
Premetto che in alcune mie pubblicazioni ho accennato a Napoli, quanto a storia e a cultura, e ne faccio ancora riferimento circa un argomento che attiene alla storia della medicina.1Ad esempio, a prescindere dai numerosi volumi attinenti all’argomento, di Eusapia Palladino, nello specifico, scrisse il professore di medicina Filippo Bottazzi, in Fenomeni medianici, Napoli, Perrella, 1909. Da qui la seguente noterella con tre fotografie, purtroppo per cause tecniche, non nitide come le originali; con annotati in prevalenza, per eventuali consultazioni, testi di più agevole reperimento; destinata, volendo, a chi non ha mai avuto l’opportunità di vedere ritratti di Eusapia e di Francesco o di leggere o di udir parlare dei due personaggi, in quanto di due personaggi si tratta, in particolare della cultura napoletana. Chiedo venia infine al gentile lettore, per essere entrato nello svolgimento del tema, perché in certo qual modo tocca anche me e perché non ho saputo fare altrimenti.
Ebbene, nel lontano 1958 frequentavo la facoltà di medicina e chirurgia, a Napoli, e una sera entrai in una chiesa di via Tribunali, a poca distanza e sul lato di strada opposto all’imbocco di via Atri; davanti l’altare, il sacerdote, rivolto ai fedeli, parlava di Francesco Zingaropoli e di Eusapia Paladino; l’argomento non mi interessava e uscii. Quei due nomi, però, rimasero impressi nella mia mente, in quanto Eusapia atteneva a Francesco e il cognome di questi era quello della mia famiglia materna. Nel 1997, passeggiando con mia moglie per via Luca Giordano, sempre a Napoli, vidi sopra una bancarella due copie del libro: Camille Flammarion, Eusapia Paladino la Medium. Dalla testimonianza di illustri scienziati, Milano Messaggerie Pontremolesi, 1989.2Opera tratta da Camille Flammarion, Les forces naturelles inconnues, Paris, Flammarion Ed,, 1907, traduzione di Luisa Mariani.Le acquistai.

Sette-otto anni orsono parlando del fatto con mia cugina Zingaropoli mi ricordò che Francesco era cugino di Carlo, nostro nonno,3Al riguardo, sembra opportuno rilevare, anche per quanto si dirà (cfr. testo e nt. 15) che, allo stato della ricerca, nel ‘700 la famiglia di Carlo, nato nel 1866, così come quella di Francesco era di Taranto e in ciascuna risultano due Valentino Zingaropoli.appassionato di fotografia; poi, da un album estrasse quattro immagini e me ne fece dono: di esse, tre raffiguravano Eusapia4In due, ritratta in trance. ed una Francesco. A casa, le misi in una copia del detto volume. Qualche mese or è, mi son capitate tra le mani e, da altro mio cugino Zingaropoli, ho appreso che quella di Francesco la “scattò Carlo, fotografo dilettante” come era solito definirsi, nella propria casa,5Ref. Ugo Zingaropoli , mail del 14- 6-2020 e del 18-6-2020. 6- Atto di nascita, in “Luce e Ombra”, Rivista mensile illustrata di Scienze Spiritualiste, Roma, via Varese 4, tel. 18-874, Anno XVIII, fasc. 3°-4°, maggio-giugno, 1918, p. 138. 7- Cfr. C. Flammarion, cit., pp. 13 e 88.al Vomero, a quanto mi sembra, da alcuni particolari – pavimento, fiori e parte della vetrata a piano terra – nel così detto giardino delle ortensie che dava su via già Cosimo Fansaga.
E passiamo al tema. Eusapia Palladino o meglio Eusapia Maria, figlia di Michele d’anni 28, contadino e di Irene Barbieri d’anni 22, era nata nella casa del genitore, in strada Torre, a Minervino, in terra di Bari, alle ore 19 del 20 gennaio del 1854.6Ref. Ugo Zingaropoli , mail del 14- 6-2020 e del 18-6-2020. 6- Atto di nascita, in “Luce e Ombra”, Rivista mensile illustrata di Scienze Spiritualiste, Roma, via Varese 4, tel. 18-874, Anno XVIII, fasc. 3°-4°, maggio-giugno, 1918, p. 138. Rimase orfana pure del padre nel 1862 e manifestò capacità medianiche per la prima volta a 13-14 anni, l’età della pubertà; poi non volle più saperne per una decina d’anni.7Cfr. C. Flammarion, cit., pp. 13 e 88 Come raccontò lei stessa, aveva prestato servizio in paese fino al 1871 quando venne a Napoli sempre come domestica presso una ricca famiglia. Un giorno che il proprietario e altre persone che si interessavano di spiritismo provarono se qualcuno fosse stato in grado di far ballare i tavolini e la invitarono a partecipare, anche lei pose le mani su di un tavolo ed esso, dopo poco, si mosse con violenza. Pertanto la presentarono, al professor Damiani che mise la medium a pensione presso gente di fiducia. In breve la giovane si rivelò tanto abile da far sedute con persone della scienza, con ecclesiastici e con autorità di pubblica sicurezza. Nel ’72 fu condotta a Roma, ma l’anno dopo volle ritornare a Napoli e vi proseguì nella sua attività. Nel 1885, si maritò con tal Raffaele Del Gais che conosceva da tempo; costui, per un certo periodo non condivise l’azione competitiva della consorte in quanto, meccanico e stagnaro, utilizzava, lui, il proprio mestiere per trucchi spiritici.8Enrico Carreras, Eusapia Palladino (La vita), in “Luce e Ombra”, cit., fasc. 5°-6°, marzo-giugno, 1918, pp. 134-138.

Negli anni, la fama di Eusapia si diffondeva per il mondo; numerosi scienziati di grande valore medici e no, eseguivano studi sul suo operare e diversi l’ebbero cara. Sui fenomeni della Palladino si scriveva in lingue differenti e tanto da costituire una biblioteca; eppure non mancavano polemiche riguardo i suoi poteri paranormali.9C. Flammarion, cit. pp. 9-10 e pass.E. Carreras, cit. Nondimeno, la medium più rinomata s’esibì a Milano, a Parigi, a Pietroburgo e perfino a New York.10Cfr. La casa degli spiriti e la medium più celebre del mondo in Marco Perillo, Misteri e segreti dei quartieri di Napoli, Roma, Newton-Compton, 2016.
Eusapia, celebre medium, non sapeva leggere né scrivere. Apparteneva ai medium retribuiti, sol perché, priva di beni di fortuna, si recava in questa o in quella città quando le pagavano almeno il viaggio e il soggiorno. Nel 1891si mostrò assai scontenta e annoiata, perché s’era detto e si diceva molto di lei, in differenti modi, in bene ma anche in male. Il 7 di giugno del 1906, malata agli occhi e riconoscente allo specialista che la curava a Parigi, si sottopose ad una seduta spiritica con evocazione della di lui suocera morta un anno prima; fu l’ ultimo esperimento dei tanti descritti dal Flammarion nel volume menzionato all’inizio.11Cfr. C. Flammarion, cit. pp. 9, 12, 107, nt. 1, 129-130, 169-171. Rientrata a Napoli, si sottopose a nuove prove.
È stato anche raccontato non poco, di inedito: qualcuno, molto avanti negli anni e degno di fede, rammenta di aver udito in famiglia, da testimoni oculari, che “Eusebia”– così veniva pure chiamata – “popolana napoletana, era la medium dell’Avv. Francesco Zingaropoli”, definito “spiritista” dal cugino Carlo. “La Palladino era ignorante, ma quando cadeva in trans, per le arti di Francesco Paolo” – il che induce a pensare a capacità ipnotiche di questi – “parlava con la lingua dell’anima captata, anche in latino, con la voce di uomo e” una volta, urlando, “di soldato in battaglia”; altra volta, distesa e soltanto con la testa e i piedi sopra supporti, sostenne il peso di una donna – zia del referente – sedutale sul ventre, e di ciò v’è – sempre scattata da Carlo – anche una foto. 12Ref. U. Zingaropoli, cit., mail del 9-5-2020 e del 14-6-2020 e tel. del 21-6-2020 ore 12, 45.
Ma torniamo a quanto è stato pubblicato. Nel 1910, Eusapia Palladino venne messa in disparte; visse in estrema povertà e morì in una meschina abitazione al piano terra nel borgo S. Antonio Abate, a Napoli,13Federico Quagliuolo, Eusapia Palladino La medium chemandò in crisi la scienza, storianapoli.it 25-5-2016. il 13 maggio 1918; eppure, numerosi furono gli attestati di stima ad opera di amici tra i quali Francesco Zingaropoli.14Cfr., in Google: Pino Cottarelli, wwwpositanonews.it 2018 /o6, Recensione ad Alexandra Rendhell, Eusapia Palladino. La medium star disperazione della scienza, Aperion Edizioni. Egli, in più, la ricordò ancora, in quella circostanza, con un articolo cui fece seguito il giudizio del tutto positivo del Flammarion su realtà e irrecusabilità dei fenomeni osservati.15Cfr. F. Zingaropoli, Eusapia Palladino. I presunti trucchi – La natura dei fenomeni, in “Luce e Ombra”, cit., XVIII, 5°-6°, maggio-giugno, 1918, pp. 149-164. Il giudizio di C. Flammarion, pp.164-165.

Francesco Zingaropoli, o meglio Francesco Paolo Raimondo Giovanni Gaspare Baldassarre Melchiorre, figlio di Valentino originario di Taranto con domicilio a Napoli in via Santo Spirito 49, e di Maria Teresa Caracciolo di Torchiarolo, era nato il 9 febbraio 1860, alle ore otto antimeridiane.16Atto di nascita, ms. del 10 febbraio1860. Cfr. pure nt. 2. Laureatosi in giurisprudenza, si interessò attivamente di fenomeni medianici, fra studiosi italiani e stranieri, e trattò finanche delle sensazioni al termine della vitae de “La dolcezza della morte” in una conferenza del 1902.17Cfr. Dario De Santis, La morte e la psicologia. Gli studi sulle ultime sensazioni della vita nel primo novecento, pp. 331-347, in Francesco Paolo De Ceglia, a c.d., Storia della definizione di morte, Milano, Franco Angeli, 2014, Parte Terza, p. 336.
Il 2 di dicembre del 1906 dichiarò, per iscritto, che era avvocato, domiciliava ancora in Vico S. Spirito 52 e, col dottor Ferruzzi, medico chirurgo domiciliato a Taverna Penta, e col medium Bartoli dei duchi di Castelpoto, aveva condotto un’indagine su fenomeni metapsichici, in una casa disabitata in via Vittoria e ne aveva inviata la relazione alla Società di Ricerche Psichiche di Milano.18Cfr. Per la ricerca psichica. Scrittura diretta in “Luce e Ombra”. Rivista mensile illustrata di Scienze Spiritualiste, Direzione e amministrazione Milano via Cappuccini, 18, Tel. 87.00, VII, 1907, pp. 26-27. Quanto sopra riferito sulle di lui “arti” induce a pensare che abbia praticato anche l’ipnosi, almeno tra amici.
Intanto, diventava scrittore assai produttivo di testi, dai titoli eloquenti, su spiritismo, occultismo e magia.19Cfr. in Google: Mauro Giancaspro, Non solo libri nella bibliotecaGirolomini, Focus in “Accademie & biblioteche d’Italia” trimestrale di cultura, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, anno VIII, 3-4 / 2013, pp. 51-59. Di lui vennero dati alle stampe, dal 1904 al ’41, non pochi scritti tra monografie, prefazioni, traduzioni e articoli; fu direttore di “Mondo Occulto”, Rivista Iniziatica Esoterica-Spiritica, in Napoli, per la Società Editrice Partenopea, fondata da Giuseppe Garibaldi Rocco20Cfr., in Google, Francesco Zingaropoli, Iniziazione antica, fonte: “ Riflessi d’iride nell’acqua” di Maddalena Capiferro Giuseppe e Guzzo Cristian. nel 1921 e la più famosa del genere negli anni 1921-1939 e 1946 -1947; rimase sempre, a Napoli, direttore di Mondo Occulto, nonché autorizzato a esprimere punti di vista e opinioni per la Società Psichica Internazionale.21Michele Beraldo,in AA.VV., Esoterismo e Fascismo,a c.d. Gianfranco de Turris, edMediterranee, 2006, p. 283. Collaborò per la pagina culturale del “Roma”;22Ref. U. Zingaropoli, cit., mail del 9-5.2020. nel ‘40 scriveva ancora, come si evince da sue prefazioni e traduzioni e da un’opera sulla preghiera come emanazione tra finito e infinito.23Cfr. nota 20, cit.
E qui, per concludere, dovrei segnare una data, come si fa di solito per le biografie; ma lo evito,24Dico tuttalpiù che, come riferitomi,è possibile leggerla nel cimitero di Capodichino a Napoli, sopra una tomba posta dietro la stele di Enrichetta Zingaropoli, zia di Carlo, non lontano dalla cappella Zingaropoli. Ref. U. Zingaropoli, cit., mail del 9-5-2020. nella speranza che vi provveda, come dal titolo, chi intenda rivedere e rendere completa questa nota.
___________
[1] Ad esempio, a prescindere dai numerosi volumi attinenti all’argomento, di Eusapia Palladino, nello specifico, scrisse il professore di medicina Filippo Bottazzi, in Fenomeni medianici, Napoli, Perrella, 1909.
[2] Opera tratta da Camille Flammarion, Les forces naturelles inconnues, Paris, Flammarion Ed,, 1907, traduzione di Luisa Mariani.
[3] Al riguardo, sembra opportuno rilevare, anche per quanto si dirà (cfr. testo e nt. 15) che, allo stato della ricerca, nel ‘700 la famiglia di Carlo, nato nel 1866, così come quella di Francesco era di Taranto e in ciascuna risultano due Valentino Zingaropoli.
[4] In due, ritratta in trance.
[5] Ref. Ugo Zingaropoli , mail del 14- 6-2020 e del 18-6-2020.
[6] Atto di nascita, in “Luce e Ombra”, Rivista mensile illustrata di Scienze Spiritualiste, Roma, via Varese 4, tel. 18-874, Anno XVIII, fasc. 3°-4°, maggio-giugno, 1918, p. 138.
[7] Cfr. C. Flammarion, cit., pp. 13 e 88)
[8] Enrico Carreras, Eusapia Palladino (La vita), in “Luce e Ombra”, cit., fasc. 5°-6°, marzo-giugno, 1918, pp. 134-138.
[9] C. Flammarion, cit. pp. 9-10 e pass. E. Carreras, cit.
[10] Cfr. La casa degli spiriti e la medium più celebre del mondo in Marco Perillo, Misteri e segreti dei quartieri di Napoli, Roma, Newton-Compton, 2016. [11] Cfr. C. Flammarion, cit. pp. 9, 12, 107, nt. 1, 129-130, 169-171.
[12] Ref. U. Zingaropoli, cit., mail del 9-5-2020 e del 14-6-2020 e tel. del 21-6-2020 ore 12, 45.
[13] Federico Quagliuolo, Eusapia Palladino La medium chemandò in crisi la scienza, storianapoli.it 25-5-2016.
[14] Cfr., in Google: Pino Cottarelli, wwwpositanonews.it 2018 /o6, Recensione ad Alexandra Rendhell, Eusapia Palladino. La medium star disperazione della scienza, Aperion Edizioni.
[15] Cfr. F. Zingaropoli, Eusapia Palladino. I presunti trucchi – La natura dei fenomeni, in “Luce e Ombra”, cit., XVIII, 5°-6°, maggio-giugno, 1918, pp. 149-164. Il giudizio di C. Flammarion, pp.164-165.
[16] Atto di nascita, ms. del 10 febbraio1860. Cfr. pure nt. 2.
[17] Cfr. Dario De Santis, La morte e la psicologia. Gli studi sulle ultime sensazioni della vita nel primo novecento, pp. 331-347, in Francesco Paolo De Ceglia, a c.d., Storia della definizione di morte, Milano, Franco Angeli, 2014, Parte Terza, p. 336.
[18] Cfr. Per la ricerca psichica. Scrittura diretta in “Luce e Ombra”. Rivista mensile illustrata di Scienze Spiritualiste, Direzione e amministrazione Milano via Cappuccini, 18, Tel. 87.00, VII, 1907, pp. 26-27.
[19] Cfr. in Google: Mauro Giancaspro, Non solo libri nella bibliotecaGirolomini, Focus in “Accademie & biblioteche d’Italia” trimestrale di cultura, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, anno VIII, 3-4 / 2013, pp. 51-59.
[20] Cfr., in Google, Francesco Zingaropoli, Iniziazione antica, fonte: “ Riflessi d’iride nell’acqua” di Maddalena Capiferro Giuseppe e Guzzo Cristian.
[21] Michele Beraldo, in AA.VV., Esoterismo e Fascismo, a c.d. Gianfranco de Turris, ed Mediterranee, 2006, p. 283.
[22] Ref. U. Zingaropoli, cit., mail del 9-5.2020.
[23] Cfr. nota 20, cit.
[24] Dico tuttalpiù che, come riferitomi, è possibile leggerla nel cimitero di Capodichino a Napoli, sopra una tomba posta dietro la stele di Enrichetta Zingaropoli, zia di Carlo, non lontano dalla cappella Zingaropoli. Ref. U. Zingaropoli, cit., mail del 9-5-2020.
Archeologa classica. Lavora presso l’Università del Salento.
Antonella Selvaggio
Architetto, libero professionista. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e aspetti legati all’architettura del paesaggio. Dal 2021 è Consigliere dell’ordine degli Architetti della Provincia di Benevento. Ha partecipato a Mostre sul restauro architettonico e a numerose iniziative riguardanti la promozione territoriale.
Vive a Morcone. Presidente Italia Nostra Matese Alto Tammaro.
Dottore di ricerca in Ingegneria Elettronica ed informatica presso l’Università degli Studi di Napoli. Ha Svolto attività didattica presso l’Università Federico II. Vive a Telese.
Laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dirigente amministrativa presso l’Università del Molise.



Andrea Ciervo nato a Caserta il 12.10.1975. Presbitero dal 24 novembre 2012 già Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, con una tesi di Diritto Ecclesiastico sui Risvolti dei Patti Lateranensi col prof. Mario Tedeschi…tirocinante poi presso Studio Notaro in via Mezzocannone di Napoli…consegue il Baccalaureato presso l’Aloysianum di Padova nel 2007 con una tesi sulla Religione in Immanuel Kant col prof. Secondo Bongiovanni. Si Laurea in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’ Italia Meridionale sezione san Tommaso nel 2012 sempre “Summa cum laude”
Presidente dell’Associazione culturale “La Biblioteca del Sannio”, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” con una tesi sulla metadatazione della cartografia storica. Giornalista e direttore di Canale Sassuolo. Già docente a contratto di Lingua e Cultura Spagnola e Global History, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo vanvitelliano, è attualmente tutor di Storia Contemporanea e Storia dei Partiti e Movimenti politici.






Farmacista. Dopo la laurea ha conseguito un master biennale e un corso di perfezionamento, approfondendo le conoscenze in ambito fitoterapico, micoterapico e nutraceutico, con la pubblicazione del lavoro di tesi sulla rivista di divulgazione scientifica di medicina naturale ‘Scienza Natura’ del Prof. Ivo Bianchi. Attivo nel sociale, è membro del Rotary Club Valle Telesina ed è amante dello sport e della natura. Innamorato del proprio territorio, ha iniziato a coltivare l’interesse per la storia locale.
Nato a Ponte, dove risiede. Dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato. Cultore di storia locale con particolare attenzione al periodo medievale. Ha pubblicato “Ponte tra Cronaca e Storia”, “Domenico Ocone, quarant’anni di storia pontese…”, “Le Vie di Ponte tra Storia e Leggenda”. Collabora con varie associazioni culturali.
Nato a Telese Terme ma originario di Amorosi è stato allievo del filosofo Massimo Achille Bonfantini. Laureato in Semiotica e Filosofia del Linguaggio presso l’Università l’Orientale di Napoli. Dedica le sue ricerche prevalentemente allo studio della filosofia e della psicologia dell’inconscio, come dei nuovi percorsi conoscitivi applicati alle neuroscienze. Ha pubblicato Cento petali e una rosa. Semiosi di un romanzo storico (Natan, 2016), Filosofia hegeliana e religione. Osservazioni su Sebastiano Maturi (Natan, 2017) e, recentemente, il saggio dal titolo: Nel gioco di un’incerta reciprocità: Gregory Bateson e la teoria del “doppio legame” (Ediz. Del Faro, 2020).
Musicista. Maestro di clarinetto ed orchestrale. Studioso di storia della filosofia e del ‘700 napoletano. Esperto simbolista e autore di testi esoterico/filosofici.
Nato a Napoli e residente in Piedimonte Matese. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli e successiva specializzazione in Chirurgia generale all’Università di Modena è stato aiuto chirurgo presso l’ospedale civile di Piedimonte Matese e, dal maggio 1990, primario del reparto di Pronto Soccorso. Attualmente è pensionato. Dal 1° giugno 1978 è socio corrispondente dell’Associazione Culturale Italo Ispanica “C. Colombo – Madrid”. Negli anni 1972-73, in collaborazione con altri, ha pubblicato alcuni articoli specialistici su riviste mediche. Cultore di storia e tradizioni locali ha pubblicato studi su vari Annuari e collane dell’Associazione Storica del Medio Volturno (sodalizio del quale oltre che socio è stato in passato anche componente del consiglio direttivo) ed in altre riviste e quotidiani regionali.
Originario di Castelvenere. Già dipendente del Miur ora in pensione. Appassionato di Storia locale ed animatore di gruppi per la diffusione della lingua e delle tradizioni di Castelvenere.
Esperta di Comunicazione Istituzionale; in particolar modo di Social Media Policy e e di politiche agroalimentari legate all’economia di piccola scala per Slow Food, in Campania e Basilicata. Suoi contributi in ambito associativo sono legati a tradizioni e culture della terra e del territorio. Ha effettuato training in storiografia in Francia.
Dottore in Archeologia e Scienze Storiche, ha svolto diverse campagne di scavo alla necropoli del Cigno a Macchia Valfortore (CB), con l’Università degli studi di Napoli Federico II e alla necropoli di Crocifisso del tufo a Orvieto (TR), con il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano e l’ Università dell’Arizona. È attuale vice Presidente della Pro Loco di Sant’Agata dei Goti (BN) dove svolge anche la funzione di OLP per il Servizio Civile Universale. È giornalista tirocinante presso la testata QuasiMezzogiorno. Sì è occupato di alcuni ambiti di archeologia della produzione del Sannio caudino. Attualmente s’interessa alle istituzioni sociali e militari del Medioevo. È vice Presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino.
Cultore di storia locale e delle tradizioni del suo paese. Autore del saggio “Notizie storiche ed urbanistiche di Cerreto antica” in cui ha ricostruito l’antico borgo distrutto dal terremoto del 1688.
Dottore in Legge ed autore di ricerche di Storia Locale. Ha partecipato al progetto “Un museo a colori” avente il fine di far conoscere il museo di arte ceramica di Cerreto Sannita. Le mansioni svolte sono state quelle di guida museale e bibliotecaria, e redazione di progetti e lavori di gruppo con gli altri volontari. Ha scritto un saggio nella Antologia dedicata al bicentenario della nascita di Michele Ungaro, edita dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita.
Già sindaco di Caiazzo, dopo aver conseguito la maturità scientifica, rivolge il suo impegno politico alle battaglie del Partito Radicale, soprattutto nel campo della tutela dell’ambiente e in quello per una giustizia giusta. Nel 1980 viene eletto consigliere comunale a Caiazzo, città in cui vive, in rappresentanza della “nuova sinistra”. Nel 1982 aderisce alla Lega per l’Ambiente, promuovendo diverse iniziative per la tutela del fiume Volturno e per il recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Caiazzo. Tra il 1987 e il 1994 è Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino. Nel 1994 viene eletto sindaco di Caiazzo con la lista civica “Rinascita Caiatina”. Rieletto nel 1998, si adopera per una crescita socio-economica della città; realizza un programma pluriennale, che viene selezionato anche da “Sviluppo Italia” SpA per la costituzione di un Laboratorio di sperimentazione per lo sviluppo locale. Presidente dell’Associazione “Città Paesaggio” dal 2003, è coordinatore del progetto “Per una Carta dei paesaggi dell’olio e dell’olivo”, realizzato d’intesa con l’Associazione nazionale “Città dell’Olio”. Nel 2007 aderisce a Slow Food, dedicandosi soprattutto alla salvaguardia delle piccole produzioni agricole. Ha pubblicato con le Edizioni 2000diciassette: La Memoria e L’Oblio, un saggio sull’eccidio di Caiazzo durante l’ultimo conflitto mondiale.
Medico di Pronto Soccorso ed Emergenza Cultore di Storia Locale ha scritto il saggio: Telesia 1349 Peste e Terremoto edizioni duemiladicessette, 2016, Cartoline da Telese ed. Unione Filatelica Beneventana, 2009; Castelvenere Valdese insieme a P. Carlo Ed. Realtà Sannita, 2016; Officine Massoniche e Vendite Carbonare in Area Sannita insieme a F. Pace, edito dall’ASMV nel 2019. Ha scritto nell’Antologia sulla vita di Michele Ungaro edito dalla Società di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita nel 2019.ha in corso di pubblicazione un libro di poesie. Dirige la collana di poesie della Casa Editrice FioriDiZucca. Presidente pro-tempore dell’Istituto Storico del Sannio Telesino. Premio Upupa 2017 e 2019 per gli studi di storia locale.
Insegnante, vive a Caiazzo. È Presidente del’Associazione Storica del Caiatino.
Maestro elementare, appassionato studioso e cultore di Storia Locale.
Biologo residente a Telese Terme. Cultore di storia locale con particolare riferimento alla storia del periodo sannitico. È autore del saggio “La Leonessa e il fenomeno luminoso nella grotta di Sant’Angelo” edito da Fioridizucca nel 2022.
Sannita di origini e toscano d’adozione. Medico anestesista, ha coltivato con interesse e particolarmente studiato la “Terapia del dolore”. Di tale disciplina è stato per lunghi anni docente all’Università di Siena. Ha avuto anche esperienze di insegnamento all’estero (Bobigny Paris nord, Accademia Russa delle Scienze mediche, Accademia Lettone di Scienze odontoiatriche). Ufficiale medico dell’Esercito italiano, è appassionato di esoterismo, di cultura e tradizioni popolari. E’ autore di saggistica. Ha recentemente pubblicato saggio su “Massoneria, relazioni umane e comunicazione tecnologica” edito da Fioridizucca edizioni.
Giornalista professionista. Scrittore di romanzi e direttore di diverse testate radio televisive. Fondatore del sito: Neifatti.it
Medico specialista in oncologia e cure palliative è autore principalmente di pubblicazioni scientifiche di settore in lingua inglese ed italiana. È stato inoltre relatore
Laurea magistrale in Lettere. Docente a Prato. Ha approfondito gli eventi storici che portarono alla “Marcia della fame” del 1957 nei comuni del Valfortore sannita. Ha scritto il “Catasto Onciario della Terra di San Salvatore”.
Medico e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con riviste di carattere storico. Ha pubblicato una Vita di San Leucio, il libro: “Da Casale a Comune” e la Storia della Parrocchiale Santa Maria Assunta di San Salvatore Telesino. Ha partecipato all’Antologia “Dieci Medici Raccontano”, che ha ottenuto il “Premio Rufolo 2019”. Premio Olmo 2009 per il romanzo storico «L’ultima notte di Bedò», è anche autore di alcuni saggi sulla Storia della Medicina tra cui uno studio sulla Depressione dal titolo «Il potere misterioso della bile nera, breve storia della depressione da Ippocrate a Charlie Brown». Nel 2024 ha pubblicato “Fu la peste” e “Islam a Telesia” per ABE Editore Napoli. Fondatore e Direttore Editoriale della Casa Editrice Fioridizucca.
Studioso della storia del Risorgimento e cultore del periodo Borbonico, ha recentemente collaborato con un suo scritto all’antologia biografica dedicata a Michele Ungaro. Ha in corso un saggio su Sanchez De Luna, un Vescovo del ‘700.

Scrittore, poeta e divulgatore culturale. Medico di continuità assistenziale. Autore di diversi saggi storici e racconti. Ha partecipato all’antologia “Dieci Medici Raccontano”. Fondatore del Premio Nazionale Olmo che tutti gli anni si svolge in Raviscanina (Ce).
Dottore in Lettere. all’Università di Salerno, indirizzo “storico medievale”. Si è poi laureata in Scienze della Formazione primaria all’Ateneo di Campobasso. Studiosa della storia della sua città. Lettrice instancabile di autori italiani e stranieri, si occupa della formazione di piccoli lettori e poeti. È insegnante nella Scuola Primaria da quindici anni. Ha sperimentato innovative metodologie di approccio alla lettura utilizzando le nuove tecnologie che hanno portato alla pubblicazione di una ricerca dal titolo: TIC e DSA. Riflessioni ed esperienze sulle nuove frontiere della pedagogia speciale, Ed. EriksonLive. La storia locale e la ricerca accurata le ha permesso di pubblicare anche un Saggio in storia medievale sull’assetto urbano e riorganizzazione del territorio della Benevento nei sec. XI e XII. Animatore culturale, scrive poesie per fermare in foto-scritte, attimi di vita.
Medico di Emergenza territoriale residente in Puglianello. Ha collaborato all’opera Dieci Medici Raccontano.
Lorenzo Piombo, medico psichiatra, dirigente del Dipartimento Salute Mentale della ASL di Benevento. Ricercatore e studioso di storia. Vive e opera a Morcone.
Avvocato. Patrocinante in Cassazione. Scrittore di Storia Locale. Opera a Guardia Sanframondi.
Promotore culturale dell’area di Faicchio. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Economia. È dirigente d’impresa a Milano nel settore delle borse valori e mercati finanziari. Ha scritto diversi articoli sulla stampa finanziaria nazionale, tra cui il Sole 24 Ore ed Investire. È appassionato di cultura locale, ha vinto il premio Prosa IX Premio letterario dell’Associazione Storica del Medio Volturno. Titolare delle strutture ricettive “Magie del Sannio” ha dato vita anche al “Piccolo Museo privato di Faicchio Magie del Sannio”.
Dottore in Storia. Autore di un saggio storico, conseguente a ricerca d’archivio, sul suo Comune dal titolo: Faicchio 1920 – 1946 dall’avvento del Fascismo alla nascita della Repubblica, 2016.
Medico ed esperto di storia della gastronomia.
Architetto e docente. Appassionato cultore di Storia Locale in Cerreto Sannita, città in cui vive. Ha come campi di interesse gli insediamenti abitativi sanniti. Collabora con il Blog dell’Istituto Storico del Sannio di cui è socio fondatore. È autore del saggio “Cominium Ocritum e le forche caudine: una storia
Studioso del ‘700 napoletano e dell’epopea di Federico II ha approfondito in modo particolare le influenza arabe sull’architettura napoletana. Studioso di suffisso e di religioni orientali.
Medico del Lavoro. Regista teatrale. Giornalista pubblicista. Fondatore di “Byblos”, la biblioteca del Sannio. Scrittore e divulgatore della storia e dei personaggi del Sannio, ha pubblicato “A tavola nel Sannio”, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento; “Dietro la Leggenda” (2016), una raccolta di racconti ispirati a fiabe e a leggende del Sannio. Nel 2017 ha pubblicato “Samnes”, un romanzo storico sull’epopea sannita. Ha curato la trascrizione del manoscritto e la stampa dei tre volumi delle “Memorie storiche di Cerreto Sannita per Arcidiacono Nicola Rotondi”. Nel 2019 ha pubblicato “Guida alla Valle Telesina e al Sannio”. Ha pubblicato “Il delitto del pozzo dei pazzi”, un medical-thriller ambientato nel primo ‘900 nell’ospedale degli Incurabili di Napoli. È autore della “Storia di Cerreto dalla preistoria alla seconda guerra mondiale (2022) e di “Fiabe e Favole in cerretese”, edito da Fioridizucca. (2023).
È nato e vive a Castelvenere. Già docente di materie letterarie nella scuola statale, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, pagine di ricerca letteraria, studi relativi alla cultura popolare. È presente in antologie, dizionari bio-bibliografici e testi scolastici. Appassionato si storia e di tradizioni locali, è membro di associazioni culturali nazionali. I suoi versi hanno ricevuto giudizi positivi da parte della critica e in concorsi letterari si è classificato ai primi posti.
Giornalista Pubblicista. Esperto di Enologia, collabora a diversi siti web del settore. Collaboratore del blog lucianopignataro.it è responsabile dell’Ufficio Stampa del Sannio Consorzio Tutela Vini. 
Infaticabile animatore culturale dell’area del Caiatino e del Casertano. Allievo del prof. Galasso. Fondatore di Gruppi culturali dediti alla divulgazione della storia del Territorio, attualmente responsabile di Procedimento Unità Operativa Biblioteca civica e Archivio Storico del Comune di Caiazzo.