sardegna turismo.
[2] l tumulo di Barnenez in pietra a secco risale probabilmente al 4850-4450 a.C. ed รจ, finora, la piรน antica costruzione megalitica continentale a noi nota. Andrรฉ Malraux, celebre scrittore e politico francese, affermรฒ che questo sito, per la sua grandezza e la sua antichitร , meriterebbe il nome di โ€œPartenone della preistoriaโ€.
[3] A. Cofrancesco, geologo, comunicazione personale.
[4] G. De Benedittis, M. Gaggiotti, M. Matteini Chiari, Saepinum-Sepino, Ed. Enne, 1984.
[5] S. Capini, P. Curci, M. R. Picuti, Fana, Templa, Delubra, Corpus dei luoghi di culto dellโ€™Italia antica, Regio IV: Alife, Bojano, Sepino, College de France, 1983. Cfr.: M. Buonocore, Tra le iscrizioni di Sepino, in: E. Solin, Le epigrafi della Valle di Comino, Atti del X Convegno Epigrafico Cominese, Sora 1 giugno 2012, San Donato Val di Comino (FR) 2014, pp. 9-26; G. Fiorelli, Sepino, NSA, 1880, 179-183; M. Matteini Chiari, Il territorioLa cittร Il periodo preromanoIl lato lungo Nord orientaleIl lato corto Sud orientale, in: Saepinum 1982, 9-13; 15-26; 75-87; 117-125.
[6] La โ€œnascita del Sole Invicibileโ€ (Dies Natalis Solis Invicti) era una celebrazione dedicata a Mitra, identificata con il dio romano Sol o il Sole. โ€œSol Invictusโ€ era un culto antico, originario della Persia, ma venerato principalmente a Roma, da dove ha anche ricevuto il suo nome. Il culto fu introdotto dallโ€™imperatore Aureliano nel 274 d.C. Festive era dedicato a Mitra, identificato con il dio romano Sol, che significa il Sole. La festa commemorava la sua nascita sulle montagne di Zagros. I Romani in quel giorno si donarono a vicenda ed esaudirono desideri; baciato sotto il vischio. Per sostituire le feste pagane, le autoritร  cristiane decisero di collocare la nascita di Cristo in questa data โ€“ questo รจ indicato dal commento al rapporto del XII secolo di Dionisio Bar Salibi, che dice che era usanza dei pagani celebrare questo giorno (25 dicembre) la nascita del Sole. Poichรฉ le persone erano abituate a celebrare la festa pagana, si decise di celebrare la nascita di Cristo il 25 dicembre. รˆ interessante notare che, nella litania del Santissimo nome di Gesรน (probabilmente fondata nel XV secolo), troviamo il nome di Gesรน โ€œil sole della giustiziaโ€.
[7] Quando si parla di azimut molti pensano che questa parola significhi โ€œdirezioneโ€, ma questo รจ inesatto perchรฉ lโ€™azimut non รจ una direzione ma un angolo. Lโ€™azimut di un certo oggetto, quindi, รจ lโ€™angolo, del quale tu sei il vertice, formato fra la linea della direzione Nord e la linea che va da te allโ€™oggetto. Lโ€™azimut si misura in gradi (in senso orario). Azimut 0ยฐ vuol dire che lโ€™oggetto si trova esattamente a Nord rispetto a te, azimut 90ยฐ che a te si trova ad Est, azimut 180ยฐ che si trova a Sud e cosรฌ via.
[8] Il De re rustica (piรน compiutamente De re rustica libri III), o Res rusticae, รจ unโ€™opera didascalica di Marco Terenzio Varrone, scritta in prosa nel 37 a.C..Rerum rusticarum libri tres, Recognovit Henricus Keil, Lipsiae, in aedibus B.G. Teubneri, in: Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana, 1889.
[9] G. Colomba, Sam Semir Osmanagich, Piramidi in Bosnia, intervista a, www.cure-naturali.it. Il dr. Sam Semir Osmanagich, bosniaco รจ laureato in Scienze Politiche, in Economia, con un master in Scienze Economiche Internazionali e un dottorato di ricerca in studi Maya.



Lorenzo Morone

Architetto e cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. ร‰ autore di un saggio sulle Forche caudine dal titolo: "Cominium Ocritum e le Forche caudine: una storia eretica", edito nel 2023.